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UNA SERA D’OTTOBRE, CI ASSOPIMMO.
di Mattia Buonocore
19/10/2009 - 20:33

Nuda sotto la doccia ad insaponarsi, insaponarsi e poi, di nuovo, insaponarsi, spiata dal buco della serratura dai Pierino di turno. E’ così, giovane e pulita, che ci sarebbe piaciuto ricordare Edwige Fenech. Ma, invece, siamo costretti a fare i conti con Una sera d’ottobre, l’ennesima produzione seriale dell’ex signora Montezemolo, ennesimo trionfo della banalità per la fiction di RaiUno.
Una sera d’ottobre, infatti, si basa sul più semplice degli assiomi: prendete una bella e brava ragazza di sani principi in crisi con il suo ragazzo, trafitta da un colpo di fulmine per un tenebroso e affascinante uomo, aggiungete, ma tanto per fare gli originali, un pizzico di giallo e… il successo è assicurato! Ben 5.600.00 gli spettatori che hanno seguito la première, attratti dalla disarmante semplicità della miniserie. La mancanza di originalità, però, appare un microscopico difetto dinnanzi alle altre, ben più gravi, nefandezze della fiction.
A cominciare dalla sceneggiatura, pessima, e proseguendo con dialoghi ai limiti dell’assurdo. Tra battute che rasentano un’offesa per il telespettatore (“Siccome ho dovuto convincere la mamma a lasciarti vivere a Firenze per frequentare medicina vorrei essere sicuro di non aver sbagliato”), o che sembrano tratte dal peggior film di Moccia (“Non ho nessuna, ma voglio avere te”) ne spuntano persino alcune di “alta funzione civica e morale” (“Ti proibisco di scaricare film perchè è vietato dalla legge”).
In drammatica coerenza con la pochezza dei dialoghi è la recitazione qualunquista della maggior parte degli attori. Degna della seconda peggior attrice di soap l’espressività della Hessler (esilarante il momento in cui l’ex “Alice”, sotto la pioggia, grida al fidanzato, ormai ex, che si allontana arrabbiato). E come se non bastasse, la protagonista (dunque, ancora la Hessler), è l’unica a sfoggiare un accento romano in una fiction ambientata in Toscana, in cui tutti parlano fiorentino.
Tralasciando l’ampio spazio dedicato alla vita degli studenti fuorisede, da far accapponare la pelle, dedichiamo due parole alle musiche. A far da colonna sonora “alle struggenti vicende amorose” di Giulia (nome del personaggio interpretato dalla Hessler) troviamo alcune canzoni di Battiato, che per fortuna è vivo perchè altrimenti si starebbe rivoltando nella tomba vista l’inapropriatezza di queste, ca va sans dire, al contesto. E allora meglio chiudere gli occhi, ascoltare Battiato e quando proprio non se ne può più della solita fiction, spegnere la televisione. E così, una sera d’ottobre… ci assopimmo.
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Mattia Buonocore dice:
La cosa paradossale è che la PROTAGONISTA non aveva l'accento giusto. Almeno lei. @ Luigino a me può star bene che la trama sia semplice ma proprio perchè questa è semplice ci si potrebbe concentrare sui dialoghi e sulla recitazione, no?
Vince dice:
@ Luigino: ma quale polemica? Come ho scritto all'inizio questa era una fiction senza pretese, onesta anche nei suoi (numerosissimi) difetti. In televisione se ne vedono altre ben peggiori, molto più pretenziose e costose, spesso presentate come piccoli capolavori, dirette anche da grandi registi e con interpreti molto popolari, ma ricche di difetti, nonostante i budget ben maggiori spesi. Tuttavia difendere l'indifendibile a spada tratta come fai tu, sinceramente mi sembra un po' eccessivo... Il tuo fervore merita sicuramente cause migliori!!! ;-)
Angelo dice:
In effetti la storia era molto banale ...e l'attrice protagonista non mi ha convinto..deve ancora fare molta strada... E'anche vero però che dopo tanti film o fiction pesanti, complicate e tutte uguali (dottori, poliziotti ecc...) ci voleva un pò di semplicità...per questo credo che il pubblico l'ha gradito...e si è rilassato.
luigino dice:
vince non capisco la tua polemica... il magistrato, la moglie, la figliola giulia con un fratello e una sorella. la zia irene, sorella della moglie, rossa come il fratello di giulia (sono stati attenti anche a questi dettagli). poi se tu ci senti del romano,che dire, sono i ragazzi di cui parlava meluzzi, che parlano un po' italiano,unpo' dialetto e un po' romano anche se non sono di roma :) ciao ciao
paooolino dice:
bah, io l'ho visto tutto ed in certi drammatici punti sono scoppiato a ridere per la banalità delle battute o per la recitazione piatta della protagonista. Sicuramente una delle peggiori fiction che io abbia visto!
batspa dice:
ma la hessler è doppiata? perché la conosco e se non lo era ha davvero migliorato la dizione (aveva più o meno l'accento di cinzia leone)
Filippo dice:
Bè se vogliamo parlare di pessima recitazione allora che dire di Garko e della Torrisi ne L'onore e il rispetto? La Torrisi era a dir poco patetica e credetemi, mia nipotina di 5 anni piange moooolto meglio di lei...su Garko che parla il siculo....appena ha aperto bocca il mio cane ha iniziato a guaire!!!! Ovviamente ho subito cambiato canale :-) Un pò come Bova...bello da vedere....a patto che taccia e non proferisca verbo!!! Idem per l'Arcuri!!
Vince dice:
No, no Luigino io sono sinceramente contento, questo è il modo migliore per supportare l'Unità d'Italia. Certo se avessero aggiunto anche un quarto fratellino pugliese alla già numerosa famiglia, sarei stato ancora più contento... Magari nella prossima serie potrebbero farlo apparire, visto che nella fiction si è notato un viavai un po' casuale di familiari (ma si sa... i magistrati e le loro famiglie in Italia sono stravaganti); nessuno si sorprenderebbe se spuntasse dal nulla un quarto fratello!! :-)
luigino dice:
vince questa storia della parlata è assurda... tutti professori Higgins qua, eh? basta farsi un giretto della provenienza dei singoli attori per fare i saputelli. obiettivamente la resa dialettale era discreta, poi certo, specie per un fiorentino si può sentire l'imitazione,ma non era così male. se poi vogliamo disquisire che "bimbi" si dice a livorno mentre a firenze si dovrebbe dire "nini" è un'altro conto...
Vince dice:
Ah, un ultimo appunto: contemporaneamente alla fiction sui Rai3 la Sciarelli si occupava del misterioso caso della sorellina della protagonista, presente nella puntata di domenica di "Una sera di ottobre" e misteriosamente scomparsa nella puntata di lunedì... senza lasciare alcuna traccia...