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UNA VOLTA ERANO… 30 ORE PER LA VITA!
di Tommaso Martinelli
16/04/2008 - 19:03

Può un programma televisivo seguire il destino, non sempre facile e positivo, del proprio ideatore o conduttore?
Stando a quanto accaduto negli ultimi tempi a Trenta Ore per la Vita, pare proprio di si. La maratona benefica tornerà, dal 21 al 27 Aprile, sulle reti Rai in una versione rivista, corretta ma decisamente bistrattata dai responsabili dei palinsesti. A circa una settimana dalla messa in onda non sembrano ancora definiti tutti gli spazi che ospiteranno una staffetta che avrà il compito di raccogliere fondi a favore delle donne malate di AIDS in Africa.
Sembrano lontani i tempi in cui l’iniziativa, nata nel 1994 da un’idea dell’Associazione Italiana Mille Ore per la Vita-Onlus, rappresentava un vero e proprio fiore all’occhiello delle reti del Biscione che attraverso volti amatissimi della propria scuderia, Cuccarini e Columbro su tutti, riuscivano in maniera convincente ad offrire un prodotto che coniugava il binomio di commerciale con sociale. Nel corso degli anni la risposta di Mediaset a Telethon, oltre ad aumentare la propria credibilità, andava via via consacrandosi come evento televisivo, più volte premiato con il Telegatto e con ascolti più che dignitosi. Qualcosa, però, ad un certo punto non è più andato più per il verso giusto. Un pò come la carriera della sua madrina, Lorella Cuccarini. Alla rottura della collaborazione tra “la più amata dagli italiani” e Canale5, datata 2001, è seguito un impressionante parallelismo fatto soprattutto di difficile collocazione ed ingiusto ridimensionamento nel panorama mediatico. Mediaset, infatti, dopo il divorzio dalla sua ex “pupilla” rispedì al mittente anche “30 ore”, preferendole La Fabbrica del Sorriso. Da allora, i mancati trionfi della Cuccarini anche a viale Mazzini non hanno certo giovato alla sua maratona benefica che, dopo una timida adozione da parte della Rai2 di Marano, è stata nuovamente messa in soffitta, spinta da un deludente 5,46% in prima serata. Al resto ci ha pensato il non idilliaco rapporto Cuccarini-Del Noce e, alla pausa forzata dalla tv per la show girl, è seguito uno stand-by di circa un anno anche per l’iniziativa solidale.
Oggi, dopo una non indimenticabile edizione condotta lo scorso anno da Tiberio Timperi, la manifestazione torna sulle reti Rai con tante differenze rispetto agli esordi. Poca promozione, nessuna prima serata e l’assenza alla conduzione di una Lorella Cuccarini che, indiscutibilmente, ancora oggi rappresenterebbe la migliore padrona di casa.
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Dado83 dice:
@ vicio80: si,infatti proprio a partire da oggi fino al 27 aprile sulle tre reti rai c'è la nuova edizione di Trenta Ore per la Vita,quest'anno dedicata alla raccolta fondi per la Comunità di Sant'Egidio in Africa.
vicio80 dice:
Oggi Lorella era ospite a VIVA RADIO 2 da Fiorello proprio per parlare della nuova edizione di TRENTA ORE PER LA VITA.
Capitano Sal dice:
Le maratone benefiche hanno fatto il loro tempo,anche il theleton ha perso colpi,ed ultimamente molte ore di trasmissione sono realizzate all'interno di altri programmi (es. unomattina,domenica in,affari tuoi speciale). Sicuramente va apprezzata l'idea di realizzare lo speciale ""30 ore per la vita 6 mesi dopo"",nel quale la Cuccarini puntualmente girava l'italia e mostrava quanto realizzato con i fondi raccolti. la serta finale di 30 ore in genere era anche l'occassione per presentare al pubblico i palinsesti autunnali mediaset,tutti i volti partecipavano a dei siparietti legati ai loro programmi,facevano la marketta e naturalmente l'appello alla donazione.In alcune edizioni c'era anche un'asta benefica di oggetti vip,come il pigiama di Vianello!
roxe84 dice:
Analisi assolutamente ineccepibile. A me piaceva moltissimo la formula iniziale in cui effettivamente c'erano 30 ore di diretta...il bello era proprio seguirsele tutte nostante tutto! Purtroppo ahinoi i tempi, le esigenze, le preferenze, la disponibilità e le situazioni cambiano...e come per adesso nn c'è spazio xLorella nn riesce a trovarlo neanke 30 ore...è davvero un peccato, ma sono sicura che nonostante tutto queste sue iniziative benefike abbiano ugualmente dei risultati ottimi, e se per adesso dobbiamo ""accontentarci"" di questi piccoli ""ritagli"" nel palinsesto rai...beh..benvenga, tutto di guadagnato! Ciao
Ale dice:
Trenta Ore per la vita è sempre stato il Telethon di Mediaset, se non altro perché nato dopo. Comunque al pubblico è sempre piaciuto di più tanto è vero che ha vinto ben 3 telegatti (‘‘98, 2000 e 2001). Il Telethon era più lanciato e aveva più partner importanti come la BNL e le ferrovie dello stato ma televisivamente parlando le 30 ore sono sempre state più vitali. Non è vero che fosse una trasmissione noiosa ed è stata spesso miscelata a programmi di intrattenimento con scenette, canzoni, giochi....Solo nell’‘ultima serata di solito c’‘era la classica parata di stelle che facevano gli appelli più o meno noiosi a contribuire. Mediaset l’‘ha cestinato più che per dispetto alla Cucca per lasciar spazio a ""La fabbrica del sorriso"" prodotto da Mediaset stessa e non dalla Cuccarini o la Triangle (casa di produzione del marito, che, giustamente, l’‘aveva ideata). E’‘ solo una questione di aver tutto nelle proprie mani. Purtroppo in Rai non hanno mai amato Lorella e di conseguenza anche Trenta Ore. Spero anch
Dado83 dice:
Trenta Ore per la Vita...ne ho un bellissimo ricordo di questa maratona...peccato che con il tempo si sia perso questo appuntamento importante. Grazie a Lorella era anche diventato un evento televisivo,che per diversi anni è stato anche premiato. Ricordo molto bene le edizioni con Columbro,se non ricordo male ci furono anche Red Ronnie,Amadeus, Alessandro Cecchi Paone,Cristina Parodi che condussero insieme alla Cuccarini le varie edizioni. Ora in Rai viene in pò sottovalutata la maratona benefica.
francesco dice:
In effetti Trenta ore quando è nato era seguito e premiato (ndr.telegatti)! Poi chi sa se al suo tracollo ha contribuito la formila del programma o un cambiamento dei gusti del pubblico! Io credo che sia imputabile alla formula un po pesante, la scelta di ospiti che erano in auge secoli fa, di patner maschili (Max Novaresi per citarne uno)poco conosciuti! Insomma una corsa al massacro! Poi spesso non si faceva altro che ripetere annunci per donare e si toglieva spazio allo spettacolo! Quindi forse per il pubblico era diventato un po noioso o ripetitivo! A Telethon ci sno ad es + momenti di spettacolo! P.S. Complimenti a tom x l articolo!
mara dice:
COMPLIMENTI TOMMASO UN ARTICOLO STUPENDO!
sanjai dice:
sarebbe stato più interessante capire quali sono state le cause dell’‘allontanamento di mediaset dal progetto ""trenta ore"". comunque... è un peccato vedere questa manifestazione ridotta a niente...ricordo con molto piacere le edizioni degli anni ‘‘90,trenta ore di diretta spalmate tra un venerdi ed un sabato di inizio settembre,era un po il telethon targato mediaset. tra l’‘altro trenta ore in quelle edizioni fu capace di raccogliere cifre considerevoli. spero che un giorno ""trenta ore per la vita"" possa tornare nella sua formula originaria su mediaset...tanto s’‘è visto che la fabbrica del sorriso non ha il solito appeal...
Vincenzo dice:
giusto l'altro giorno mi chiedevo che fine gli avessero fatto fare.. non penso che comunque avrà tanto successo, e mi sembra un suicidio programmare un programma del genere in piena garanzia (telethon ad esempio vien sempre trasmessa a dicembre). la fabbrica del sorriso a mio avviso fu molto simpatico come show, al contrario delle sorelle telethon e appunto trenta ore della vita. e ora cosàcome un fulmine a ciel sereno, di punto in bianco, rieccolo fare rientro in tv. gli ascolti saranno stati pure soddisfacenti, ma a me questo tipo di programma non è mai andato a genio.