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AL VIA I CESARONI. ALESSANDRA MASTRONARDI SU DAVIDEMAGGIO.IT
di Davide Maggio
01/02/2008 - 00:41

Dolcissima, carina e assolutamente sincera.
Napoletana di nascita, vive da 16 anni nella Capitale dove è cresciuta coccolata da una famiglia che l’ha sempre sostenuta nel suo percorso artistico.
Dopo una piccola parte in Un prete tra Noi nel 1997, il vero e proprio debutto cinematografico avviene l’anno successivo in Amico Mio 2 (regia di Paolo Poeti).
Passando per Il Manoscritto di Van Hecken (1999), Lui e Lei 2 (1999), La Bestia nel Cuore (2003), Il Veterinario (2005), Il Grande Torino (2005) e Don Matteo 5 (2006), la consacrazione al grande pubblico avviene a soli 21 anni con I Cesaroni.
Proprio in occasione del debutto della seconda serie, questa sera alle 21.10 su Canale5, ho incontrato Alessandra Mastronardi che si è raccontata nell’intervista che Vi propongo.
[Al termine, un video saluto di Alessandra per i lettori di DM]
Iniziamo un po’ dal tuo percorso artistico. Dopo la maturità classica, hai frequentato una scuola di recitazione. Come quasi tutti gli artisti, hai avuto anche tu il classico periodo di riflessione prima di seguire le tue vocazioni artistiche?
Dopo la maturità c’è stato un anno sabbatico per capire cosa veramente volessi. Mi sono inizialmente iscritta a scienze umanistiche ma gli impegni artistici mi hanno risucchiata e hanno fatto si che proseguissi in una direzione ben precisa. Ho iniziato, infatti, a lavorare da quando ero piccola, avevo 12 anni.
Hai iniziato nel 1997 e nonostante la giovane età hai un bel numero di produzioni all’attivo. Qual è quella di cui sei più orgogliosa?
Sicuramente I Cesaroni.
Spesso un artista non identifica il suo miglior lavoro con quello che lo consacra al grande pubblico. Nel tuo caso com’è andata?
E’ vero. Il successo arriva quasi sempre in maniera inaspettata con prodotti corali, nazional popolari. Nel mio caso però c’è coincidenza perché I Cesaroni rappresentano ciò a cui sono, professionalmente, più affezionata.
Che ne pensi del successo e della popolarità che riscuotono, non sempre meritatamente, le testimonial di alcuni spot pubblicitari di grande richiamo?
Ma è una domanda a trabocchetto questa!?! Io faccio pubblicità.
Ovvio!

Per continuare a leggere l’intervista e guardare il video saluto di Alessandra, clicca su “Leggi il resto del post” :
Bisogna fare una differenza. Dipende molto dal tipo di reclamo. Ora vanno molto di moda queste reclame a corti, a puntate ed è indubbiamente un tipo di popolarità.
Alessandra Mastronardi avrebbe raggiunto il successo e la popolarità nello stesso tempo oppure la pubblicità ha accelerato i tempi?
Io sono “uscita un po’ di più” con uno spot di grande richiamo. Fresco Blu Parmalat di Ferzan Ozpetek. Resta il fatto che si tratta comunque di due tipi di impegni decisamente differenti.
Che ne pensi di Ozpetek?
Molto bravo, molto umano con una sensibilità molto sviluppata.
Nel 2003 hai girato “Il motore del mondo” con Riccardo Scamarcio…
Esatto. Adesso si chiama “Prova a volare”.
Proprio in relazione a questi “cambiamenti”, che ne pensi di questi prodotti accantonati in un primo momento perchè non ritenuti di “serie A” ma poi repentinamente ripresi (e fatti uscire nelle sale) sfruttando la sopravvenuta celebrità dei protagonisti, all’epoca sconosciuti?
Semplicemente un’operazione di marketing. Una triste operazione di marketing. Io penso, però, che alla fine tutto torni. Ciò che semini, raccogli. Se un film è di valore, anche se lo fai uscire dopo 5 anni per i motivi di cui abbiamo parlato, tale rimane.
E in questo caso?
In questo caso, no! Ha sfruttato una popolarità di Riccardo che ora è inverosimile. Il fatto stesso che Riccardo non abbia partecipato alle prime o non abbia rilasciato interviste, ti fa capire la fiducia che riponiamo nel film.
Credi, quindi, che “Prova a Volare” sia controproducente per Te visto che propone, oggi, un’Alessandra Mastronardi che nel 2003 non aveva certamente la maturità artistica del 2008?
Assolutamente controproducente! Soprattutto in casi come questo in cui si muovono i primi passi con un film che non aveva grandi possibilità e una grande direzione artistica. All’epoca avevo 17 anni, è stato un piccolo debutto ed è normale che uno non si riconosca. Si tratta di una politica sbagliata del cinema italiano.
Avevi 17 anni ma vivevi già a Roma da svariati anni. Trasferimento per questioni lavorative o per scelte di altro tipo?
Questioni lavorative… dei miei genitori!
Di cosa si occupano?
Mio padre è psicologo/psicoterapeuta ed insieme a mia madre gestiscono un istituto di formazione [ndr. sito ufficiale del Dott. Luigi Mastronardi]
Concludiamo con il gioco delle due torri. Preferisci indicare chi butti giù o chi mantieni sulla torre?
Chi mantengo!
Silvio Berlusconi o Agostino Saccà?
Nessuno dei due.
Rai o Mediaset?
Beh, io sono nata in Mediaset. Per cui Mediaset.
E se lavorassi per la Rai?
Un buon prodotto e’ tale qualunque sia la rete. Tagliamo la testa al toro, diciamo che prenderei RaiTre.
Matteo Branciamore o Riccardo Scamarcio?
Butterei tutti e due.
Matteo Branciamore o Claudio Amendola?
Amendola. Gran persona.
Per concludere, ecco il video saluto di Alessandra Mastronardi per i lettori di DM.
[Causa imperizia del titolare, la qualità del filmato è purtroppo scarsa ma divertente e non tagliato]
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Davide Maggio dice:
@ Ale85 : grazie mille per riportare i dati Ale. Risultato semplicemente straordinario. La Carlucci con questo risultato mi ricorda tanto EWIVA :-) Ma Del Noce la adora...e nessuno la spostera'!!! @ vicio80 : ieri, per la prima volta, ho visto una buona parte della puntata. E mi è piaciuta! Divertente e ben fatta! @ Vito : grazie Vito!
Vito dice:
molto bella sia l'intervista ke lei bravo davide
France dice:
Che caratteristiche dovrebbe avere una fiction per non essere definita ""boiata""? Boh...non capisco...
vicio80 dice:
Io non ho seguito I Cesaroni se non per pochi minuti(quelli della pubblicità) e per quel poco che ho visto posso dire che è una fiction molto gradevole.Capisco che per qualcuno possa essere una boiata visto che è agli antipodi di Shakespere o Pasolini,ma penso che se ci sono oltre 7 milioni di persone che la seguono qualche pregio dovrà averlo.Ma per dire questo o il contrario di questo bisognerebbe seguirla a meno che non ci si sia iscritti al ""partito preso"".
Ale85 dice:
IL RESPONSO DELL'AUDITEL: VEN 1/2 SIAMO TUTTI UN PO' CESARONI: Oltre 7 milioni e il 30% per i nuovi episodi GRANDE SUCCESSO PER LA FAMIGLIA ALLARGATA DEI CESARONI. IL MIGLIOR ESORDIO DI TUTTA LA STAGIONE (E CANALE5 TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO). AGLI ALTRI PROGRAMMI NON RESTANO CHE LE BRICIOLE: LO SHOW UOMO E GENTILUOMO SPROFONDA AL 13% ED E' A FORTE RISCHIO CHIUSURA. LE IENE SCENDONO SOTTO I 3 MILIONI (12%). STABILE ER (10%). IN ACCESS BOOM PER STRISCIA OLTRE I 9 MILIONI (32.5%) MENTRE FIORELLO CHIUDE CON 8 MILIONI E IL 30%. DALLA PROSSIMA SETTIMANA CI SI ASPETTA MAGGIORE STABILITA' DEI PALINSESTI E RISPETTO DEGLI ORARI! > prima serata - I CESARONI: 7.369.000 30.66% - UOMO E GENTILUOMO: 3.185.000 13.00%
Andrea Ferrario dice:
ti aspetto domani ci sono fino alle 19
Davide Maggio dice:
@ Andrea Ferrario : :o su questo blog ci si ""sciacqua le mani"" prima di scrivere. Comunque io sono a Milano, domani passero' in Via Mambretti a portarti il sapone... ah ah ah
Andrea Ferrario dice:
ah ok allora anzichè ""quel termine"" dirò che i Cesaroni è una cagata preferisci? ahhaha dai scherzo non te la prendere :-D
Davide Maggio dice:
@ Andrea Ferrario : d'accordo su tutto tranne che sull'ultimo paragrafo. Non perchè non rispetti il tuo parere ma perchè è proprio il termine a darmi fastidio :-)
Andrea Ferrario dice:
attrice (parolona) non è rivolto ad Alessandra Mastronardi come persona e nemmeno vuole essere una critica verso la sua recitazione che non conosco. ""Parolona"" è riferito alla categoria degli attori ""da fiction"" che non ritengo ""attori"" , a parte qualche rarissima eccezione. Si puo' ridere, certo. Io non rientro nella categoria di intellettualoidi tutti Fazio, Raitre e invasioni barbariche. Ma ciò nonostante credo che si possa ridere anche in maniera intelligente e non mortificante. Definisco ""boiata "" i Cesaroni perché di boiata si tratta e il fatto che non voglia ergersi (per usare il tuo stesso termine) a grande prodotto cinematografico, non è una giustifazione