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LA SANTIFICAZIONE DI FIORELLO: UNA FASTIDIOSA ANOMALIA CHE DOVREBBE ESSERE LA NORMALITA’
di Davide Maggio
22/11/2011 - 17:41

La santificazione di Fiorello mi sta disturbando. Tutti pronti a salire sul carro del vincitore, tutti solerti nell’osannazione del protagonista, tutti (o quasi) poco attenti ad un’analisi più approfondita del successo de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend.
Eh già, perchè di successo si tratta e nessuno ha mai messo in discussione una ‘superiorità’ insita nel nuovo programma di Rai 1, seppur con alcuni limiti che non potevamo non sottolineare. Un successo accostabile a quello di Vieni Via con Me, e facilmente rintracciabile in un desiderio, forte, del pubblico che, se con Fazio e Saviano aveva voglia di ascoltare qualche voce ‘fuori dal coro’, adesso è desideroso di guardare uno show con il quale, finalmente, si faccia del sano spettacolo e si mettano da parte tutti quegli abominevoli clichè che da tempo, troppo tempo, dominano la televisione nostrana.
Ed il problema è tutto qui: la televisione di Fiorello non deve, anzi non dovrebbe, rappresentare una piacevole anomalia, ma piuttosto essere la norma. E se fosse la norma, non ci ritroveremmo a dover far i conti, ogni giorno, con pagine di televisione da prendere, stracciare e non ricordare mai più.
La colpa, in questo caso, non è certamente del pubblico ma di chi, nella sala dei bottoni, ‘predica’ austerity, pretende di realizzare programmi con budget quasi risibili e ritiene, poi, di non dover fare i conti con ascolti risibili quanto i budget. Che senso ha, dunque, ‘brindare’ al successo dello show di Fiorello se prima non si prende contezza del fatto che investendo su artisti con la A maiuscola e budget all’altezza degli obiettivi, i risultati, poi, non tardano ad arrivare?
Questa anomalia dovrebbe essere la normalità.
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ANGELO dice:
In piena sintonia con quanto scritto da DM. Un esempio e' TLUC. Perche' non spendere qualche euro in piu' per gli ospiti e regalare sicuramente qualche migliaio di spettatori in piu' alla brava ANTONELLA?
Giuseppe dice:
Infatti è soprattutto questione di una normale amministrazione offuscata da una gestione eterodiretta e condizionata da fattori che niente hanno da spartire col fare buona televisione. Il discorso vale soprattutto per la Rai che ha rinunciato a programmi come Vieni via con me, X-Factor, Parla con me e Annozero. Sono cose stranote, e si finisce comunque per gridare al miracolo come nel caso di Fiorello. Ieri sera ho seguito la parte iniziale del suo show al solo scopo di vedere e sentire i Coldplay e sono rimasto deluso perchè è stata un'ospitata poco musicale e molto pubblicitaria. Fiorello non è da santificare per gli ascolti: è semplicemente l'artista più completo sulla piazza. Quindi è un beato: Beati monoculi in terra caecorum.
WHITE-difensore-di-vieniviaconme dice:
Quindi è fortemente da criticare chi la televisione la fa e non chi la vede. Non è da criticare una persona che il giorno dopo arriva in ufficio e dice agli altri colleghi che ha visto Fiorello..che è stato bravissimo..e ripete magari qualche sua battuta. Come non era da criticare lo scorso anno il pubblico che vedeva Vieni via con Me e poi ne parlava il giorno dopo in ufficio.. ma qualcuno lo ha criticato :)
Davide Maggio dice:
White: ho sempre pensato che il successo di un programma si debba testare al bar e alle casse del supermercato.
Claudio dice:
Condivido ogni singola parola. Per quanto riguardo invece gli utenti che osannano Fiorello come un Dio, ritengo che questi siano molto giovani e quindi non abbiano idea di come fossero i varietà anche 15 anni fa per non andare troppo lontano nel tempo
Tania dice:
Condivido Tutto.Spiegalo a chi lo osanna su questo blog!se andasse in onda tutti i giorni non farebbe piu il 42%.Fiorello ha capito tutto e come dice mio marito usa lo stile "Mina":mi faccio vedere o sentire poco per poi far gola.
Franci dice:
E' esattamente questo il punto. Basta criticare Fiorello è il suo show però, è bello ed è un piacere vederlo, finalmente si ride di cuore. E' divertente e non può essere paragonabile a nulla di quello che offre la tv in questo momento storico. Fiorello è uno.
liberopensiero dice:
Concordo assolutamente...però i grandi budget devono essere per i grandi artisti... mi cadono le braccia quando sento il nome della hunzinker per carità carina a picc ole dosi ma senza dizione afona nel canto e legnosa nel ballo,sarebbero soldi pubblici buttati.... e dire che la carrà l'eletta erede....si vede che ci teneva troppo alla pubblicità delle cucine!
Alessandro dice:
Quoto ;)))))
samuele magnante dice:
Condivido pienamente il tuo pensiero Davide. Ma se uno show come quello di Fiorello, diventa la normalità, allora poi quale anomalia bisogna inventarsi per riportare 12 milioni di telespettatori davanti alla tv?
Davide Maggio dice:
samuele: vero anche questo. Quella normalità bisognerebbe metterla tra virgolette per rendere meglio il concetto.
david dice:
concordo ovviamente in tutto, e sinceramente mi danno fastidio quelli che attaccano chi attacca il programma solo xke fa ascolti... discorso diverso vale per fiorello, che come tutti gli esseri umani ha un bel pò di difetti, ma credo che quando ha attaccato la guzzanti sia stato aggressivo quasi x "difendersi" da attacchi esterni che lo turbano e non per autocelebrarsi... fiorello è sempre stato fragile psicologicamente (basti pensare al periodo di crisi dopo il boom del karaoke)