
Lucia Annunziata
20
aprile
In Mezz’ora – Renzi dà di nuovo forfait e la Annunziata non ci sta: «Nessuna spiegazione»

Renzi a In Mezz'ora
Lucia Annunziata non ci sta. La giornalista Rai non ha digerito la decisione presa dall’ex premier, Matteo Renzi, di dare forfait all’ultimo minuto, sottraendosi all’intervista che avrebbe dovuto andare in onda nella puntata di In mezz’ora di domenica prossima. In un comunicato diramato poco fa, la presentatrice salernitana non ha nascosto il proprio malcontento per la questione in oggetto.


24
marzo
Rai, tetto compensi: i legali di Bruno Vespa scovano il cavillo salva-conduttori. Lucia Annunziata si taglia lo stipendio

Bruno Vespa
Un modo per aggirare il tetto agli stipendi dei conduttori Rai forse c’è. A scovarlo sono stati i legali di Bruno Vespa, che – secondo Repubblica – lo avrebbero prontamente segnalato ai vertici di Viale Mazzini. L’appiglio per evitare il livellamento dei compensi degli artisti a 240mila euro sarebbe stato rintracciato in una norma della Finanziaria 2008 che non riconosce il ridimensionamento delle retribuzioni per chi opera su un mercato concorrenziale.


30
luglio
LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (22-28/07/2013). PROMOSSI I 10 ANNI DI SKY E TV2000. BOCCIATI ARBORE E DIVIETO DI SOSTA

Sky
9 a Grey’s anatomy. Pazienza per la piega del racconto che ormai sfiora il surreale, la serie ospedaliera con Ellen Pompeo è risultata la più vista in assoluto sul satellite in 10 anni di Sky (qui le anticipazioni sulla decima stagione del medical drama).
8 a 10 anni di Sky. Non è tutto oro quello che luccica ma va detto che la pay tv satellitare ha ricoperto un ruolo di spicco nel sistema televisivo italiano imponendo un modello di governance contemporaneo e internazionale che ha influenzato inevitabilmente spettatori e concorrenza. Dal 2003 ad oggi abbiamo assistito ad alcune produzioni impeccabili (ad esempio Romanzo Criminale e Masterchef) supportate da un ottimo marketing (anche se a lungo andare la comunicazione aggressiva potrebbe rivelarsi un boomerang). Peccato poi per la realizzazione di politiche di palinsesto non sempre coerenti e all’altezza che hanno portato ad ascolti in linea di massima non eccezionali.
7 a Tv 2000. La rete diretta da Dino Boffo ha seguito con estrema attenzione la Giornata mondiale della gioventú di Rio de Janeiro raggiungendo sabato 27, nella fascia oraria in cui è stata trasmessa la veglia di papa Francesco, il primo posto tra le tv italiane. Lo speciale Nel cuore dei giorni, tra le 0.30 e le 2.00, ha registrato uno share del 6.90% con picchi che hanno toccato l’8.46% (per maggiori info clicca qui).
6 a Carlo Cracco, protagonista assoluto di Hell’s Kitchen Italia. La scelta di Sky Uno e Magnolia è ricaduta su uno chef evidentemente adatto al ruolo ma il rischio è quello di saturare, oltre al genere cooking show, anche il personaggio.


26
luglio
L’AGCOM RICHIAMA FAZIO E ANNUNZIATA: “PIU’ SPAZIO AGLI ESPONENTI DEL PDL”. BRUNETTA ESULTA

Lucia Annunziata
Ahi ahi. Stavolta la tirata d’orecchie è arrivata proprio a loro: ai primi della classe, quelli che non sgarrano mai (solo in apparenza, pare). L’Agcom ha infatti ‘pizzicato’ Fabio Fazio e Lucia Annunziata, dando ordine alla Rai di garantire “una maggiore presenza di esponenti del Pdl” nei loro rispettivi programmi, Che tempo che fa e In mezz’ora. L’accorgimento dovrà essere adottato nella prossima stagione di Rai3, per riequilibrare il pluralismo nei talk show in questione. Il provvedimento del Garante è scattato ieri, a seguito dell’esposto presentato a fine giugno dal capogruppo del Pdl alla Camera Renato Brunetta.
“Il Consiglio dell’Agcom, all’esito dell’istruttoria avviata per verificare il rispetto dei principi di parità di accesso e pluralismo politico nei programmi In mezz’ora, Che tempo che fa e Ballarò nel ciclo di programmazione 2012-2013, ha ordinato alla Rai di riequilibrare, garantendo una maggiore presenza di esponenti del Pdl nei programmi In mezz’ora e Che tempo che fa previsti per il prossimo ciclo 2013-2014. Il programma Ballarò è stato invece giudicato non lesivo dei principi di pluralismo e quindi non oggetto di intervento”.
Si legge nel comunicato divulgato dall’Agcom. Secondo il Garante, i programmi di Fabio Fazio e Lucia Annunciata non avrebbero rispettato il pluralismo delle voci, penalizzando gli esponenti del Pdl. Tutto in regola, invece, per Ballarò: il programma di Giovanni Floris si è attenuto alla par condicio. Dopo l’emissione del provvedimento, Renato Brunetta – che per primo aveva denunciato una presunta disparità di trattamento – ha esultato. “La prima battaglia è stata vinta: par condicio e trasparenza nel servizio pubblico radio-tv devono diventare la regola e non più l’eccezione” ha detto.


28
giugno
BRUNETTA, ESPOSTO ALL’AGCOM CONTRO I PROGRAMMI DI FAZIO E ANNUNZIATA: VIOLATI PLURALISMO E PAR CONDICIO
giugno 28th, 2013 13:22 Stefania Stefanelli

Renato Brunetta
Politica e tv sono due poli che non si capisce se siano positivi o negativi: si attraggono e si respingono allo stesso tempo, portando conseguenze. Le ultime sono gli esposti che il presidente dei deputati del Pdl, Renato Brunetta, ha presentato all’Agcom, l’Autorità garante per le comunicazioni, nei confronti di Fabio Fazio e Lucia Annunziata. Esposti che arrivano dopo delle interrogazioni già presentate in commissione sul medesimo tema.
Brunetta, che ha evidentemente preso sul serio il suo ruolo di guida della delegazione del Popolo della Libertà in Commissione di Vigilanza Rai, ha cominciato dunque a fare le pulci ai programmi che maggiormente si occupano di politica, in particolare quelli che virano a sinistra per definizione. Ecco dunque che, come leggiamo sul Corriere, In mezz’ora avrebbe violato la par condicio perché su 29 puntate “ben 14 hanno ospitato appartenenti al Pd e solo 2 il segretario del Pdl Angelino Alfano”. Brunetta afferma altresì che Che tempo che fa avrebbe violato il pluralismo visto che su 60 puntate “sono stati ospitati ben 20 del Pd” mentre del centrodestra solo 4.
I due programmi sarebbero dunque sfacciatamente di parte, il che ha spinto Brunetta a procedere. Ma l’economista e personaggio politico veneto ha anche altre questioni irrisolte, quantomeno nei confronti dell’Annunziata che, in qualità di direttore dell’Huffington Post, lo avrebbe definito in un titolo Il killer dei mercati, passo falso e incomprensibile per il quale è stata da lui bocciata in economia e bocciata in giornalismo.


19
marzo
LUCIA ANNUNZIATA CONTRO ALFANO: “SIETE IMPRESENTABILI”. INTERVENGONO GUBITOSI E VIANELLO

Lucia Annunziata, Angelino Alfano
Servizio pubblico, opinioni private: Lucia Annunziata ci ricasca. Domenica scorsa la conduttrice di In mezz’ora si è lasciata prendere la mano – diciamo così – e in diretta tv ha ‘attaccato’ il segretario del Pdl Angelino Alfano, che stava intervistando. “Voi siete impresentabili” ha detto, riferendosi alla possibilità che il centrodestra candidi un suo esponente al Quirinale. Di lì a poco la giornalista avrebbe raddrizzato il tiro della sua invettiva dal retrogusto politico: “Mi scuso per il mio giudizio franco, ma confermo la mia opinione in merito“. Troppo tardi, la polemica era ormai scoppiata.
“Da quale titolarità di cattedra etica dà degli impresentabili a chi prende i voti di milioni di italiani?” si era difeso su Rai3 Alfano, supportato a stretto giro dalle reazioni indignate dei suoi colleghi di partito. La querelle ha tenuto banco anche nella giornata di ieri, forse creando qualche imbarazzo ai piani alti di Viale Mazzini: anche il Direttore Generale Luigi Gubitosi, infatti, è intervenuto sulla vicenda, gettando acqua sul fuoco e tirando le orecchie alla temeraria Lucy.
“Mi dispiace molto per l’episodio della trasmissione ‘In ½ ora’. Sono cose che non dovrebbero accadere a nessun conduttore e stupisce che sia successo ad una giornalista esperta come Lucia Annunziata. Fatte salve tutte le opinioni, nei programmi Rai nessuno deve sentirsi insultato o ospite sgradito. Anche a nome della Presidente Tarantola esprimo rammarico per quanto accaduto” ha dichiarato il DG in una nota.


18
marzo
PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (11-17/03/2013). PROMOSSO DANIEL ADOMAKO, BOCCIATI I COMMENTATORI DI SKY SPORT F1 E L’ANNUNZIATA

Teresa Mannino e Michele Foresta
10 alla concitata elezione di Papa Francesco al termine di un Conclave seguito passo passo dal piccolo schermo. Un momento felice di condivisione collettiva in cui la televisione generalista ha assunto il ruolo che meglio le si confà.
8 alla “rivincita” di Carlo Freccero. L’Agcom, com’era normale, si esprime in favore di Fisica o Chimica che non sarà un capolavoro ma nemmeno un programma pornografico.
7 a Daniel Adomako. Con buona pace di Anna Tatangelo, che a X Factor aveva criticato la sua vocalità, il cantante vince a furor di popolo Italia’s got Talent 4. Va detto che – checchè ne dica Simone Annicchiarico – i finalisti di quest’anno non sono parsi più talentuosi di quelli delle passate edizioni.
6 a Mediaset Premium che cede al porno. Alla fine, complice la crisi economica, Piersilvio Berlusconi sceglie di puntare su uno dei pochi mercati che non ammette cedimenti.

