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ROBERTO SAVIANO PRIGIONIERO DEL SUO FORMAT CON FAZIO. SU LA7 CAMBIERA’ QUALCOSA?
di Marco Leardi
06/02/2012 - 11:09

Chiamate l’esorcista, anzi l’esorciccio: Roberto Saviano va aiutato, e in fretta prima che sia troppo tardi. Lo scrittore antimafia risulta infatti vittima di un sortilegio mediatico che lo costringe ad interpretare un personaggio sempre identico a se stesso. E questo accade da mesi, ad ogni sua apparizione televisiva. Che qualcosa andasse storto lo avevamo capito da un pezzo, ma ieri sera ne abbiamo ricevuto conferma guadardando Che tempo che fa.
Dopo la trasferta a New York, Saviano è tornato a trovare l’amico e compare televisivo Fabio Fazio, il quale notoriamente sceglie i suoi ospiti con estrema fantasia. Il conduttore lo ha presentato tutto commosso, l’ha intervistato (si fa per dire) e poi gli ha ceduto la scena per un monologo cultural-letterario.
“Io ti lascio solo, come ai vecchi tempi e come augurio per i nuovi tempi…”
ha detto Fazio lanciando l’intervento. Alla fine della performance, applausi scroscianti per Saviano, mentre il conduttore lo abbracciava: tu chiamale se vuoi emozioni. Dai tempi di Vieni via con me il format costruito attorno allo scrittore non è cambiato di una virgola e ogni volta Robertino è costretto ad esibirsi come fosse al circo. La sua cifra televisiva è sempre la stessa, legata ad un personaggio creato ad arte.
Sembra quasi che Saviano sia stato imbalsamato dalle liturgie televisive di Fazio & Co., le quali prevedono che il giornalista venga intervistato oppure lasciato parlare come fosse un oracolo. Tertium non datur. E’ accaduto anche alle Invasioni Barbariche della Bignardi, che ospitarono l’autore di Gomorra all’esordio della nuova stagione.
Dunque, il pericolo del ‘sortilegio’ che ha colpito Saviano è che questi rimanga prigioniero di un format che lo consacrò ma gli impedì allo stesso tempo di sperimentare forme di comunicazione più coraggiose: cosa può offrire Roberto alla tv oltre alle sue apparizioni-evento?
Ce lo chiediamo anche in vista del nuovo programma che lo scrittore presenterà in primavera su La7 con Fabio Fazio. Sulla rete terzopolista troveremo un Saviano inedito o, gira e rigira, sarà la solita solfa? Ci facciano sapere, perché c’è il rischio che vada in onda una replica di Vieni via con me. L’ennesima.
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Eva dice:
Ah...parlo ovviamente da antiberlusconiana,non vorrei mai si pensasse che la mia critica a Saviano sia dettata da motivi strettamente ideologici! E' che non reggo assolutamente "martiri" e "profeti", e Saviano ormai viene presentato come tale. Se poi,invece di pubblicare per la Mondadori,cioè per Berlusconi,fosse coerente e scegliesse un'altra casa editrice,la sua credibilità aumenterebbe ancor di più.
Eva dice:
Premesso che di Saviano e della sua meritoria opera di divulgazione riguardante mafia e camorra ho il massimo rispetto,non posso non condividere il fatto che,stando dietro a Fazio,soprattutto, rischia di diventare prigioniero di un clichè più che del format stesso(non mi stupisce la replica di VVCM,ormai tutto va replicato in eterno)...voglio dire,le faccette commosse di Fazio,le frasi a effetto buttate qua e là,le standing ovation,l'uscita con la scorta...insomma,un'insistenza nell'esibizione del "martirio" che alla lunga può diventare fastidiosa:Saviano è sotto scorta per la sua opera e per questo merita il massimo rispetto,ma in tutto il meridione,per non dire in tutta Italia,è pieno di giornalisti che fanno il "lavoro sporco",vanno a infognarsi nel peggio del peggio,rischiano la pelle per le loro inchieste e nessuno ne parla nè riconosce i loro meriti. Piuttosto per me in verità Saviano è servito a Fazio per cucirsi addosso l'abitino da "giornalista impegnato",cosa francamente fuori luogo perchè non gli ho mai sentito portare avanti un minimo di contraddittorio(ma si può avere Vialli in pieno scandalo doping nel calcio e chiedergli se in Inghilterra si trova bene senza bidet?!).Insomma,anche Fazio grazie a Saviano, diventa grande giornalista,e lo ringrazia ingabbiandolo nel ruolo del "martire-profeta" del quale prima o poi ci si stuferà...
leo dice:
Ripetere ogni volta che dopo Berlusconi l'informazione fatta come si deve non ha più senso fa degli italiani un gregge di pecore... e io non credo che la gran parte degli italiani sia stupida..... Veramente... è un concetto che non riesco a spiegarmi, se non che debbano esistere sempre e solo tifoserie.... Tifo=non usare il cervello per pensare ma fare solo le cose al contrario della squadra contraria.....
Giuseppe dice:
Sono completamente d'accordo con il post. Però devo anche precisare che preferisco, e apprezzo, il Saviano scrittore al Saviano personaggio televisivo. E questo dai tempi delle sue primissime apparizioni.
pippo dice:
io vorrei capire una cosa: perché tutto ciò che viene da "destra" è criticabile e contestabile, mentre tutto ciò che viene da "sinistra" non lo è ma dovremmo accettarlo come pura verità? io non lo capisco proprio: ci sono due pesi e due misure, per quel nulla che conta ovvia solidarietà all'autore del post. noi tutti (autori dei post ed utenti) abbiamo libertà di opinione, l'importanto ed essere civili ed educati nell'esprimerla.