12
febbraio

15 cose che non ci sono piaciute di Sanremo 2018

Dopofestival

Dopofestival

1. Il regolamento

2. Le gag al pianoforte

3. I flashmob

4. Gli autori

5. Pezzali/Nek e Renga super ospiti

6. Il sopravvalutatissimo Edoardo Leo

7. La Sigla

8. Milly Carlucci nella giuria degli esperti

9. Gabriele Muccino in giuria

10. La Pandolfi inacidita

11. Il dualismo di Favino: sul palco straordinario e simpatico, fuori tutt’altro

12. La vittoria di Meta-Moro

13. La classifica ‘democristiana’

14. PrimaFestival

15. DopoFestival

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13 Commenti dei lettori »

1. Francesco ha scritto:

12 febbraio 2018 alle 14:32

Perche Favino fuori com’era??



2. aaaaa ha scritto:

12 febbraio 2018 alle 14:38

aggiungerei “ci sono giorni che MUARI dentro”.

comunque Pezzali secondo me si stava chiedendo “ma che cappero ci faccio qui?”, non era in sintonia col resto del gruppo XD



3. Travis ha scritto:

12 febbraio 2018 alle 15:46

Ahaha la Pandolfi inacidita. Concordo anche io tranne sulla classifica che per la prima volta non ha scontentato nessuno. Io spero per la prossima volta si possa votare anche via web ( e c’è chi chiedeva una riduzione del televoto).



4. BARBARA ha scritto:

12 febbraio 2018 alle 16:20

Ho delle domande a chi ha scritto l’articolo:

1) Xk non sei d’accordo con nek renga e max super ospiti, loro sono all’altezza al massimo sono gli autori che dovevan dargli molto di più che lo spazio di una canzone

2) xk favino non è x niente simpatico giù dal palco?

3)xk Meta-moro no? chi x te avrebbe dovuto vincere?

grazie x le risposte, sono curiosa



5. Pongo&Peggy ha scritto:

12 febbraio 2018 alle 18:44

classifica perfetta, menzione d’onore ai punti 12. e 13.



6. mino ha scritto:

12 febbraio 2018 alle 18:59

1. Il regolamento può quasi andare un bel 5 +

2. Le gag al pianoforte – classiche della tV nazionale popolare 5

3. I flashmob da cancellare 1

4. Gli autori hanno superato la sufficienza 6+

5. Pezzali/Nek e Renga super ospiti di piazza tutti nostrani 3

6. Il sopravvalutatissimo Edoardo Leo – se fosse più umile 4

7. La Sigla orribile 3

8. Milly Carlucci nella giuria degli esperti – ridicola 1

9. Gabriele Muccino in giuria più che ridicolo 2

10. La Pandolfi inacidita – indifferente a tutti (ci sono cose + serie)0

11. Il dualismo di Favino: sul palco straordinario e simpatico, fuori tutt’altro – ricordatevi è sempre un attore (recita) cmq 5

12. La vittoria di Meta-Moro – da due parolieri ci si aspettava originalità in tutto ( piccola delusione) nel complesso 6

13. La classifica ‘democristiana’ e poco democristiana 5

14. PrimaFestival 5

15. DopoFestival 5



7. Srich ha scritto:

12 febbraio 2018 alle 19:04

Sì, infatti. È ‘na settimana che si va avanti con sta storia di Favino antipatico, o mettete al corrente anche noi poracci che non ci abbiamo mai avuto a che fare o anche basta.

Non scherziamo, i giorni in cui muaahri dentro e chiedi al cuaahre sono tra i magic moments dell’anno.
I Flashmob andrebbero banditi e Renga/Pezzali/Nek con tutto il bene dovrebbero avere un ordine restrittivo che li obblighi a stare ad almeno cento metri di distanza uno dall’altro. Meglio soli.



8. Jacaranda ha scritto:

12 febbraio 2018 alle 21:02

Beh certo, Favino antipatico fuori dal palco é davvero pertinente al giudizio sul festival. Chissá magari non si é fermato a parlare con qualche blogger? allora adesso ad ogni post che fate ricordate quanto é brutto e cattivo? Sono curiosa di vedere quanto é simpatica la “redazione” xD xD



9. aaaaa ha scritto:

12 febbraio 2018 alle 23:09

Il flashmob oltre a essere una poverata secondo me era costruito a tavolino visto che c’era una maestra di canto di TEQS.



10. Claudio ha scritto:

12 febbraio 2018 alle 23:50

Magari Favino starà antipatico a te quanto tu stai antipatico a lui.
E comunque va giudicato per quello che ha fatto, e ha fatto tanto e bene! Si merita un 8 abbondante.



11. soralella ha scritto:

13 febbraio 2018 alle 05:46

Dai, dai, diteci come è Favino fuori dal palco, adesso siam tutti curiosi …. ;) ….
Io posso solo dire, a proposito del famoso monologo, che aldilà della prova attoriale indiscutibile non mi è piaciuto il sottotesto politico già ipersfruttato e anche un bel pò ruffiano, e che ho trovato molto più sincero e commovente, per dire, l’incontro di Carlo Conti con Enzo Bosso.

Sono un pò stanca di vedere argomenti così delicati trattati da personaggi che, cit. Feltri, paiono aver conosciuto la realtà degli extracomunitari solo attraverso i propri domestici filippini, o da signore agée con attico ai Parioli che più che migranti praticano chirurghi plastici e toyboys.

(e poi non meravigliamoci se certe forze politiche vinceranno le elezioni a furor di popolo)



12. sameoldstory ha scritto:

13 febbraio 2018 alle 10:02

Pezzali/Nek/Renga scelta ridicola, ma non è che Pelù e Antonacci avessero più senso come “superospiti”.
Le gag al pianoforte assolutamente, ma allargherei il discorso a TUTTE le gag, bambinate che facevano tutte piangere (citazione per Favino e Baglioni a gattoni, o Baglioni col cornetto di cartone attaccato alla giacca). Il regolamento lo promuovo, poi di regolamenti perfetti a sanremo credo non ne esistano, idem la classifica. E che Edoardo Leo e Favino stiano antipatici alla redazione chissene frega.



13. Nina ha scritto:

13 febbraio 2018 alle 15:28

soralella: ti lovvo! Faccio notare che magari ai terremotati sarebbe piaciuto essere ricordati e che, ciò di cui ha parlato Favino, è argomento di campagna elettorale quindi magari andava anche evitata quest’entrata a gamba tesa.



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