
Lando Buzzanca
14
febbraio
CAPRI 3, LA RIVOLUZIONE: “RISORGE” DONNA ISABELLA

Ultima chiamata per gli aficionados di “Capri”, (quella che un tempo era) la gettonatissima fiction trasmessa da RaiUno, arrivata alla sua terza stagione. Sulle note di Peppino di Capri tornano oggi alle 21:30 e domani alle 21:10, le vicende ambientate nell’isola dell’amore. Anche se più che Capri 3 potremmo chiamarla “la nuova Capri” perchè le novità sono cosi tante da rendere la fiction partenopea quasi irriconoscibile. I cambiamenti, che vi avevamo anticipato, sono dovuti, come afferma uno dei registi Dario Acocella, alla riduzione di budget, accompagnata dall’esigenza di creare una trama quasi totalmente nuova, accattivante e convincente, per evitare il rischio di ripetersi e apparire noiosa agli occhi del pubblico affezionato.
Le novità:
- Cast: cambia quasi completamente il cast principale che aveva portato la fiction al successo. Escono di scena i volti storici Gabriella Pession, Kaspar Capparoni, Sergio Assisi e Isa Danieli che apparirà solo nella prima puntata e che comunque sarà presente con il suo “spirito” negli episodi. Ma ne entrano a far parte altri nuovi, come Gabriele Greco, Fabio Ghidoni e Fabrizio Nevola alla sua prima esperienza televisiva (ma con un ottimo curriculum “di palcoscenico”) ed anche alcuni tra i più noti della televisione come Lando Buzzanca, Giuliano Gemma e Lucia Bosè.
- Ambientazione: nuove anche le location e le motivazioni sono puramente economiche. Infatti il budget messo a disposizione dalla produzione Rizzoli, è stato ridotto a 15 milioni di euro, riduzione che ha costretto gli addetti ai lavori della terza serie di Capri ad abbandonare la Costiera Amalfitana per ripiegare su Cinecittà per gli interni. Capri, Gaeta, Sperlonga e Santa Marinella, sono le location esterne.
- Trama: insieme ai nuovi visi compare una trama tutta nuova, appaiono personaggi diversi, diventano protagonisti volti che prima erano secondari. Reginella passa lo scettro alla contessa Donna Isabella (Lucia Bosè), creduta da tutti morta, che ritorna dall’India, decisa a vendere la villa. Dopo due anni passati in carcere torna sull’isola anche Carolina Scapece (Bianca Guaccero), che a causa dei tagli di budget diventa una delle protagoniste di questa serie e se la ricordavamo “spigolosa” e riservata, ora scopriremo il suo lato dolce e vulnerabile. Insomma assisteremo ad una redenzione. A rubare il cuore della ormai “bona femmena”sarà Andrea (Gabriele Greco) , un alpinista di passaggio a Capri.
Vi avevamo già manifestato le nostre perplessità, e sembra che anche i fan della serie abbiamo già storto il naso e minacciato di non guardare la fiction, amareggiati dalle eccessive (e forzate) novità.
17
gennaio
LO SCANDALO DELLA BANCA ROMANA: CORRUZIONE, DISGREGAZIONE DEI COSTUMI E LA CATASTROFE POLITICA E FINANZIARIA DEL 1983 NELLA FICTION DI RAIUNO IN ONDA STASERA E DOMANI
Quanti sarebbero disposti a rinunciare al lusso, al successo, al potere in nome di principi sani, di grandi valori, dell’etica e della coerenza? E quanti possono affermare che l’integrità morale non ha prezzo?
Questi i dubbi che tormentano la coscienza di un giovane giornalista. Mattia, arrivato a Roma dalla Sicilia alla fine dell’Ottocento, viene assunto come cronista in un grande quotidiano della Capitale. La sua ascesa professionale è inaspettatamente rapida e brillante. Presto conquista anche l’amore di Renata, una cantante già legata segretamente al suo direttore. Una romantica storia d’amore dolorosamente avvolta a loschi interessi, alla corruzione di alcune fra le più alte cariche politiche e al riciclaggio di denaro da parte di cosche mafiose.
Affascinato dal potere, Mattia perde l’ingenuità e l’idealismo. Si lascia gradualmente trascinare in un vortice d’illegalità, in un mondo che produce e accumula ricchezza a discapito dei riconosciuti valori morali. Sarà solo l’indignazione di fronte alla crudeltà del sistema, la perdita del lavoro per migliaia di operai e il vero e proprio furto dei risparmi della gente comune che farà recuperare a Mattia l’integrità e l’onestà. E sarà costretto a pagare in prima persona pur di smascherare i responsabili del malaffare.
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10
gennaio
IO E MIO FIGLIO: LANDO BUZZANCA TORNA A VESTIRE I PANNI DEL COMMISSARIO VIVALDI

Prosecuzione ideale della miniserie in due puntate trasmessa nel 2005 dal titolo Mio figlio, le nuove avventure di Lando Buzzanca e di Giovanni Scifoni, nei panni di Federico e Stefano Vivaldi, stavolta terranno compagnia ai telespettatori di Raiuno per sei puntate, con le nuove storie, profondamente attuali, della seconda stagione della serie, il cui titolo è stato ripensato in Io e mio figlio, nuove avventure per il Commissario Vivaldi.
Si comincia questa sera, domenica 10 gennaio, in prime time su Raiuno. Le nuove inchieste spazieranno tra argomenti molto delicati e saranno occasione di incontro e di scontro morale tra due generazioni e due modi di vivere e di pensare, incarnati rispettivamente dal padre e dal figlio che mettono in campo la loro sensibilità e la loro professionalità al cospetto di questioni spinose come quelle dell’eutanasia e della prostituzione.
Tra le righe un rapporto intricato a causa della difficoltà con cui il padre, fortemente reazionario, cerca pian piano di abituarsi alla condizione omosessuale del figlio. Proprio a causa di tali tematiche durante la prima serie scoppiarono molte polemiche. Il ritorno sugli schermi forse segnala l’avvenuta maturazione del pubblico e la possibilità di sviluppare un discorso che vada al di là della semplice fruizione spensierata da feuilleton a puntate.

24
febbraio
GRADITI RITORNI E PIACEVOLI SORPRESE: TUTTE LE NOVITA’ DELLA FICTION RAI DI PRIMAVERA
Adattamenti letterari, lunga serialità, piacevoli ritorni e qualche sorpresa accompagnata da grandi nomi del cinema italiano: sono questi gli ingredienti della fiction che i canali Rai propongono per la prossima primavera, all’insegna di una pluralità tematica che mira ad accontentare un pubblico sempre più vasto.
Un genere, questo della fiction, che ha visto un Del Noce sempre più attento ai gusti del pubblico, consapevole di quanto sia importante proporre prodotti di qualità che siano vicini ai gusti dei telespettatori. Nello scorso dicembre, il direttore di Rai Fiction aveva dichiarato – “La Fiction è un genere costoso, e i soldi devono essere spesi bene. Meno costume e più serialità, bisogna essere più vicini ad oggi, più moderni“.
E proprio il 2008 è stato un anno piuttosto fortunato su questo versante. Con ben centosessanta serate di fiction in prima visione, la Rai si è resa protagonista della top ten delle fiction di maggior ascolto con ben nove titoli su dieci, sfruttando gli ambiti narrativi e i linguaggi più disparati per raccontare quelle storie che hanno appassionato milioni di telespettatori.
Dopo il salto scopri tutte le fiction della primavera rai 2009:

Alessandro Gassman, bakhita, Butta la Luna, Caterina Vertova, David Copperfield, Ettore Bassi, Fiction, Fiction RAI, Fiona May, Francesco Salvi, gian marco tognazzi, Giorgio Pasotti, Lando Buzzanca, Luciana Littizzetto, Margherita Buy, mio figlio, pane e libertà, Pinocchio, RAI, Roberto Farnesi, Stefania Rocca, Vanessa Gravina, Violante Placido
23
novembre
I VICERE’: L’ITALICA VOCAZIONE AL TRASFORMISMO

“Un film dedicato ai trasformisti di ieri e di oggi”: così Giancarlo Leone, vice direttore generale della Rai, parla, durante la conferenza stampa di presentazione, de “I vicerè”, in onda questa sera, domenica 23, e domani, lunedì 24 novembre, in prima serata, su Raiuno.
Prodotto da Jean Vigo Italia e Rai Fiction e diretto da Roberto Faenza, che lo scorso anno ne ha presentato anche una versione cinematografica, “I vicerè” è la storia tragica del finire di un secolo, di un’Italia in cui, in una fase di drammatica transizione, dominano, incontrastati, gretto trasformismo, cinico opportunismo e logiche di tracotante sopraffazione. Uno spaccato impietoso di una società costellata da personaggi equivoci e grotteschi: pseudorivoluzionari voltagabbana, aristocratici potenti e prepotenti, governanti corrotti e religiosi viziosi.
Il film, ispirato all’omonimo romanzo di De Roberto, narra la saga della famiglia Uzeda, nobile stirpe di origine spagnola, da secoli ai vertici del potere politico ed economico di Catania. È proprio attraverso il racconto del conflitto interno, aspro e dolorosamente lacerante di una famiglia, per così dire esemplare, che Faenza denuncia, con spietato realismo, il degrado morale, politico e sociale di un Paese, il nostro, intriso da una mentalità irrimediabilmente cinica ed egoistica secondo la quale: “ora che l’Italia è fatta, dobbiamo fare gli affari nostri”.









Tutti i “capitoli successivi” di fiction e storie di successo hanno il difficile onere di non disperdere l’eredità lasciata dal ciclo precedente e contemporaneamente conquistare i telespettatori, a suon di novità, cambiamenti e colpi di scena.


Ogni venerdi Davide Maggio è ospite di 



