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I Cesaroni sono tornati per davvero
di Stefania Stefanelli
13/04/2026 - 23:14
© US Mediaset / Fabrizio de Blasio
4 /5
In un mondo pieno zeppo di evitabili revival, I Cesaroni – Il Ritorno ha un senso. Non solo perchè la storia di questa famiglia televisiva tanto amata si era interrotta anni fa senza un degno finale, e dunque meritava di essere “ripescata”, ma perchè – stando alla prima puntata – gli autori sono stati in grado di preservarne il cuore, l’essenza, pur creando una storia nuova e più viva che mai.
La nuova stagione della serie di Canale 5 coniuga bene tradizione e modernità. Chi l’ha amata da sempre, ed ha vissuto la propria adolescenza con Marco (Matteo Branciamore), oggi ne comprende le problematiche di uomo adulto sempre strattonato da famiglia e lavoro; i più giovani, si immedesimeranno invece in quelle della figlia Marta (Valentina Bivona) e in generale dei suoi coetanei, a cui la scuola di oggi è molto più attenta. Mentre il piccolo Adriano (Pietro Serpi), voce narrante con l’ossessione per il cellulare, altro non è che un Mimmo (Federico Russo) dei giorni nostri.
Evoluzione credibile dei vecchi personaggi, buon innesto dei nuovi
C’è anima in questo progetto. C’è l’amore di chi ci ha sempre creduto come il regista Claudio Amendola, c’è il ricordo vivido di Cesare (Antonello Fassari) che non lo abbandona mai e c’è un’evoluzione dei vecchi personaggi coerente e credibile. Forse solo Walter (Ludovico Fremont) e i suoi innamoramenti adolescenziali sembrano un tantino anacronistici, ma tutto sommato in linea con un personaggio che non ha mai accettato l’idea di diventare adulto.
Le new entry funzionano, e il trio creato da Giulio con il consuocero Carlo (Ricky Memphis) e la nuova socia Livia (Lucia Ocone) fa sorridere e promette bene. Tuttavia, il pilastro dello storico oste è Stefania (Elda Alvigini), e gli spettatori della prima ora ricorderanno che nel trapassato remoto tra loro c’era stato un qualcosa di romantico che dopo tutto questo tempo andrebbe finalmente concretizzato.
Bisognerà vedere come evolverà la trama nelle altre cinque puntate, ma per il momento l’operazione può dirsi riuscita. Anche se qualche parola sul destino di Sofia e su Nina, la figlia che Giulio aveva scoperto di avere nella sesta stagione, si poteva anche sprecare.