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ANTONELLA ELIA A DM: “DITEMI CHE SONO PAZZA MA NON CHE HO DATO SCHIAFFI O SPINTONI, E’ UNA CALUNNIA”

Mattia Buonocore

di Mattia Buonocore

10/04/2012 - 12:08

ANTONELLA ELIA A DM: “DITEMI CHE SONO PAZZA MA NON CHE HO DATO SCHIAFFI O SPINTONI, E’ UNA CALUNNIA”

Antonella Elia

Il suo sbarco sull’Isola dei Famosi 9 è stato tra i più attesi. Antonella Elia era rimasta nell’immaginario collettivo del reality targato Rai2 per una litigata furiosa con Aida Yespica e per un caratterino tutto pepe. Temperamento che, a distanza di sette anni, sembra rimasto immutato. Non saranno volate extension ma anche l’Isola 9 per l’ex valletta di Corrado è stata all’insegna di litigi e incomprensioni. Stavolta, però, Antonella ce l’ha fatta. In barba alle critiche dei suoi compagni naufraghi è riuscita a vincere conquistando buona parte del pubblico. Proprio il suo inaspettato trionfo è al centro della nostra conversazione in cui una contentissima Antonella non può fare a meno di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

E allora Antonella, come va dopo la vittoria?

Sono un po’ più stordita del più del solito. Non mi aspettavo assolutamente di vincere. Credevo che una volta tornata pure i miei condomini mi avrebbero tolto il saluto.

Cosa è cambiato questa volta rispetto alla tua prima esperienza?

Credo di essere un po’ cambiata, l’altra volta ero più piccola. C’è stata un’evoluzione che mi ha reso più umana e comprensibile, e che forse mi ha permesso di arrivare al cuore delle persone.

Secondo te perché ti hanno apprezzato?

Non riesco ad immaginarlo, certo è che sto sentendo una valanga di affetto. E’ bellissima questa cosa. Io credo di aver toccato qualche corda di amore, di umanità e forse anche di compassione, perché faccio pena, non lo so (ride, ndDM).

C’è una contraddizione, però: il pubblico ti ha apprezzato ma parte dei tuoi compagni no…

Sono fastidiosa, faccio e dico cose che irritano, che creano rancore e disordine. Credo che molti naufraghi avessero basato molti dei loro equilibri sulla forma, sul buonismo e sul sembrare quel che non sono. Io sicuramente ho invaso i loro spazi distruggendo le loro piccole regole. Sono stata un po’ una mina vagante.

Ma tu non ti rimproveri nulla?

No, zero. Io ho agito come pensavo fosse giusto. Dal momento in cui uno dice ciò che pensa che problema c’è? Certo poi vieni recepito male, come una persona che dà fastidio. Pazienza, chissenefrega. Peggio per loro.

A DM Enzo Paolo Turchi ha raccontato di alcune offese pesanti che avresti rivolto, al di là delle telecamere, alla Marini e a sua moglie (per leggere l’intervista clicca qui)…

Si tratta di calunnie terribili, non so come una persona della sua età possa dire certe cose. Se me le dirà in faccia, io risponderò: “guarda tu mi stai calunniando, dovresti vergognarti”. Va bene il rancore, il senso della sconfitta o il rammarico per non essere stati capiti e gratificati dal pubblico ma questo no. Non mi permetterei mai e poi mai di offendere in quel modo pesante, com’è stato detto, Carmen Russo. Non è proprio nel mio carattere. Mi fa pena, poveraccio, perché deve inventarsi certe cose per dare un senso a se stesso e alla sua vigliaccheria (ride, ndDM). Non vorrei essere troppo cattiva però non posso chiamarla che in un altro modo: codardia.


Sulla Marini invece?

Quello che ho detto alla Marini l’ho detto davanti alle telecamere che peraltro c’erano sempre, anche la notte. Dire il contrario è una grave calunnia nei confronti dei cameramen e di tutti quelli che hanno lavorato giorno e notte all’Isola. Anche la Marini – quando per il maltempo eravamo in una casetta – una mattina alle cinque, esce dalla sua stanza e, facendomi il gesto che significa ‘vaffanculo’, mi dice: “ti tornerà tutto indietro”. Io mi volto e dico: “idiota”. In quel caso non c’erano le telecamere, vennero subito dopo, ma io l’ho raccontato in confessionale. Alcuni naufraghi mentono con un coraggio che è spaventoso. Se questo è un microcosmo dell’umanità, viva Dio che la gente li ha rispediti a casa.

Però sei stata tu stessa a dire che sei fastidiosa…

Ma io lo capisco, ho detto delle cose anch’io, l’unica cosa è che se tu mi mandi affanculo devi avere il coraggio di ammetterlo.

Quando ti dicono che alcuni tuoi comportamenti sono eccessivi ci rimani male?

E’ vero, sono eccessiva, un’intemperante. Ho problemi personali, sono pazza, tutto quello che vogliono, però non devono calunniarmi dicendo che ho dato spintoni o schiaffi.

Sei arrivata in Honduras ad Isola già iniziata, era una cosa già prevista?

No, me lo chiedevano da settembre ma ero in tournèe teatrale e rifiutavo. Poi, saputo che mi liberavo il 27 febbraio, mi hanno chiesto di partire il 28! Ho accettato perché l’Isola non è solo gli esseri umani, è la natura, il divertimento. Un’esperienza off limits che amo e amerò sempre.

Per rimanere fedele all’Isola hai detto “no” anche a tanti reality…

Gli altri reality non esistono proprio. La scelta di fare l’Isola non è lavorativa ma è una scelta d’amore.

Da animalista convinta non ti ha pesato l’aver mangiato pesci?

Ho avuto grandi shock emotivi. Il penultimo giorno, quando ero diventata una specie di animale da caccia, avevo preso due ricci e mi veniva da piangere. Mi dicevo: “un animale così indifeso, per cosa l’ho ucciso, per il gioco, per la fame? A non me  frega niente di mangiare”. Avrei dovuto restare con i miei principi ma, va beh, ho mangiato.

E’ vero che Flavio Insinna prima della partenza ti ha detto di “fare la brava”?

Sì mi ha detto: “Antonella se vai sull’Isola e litighi ti piglio a testate”. E io: “Figurati, no Flavio no no”. Poi quando litigavo pensavo: “oddio che sto facendo adesso Flavio che dice” . E invece la sera della vittoria mi ha mandato un sms: “BRAAVA SEI GRANDE”. Non mi prenderà a testate, dunque.

Voi, invece, non vi siete mai presi a testate come si diceva?

No, assolutamente.

Flavio sta tornando in tv, ti sarebbe piaciuto tornare a lavorare con lui?

Non è che se una persona lavora con un’altra una volta deve farlo per tutta la vita. In generale lui mi piace e mi piace lavorare con lui. Insinna può essere un erede dei grandi (Corrado, Vianello e Bongiorno) con cui ho lavorato. Ha la loro stessa umanità.

Tu a che punti ti trovi della tua carriera?

Boh. Al giro di boa, ad un punto morto, non so dirlo.

La vittoria all’Isola potrebbe servirti?

Lo vedremo. Sicuramente dopo questa trasmissione avrò delle proposte, vediamo se saranno di qualità.

Squilla il telefono, ti chiamano per una proposta di lavoro. Chi vorresti che fosse?

Sono vent’anni che mi dico vorrei che mi capitasse questo; ora mi sono stufata, voglio semplicemente avere una vita dignitosa a livello umano e professionale. Poi non mi interessa chi mi chiama.

A me ha colpito la tua decisione di qualche anno fa di andare negli States, mollare tutto e inseguire il sogno americano…

Sono stati anni di crescita e di studio. A volte provo nostalgia per il coraggio che ho avuto a mollare tutto. Oggi penso che non lo farei più, mi piacerebbe vivere in Australia ma mi rendo conto che non potrei. Sono stufa di inseguire sogni così folli; ho bisogno dell’Italia, e ahime dell’affetto delle persone.

Della tua vita privata si sa pochissimo…

Meno male. E’ una forma di privacy e di dignità che nel tempo ho imparato, anche se non è facile.

La Ventura l’hai sentita dopo la vittoria?

No, ma mi ha chiamato Domenico (Zambelli, ndDM), il suo assistente. In generale ho ricevuto tante chiamate, tipo 300 messaggi,  penso che passerò i prossimi giorni a richiamare le persone per ringraziarle.

Qual è la prima cosa che una volta usciti dall’Isola si ha voglia di fare?

Io ero felice lì, non mi mancava nulla. Stavo bene, anche se avevo problemi con gli esseri umani, perché la natura mi riempiva il cuore e l’anima. Avrei potuto vivere lì altri 3 mesi tranquillamente.

Torneresti anche l’anno prossimo?

No, non ci torno più, basta. Mi vergogno perché poi ne faccio di tutti i colori e mi odiano tutti i colleghi. Iniziano le faide, ogni volta che parlano di me mi danno della pazza… Io preferisco non sapere nulla ma le persone me lo riferiscono. L’altro giorno mi ha chiamato il mio amico, che era il mio giardiniere, e mi ha detto che all’Italia sul 2 il mago Otelma ha detto che ero pazza. A me lui era simpatico poi è diventato cattivo con Guenda, che io adoro, e le cose sono cambiate. I miei rapporti umani sono molto semplici, anche se tutti mi danno della pazza. Se ho simpatia della persona la rispetto sino all’ultimo respiro.

Però ti capita spesso di litigare, fare pace, poi di nuovo litigare e così via…

Ma credo di aver avuto una coerenza.

Perché odi le palme?

Pungono, quando mi arrampico mi scorticano.

Un auspicio per il futuro?

Vorrei ricambiare quest’amore delle persone.

Come?

Bella domanda. Cercando di essere una persona di valore e dignità, portare miglioramenti alla società in cui vivo. Vorrei la felicità degli essere umani e viventi e la pace nel mondo.

Ora sembri buonista.

Non lo sono per niente, ma credo che qualunque essere umano preghi per la pace nel mondo. Io non credo sia buonismo ma una visione spirituale della cose. Per cosa vuoi pregare se non per la pace nel mondo o la felicità? Non dobbiamo aspettare di andare in Paradiso per esser felici bensì cercare di creare qui il Paradiso.

Prevedo già i commenti dei nostri lettori: “Vuole la pace nel mondo ma litiga in continuazione”.

Lo so, questo è, che ti devo dire? Sono così. Ho grandi ideali ma poi nei fatti sono piena di contraddizioni. Il litigio fa parte della vita anzi non voglio nemmeno giustificarmi. Sono sgangherata, come ha detto Dario Passioni (si chiama Diego Passoni, ndDM), e in questo credo ci si possa identificare.

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91 commenti su "ANTONELLA ELIA A DM: “DITEMI CHE SONO PAZZA MA NON CHE HO DATO SCHIAFFI O SPINTONI, E’ UNA CALUNNIA”"

  1. Ciao Giulia, vedo che capisci sempre alla perfezione ciò che intendo. Ti auguro una buona serata, a presto.

  2. Marco, senza la cappa, vedo che la storia dell'aquila ti è piaciuta molto. Per tuo divertimento posso anche dirti che molti pensano di essere galli e sono capponi, oppure vorrebbero volare come aquile (visto che ti piace questo splendido rapace) e invece sono dei tronfi tacchini. La cosa importante per tutti è credersi/ci/mi/ti ehehe @Nina, sì potremmo... ma siamo anche gatte, e sappiamo tenere a bada le unghie. Ciao ;-)

  3. "Comunque stiamo parlando dell’ isola dei famosi e non di super quark. Una cosa è dire che non mi piace l’ Elia un’ altra dire che visto che non mi piace e ha vinto o il televoto è truccato, o gli italiani non capiscono una mazza." Mai detta una cosa del genere. @ Roberta: brava sei un'ottima seguace dell'Antonellina così dolce, spirituale e d'animo nobile e gentile.

  4. Madre Natura non sempre è benevola con i suoi figlioli ... talvolta nemmeno il mononeurone regala ... ma abbiate fede e pazienza, probabilmente al prossimo giro vi andrà meglio.

  5. nina: ma normalmente su avvenimenti del genere fanno dei loro sondaggi , analizzando le curve dello share di ascolto e un incrocio statistico su statistiche siti e univocità degli accessi. @Credimi sarebbe un gioco da ragazzi e vi tireremmo addosso tanti escrementi da non credere Non credo che i bookmaker punterebbero su di voi. Comunque stiamo parlando dell' isola dei famosi e non di super quark. Una cosa è dire che non mi piace l' Elia un' altra dire che visto che non mi piace e ha vinto o il televoto è truccato, o gli italiani non capiscono una mazza. Io parlo di numeri , prima dell' entrata dell' Elia l' IDF aveva degli indici di ascolto inferiori alle iene e rischiava seriamente la chiusura anticipata. Oggi si parla di un IDF10. Mentre tutti gli altri naufraghi hanno fatto 'carte false' per entrare , per l' Elia (come si evince anche dall' intervista) c' è stata un insistenza da parte della produzione presa dal panico per gli indici di ascolto.

  6. @ Zack71, vero, le aquile spesso volano troppo in alto da perdere di vista… i reality. Ma vuoi mettere planare nell’azzurro incontaminato dei tuoi pensieri e sapere che sei la sola a conoscerli? :-) @Ma infatti Elianto, tanto ormai ha vinto e che io sia contenta o meno è irrilevante davvero. La cosa che invece più mi irrita è come viene usata la parola pazzia relegata all’Elia. Si sta facendo un elogio alla pazzia, senza nemmeno sapere il vero significato, ma solo perché si è erroneamente convinti dalle vite spericolate di molti autori, pittori, scrittori del passato che è la pazzia l’artefice delle migliore cose, un po’ come dire che le droghe fanno bene al cervello. Genio e sregolatezza non è mica un binomio dove la sregolatezza di una vita fa diventare degli artisti e ti regala fascino. La genialità, il talento non sono mica frutto della pazzia, ci sono e basta. La pazzia è dolorosa, è una malattia da curare, non un vezzo da imitare o da celebrare. Sfatiamo i miti sulla pazzia. La pazzia, quella vera, è tutt’altra cosa, mica la si può controllare, dominare o plasmare per i nostri interessi o fini, per cui anche l’Elia che si riempie la bocca con la sua pazzia, nasconde invece una “sana” incapacità di vivere la vita con coraggio, accettandone il bene e il male che più o meno tutti abbiamo avuto o avremo. Proprio lei che viene a parlare della codardia di Enzo Paolo… mi sembra di sentire il bue che dà del cornuto all’asino. La Elia è tutto fuorchè pazza, cavalca dai tempi di Costanzo questo suo modo di fare sopra le righe. E poi finiamola anche con l’amore per la natura che la contraddistingue... sì, davanti alle telecamere! L’amore per la natura, e chi non lo ha, soprattutto in atolli di indescrivibile bellezza? Chi non resterebbe a bocca aperta davanti ad un tramonto, chi non si perderebbe nella trasparenza di quelle acque, chi non vorrebbe trattenere nelle dita la sabbia calda, il vento? Tutte le persone di questo mondo, anche le più ciniche e concrete. Solo che se lo fa l’Elia è misticismo, se lo fanno gli altri sono costruiti. Ma perché? Solo perché lei è avvezza a recitare, tutto quello che dice viene dal cuore? Io dico solo che vi ha preso in giro per bene. Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, come io di dissentire.

  7. zack1: allora secondo te, su cosa si sono basati i bookmakers? marcKo: (con quella K, mamma mia) certo che ci vuole un bel fegato per scrivere certe sciocchezze. Dovresti avere almeno la decenza di rispettare Giulia, la quale assieme a me e altre, potrebbe facilmente ironizzare sulle cose al limite del ridicolo che scrivete sulla Elia. (leggete l'elogio di Roberta per capire). Credimi sarebbe un gioco da ragazzi e vi tireremmo addosso tanti escrementi da non credere.

  8. Il segreto del successo di Antonella? Intelligenza, forte senso di spiritualità, alti ideali morali, umiltà, gradevolissima e divertentissima con la sua autoironia, coraggiosa, determinata, leale, in prima linea contro le prevaricazioni e soprusi ed ancora tante altre belle qualità che l'hanno elevata rispetto agli altri conquistando il cuore, la stima ed il rispetto della maggior parte del pubblico che è più che naturale che sappia distinguere un diamante da fondi di bottiglia. Se fosse andata diversamente, povera Italia!

  9. capità spesso alle aquile di volare talmente alto, fin dove l'ossigeno è troppo rarefatto da non poterne mandare una quantità sufficiente al cervello, ke quindi incomincia ad'avere una visione distorta della realtà e a delirale.

  10. Giulia, sottoscrivo appieno (anche io tanto per perdere un po' di tempo) la tua argomentazione. Personalmente non contesto affatto la vittoria dell'Elia e non credo alla dietrologia del televoto falsato (che guarda un po', però era tale solo nel caso in cui fosse favorevole alla nuora della D'Urso), semplicemente non mi accodo alle lodi sperticate per un personaggio che personalmente non apprezzo, e faccio fatica a individuare quali siano le supposte doti che lo hanno portato alla vittoria. Poi se dire questo significa essere tra quella sparuta minoranza che non capisce le doti della nuova italica eroina, bhe, penso me ne farò una ragione...