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Rossi punge Infante: “Fa ridere che Ore 14 diventi Ore 11. Protetto e tutelato quando non era in auge”

La replica del conduttore: "Io protetto e tutelato? 4 sentenze di condanna per dequalificazione professionale nei miei confronti. La mia riconoscenza va solo al tribunale e all’avvocato"

Fabio Fabbretti

di Fabio Fabbretti

14/07/2026 - 22:01

Cosa aveva detto Infante sull’addio alla Rai

Milo Infante
© US Rai

Ad indispettire Rossi è stata l’intervista di pochi giorni fa di Infante al Messaggero in cui, senza troppi giri di parole, ha scaricato ogni responsabilità alla Rai sulla sua decisione di approdare a Mediaset.

Nei suoi cinque anni di vita Ore 14 è sempre stata la Cenerentola di Rai 2. Nonostante gli straordinari risultati di ascolto del quotidiano e del serale, fra Giro d’Italia, striscia di Cerno e altro, ho sempre dovuto difendere il programma con il coltello fra i denti

ha spiegato Infante, accusando apertamente il Direttore dell’Intrattenimento Daytime, Angelo Mellone, che ogni anno voleva chiuderlo per metterci La Porta Magica di Andrea Delogu, sostenendo che facevo concorrenza a La Volta Buona di Caterina Balivo.

Il conduttore ha inoltre parlato di una cena avvenuta lo scorso dicembre con lo stesso Rossi e il Direttore degli Approfondimenti, Paolo Corsini, quando chiese – parole sue – una promozione, la direzione della Struttura Sviluppo Nuovi Format e l’avvicinamento al tetto salariale dei 240mila euro lordi annui. I vertici – dice – lo rassicurarono ma da quel momento “non li ho più sentiti”.

Ha raccontato di telefonate e mail finite nel vuoto per mesi, fino a maggio, a stagione ormai conclusa, quando ha deciso di porre fine a quella che considerava una mancanza di rispetto, inviando una mail definitiva a Corsini con scritto:

Prendo atto di questa ennesima mancanza. Da oggi mi sento libero di guardarmi intorno.

E così ha fatto, approdando a Mediaset.

E se è vero che nella TV di Pier Silvio Berlusconi guadagnerà di più (in Rai il suo compenso si aggirava dai 174 ai 280mila euro), Infante ha rivelato la controproposta arrivatagli in extremis dalla Rai, volendo così smentire chi ha dubitato delle sue vere ragioni alla base dell’addio:

Se avessi voluto fare cassa sarei rimasto

ha spiegato, rivelando la proposta di dirigere Rai Digital e la soluzione economica adottata ad esempio da Monica Maggioni, ovvero:

Uscire dall’azienda e rientrare con un contratto da esterno di 500-600mila euro l’anno.

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