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Il Verdetto: Le Iene ricostruiscono il delitto di Villa Pamphili, l’omicidio di Avetrana e la strage del Circeo

Insieme a Nina Palmieri c'è Stefano Nazzi per l'analisi dei dettagli dei casi e le dinamiche processuali. Ecco le anticipazioni del 21 aprile 2026

Algert Myrtja

di Algert Myrtja

21/04/2026 - 16:30

Il Verdetto: Le Iene ricostruiscono il delitto di Villa Pamphili, l’omicidio di Avetrana e la strage del Circeo

© US Mediaset

Nina Palmieri torna questa sera, martedì 21 aprile, con il secondo appuntamento de Le Iene presentano: Il Verdetto, lo spin-off giudiziario del programma di Davide Parenti, in onda in prima serata su Italia 1.

Anticipazioni del 21 aprile 2026

Lo speciale, scritto da Alessia Rafanelli, ripercorrerà alcune delle principali storie di cronaca italiana degli ultimi anni, ricostruendone lo sviluppo attraverso una narrazione ordinata e cronologica dei fatti.

In questa puntata verranno analizzate tre vicende che hanno profondamente colpito l’opinione pubblica per la loro ferocia e il forte impatto mediatico. Si parte dal duplice delitto di Villa Pamphili (ore 21.15), avvenuto a Roma nel 2025, con un focus sul complesso iter giudiziario e sul processo a carico di Rexal Ford per la morte della compagna Anastasia e della figlia Andromeda.

A seguire, alle 21.50, Il Verdetto si occupa dell’omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana tragicamente scomparsa nel 2010. Fu un giallo familiare, risolto tra colpi di scena, confessioni ritrattate e una verità processuale che ha portato alla condanna all’ergastolo di Sabrina Misseri e Cosima Serrano.

Infine, la strage del Circeo (ore 23.45), in cui Donatella Colasanti e Rosaria Lopez furono vittime di inaudite violenze da parte di un gruppo di giovani della ‘Roma bene’. Proprio in merito ai fatti del Circeo, Il Verdetto propone un contenuto esclusivo: le risposte alle lettere inviate dalla redazione ad Angelo Izzo, uno dei colpevoli del massacro.

Ad analizzare i dettagli dei casi e le dinamiche processuali interverrà inoltre il giornalista Stefano Nazzi, tra le voci più autorevoli nel racconto della cronaca nera in Italia.

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