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PECHINO EXPRESS: NON C’E’ NIENTE DI PIU’ NUOVO DEL VECCHIO
di Mario Manca
14/09/2012 - 00:04

L’avvincente e incalzante tema del viaggio: da Aristotele a Vogler, da Ulisse a Emanuele Filiberto. E’ questo uno dei punti vincenti di Pechino Express, la nuova avventura targata Rai 2 che si prospetta come nuova frontiera del fragile regno dei reality. L’inizio è un po’ lento ed è segnato dalla febbrile preparazione delle valigie da parte delle dieci coppie protagoniste: dai tacchi sfavillanti di Costanza Caracciolo alla padella tascabile di Simone Rugiati, dalla stracolma Panda bianca del duo comico di Camera Cafè ai deliziosi cappellini di Costantino Della Gherardesca, in puro stile A spasso con Daisy. Solo dopo l’anteprima, Emanuele Filiberto si prepara a presentare la sua ultima creatura, organizzata secondo un obiettivo semplice ed efficace: un viaggio per l’India, il Nepal e la Cina segnato da condizioni avverse e da una forte temperanza.
I colori sfavillanti, le riprese in stile documentaristico e una colonna sonora desunta dai film più conosciuti e popolari rendono il ritmo del reality allegro e veloce, cristallino e divertente. La simpatia di Della Gherardesca, immortalato in una tinozza angusta e stretta nel pietoso tentativo di detergersi il corpo regalandoci “la più grande trashata prima del week-end” (qui la foto), è fondamentale per uno sviluppo narrativo che ha bisogno di un briciolo di pepe e autoironia per proseguire al meglio il suo corso. I capricci e la voce squillante di Simona Izzo, rimproverata e ammonita da un insofferente Francesco Venditti, sono, poi, quel tocco di glamour misto a comoda agiatezza a cui molti di noi sono abituati. Interessante è poi la versione imbranata e piagnona delle Veline, poco ferrate sull’inglese e perennemente bisognose di affetto e protezione.
Il viaggio è coinvolgente, il tempo determinante e le tappe ferrate e suggestive. Note vagamente stonate? Una presenza poco incisiva di Emanuele Filiberto (qui la nostra intervista) che sembra simile a un oracolo pronto a manifestarsi solo sporadicamente ai concorrenti della bollente India tramite walkie-talkie; le riprese troppo frequenti e strappalacrime alla popolazione autoctona provata dalla miseria; e una presenza minimale di alcune coppie, fra cui quella de “I promessi sposi” Carla Carlesi e Riccardo Corsi, illuminati da un minimo di interesse solo al momento dell’incidente in cui è incorso quest’ultimo.
Il tema del viaggio è uno dei più antichi al mondo e l’idea di riesumarlo elevandolo a soggetto di un reality è sicuramente nuova ed entusiasmante. Il cast è sapido e fresco e il programma è ben congeniato e quasi del tutto privo di punti morti. Riuscirà Pechino Express a conquistare il pubblico italiano e a imporsi come nuovo baluardo ed esempio di un genere tv provato da risultati pochi incoraggianti e da un nugolo di critiche?
Lo show potrebbe però risentire della registrazione delle puntate, non stuzzicando a dovere la partecipazione attiva del pubblico, ma la rapidità e vivacità dei fotogrammi potrebbe allietare ugualmente lo spettatore coinvolgendolo nelle avventure dei concorrenti sempre più provati dalla fame e dalla stanchezza. Sette d’incoraggiamento innegabile.
[Qui tutte le schede dei concorrenti di Pechino Express]
[Qui il riassunto della prima puntata con vincitori ed eliminati]
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teoz dice:
buon programma ben realizzato...io do un 8-
Giuseppe dice:
Avevo una mezza idea di seguirlo ma la sola presenza di Emanuele Filiberto mi ha fatto cambiare idea.
Davide Maggio dice:
Pippo, stavolta siamo d'accordo. 7 voto tiepido. Ormai è il delirio, ragazzi.
Franco2 dice:
Che voto timido! È per pararsi le terga nel caso di ascolti bassi domani? :D
reality fan dice:
A me il programma è piaciuto! Il cast mi piace abbastanza, avrei aggiunto qualche coppia di maggior richiamo mediatico (tipo Enzo e Carla o Francesco e Teresanna o qualche star del web tipo Clio o Willwosh o Chiara Ferragni). Filiberto deve fare pochissimo ma non mi piace, secondo me allontana il pubblico!
lauretto90 dice:
Io il programma l'ho seguito e devo dire che è davvero bello, divertente, leggero curioso e in certi punti ti tiene davvero col fiato sospeso attaccato al televisore (vedi la prova immunità).... Da notare pure l'ottimo montaggio....Molto bene!
Pippo76 dice:
Il problema Davide è che qualcuno si ferma al titolo non capendolo. Inoltre non legge poi il post ( ad esempio. Il cast è sapido e fresco e il programma è ben congeniato e quasi del tutto privo di punti morti. Sette d’incoraggiamento innegabile) --- A parte la frenesia iniziale, il programma ha buoni spunti e l'idea del viaggio in un paese lontano e sconosciuto è abbastanza interessante. La prima puntata si faceva seguire (c'era curiosità per capire di cosa si trattava)
Francesca dice:
Devo dire la verità... Mi è piaciuto molto, l' ho trovato divertente...il cast poi è davvero composto bene...!!! ho fatto bene a nn vedere lo show dei record... ho trovato il mio nuovo appuntamento fisso!!!
Andrea80 dice:
Perchè Rai Due affonda da sola i suoi programmi affidandoli a gente quale Emanuele Filiberto, che si ostina a voler fare tv a tutti i costi??? cosa si nasconde sotto queste scelte?? probabilmente il lungo viaggio non basterà a svelare il mistero.......
Gigi Gx dice:
Proprio non vi riesce di dire che è un buon programma? Mah!
Davide Maggio dice:
Gigi gx: proprio non ti riesce di leggere un articolo? Perche' mi sa che il titolo non l'hai capito.