17
giugno

TANGENTI PER APPALTI: PERQUISIZIONI IN RAI, MEDIASET, LA7 E INFRONT. 44 INDAGATI

Guardia di Finanza (repertorio)

Controlli a tappeto. Su ordine della procura di Roma, stamane i finanzieri del Nucleo tributario hanno eseguito perquisizioni in numerose sedi Rai, nella sede romana di La7, nelle sedi delle società gruppo Mediaset e nella divisione italiana del gruppo di marketing Sportivo Infront. L’operazione è avvenuta nell’ambito di un’inchiesta sull’affidamento di lavori e servizi in cambio di denaro o di altra utilità (vacanze, biglietti aerei ed assunzioni), per la quale sono indagate 44 persone, fra manager televisivi e funzionari di Palazzo Chigi.

Secondo l’inchiesta condotta dal pubblico ministero Paolo Ielo, l’imprenditore David Biancifiori, indagato per corruzione, avrebbe elargito tangenti insieme con altre utilità per ottenere assegnazioni di servizi. Biancifiori, che fornisce gruppi elettrogeni, scenografie, impianti audio e regie mobili anche all’estero, avrebbe pagato cospicue tangenti ed emesso false fatture per procurarsi fondi necessari per la corruzione. Il reato ipotizzato per i dipendenti della Rai è quello di corruzione, in quanto l’ente radiotelevisivo svolge un servizio di natura pubblica, per gli altri l’accusa ipotizzata è quella di appropriazione indebita.

Anche per i funzionari della presidenza del Consiglio indagati – che apparterrebbero al Dipartimento per le risorse strumentali - l’accusa è di corruzione. Secondo l’accusa, essi avrebbero preso tangenti per una commessa da otto milioni di euro per allestire alcuni eventi. Gli accertamenti del Nucleo di polizia tributaria della Finanza, che avrebbe acquisito soltanto documenti relativi al periodo 2009/2013, sono cominciati all’alba. Una sessantina, in tutto, le perquisizioni effettuate.

In una nota, la Rai “garantisce la massima collaborazione all’autorità giudiziaria” e precisa che “l’area interessata dalle indagini è stata peraltro oggetto di verifiche interne che hanno comportato interventi organizzativi e disciplinari“.

Le indagini in corso da parte della Procura di Roma ipotizzano fatti di appropriazione indebita ai danni di alcune società ed emittenti televisive. La7 ha fornito alla guardia di finanza la documentazione richiesta e si riserva di costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale per chiedere il risarcimento di tutti i danni subiti“, si legge invece in una nota diramata da La7.

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1 Commento dei lettori »

1. Giuseppe ha scritto:

18 giugno 2015 alle 17:10

Ormai sarebbe il caso di legalizzare la corruzione. Tanto…



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