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Poveri Telegatti!
di Mattia Buonocore
11/04/2022 - 12:11

Non è uno scherzo ma preferivamo che lo fosse. I Telegatti tornano ma non sono più gli stessi. Non è il pubblico a decidere l’assegnazione, non c’è l’evento, non ci sono le categorie, e cambia pure la statuetta. A decidere sarà Tv Sorrisi e Canzoni (in occasione dei 70 anni del settimanale) che consegnerà il premio in diversi momenti dell’anno ai protagonisti del mondo della tv, della musica, del cinema, dello sport e non solo. Le statuette, nei colori blu, giallo e fucsia, sono state ideate da Cracking Art, il movimento artistico noto per le sue installazioni urbane in tutto il mondo. Ogni opera è realizzata con materiali riciclati e plastica rigenerata.
«Siamo felici di presentare alle lettrici e ai lettori di Sorrisi i nuovi Telegatti. La nostra famosa statuetta si è rifatta il look per essere al passo con i tempi, sempre all’insegna della contemporaneità. Si evolve anche nella sua funzione: prima il Telegatto veniva assegnato secondo un criterio che prevedeva la divisione in categorie ed era soprattutto il premio di una gara. Ma il mondo è mutato, così come il modo di fare intrattenimento, che si è arricchito con i social, il digitale, lo streaming. Allo stesso modo cambiano anche i tempi e le modalità delle premiazioni: il nostro nuovo Telegatto sarà consegnato in diversi momenti nel corso dell’anno, diventando un riconoscimento al merito di chi lo riceverà»,
dichiara Aldo Vitali, direttore di Tv Sorrisi e Canzoni.
Ad inaugurare il corso del nuovo Telegatto è Vasco Rossi (che novità!), premiato come simbolo della musica italiana che torna a una nuova stagione di concerti negli stadi (di cui evidentemente hanno già decretato il successo). Il rocker è in copertina del nuovo numero del settimanale Mondadori. Insomma, tutto ha l’aria di essere un pretesto per ingraziarsi e coccolare i personaggi famosi, cosa che va tanto di moda nel giornalismo italiano. Sfuggono anche i riferimenti al mondo che è mutato che avrebbero spinto il cambiamento, visto che premiazioni come gli Oscar o gli Emmy ed eventi come Sanremo e l’Eurovision vanno avanti da anni e rimangono ambitissimi.
E nel frattempo Mediaset, che aveva uno e un solo evento nella sua storia, rimane a guardare.
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Carlo dice:
Una vera merdata: premi miseri per tempi miseri. Sì, forse una volta erano pacchiani, si travestivano da Oscar senza esserlo, ma perlomeno ci si dava l'illusione di essere un paese prospero, di chiamare le star del cinema e della musica da tutto il mondo e di riunirle qui in Italia per una sera. Qualcuno ci credeva, qualcuno no, ma che importava? Adesso invece quei cosi di plastica da bancarella sono perfettamente esplicativi di quello che siamo oggi: disillusi e poveri. Poverissimi.
andrea dice:
ciao. forse non s'è capito che l'unica tv che fa grandi eventi è la RAI (che, comunqe, ha chiuso anch'essa, nel 2016, il suo PREMIO REGIA TELEVISIVA) Mediaset ormai fa tutto al risparmio , tanto il pubblco tra cosa misera ed eccellente non fa distinguo (in termini di ascolti). Guardate che fine ha fatto il FESTIVALBAR ! E considerate che fine avrebbe fatto il Festival di Sanremo se fosse andata in porto l'operazione di portarlo a Mediaset. Siccome il TELEGATTO (che non l'ha inventato Berlusconi, così come TV SORRISI E CANZONI ) s'è troppo connotato come evento delle concorrenza, per il momento (e sottolineo per il momento) non può essere trasmesso dalla RAI . Tra l'altro le guide tv, in Italia, non se la passano benissimo. Tuttavia, credo che quando tornerà un clima positivo e festoso anche in tv, la RAI rivedrà il suo concorso oppure fonderà i due premi (il "trofeo" Rai è meno iconoico rispetto al telegatto, almeno rispetto a quello precedente)