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Roberta Valente osa, ma è insopportabile
di Stefania Stefanelli
14/04/2026 - 13:26
© Biancamano e Spinetti Comunicazioni
2.9 /5
Partiamo dalla buona notizia: pochi giorni fa abbiamo scritto di quanta poca originalità ci sia nella serialità nostrana e arriva Roberta Valente – Notaio in Sorrento a spiazzarci. Sì, perchè la nuova serie di Rai 1 sotto diversi punti di vista può dirsi molto audace, peccato che questo non basti a farla funzionare davvero (e questa è la cattiva notizia).
Innanzitutto, da che mondo è mondo si tenta di far sì che il pubblico empatizzi con i protagonisti e invece questa Roberta è talmente odiosa e insopportabile da fare impressione: rigida, indisponente, altezzosa e presuntuosa, fuori moda e fuori tempo, sembra la sorellastra cattiva delle fiabe. Maria Vera Ratti la interpreta anche bene, ma ancora una volta le hanno affibbiato un ruolo spigoloso che non la lascia sbocciare.
Poi, colpisce la decisione libera e concreta degli autori di chiamarla “notaio” e non “notaia”, come il politicamente corretto vorrebbe di questi tempi, in modo spesso del tutto forzato.
Protagonista fuori dagli schemi e sceneggiatura troppo svelata
Assodata la scelta di osare con una protagonista fuori da ogni schema, ci sarebbe da apprezzare anche il tentativo di raccontare un mondo apparentemente noioso e serioso come quello notarile in modo leggero e comico, se non fosse che si finisce per scivolare nel teatro macchiettistico.
Emblema di ciò è il fidanzato stupidotto di Roberta, interpretato da un Alessio Lapice tutto faccette sgomente e sorrisetti tirati: è talmente puerile, nonché vittima di lei tutta concentrata su se stessa e sui propri progetti, da scatenare quasi compassione quando normalmente lo avremmo detestato. Sullo stesso tono i colleghi dello studio notarile.
La sceneggiatura è quella che si definisce “telefonata”: tutto viene compreso prima che accada, quando non direttamente spiattellato annullando ogni speranza di pathos. Per esempio, mostrare subito che Leda (Flavia Gatti) possiede la collanina del padre di Roberta, quando ancora il pubblico non sa nemmeno chi sia la ragazza – ripresa più volte mentre balla in modo sensuale e ammiccante perchè fa scena – fa capire immediatamente che tra le due c’è un legame e brucia l’attesa.
Tuttavia, la trama c’è, bisogna vedere come evolverà. E c’è anche un po’ di Capri in questa Sorrento, non solo per le affinità tra le due splendide località campane, quanto perchè si sentono gli echi lontani della serie Rai che vent’anni fa appassionò il pubblico tra misteri, pescatori, nuovi amori e segreti di famiglia. Ma, appunto, sono solo echi.