90° Minuto



21
agosto

90° MINUTO DIVENTA 90° MINUTO ZONA MISTA. VIA (DI NUOVO) LA MOVIOLA

Marco Mazzocchi

Cambia la conduzione (con Marco Mazzocchi arriva Paola Ferrari), cambia la durata (dalle 17.00 alle 19.30) e ora persino il nome. Dal 13 settembre 2015 la domenica nel pallone di Rai 2 non sarà più soltanto 90° minuto ma 90° minuto zona mista. La storica trasmissione targata RaiSport si rinnova nel titolo ed aggiunge “zona mista”, quella parte di Stadio (Sprint) dove si parla e si commenta quanto visto sul terreno di gioco, grazie soprattutto alle interviste post match dei protagonisti (allenatori in primis).

90° minuto zona mista: Carlo Paris elimina la moviola




16
agosto

PAOLA FERRARI: “CON D’URSO, PEREGO E D’AMICO E’ LA RIVINCITA DELLE 50ENNI”. SARA’ CONTENTA ILARIA CHE NE HA 41…

Paola Ferrari

Tra le novità della stagione tv 2015/2016 c’è la nuova domenica pomeriggio di Rai 2, affidata a partire dalle 17.00 (subito dopo Quelli che il Calcio) al nuovo 90° minuto. Il programma – al via il 13 settembre – diventa un vero e proprio contenitore domenicale (in onda fino alle 19.30), dove spicca il ritorno di Paola Ferrari dopo un anno di forzato “esilio” dal piccolo schermo (dalla Domenica Sportiva in primis).


29
luglio

PAOLA FERRARI TORNA IN TV. CONDURRA’ 90° MINUTO CHE INGLOBA STADIO SPRINT E PARTE ALLE 17.00

Paola Ferrari

La “rivoluzione” sportiva del di festa di Rai 2 non si esaurisce con la nuova edizione de La Domenica Sportiva, che dal prossimo 23 agosto sarà condotta da Alessandro Antinelli e Giusy Versace, con la partecipazione fissa degli allenatori Giovanni Trapattoni e Zdenek Zeman. Nel pomeriggio, infatti, cambia un altro pezzo di storia dello sport Rai: 90° minuto.

90° minuto si allunga e parte alle 17.00. Alla conduzione Marco Mazzocchi e Paola Ferrari





20
maggio

SERIE A: LA CLASSIFICA FINALE DELLE TRASMISSIONI SPORTIVE. CIELO CHE GOL E 90° MINUTO IN “SERIE B”

Sky Calcio Show

Se è vero, come è vero, che il calcio italiano sta vivendo uno dei momenti più bui della sua storia recente, bisogna anche dire che le trasmissioni televisive dedicate al dio pallone appena concluse dopo la disputa dell’ultimo turno sono la degna espressione della nostra scalcinata Serie A. Dibattiti ridondanti, nessuna innovazione e poca competenza calcistica hanno spadroneggiato con la conseguenza che – a parte qualche eccezione – il bilancio dello sport in tv segna il rosso fisso anche per quest’anno. Fatte le debite premesse, dunque, è arrivato il momento di farvi leggere la nostra personalissima classifica finale per la stagione 2012/13:

SCUDETTO – La parte del leone – o meglio, della zebra (ogni riferimento alla Juventus, Campione d’Italia, non è puramente casuale) – la fa senza dubbio Terzo Tempo, in onda con noi, la trasmissione di approfondimento condotta da Roberta Noè il sabato e la domenica sera su Sky. Il merito del successo è tutto di Marione Sconcerti, competente e ironico al punto giusto. Le sue analisi sono sempre lucide e corredate da dati numerici inoppugnabili (in questo Sconcerti è il degno erede del mai troppo compianto Giorgio Tosatti) e le risposte date al pubblico da casa che interviene via mail, telefono e sms per porre dei quesiti sono senz’altro meglio delle domande stesse. Mezz’ora di approfondimento ragionato senza voci che si accavallano e luoghi comuni da bar sport legittimano uno scudetto più che meritato.

CHAMPIONS LEAGUE – Promosso anche lo staff di SportItalia che, guidato da Michele Criscitiello, ha saputo conquistare sul campo grande autorevolezza tra gli addetti ai lavori nonostante il budget evidentemente più risicato rispetto a quello dei grandi network televisivi. I toni di trasmissioni come Monday Night o Calcio&Mercato sono indubbiamente più alti rispetto a quelli di Sky ma i programmi del canale hanno il merito di proporre i pareri anche di personaggi meno conosciuti (direttori sportivi in primis) e dare la dovuta attenzione anche alle categorie minori. Menzione anche per la scelta di dare spazio a giornalisti giovani e agguerriti, tutti under 30, in luogo delle cariatidi presenti in altri lidi.


12
settembre

GOL IN CHIARO SU CIELO: ASPETTATE A RECITARE IL ‘DE PROFUNDIS’ DI 90°MINUTO

90°Minuto

E’ un colpo inferto più all’immagine che agli ascolti. L’acquisto dei famigerati diritti del pacchetto 6A da parte di Cielo, che consentiranno al canale 26 del dtt di mostrare i gol in chiaro prima di tutte le altre emittenti in una ’striminzita’ fascia oraria compresa tra le 18 e le 18.15, difficilmente intaccherà l’andamento di un programma storico come 90°Minuto. A leggere i giornali di oggi sembra tutto un de profundis recitato per la storica trasmissione di Mamma Rai ma – come dichiarato dal direttore di Rai Sport Eugenio De Paoli – la programmazione (e, aggiungiamo noi, i dati Auditel) del Servizio Pubblico rimarrà inalterata.

Credete infatti che la possibilità di vedere i gol appena 15 minuti (!) prima sia sufficiente a far cambiare le abitudini dell’italiano pallonaro consolidate da oltre quarant’anni? Credete che il telespettatore di mezz’età cresciuto col rito di Paolo Valenti aggiunga così facilmente il ‘tasto 6′ al ‘2′ del suo telecomando e si sintonizzi sull’emittente di nuova generazione? Senza considerare che il calciofilo della domenica pomeriggio che ha appena visto un match sulla pay tv (Sky o Mediaset Premium) aspetta il programma di Franco Lauro proprio per vedere le ampie sintesi delle altre partite.

Su Cielo dovrebbe andare in onda un prodotto diverso, più veloce, fatto di gol ’sparati’ in veloce sequenza per accelerare i tempi e sfruttare la priorità lautamente pagata. Siamo sicuri che il ‘teletifoso’ delle 18 preferisca questa formula al più rilassato e rassicurante 90°Minuto? E se scegliesse entrambe le opzioni?





24
agosto

SERIE A, TUTTI GLI APPUNTAMENTI TV. RAI2 CONFERMA I SUOI PROGRAMMI, AUSTERITY PER ITALIA1. LE PAYTV PUNTANO SULLE DIRETTE (E SKY SULL’HD)

Quelli che

Si riparte! Tra poco più di 24 ore tornano in campo le squadre di Serie A e con esse tutto il cucuzzaro di approfondimenti sportivi che i calciofili sono abituati a seguire per non perdersi nemmeno un gol, una polemica, un’azione da moviola di quello che era il campionato più bello del mondo. Per comodità espositiva, una prima distinzione che occorre fare è quella tra programmi in chiaro e l’offerta delle pay tv che puntano forte sulla diretta delle partite. Le trasmissioni di Rai2 e Italia1, uniche due emittenti nazionali che dedicano parte del proprio palinsesto del weekend al calcio italiano, saranno le uniche accessibili alle tasche di tutti.

MEDIASET – A risentire maggiormente dell’austerity è proprio il canale diretto da Luca Tiraboschi. Archiviati infatti Controcampo – che sarà sostituito da Undici, il nuovo talk show di Pierluigi Pardo in partenza lunedì 17 settembre su Italia2 – e Guida al Campionato, ad offrire una panoramica generale sui match è rimasta solo l’edizione domenicale di Sport Mediaset XXL in onda per un’ora dalle 13 con la conduzione di Mino Taveri. L’impossibilità di competere con le tv a pagamento sul terreno della Serie A ha portato Mediaset a spendere tutte le risorse sul terreno europeo dove, tra le dirette dei match di Champions ed Europa League e i relativi approfondimenti, ha allestito un’ottima programmazione in grado di soddisfare li calciofilo che non ha sottoscritto alcun abbonamento pay.

RAI – Nonostante l’estenuante tira e molla sui diritti tv, Rai2 è riuscita a confermare (ad un prezzo molto più basso di quello richiesto dalla Lega di Serie A) quasi tutte le trasmissioni che il tifoso da poltrona è ormai abituato a conoscere. Il quasi è riferito a Quelli che il calcio, collocato in uno slot per il quale il Servizio Pubblico non è riuscito ad accaparrarsi i diritti ed è stato rinominato semplicemente Quelli che (al via il 16 settembre). Per il resto nessuna novità: confermati Sabato Sprint (con Simona Rolandi), Stadio Sprint (Varriale), 90°Minuto (Lauro) e la Domenica Sportiva (Ferrari e Gnocchi) mentre si è studiata una nuova formula per Dribbling che perde il conduttore e lo studio ed è stato ripensato come un rullo di sevizi l’uno dietro l’altro.

Scopri dopo il salto l’offerta pay.


28
dicembre

SERIE A: LA RAI RINUNCIA AI DIRITTI IN CHIARO, SOPRAVVIVERA’ SOLTANTO UNA (MOZZATA) DOMENICA SPORTIVA

Enrico Varriale: sarà chiuso anche il suo Stadio Sprint

Ormai è fatta. Evidentemente il campionato di calcio di Serie A non sarà, a giudizio del direttore generale Lorenza Lei, tra le priorità della programmazione Rai delle prossime stagioni televisive. I rumors di cui vi abbiamo dato conto qualche settimana fa sembrano essere ormai molto più che semplici voci di corridoio. Stando, infatti, a quel che ha scritto Aldo Fontanarosa su La Repubblica il Piano di Emergenza al vaglio delle tv pubblica prevede tagli e restrizioni per un totale di 94.8mln e il settore che più risentirà dell’austerity imposta sarà proprio quello dello sport in tv. In soldoni, niente diritti in chiaro di Serie A per il triennio 2012-2015.

Le conseguenze sono di immediata comprensione: Rai Sport rinuncerà a tutte quelle rubriche che accompagnano il calciofilo tra il sabato sera e la domenica pomeriggio, da Sabato Sprint a 90°Minuto passando per Stadio Sprint. A salvarsi dalla scure della crisi e della riduzione dei costi la sola Domenica Sportiva ma anche il contenitore sportivo più antico del Belpaese andrà in onda in una versione differente rispetto a quella che siamo abituati a vedere.

Se da un lato, infatti, la trasmissione attualmente condotta da Paola Ferrari sarà l’unica targata Rai a far vedere gli highlights delle partite di calcio, dall’altro sarà costretta a posticipare l’orario di inizio alle 23.30 per non “disturbare” l’eventuale altro network che, acquistando i diritti free, avrà l’esclusiva di mostrare immagini e interviste relative al posticipo serale del campionato. Salvi anche i diritti radiofonici di Serie A e B, quelli tv del campionato cadetto (che, come è facile intendere, hanno un costo irrisorio rispetto a quelli della massima serie) e i diritti tv per l’estero.


29
settembre

90° MINUTO COMPIE QUARANT’ANNI. E SI VEDONO TUTTI.

90° minuto Paolo Valenti

C’è un po’ di tristezza a vederlo ridotto così: su una rete cadetta e non sull’ammiraglia, i servizi (i “riflessi filmati di una volta”) con i gol in prima visione di sole sei partite anziché nove, gli inviati così seriosi e impostati in luogo di quelli ruspanti e genuini che spopolavano negli anni ottanta, gli 8-9 milioni di spettatori dei bei tempi ridotti ai 2-2,5 milioni di oggi.

90° minuto ha compito 40 anni, prima puntata il 27 settembre 1970, e li dimostra tutti. E’ cambiata la televisione, è cambiato il calcio, è cambiato anche il modo di raccontare il gioco più bello del mondo. Si rischia di essere retorici ma la nostalgia per quello che era l’appuntamento domenicale più atteso dagli italiani è davvero tanta.

Spartiacque tra la prima e la seconda parte di “Domenica In” (ed oggi tristemente incastonato tra il “Tg2 Meteo” e “Numero uno”), era spasmodica l’ attesa per i racconti degli inviati dai campi e la mente non può non tornare al campano Luigi Necco sempre circondato da bambini, a Tonino Carino da Ascoli e la sua difficoltà a scandire cognomi di calciatori stranieri spesso impronunciabili, a Franco Strippoli ed i suoi capelli col riporto e tanti altri.

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