Fiction



28
novembre

PAURA DI AMARE: MARIA VENTURI FIRMA LA STORIA DI UNA CENERENTOLA DEI GIORNI NOSTRI. SEI PUNTATE SU RAI1.

Paura di Amare

“C’era una volta un uomo che aveva tutto ed una ragazza che possedeva solo un sogno…” Inizia come la più classica delle favole, Paura di amare, la fiction di Rai1 che da stasera alle 21,30 porta sul piccolo schermo la storia di una Cenerentola dei giorni nostri. Sei puntate da 100 minuti ciascuna racconteranno la storia d’amore di Stefano e Asia, tra intrecci e intrighi, passioni e difficoltà  di un sentimento che lotta e vince contro tutto e tutti.

Stefano Loi è un ricco imprenditore che ha avuto tutto dalla vita: una bella moglie, due splendidi figli e la presidenza di un impero farmaceutico, la Loipharma. Una notte la moglie Emma muore tragicamente in un incidente stradale e la vita “perfetta” di Stefano di colpo svanisce cosi come si sgretola il suo rapporto con i figli. Tutto sembra precipitare finché nella sua vita arriva Asia, una ragazza molto più giovane di lui, orfana, di umili origini e con un unico sogno, quello di diventare medico. Assunta da Stefano come baby sitter per i suoi figli, Asia farà lentamente breccia nel cuore dell’affascinante vedovo.

Come in tutte le favole, però, il lieto fine arriva solo dopo mille difficoltà: la famiglia, la differenza d’eta ma soprattutto sociale, le ombre nascoste nella vita di Stefano e le problematiche quotidiane saranno gli ostacoli che metteranno a dura prova i due innamorati. Non manca neppure la “strega cattiva”, Elide, moglie del defunto fratello di Stefano e donna dall’oscuro passato, che, con la complicità di alcuni parenti e dei colleghi più fidati del cognato, trama contro la Loipharma. Una storia intricata, passionale e misteriosa, dedicata a quella parte del pubblico femminile che ama ancora cullarsi nel sogno di un amore da favola. A vestire i panni di Stefano Loi l’attore Giorgio Lupano, mentre ad interpretare la bella Asia la giovane esordiente Erica Banchi. Nel cast anche la produttrice-attrice Ida Di Benedetto che interpreta la cattiva Elide.




18
novembre

ROMANZO CRIMINALE 2: L’ATTESA E’ FINITA, IL RITORNO DELLA BANDA DELLA MAGLIANA TRA LA VENDETTA DEL LIBANESE E UN’INEVITABILE DISGREGAZIONE DA QUESTA SERA SU SKY CINEMA 1.

Romanzo Criminale 2

L’attesa uccide recitava il promo, trasmesso in estate, di Romanzo Criminale 2. Attesa è un termine che non rende l’idea di quel che hanno aspettato i numerosissimi fan di una serie che ha cambiato il modo di concepire la fiction del Belpaese. Sono passati quasi due anni dalla prima tv dell’ultimo episodio della prima stagione, il 12 gennaio 2009, giorno in cui, il Libanese – vero ed unico leader carismatico della banda – veniva crivellato sotto casa dell’amata madre dai colpi di pistola di due personaggi a volto coperto. Da quel 12 gennaio 2009, il Libanese è morto innumerevoli volte, tante quante le repliche andate in onda su Sky Cinema, Fox Crime, Italia 1, tante quante le migliaia di visualizzazioni su youtube delle scene di un telefilm con un seguito che va ben oltre quello televisivo (comunque alto con 500.000 spettatori di media su Sky).

Adesso l’attesa è finita e questa sera inizia una seconda stagione che ruoterà intorno a due temi fondamentali: la voglia di vendicare l’uccisione del capo e la disgregazione di una banda, i cui componenti non hanno più voglia di remare nella stessa direzione. Il tutto accompagnato da una domanda, apparentemente scontata (tutto fa pensare che i killer siano stati i fratelli Gemito) ma che promette di avere una risposta definitiva soltanto nella fase finale della stagione: Chi ha ucciso il Libanese?

I ragazzi che avevano conquistato Roma sono cresciuti, la parabola discendente della banda è iniziata ed i contrasti e i tradimenti saranno all’ordine del giorno all’interno di queste dieci puntate prodotte dalla Cattleya per Sky Cinema (la prima stagione era stata coprodotta anche da Mediaset, ma il biscione ha deciso di uscire di scena). Il Libanese, capace di tenere unito tutto il gruppo al grido di “Stecca para pe’ tutti“, prima di perdere la lucidità, invaso da cocaina e delirio di onnipotenza, non ha trovato un degno erede e si consumerà lo scontro tra il Freddo, per il quale la vendetta dell’amico diventa una priorità assoluta, e il Dandi che sembra più interessato a mantenere il controllo degli affari.


28
ottobre

TERRA RIBELLE: LA FICTION DI RAI1 VOLA NEGLI ASCOLTI E SI FA HOT (MA IL MOIGE LA ATTACCA)

Terra Ribelle Nudi - Clicca sull'immagine per la versione non censurata

E’ ormai un successo a tutti gli effetti. Non solo perchè ha battuto I Cesaroni e gli ascolti sono costantemente in crescita, ma anche perchè è diventata un fenomeno di costume. Stiamo parlando della fiction di Rai1 Terra Ribelle,  vincitrice della serata  di martedì con 6.692.000 spettatori e il 23.53% di share. Numeri che questa stagione ha toccato solo Il peccato e la vergogna su Canale5. Anche in questo caso si tratta di un romanzo popolare, con attori bellocci (rigorosamente a petto nudo) e una trama che appassiona di puntata in puntata.

Ma il romantic-western ha un altro punto in comune con la serie di Gabriel Garko, emerso durante la puntata di ieri. E’ l’elemento hot. I telespettatori di Rai1 hanno assistito a scene di sesso, orgie e a uno stupro, che hanno fatto sì volare l’audience, ma hanno fatto arrabbiare il Moige. Per l’Osservatorio Media del Moige la fiction “ha rappresentato uno spettacolo assolutamente non adatto al passaggio in prima serata, avvenuto addirittura senza bollino rosso“.

Scene forti che non sono passate inosservate (del resto la regista Cinzia Th Torrini aveva già abituato il pubblico al nudo con Elisa di Rivombrosa), ma che nel 2010 storcono ancora il naso agli spettatori più pudici. Siamo sicuri che la casalinga di Voghera si scandalizzi per una scena hot di pochi minuti su 100 minuti di fiction? Stentiamo a crederlo, anche perchè il fattore X(XX) stuzzica la curiosità del telespettatore medio, un po’ voyuerista come accade per i patiti del Grande Fratello.





7
ottobre

LE DUE FACCE DELL’AMORE: BUONA LA PRIMA MA NON PER L’AUDITEL. L’ERRORE E’ IL POSIZIONAMENTO: PURTROPPO (PER FORTUNA) MANCAVA GARKO

Le Due Facce Dell'Amore

D’accordo, i difetti c’erano e un prodotto nuovo ha bisogno di esser recepito. Ma la prima puntata de Le Due Facce Dell’Amore non meritava un misero 14.12% di share. Un risultato “infamante” per un buon prodotto, per alcuni versi (regia e fotografia) addirittura superiore alla versione originale  iberica, campione d’ascolti e fenomeno mediatico al tempo stesso.

Ciononostante sono innegabili delle pecche nella produzione. In primis “le voci da doppiaggio“ , legate alla presenza di attori argentini che rendevano i dialoghi “teatrali”. Come se non bastasse, il cast straniero era riconoscibile in quanto tale; un particolare che, unito alle atmosfere inusuali per la serialità tricolore, accentuava la sensazione di non trovarsi innanzi ad una fiction italiana. Parimenti nel cast principale qualcosa non ha funzionato. Se la recitazione dei singoli attori era buona, e questo è già un traguardo per la fiction nostrana, l’amalgama complessiva è risultata imperfetta.  A cominciare dalla coppia protagonista con un Daniele Liotti che appare decisamente troppo vecchio per interpretare il fidanzato della giovane e ingenua Caterina. Nella versione spagnola, al contrario, i due attori principali, rappresentavano i punti di forza della storia.

Tali manchevolezze, però, impallidiscono rispetto ai macroscopici errori di marketing commessi nel presentare la fiction che, a nostro parere, ne hanno inficiato il successo. Innanzittutto, malgrado immagini “forti”, Le Due Facce Dell’Amore è stata presentata come una fiction per la famiglia, adatta persino ai bambini se accompagnati dai genitori. Tale posizionamento è stato sottolineato da promo imbarazzanti e dal titolo stesso che richiama quasi una telenovela argentina; elementi questi appena citati che hanno finito per spiazzare il pubblico. Preferibile sarebbe stato l’utilizzo del nome originale (Senza Tette Non C’è Paradiso), forse meno attinente alla storia e più “scandaloso”,  ma che di sicuro avrebbe dato l’idea della portata innovativa della serie attraendo un certo tipo di pubblico e respingendone un altro.


6
ottobre

LE DUE FACCE DELL’AMORE: DA STASERA ROMEO E GIULIETTA AI TEMPI DI ROMANZO CRIMINALE. COME SARA’ ACCOLTA LA VERSIONE ITALIANA DI SIN TETAS NO HAY PARAISO?

Le Due Facce Dell'Amore (Sin Tetas No Hay Paraiso): Daniele Liotti e Nathalie Rapti Gomez

Con la forza dell’indignazione e la debolezza delle passione si è imposta al mondo. E’ la vera novità della stagione di Canale 5 e per questo è il prodotto più atteso e rischioso. Dimenticate Il Peccato e La Vergogna, da stasera al via,  in prima serata, Le Due Facce Dell’Amore, versione italiana dell’adattamento spagnolo della colombiana Sin Tetas No Hay Paraiso. Non lasciatevi altresì ingannare dalle descrizioni ufficiali (“è una serie per tutta la famiglia”, “è una grande storia d’amore“) o dal titolo, Le Due Facce dell’Amore è altro. Benchè edulcorata e stravolta rispetto all’originale capolavoro colombiano, di cui DM si è occupato nell’agosto 2008 auspicandone una versione italiana (per maggiori info clicca qui), la fiction, pur conservando elementi tradizionali, rappresenta una vera e propria innovazione nel vetusto mondo della serialità tricolore. 

Una definizione calzante viene da Giancarlo Scheri, responsabile fiction Mediaset, che parla di  ”Romeo e Giulietta ai tempi di Romanzo Criminale“. Sullo sfondo di una Roma di periferia, troviamo Caterina, brava ragazza e studentessa universitaria con il complesso del seno (tema portante della serie originale che qui assume un’importanza marginale e un’altra prospettiva) che, per amore, viene catapultata in un mondo criminale che, per i suoi abitanti, è un paradiso ma che per lei è un incubo. Una realtà fatta di escort e cocaina, delinquenza e ferocia, dalla quale la giovane vuole portar via il suo amato “Duca.  

A dare il volto a Caterina, al suo primo ruolo importante da protagonista, Nathalie Rapti Gomez. Un personaggio vissuto intensamente dalla Gomez al punto che, nel raccontarlo durante la conferenza stampa di presentazione della serie, l’attrice non può fare a meno di commuoversi. Un’ottima scelta quella di Mediaset di affidare il ruolo della protagonista acqua e sapone ad una giovane; peccato, però, che gli occhi dei media siano tutti puntati sulla sua “antagonista”, Lola Ponce. La cantante attrice argentina veste i panni di Jessica, una ragazza disposta a tutto pur di vincere la povertà: un ruolo nuovo per la Ponce, da sempre  impegnata con personaggi disneyani (“l’abbiamo strappata a Biancaneve” scherza su il regista).





30
settembre

SQUADRA ANTIMAFIA INGAGGIA TOTO’ SCHILLACI: L’EROE DELLE NOTTI MAGICHE VESTIRA’ I PANNI DI UN MAFIOSO.

Totò Schillaci, Squadra Antimafia

Abituati a veder vestire i panni di spietati mafiosi ad attori come Tony Sperandeo, Luigi Maria Burruano e lo stesso Claudio Gioè – grandi caratteristi e superlativi interpreti del cattivo siciliano per eccellenza di serie tv e pellicole cinematografiche – la notizia desta molta curiosità e fa anche un po’ sorridere.

L’ex calciatore ed ex naufrago dell’Isola dei famosi, Totò Schillaci è stato arruolato nel cast della fictionSquadra Antimafia – Palermo oggi 3″ per ricoprire proprio il ruolo del mafioso. Non sembra si tratti di un’interpretazione che passerà alla storia: il suo personaggio dovrebbe morire dopo due scene, ma risulterà divertente vedere l’ex fuoriclasse cimentarsi in un ruolo sul quale non possiamo che rimanere un po’ perplessi.

Schillaci, da sempre visto come un “bonaccione”, sembra privo del carisma necessario per trasmettere quella sensazione di tensione, di turbamento che la vista di un mafioso televisivo incute nel pubblico. Anche il carattere non depone per una buona riuscita del ruolo che l’eroe delle notti magiche si appresta ad interpretare: Totògol è un timido di natura, un introverso ed egli stesso ha dichiarato “Cercherò di mettere da parte la mia timidezza”. In bocca al lupo.


27
settembre

LA FICTION RAI IN CANTIERE: ELENA SOFIA RICCI NEI PANNI DI UNA SUORA DETECTIVE. CAPRI 4 NON SI FARA’

Elena Sofia Ricci sarà una suora in "Che Dio ci aiuti"

La fiction è uno dei tasselli che riscuote grande successo sulla rete ammiraglia Rai. E anche in questo inizio di stagione si sta comportando bene, grazie alla miniserie Preferisco il paradiso (25.6% di share), a La ladra (20.3%) e alla lunga serialità di Ho sposato uno sbirro 2 (19.5%). Si continuerà quindi a puntare sul genere: scopriamo quali sono i progetti di Rai Fiction (approvati dal Cda Rai) che vedranno la luce il prossimo anno.

Dopo il prete arriva la suora detective: mentre Terence Hill sta valutando se continuare a vestire i panni di Don Matteo, la Lux Vide realizzerà Che dio ci aiuti, serie in 4 puntate con protagonista Elena Sofia Ricci. Inizialmente prevista per Mediaset, la regia sarà di Francesco Vicario, che ha già diretto la Ricci nelle prime due stagioni dei Cesaroni. Endemol ha in cantiere, invece, Donna che torna dal passato, una sorta di spin-off del successo di un paio di anni fa Fidati di me con Virna Lisi. Previste quattro puntate con la regia di Gianni Lepre.

Mentre Gigi Proietti si gode il successo del suo Filippo Neri, presto sarà sul set de Il Signore della truffa, miniserie prodotta dalla Artis in cui debutterà alla regia di una fiction Rai lo spagnolo Luis Prieto. Ancora in forse la realizzazione della serie “Walter Chiari” proposta dalla Casanova di Barbareschi, così come “Poveri ma belli” della Titanus e la fiction su Gabriella Ferri. Di sicuro si gireranno i remake dei film “Eva contro Eva” e “Donna della domenica”.

Con tutte queste novità, i telespettatori di Rai1 dovranno rinunciare ad alcune serie molto amate.


22
settembre

LUCA ZAIA E LE PROTESTE SU DISTRETTO DI POLIZIA. UN PO’ DI AUTOIRONIA NON GUASTEREBBE.

Distretto di Polizia 10, l'agente Giovanni Brenta (da distrettodipolizia.tv)

Autoironia e capacità di non prendersi troppo sul serio sono qualità importanti nella vita, servono ad affrontare gli eventi con serenità e sobrietà. Che queste doti non appartenessero al panorama politico italiano è evidente, ma sembrava impensabile che queste lacune potessero portare ad uscite come quella avuta dal Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia.

L’ex Ministro delle politiche agricole e forestali, infatti, ha appena pubblicato sul suo blog una sorta di “lettera- rimprovero” al Presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. Il lettore potrebbe a questo punto domandarsi: “ma come mai? C’è stata, per caso, qualche querelle politica all’interno di Matrix? E’ stato diffamato in qualche servizio nei telegiornali del biscione? C’è da fare un’ “errata corrige” di qualche dato relativo alla regione che governa in una trasmissione di approfondimento politico Mediaset?”.

Nulla di tutto ciò, l’oggetto della missiva è nientepopodimenochè l’agente Giovanni Brenta, new entry del Decimo Tuscolano. Ci riferiamo naturalmente alla fiction (quindi “recita, finzione” caro Zaia) “Distretto di Polizia 10″ nella quale l’attore Gianluca Bazzoli interpreta un personaggio che sembra non spiccare per acutezza (eufemismo, sembra proprio tonto). E quale sarebbe il problema? Che l’agente Brenta è proveniente dal cuore della Padania, Bergamo.