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ottobre

X Factor 2019: schede di presentazione dei 12 concorrenti

Concorrenti X Factor 2019

Concorrenti X Factor 2019

Si conoscono appena i loro volti, ma chi sono, da dove arrivano e quali esperienze musicali hanno i 12 concorrenti protagonisti del live show di X Factor 2019? Ecco le loro schede di presentazione.

X Factor 2019: gli under uomo

I 3 giovani concorrenti della categoria guidata da Malika Ayane sono:

Davide Rossi

21 anni, di Rieti, è uno studente di conservatorio, suona il pianoforte. Si è avvicinato al mondo della musica sin da piccolo. Si sente più portato nella creazione delle melodie ma si cimenta anche nella scrittura dei testi. Il suo genere preferito è il pop, soprattutto quello degli anni ‘70-’80. Alle Audizioni si è presentato con You Give Me Something di James Morrison, al Bootcamp con Ordinary People di John Legend, alle Home Visit con Virtual Insanity dei Jamiroquai.

Enrico Di Lauro

22 anni, di Milano, è un artista di strada, suona chitarra e pianoforte. Ha una voce calda e intensa. A 11 anni ha preso per la prima volta in mano la chitarra, l’ha studiata alle scuole medie e poi ha continuato da autodidatta. Il pop/folk è il genere a cui maggiormente si avvicina. Si esibisce in centro a Milano, di solito per due ore, suonando brani di Ed Sheeran, Coldplay, Kodaline e The Fray. Alle Audizioni ha portato Thinking Out Loud di Ed Sheeran e l’inedito You Never Say Goodbye, al Bootcamp Lost di Michael Bublé, alle Home Visit When We Were Young di Adele.

Lorenzo Rinaldi

19 anni, di Terni, dove frequenta il quinto anno dell’istituto Tecnico Industriale. Suona la chitarra. Attraverso la musica racconta la sua vita e i suoi amori. Ha iniziato a suonare la chitarra verso i 6 anni, poi l’ha abbandonata per riprenderla solo tre anni fa. Lo appassionano il blues (Neil Young, Eric Clapton, RollingStones, Doors), il pop (Ed Sheeran) e la musica di cantautori come Fabrizio De André. Alle Audizioni ha cantato Never Had di Oscar Isaac, al Bootcamp Let Her Go di Passenger, alle Home Visit Too Much To Ask di Niall Horan.

X Factor 2019: le under donna

Le 3 giovani cantanti della squadra di Sfera Ebbasta sono:

Giordana Petralia

16 anni, di San Gregorio (Catania), è una studentessa del liceo musicale. Voce potente. Musicista poliedrica, viaggia sempre con la sua inseparabile compagna: l’arpa. Suona anche pianoforte, chitarra, ukulele e basso. Definisce il suo rapporto con la musica e con il canto come se fosse “sempre innamorata”, e infatti le dedica anche 13 ore al giorno. Alle Audizioni ha cantato Creep dei Radiohead, al Bootcamp Strange World di Ké, alle Home Visit Middle Child di J. Cole e I Know Where I’ve Been di Queen Latifah,

Mariam Rouass

18 anni, di Bergamo, lavora come parrucchiera. Nonostante la sua giovane età è una donna matura, emancipata e con le idee ben chiare. Si avvicina alla musica all’età di 5 anni. Scrive i suoi inediti, spesso dedicati al suo rapporto conflittuale con il papà. I suoi testi sono principalmente scritti in inglese, ma da qualche mese si sta avvicinando anche alla scrittura in italiano. Alle Audizioni si è presentata con Gioventù bruciata di Mahmood, al Bootcamp con Uno squillo di Capo Plaza, alle Home Visit con Sciccherie di Madame.

Sofia Tornambene, in arte Kimono

16 anni, di Civitanova Marche (Macerata), studentessa al terzo anno di un istituto tecnico con indirizzo grafico/pubblicitario. Suona pianoforte, ha studiato chitarra e batteria. E’ introversa e diffidente ma sul palco si sente a suo agio e riesce a tirare fuori il suo carattere. Si è avvicinata al mondo musicale grazie a suo padre che è un musicista jazz. Il genere che preferisce è il pop e i suoi idoli sono Michael Jackson, Freddy Mercury e BillieEilish, mentre tra gli artisti italiani apprezza Elisa. Da circa due anni scrive canzoni che parlano delle sue esperienze personali. Mesi fa era nel cast del talent di Rai 1 Sanremo Young. Alle Audizioni ha presentato un suo inedito dal titolo A domani per sempre, al Bootcamp La leva calcistica del ‘68 di Francesco De Gregori, alle Home Visit People Help The People dei Cherry Ghost.

X Factor 2019: gli over

I 3 concorrenti over che formano la categoria di Mara Maionchi sono:

Eugenio Campagna

28 anni, di Roma, è un artista di strada, suona la chitarra. Comete è il suo nome d’arte, legato all’idea di una stella che quando cade crea uno spettacolo incredibile. Questo è il suo obiettivo: esorcizzare il dolore attraverso un bellissimo show che si esaurisce in fretta. E’ un cantautore e definisce il suo genere real-pop. Ambisce all’unicità di Battisti e della sua La collina dei ciliegi, ma ascolta anche Cesare Cremonini, Calcutta e tanto rap, a partire da Salmo. Per strada suona molta musica straniera, che secondo lui è quella che più esalta i turisti americani: il suo cavallo di battaglia, infatti, è Perfect di Ed Sheeran. Alle Audizioni se l’è giocata con Yellow dei Coldplay e l’inedito Glovo, al Bootcamp con En e Xanax di Samuele Bersani, alle Home Visit con Futura di Lucio Dalla.

Marco Saltari

34 anni, di Corridonia (Macerata), è operatore di una ONG per richiedenti asilo. Suona chitarra, tastiera e percussioni. Il suo percorso musicale è iniziato quando aveva circa 6/7 anni ed è proseguito da autodidatta. Ha creato un suo piccolo studio di registrazione in cui ha inciso il suo primo EP, ad oggi non ancora pubblicato. Produce tutto da solo, dalle basi ai testi. Alle Audizioni ha fatto sentire La nonna di Frederick lo portava al mare dei Quintorigo, al Bootcamp Un matto di Fabrizio De André, alle Home Visit Soul Train di Alborosie.

Nicola Cavallaro

28 anni, di Catania, è un musicista e uno studente di Medicina, ex paracadutista della Folgore dell’Esercito Italiano. Suona la chitarra acustica. Cantautore dalla voce potente, è legato alla musica del passato dei grandi cantautori italiani come Riccardo Cocciante, Lucio Dalla, Francesco De Gregori; la sua musica ha influenze rock’n’roll, soul e blues. La musica ha sempre fatto parte della sua vita ed è un autodidatta al 100%. Le sue canzoni sono autobiografiche, parlano dell’essere sempre positivi, fanno delle denunce sociali e personali. Alle Audizioni ha portato Iron Sky di Paolo Nutini, al Bootcamp Someone You Loved di Lewis Capaldi, alle Home Visit Leave A Light On di Tom Walker.

X Factor 2019: i gruppi

I 3 gruppi della squadra di Samuel sono:

Booda

Sono tre musicisti romani: Federica, 27 anni (voce), Alessio, 39 anni (dj, batteria, pad) e Martina, 32 anni (basso). E’ un gruppo nato da poco tempo e i tre sono provenienti da diverse esperienze musicali. Federica e Martina hanno iniziato a studiare musica fin da piccole, Alessio si è inserito perfettamente nel progetto delle due ragazze essendo molto vicino ai loro gusti musicali – che comprendono r’n'b e musica elettronica – e alla loro passione per il sound black. Hanno iniziato la stesura dei loro primi inediti. Il nome Booda nasce dalla loro esigenza di cambiamento, storpiando il cognome di Federica (Buda) e rendendolo il più black possibile. Alle Audizioni hanno cantato Heartbeat di Nneka, al Bootcamp River dei Bishop Briggs, alle Home Visit Hey Mama di Nicki Minaj feat. David Guetta.

Seawards

Giulia (voce, pad e harmonizer) è una studentessa di 21 anni di Udine, mentre Loris (chitarra) è un barista 21enne di Imperia. Formano un duo alternative-pop, dalle sonorità semplici e uno stile urban-total-black. Sono entrambi cresciuti con la musica, oggi i loro ascolti musicali variano molto: a Loris piacciono Led Zeppelin, Toto e Pink Floyd, a Giulia Jorja Smith, The Neighbourhood, Halsey e David Bowie. Oggi il live dei Seawards, dicono loro, è un viaggio fantastico, delicato e accattivante, proprio come le loro canzoni. Il duo si è formato dopo le Audizioni, alle quali Giulia si presentò con un altro ragazzo sulle note dell’inedito Fools. Al Bootcamp hanno cantato Blue Lights di Jorja Smith, alle Home Visit Cry Me A River di Justin Timberlake.

Sierra

Giacomo e Massimo sono due musicisti romani di 26 anni. Sono molto uniti, viaggiano spesso sulla stessa lunghezza d’onda e difficilmente hanno idee discordanti sulla produzione e scrittura dei loro brani. Sono trapper per le sonorità e per l’utilizzo di autotune, ma nei loro testi cercano di avvicinarsi di più al cantautorato. Il nome Sierra nasce dalla volontà di creare un luogo immaginario e desolato, una sorta di scatola vuota in cui poterci riporre quello che si vuole. Sierra, per loro, è la parte più malinconica che ognuno ha. Alle Audizioni si sono presentati con Enfasi, inedito con base della cover di Stolen Dance di Milky Chance, al Bootcamp con New Rules di Dua Lipa, alle Home Visit con Mockingbird di Eminem ma con il testo riscritto da loro.



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1 Commento dei lettori »

1. john2207 ha scritto:

25 ottobre 2019 alle 09:26

xfactor dovrebbe evitare la sindrome Jalisse, gli ultimi vincitori sono quasi scomparsi appena dopo l’ultima puntata del programma, va curato anche il dopo discograficamente parlando cercando una credibilità discografica in un programma che mostra i suoi anni con una formula ormai logora.



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