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ottobre

SORCI VERDI: IL PEGGIOR INSULTO DI J-AX ALLA RAI

J AX e Maria De Filippi

Il peggior insulto alla Rai non sono stati gli 85 minuti infarciti di battutine e luoghi comuni sul servizio pubblico. Il peggior insulto alla Rai, J-Ax l’ha fatto mettendo in piedi Sorci Verdi. Altro che late show americani, l’appuntamento del lunedì sera di Rai2 è privo di ogni fondamento, ossia manca una scrittura valida e una conduzione in grado di render vivo quanto scritto. Quello che non manca è, invece, la pretenziosità degli intenti e delle battute che rende ancor più indigesto il “programma”.

J-Ax aveva promesso “distruzione” e rottura degli schemi ma si ritrova ad alimentare luoghi comuni, svelando di essere rimasto ancorato agli anni 90, quando conosceva il suo primo (il secondo è stato quello a The Voice) periodo d’oro. Gli sberleffi alla Rai o le battute sul berlusconisconismo, ormai, sono roba vecchia e fanno parte del “pensiero comune”; chi aspira a scardinare lo status quo avrebbe dovuto prendere di mira i veri potenti e le mode attuali. Perchè, ad esempio, non criticare le “licenze poetiche” di Breaking Bad, il “messia” Netflix o le serie “p0rno” HBO, considerato il target al quale il programma vorrebbe rivolgersi?! Molto più facile accodarsi alla massa, parlando di cose di cui si conosce per sentito dire e sputando nel piatto in cui si mangia senza un briciolo di autoironia.

Sorci Verdi: J-AX vs The Voice

Del resto, il “buongiorno s’è visto dal mattino”, ossia dalla stoccata grande come un macigno lanciata a The Voice nel modestissimo monologo iniziale:

(…) mi conoscete per essere stato uno dei coach di The Voice. Avete presente The Voice, quel talent che va in onda sempre qui su Rai2, in cui cantanti, che sperano di realizzare dischi di successo, giudicano talenti musicali che dischi di successo non li faranno mai: This is The Voice”.

Se l’uso del passato per parlare del talent sembra voler sancire l’addio al programma canoro (sarà della stessa idea quando il flop di Sorci Verdi sarà conclamato?), l’attacco è apparso gratuito e tutto fuorché ironico. Vuoi scherzare sul fatto che i talenti del tuo programma non hanno avuto successo? Bene, sposta la prospettiva sui coach incapaci di capire il talento, e su di te che – se tanto mi dà tanto – pur di vendere dischi sei finito a giudicare (ergo illudere) talenti che non faranno mai successo. Certo, avremmo in realtà evitato del tutto la critica al programma che lo ha riesumato, donandogli una seconda giovinezza, ma questa è un’altra storia ed è, ancor di più, questione di riconoscenza e sensibilità.

In una serata piena di frecciatine a The Voice, la Rai e Campo Dell’Orto (riferendosi al periodo ad MTV: “ha lanciato i Dari, non lo perdoneremo mai“) che abbracciano anche la tv italiana in generale – che sarebbe guidata da vecchi (quelli che gli hanno dato la possibilità di essere in video!) -, ecco arrivare Maria De Filippi. Ti aspetti, allora, che una donna così potente, motore della tv italiana e di un noto talent show, venga messa sulla graticola. E, invece, no. Quella che per Aldo Grasso è la “burattinaia dei poveri cristi”, qui è il personaggio da santificare con domande scottanti come “hai visto il culetto di Moreno su Instagram?“.

Il pupazzo irriverente le chiede, invece, se è severa con il figlio. A quel punto qualcuno si sarà chiesto se quel sorcio non fosse la Floradora di Paolo Limiti con il pelo tinto, altri – noi compresi – avrebbero voluto chiedere a J-Ax: “perchè non vai a fare il coach di Amici e non trasmetti Sorci Verdi su Witty?“. Alla povera Maria – che non riesce a tirarsi indietro – è toccato poi mettersi in gioco e cantare le strofe de Il Cile di Maria Salvador. Ecco, forse la Maria è veramente l’unica cosa che poteva rendere meno noiosa la visione di cotanta presunzione e incapacità nei confronti del mezzo televisivo.

Gli ascolti di Sorci Verdi

PS. L’esordio al 5.51% potrebbe sembrare quasi sufficiente se non fosse che il programma sia partito attaccato a Pechino Express per poi calare in share in netta controtendenza con quanto avviene normalmente per un programma di seconda serata che – ricordiamo -ha scodellato il suo pezzo forte (Maria De Filippi) solo a metà puntata.

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18 Commenti dei lettori »

1. kalinda ha scritto:

6 ottobre 2015 alle 17:33

Mi limito per educazione a dire ingrato poi invito la Rai a licenziarlo in tronco.



2. Giuseppe ha scritto:

6 ottobre 2015 alle 17:37

@mattia non credi che queste frecciatine a the voice e l’inciuciare con Maria siano un campanello d’allarme relativo al fatto che jax potrebbe avere un posto nel serale di amici ?



3. Mattia Buonocore ha scritto:

6 ottobre 2015 alle 17:38

@giuseppe non credo però bah chi può escluderlo.



4. Groove ha scritto:

6 ottobre 2015 alle 17:42

Condivido in toto. Programma del tutto inutile e senza un briciolo di sostanza.



5. fill ha scritto:

6 ottobre 2015 alle 18:22

altro che canone in bolletta…mi farei tagliare anche la luce per non dare spazio a sti fenomeni(:



6. a ha scritto:

6 ottobre 2015 alle 18:23

a me il punto più debole è sembrato j ax, non sa recitare i testi degli autori, non è il suo mestiere e si vede



7. Giovanni ha scritto:

6 ottobre 2015 alle 18:32

Viste le premesse, mi aspettavo qualcosa un miliardo di volte meglio. Se mi vieni a dire che trai ispirazione dai grandi conduttori televisivi come Letterman (tra l’altro poi a QCIC si è corretto dicendo: “Se dicevo Fallon o Kimmel i giornalisti non capivano un ca**o”, per la serie che accortosi di aver paragonato il suo aborto di programma a quel genio di Letterman, ha abbassato il tiro, dando però degli ignoranti ai giornalisti), io mi aspetto un talk show con interviste a personaggi famosi, in cui il conduttore fa batture su e con tali personaggi e magari fa anche dei giochi (vedi Fallon) con essi, e stop, fine, basta. Questo a grandi linee invece costituirebbe solo il nucleo di Sorci Verdi (e comunque, come scritto nell’articolo, non è minimamente vicino agli show americani), e attorno viene messa una miriade di cretinate che non fanno ridere che J-Ax spaccia come satira culturale ma che invece è perlopiù satira politica monocolore, becera e stra-usata, e anche dove ha parvenza di satira culturale, non è per niente sferzante, ma si basa sui luoghi comuni più comuni che esistano (perdonate il gioco di parole). Anzi, è talmente furbo che va a criticare, togliendosi però di dosso ogni responsabilità, The Voice, l’unico show che magari ancora lo prenderebbe a bordo (e l’unico in cui riesce abbastanza bene a fare qualcosa, ma anche lì a volte non si trattiene dal fare frecciatine sterili e già sentite, che puzzano di vecchio). E aveva pure lasciato intendere che preferirebbe continuare a condurre ’sto schifo piuttosto che ritornare a The Voice! Qui siamo alla menomazione, chiamate il manicomio.



8. Matteo G. ha scritto:

6 ottobre 2015 alle 18:34

Si crede dio in terra, quando sostanzialmente non è nessuno. Un’altra cosa che non sopporta è la sua propaganda politica. Sei un cantante (!), fai il cantante.
Mi vergogno di essere un suo concittadino.



9. Giovanni ha scritto:

6 ottobre 2015 alle 18:40

Aggiungo solo una cosa: ha anche avuto il coraggio di dire che show del come quelli americani già citati in Italia non esistono, ma non è vero. Chiambretti ha condotto molti show che seguivano questa scia, ed erano molto meglio.



10. kalinda ha scritto:

6 ottobre 2015 alle 19:41

Ringrazi The voice che gli ha fatto vendere due dischi in più.



11. Joelomu ha scritto:

6 ottobre 2015 alle 19:46

Per capire come mai certe domande inutili a Maria, basta pensare che l’ufficio stampa di Maria è lo stesso di Jax.



12. Mattrex ha scritto:

6 ottobre 2015 alle 19:58

insomma mi è un pò attapirato a quanto leggo, no?



13. Luciana ha scritto:

6 ottobre 2015 alle 21:33

Un inno all’ipocrisia e alla lecchinaggine nel senso più ampio



14. Marco Urli ha scritto:

6 ottobre 2015 alle 21:53

È un penoso tardo-freakkettone.



15. Nina ha scritto:

7 ottobre 2015 alle 09:31

Risultato ampiamente previsto.



16. toof ha scritto:

7 ottobre 2015 alle 14:38

Senza contare che fra i consulenti del programma risulta esserci Luca Aleotti, fratello di j ax, che cade nel più scontato vizio italiano: sistemare, anche solo temporaneamente, la famiglia. In Rai. La grande rottura contro il sistema borghese del buon j ax.



17. Vincenzo ha scritto:

9 ottobre 2015 alle 16:31

Bruttissimo programma, senza senso, pieno zeppo di parolacce, con lo sguardo fisso di j ax che legge un gobbo ma non si capisce quello che vuol dire.
j ax ha perso l’occasione di fare bella figura presentando con la sua parlantina un programma di musica.
La RAI faccia fare la SATIRA a chi la sa fare per mestiere, ad esempio a Giorgio Montanini!



18. ma? ha scritto:

10 ottobre 2015 alle 15:54

Basta guardare gli youtuber con più iscritti in italia e si capisce il perchè di questi programmi inutili e nauseabondi. “Renzi vuole mettere il canone rai in bolletta” cioè un furto senza pistola…..



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