5
maggio

BOOM! TOP CHEF: ECCO I GIUDICI DEL NUOVO COOKING SHOW DEL CANALE NOVE

Annie Féolde, Mauro Colagreco, Giuliano Baldessari, Moreno Cedroni

Sarà il piatto forte dell’autunno del canale Nove. Forte di un adattamento in oltre 20 paesi del mondo e di numerosi premi conquistati, Top Chef si prepara a sbarcare nella “terra dei cuochi”. 4 chef stellati sono pronti ad animare una sfida all’ultima portata. DavideMaggio.it è in grado di svelarvi in anteprima assoluta chi sono le “8 stelle Michelin” decise a far brillare il tasto Nove.

La particolarità che balza all’occhio è la presenza nel quartetto di una donna, dopo anni in cui il binomio uomo – fornelli stellati ha imperversato in tv. Lei è Annie Féolde, autodidatta e prima esponente del gentil sesso in Italia ad aver conquistato tre stelle Michelin (e la quarta al mondo). Il suo ristorante principale si trova a Firenze ed è l’Enoteca Pinchiorri (il patron è suo marito).

Da Firenze ci spostiamo nel Veneto, precisamente a Barbarano Vicentino, per presentarvi Giuliano Baldessarri, una stella Michelin e proprietario del ristorante Aqua Crua. Classe 1977, è il più giovane del gruppo e ha avuto modo di affinare la sua cucina in Francia per alcuni anni.

Proprio il paese transalpino (Mentone per l’esattezza) ospita il Mirazur di Mauro Colagreco, terzo chef del programma. A quarant’anni l’italo argentino ha all’attivo due stelle Michelin, la nomina di «Cuoco dell’anno» dalla guida Gault & Millau ed è stato insignito dal governo francese della carica di Chevalier des arts et des lettres.

Completa il quartetto Moreno Cedroni. Nato ad Ancona nel 1964, è conosciuto per la sua capacità innovativa che l’ha portato a rivoluzionare il mondo del pesce crudo. Due le stelle Michelin, i suoi ristoranti sono: La Madonnina del Pescatore e Anikò a Senigallia, e Clandestino, sempre sull’adriatico.

Annie Féolde, Giuliano Baldessari, Mauro Colagreco Moreno Cedron sono dunque i giudici scelti da Discovery e Magnolia per le otto puntate (durata 90 minuti) del cooking show. Colpisce la scelta di puntare su volti pressochè sconosciuti al grande pubblico, proprio come era accaduto al debutto dell’italiano Masterchef. Ricordiamo che a differenza del programma di Sky Uno, nel confronti del quale il talent del Nove si pone come competitor, Top Chef mette in gara giovani cuochi professionisti, e non amatori; particolare che alza l’asticella delle creazioni culinarie.

Di seguito qualche informazione in più sui giudici della prima stagione di Top Chef.

ANNIE FÉOLDE
3 STELLE MICHELIN, RISTORANTE ENOTECA PINCHIORRI, FIRENZE
È la prima donna in Italia ad aver conquistato tre stelle Michelin (e la quarta al mondo). Annie Féolde è un nome nel panorama della ristorazione italiana, e non solo. La chef e moglie del patron di Enoteca Pinchiorri di Firenze vola spesso in Giappone, a Nagoya, dove da 8 anni il ristorante ha aperto una nuova sede. Quando suo marito nel 1972 le chiese di preparare aperitivi che accompagnassero i vini dell’Enoteca, non esitò un attimo. Sette anni dopo l’apertura la prima Enoteca si trasforma in un vero e proprio ristorante e lei, senza aver frequentato scuole o istituti alberghieri, impara a cucinare. E lo fa andando a “sbirciare” tra le cucine dell’hotel Negresco di Nizza, poi al San Domenico di Imola e da Josef Rostang a La bonne Auberge di Antibes. Annie è stata scelta dal comitato organizzatore Expo, nell’ambito del progetto “La Toscana si racconta”, come testimonial della regione.

GIULIANO BALDESSARI
1 STELLA MICHELIN, RISTORANTE AQUA CRUA, BARBARANO VICENTINO (VI)
Giuliano Baldessari nasce a Trento nel 1977. Circondato da alberghi e ristoranti, è lì che nasce la passione di Giuliano per la cucina e per l’ospitalità. Tornato in Italia dopo aver girato il mondo sulle navi da crociera, fa per più di due anni lo chef de partie da Aimo e Nadia a Milano, per poi trasferirsi in Francia per due stagioni alla corte di Marc Veyrat. È proprio in Francia che Baldessari incontra Massimiliano Alajmo, che lo porterà come sous-chef alle Calandre nel 2003. Dal maggio di quell’anno e per 10 anni Baldessari è il braccio destro di Alajmo, che diventa il suo maestro, oltre che amico. Nell’estate del 2013 Baldessari decide di tentare la grande avventura e di aprire un locale tutto suo: Aqua Crua. In poco più di un anno riceve il premio Miglior Cucina Creativa dell’Alpe Adria dalla Guida Magnar Ben, si aggiudica lo Sparkling Menu di Villa Franciacorta e gli viene riconosciuta, a fine 2015, la sua prima stella Michelin.

MAURO COLAGRECO
2 STELLE MICHELIN, RISTORANTE MIRAZUR, MENTON
Italo-argentino d’origine, classe ’76, Mauro Colagreco è chef e proprietario del ristorante Mirazur che si trova a Mentone in Costa Azzurra. Poco più di sei mesi dopo l’apertura del suo ristorante, Mauro Colagreco viene premiato come «Rivelazione dell’anno», una nuova categoria della guida Gault & Millau. Dopo di che, in meno di un anno, ottiene la sua prima stella Michelin. Nel 2009, Mirazur diventa ufficialmente uno dei migliori ristoranti al mondo, secondo la classifica S.Pellegrino dei 50Th Best Restaurant. In quello stesso anno, Mauro Colagreco viene anche nominato «Cuoco dell’anno» dalla prestigiosa guida Gault & Millau ed è quindi il primo chef non francese a ricevere il titolo. Nel 2010, Mirazur ottiene 4 toques Gault & Millau e nel febbraio 2012, Mauro Colagreco riceve la sua seconda stella Michelin, occupa il posto numero 24 nella lista S.Pellegrino dei 50Th Best Restaurant e viene nominato dal governo francese Chevalier des arts et des lettres. E’ per questo che Francois Hollande lo ha scelto per accompagnarlo nella visita al Presidente argentino Mauricio Macri.

MORENO CEDRONI
2 STELLE MICHELIN, RISTORANTI: LA MADONNINA DEL PESCATORE, CLANDESTINO, ANIKÒ
Moreno Cedroni è lo chef a 2 stelle Michelin che ha portato uno spirito avanguardista nella cucina italiana. Nato ad Ancona nel 1964, aprì appena ventenne il ristorante La Madonnina del Pescatore a Senigallia. Da allora, ha scritto vari libri tra cui Sushi & Susci, nel quale presenta il concetto di susci, ovvero un modo innovativo di reinterpretare il pesce crudo, che partì come imitazione dell’idea tradizionale del sushi giapponese per diventare, più tardi, un vero e proprio studio indipendente. Il regno del suo susci diverrà nel 2000 il Clandestino Susci Bar, proprio nel cuore del paesaggio più spettacolare della costa dell’Adriatico, Portonovo. Nel 2003 ha cominciato a produrre nel suo laboratorio Officina le rinomate conserve gourmet e nello stesso anno ha aperto la prima salumeria di pesce al mondo, Anikò, nella città di Senigallia. Nel 2010 si è unito a Moschino per creare una versione urbana del suo susci bar, il Clandestino Milano. Cedroni ha ricevuto vari premi e riconoscimenti tra cui il Sole di Veronelli, le Tre Forchette del Gambero Rosso e lo svedese Kungsfenan Seafood Award. E’ considerato uno degli chef italiani più innovativi, un vero enfant terrible della cucina internazionale che gioca tra le radici nella tradizione culinaria italiana e la vivacità del suo spirito innovativo.



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