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SE A SKY FOSSERO MENO PRESUNTUOSI…

di Davide Maggio

19/12/2013 - 17:03

SE A SKY FOSSERO MENO PRESUNTUOSI…

Sky - Santa Giulia (foto Digital Sat)
Sky - Santa Giulia (foto Digital Sat)

L’edizione migliore di sempre. La puntata più vista di sempre. Il numero di voti più alto di sempre. La presunzione più strabordante di sempre.

Lavorare alla comunicazione di Sky dev’essere davvero dura. Chè ingegnarsi ogni mattina per scovare il ‘meglio di sempre‘ non è mica roba da poco. Un lavoro certosino che glorifica e santifica tutto ciò che da Santa Giulia raggiunge le case degli abbonati alla piattaforma satellitare. Come se l’unica buona tv sia sfornata solo e soltanto da chi, sino a qualche tempo fa, non si occupava d’altro se non di diritti.

Ma, attenzione, il problema vero non sta tanto nella comunicazione ‘migliore di sempre’ di Sky, quanto – e soprattutto – in quei giornalisti che, incompetenti in materia, danno per buono tutto ciò che viene offerto quotidianamente in pasto alla stampa, senza filtrare alcunchè. E succede così che Xfactor, MasterChef e The Apprentice siano ciò che di più innovativo si possa vedere sul piccolo schermo italiano; succede così che i succitati programmi siano i meglio realizzati di sempre; succede così che i medesimi show siano i più interattivi della Penisola; succede così che – questa è forte – cantanti, cuochi e business men made in Sky siano incredibilmente visti nel BelPaese. Anche quando il medesimo programma canoro, in onda sulla tv pubblica, totalizzava ascolti notevolmente più alti (e si diceva che andasse male) rispetto a quelli attualmente riportati dall’ “ammiraglia” della piattaforma di Murdoch.

“Va in onda su un canale a pagamento” si dirà. Appunto. Il problema sta tutto nella (mancata) contestualizzazione, che a Sky non è sicuramente di casa. Perchè il fatto che i programmi di punta della rete siano ben confezionati, ben realizzati e di sicuro appeal non è in discussione. Anzi, onore al merito. Ciò che fa sorridere è l’ossessiva rincorsa ai numeri e alla ‘fama’ delle generaliste, quando, forse, sarebbe più opportuno prendere consapevolezza della nicchia satellitare ed essere ben orgogliosi proprio di quella. Anche perchè – con ogni probabilità – la stragrande maggioranza degli italiani di XFactor, MasterChef e The Apprentice non conosce nemmeno l’esistenza. Ma i giornali (e anche qualche testata online) lodano, celebrano, consacrano e ancora lodano, celebrano, consacrano. Con pezzi che, considerata la platea e la natura della piattaforma, sembrano quasi degli messaggi promozionali.

D’altronde, se per presentare un programma in partenza offri un soggiorno nel lussuoso resort di Briatore a Malindi (sede della seconda stagione di The Apprentice, va detto), è difficile, poi, che gran parte dei giornalisti convocati non sia riconoscente per la pausa di sole e mare, offerta nel bel mezzo dell’inverno. E a proposito della trasferta keniota, un’altra considerazione è certamente da fare. Come mai un gruppo che si riempie tanto la bocca di interattività, web e social, agli eventi di ‘serie A’ il web lo ignora del tutto, preferendo sempre e comunque la carta stampata, ormai sempre più straccia?

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59 commenti su "SE A SKY FOSSERO MENO PRESUNTUOSI…"

  1. Va bene vendere il prodotto ma lodarsi troppo risulta spesso stucchevole. Mi sembra che Sky punti spesso ad autocelebrarsi ritenendo i i propri programmi "unici e veri": ma chi lo decide??? Il pubblico può fare le proprie valutazioni senza che vengano in alcun modo imposte con arroganza.

  2. Sky pecca di presunzione? ma allora il tg5 quando ad ogni 2 per 3 ci sbatte in faccia i finti successi dei suoi programmi quella non è presunzione? o quando lo fa leone su twitter quella non è presunzione? Se i giornalisti poi preferiscono parlare di X factor di sky piuttosto che di Io canto, ci saranno dei motivi. Se i giornali preferiscono parlare di Masterchef piuttosto che de la prova del cuoco dei motivi ci saranno... Sono trasmissioni curate nel minimo dettaglio che raggruppano una buona fetta di abbonati. Cosa che non riescono a fare a mediaset nonostante gli show pomposi.

  3. Preferisco l'esagerazione di Sky al niente di Rai e Mediaset. Sono orgogliosamente un abbonato che da 4 anni ignora completamente quella tv noiosa e ripetitiva. E' vero che i numeri di Sky sono nettamente inferiori a quelli della tv noiosa e ripetitiva ma che male c'è nel volersi esaltare? Si occupavano solo di diritti tv e adesso fanno anche tv con produzioni originali e non e a quanto pare gli riesce molto bene. Non capisco il senso di questo articolo. Ditemi di cosa deve vantarsi la tv generalista. Di Barbara D'Urso? Mara Venier? Maria De Filippi? Di stelle che ballano e di vecchi che si rimorchiano? Una televisione bellissima. Ma ne faccio volentieri a meno. Mi tengo le esagerazioni di Sky. Almeno quando accendo la tv sicuro non mi annoio.

  4. "Ciò che fa sorridere è l’ossessiva rincorsa ai numeri e alla ‘fama’ delle generaliste, quando, forse, sarebbe più opportuno prendere consapevolezza della nicchia satellitare ed essere ben orgogliosi proprio di quella." sky deve fare la tv satellitare, non rincorrere la generalista.

  5. Anch'io concordo con Marco. Badate bene il post ci sta tutto, perché la presunzione crea orticaria, ma sarebbe stato più giusto attaccare la presunzione senza citare gli ascolti. E' da ieri sera che volevo fare questa provocazione, si fa per scherzare ... @ Mattia e Davide: immaginate che razza di comunicato stampa sarebbe stato, se sky avesse detto che avevano fatto solo poco più di 1 milione di telespettatori, un ascolto modesto considerato che Mission aveva fatto 2.800.000, Il peggio Natale della mia vita quasi 6 milioni, Santoro 2.850.000 .... e chiudendo piangendosi addosso e magari scrivendo: ... e che cazz°, le fortune capitano sempre agli altri!!! Sarebbe stato un comunicato stampa ... sui Genesis (!!!), modesto come piace a voi ed io mi sarei piegato in due dal ridere ;D

  6. Grande Marco, finalmente qualcuno che sta dalla parte di sky, nei prossimi anni vedrete che crescerà ancora, i canali fox sono solo l'inizio dell'evoluzione televisiva, per crescere servirà anche cambiare nome (ancora) e dopo tele più, stream e appunto sky, avremo fox international channel (FIC) che cambierà (ovviamente in meglio) la tv italiana rendendola internazionale.

  7. Concordo quasi in toto con @marco.. ;)

  8. La rivoluzione è stata ANCHE sky. Ad esempio senza sky, l'HD non sapremmo manco cos'è in Italia, te lo assicuro. Ma anche il fatto dei palinsesti personalizzabili, e tutte le introduzioni tecnologiche ecc...