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LA TV SECONDO VIDEOCRACY: FABRIZIO CORONA NUDO E LA SUONERIA FASCISTA DI LELE MORA
di Cristian Tracà
05/09/2009 - 18:21

Il giudizio sulla tv italiana si fa sempre più impietoso e dire che i nostri palinsesti sono pieni di robaccia è diventata la moda intellettuale più chic. Proprio su questa scia di riserve sulla qualità della programmazione made in Italy si innesta il documentario che tanto ha fatto discutere già prima dell’arrivo nelle sale, datato 4 settembre. Parliamo naturalmente di Videocracy, accolto con grande entusiasmo alla Mostra del Cinema di Venezia.
In attesa di conoscere la reazione del pubblico italiano al film, anche se è prevedibile un successo solo presso alcune nicchie che fanno dello snobismo verso la tv il loro manifesto ormai da tempo, possiamo sicuramente notare come già a partire dal trailer, ci sia un montaggio a tesi volutamente eccessivo, a tratti pretestuoso, che usa sapientemente gli scandali mediatici degli ultimi mesi come presunto collante culturale capace di giustificare, a parere del regista Gandini, il degrado dell’italico sistema audiovisivo.
Ora, premesso che è giusto e legittimo avanzare delle richieste mirate a dare più spazio all’arte, alla letteratura, al cinema d’autore, e considerato che non solo il regista svedese ha espresso perplessità sulla gestione del nostro sistema televisivo, il problema di Videocracy è la forzatura dei teoremi e l’ipocrisia della ricostruzione. Andiamo a vedere quali sono gli assiomi più estremi.
E’ molto, troppo, facile partire dalle figure di Lele Mora e Fabrizio Corona, decisamente i personaggi più televisivamente provocatori nella storia della recente tv italiana, e pretendere di rivestirli di emblematicità, come se fossero davvero i burattinai di uno spettacolo squallido atto a produrre business e lobotomizzare le menti per fini poco puliti. Sia chiaro, è lecita ogni critica ma è anche corretto non restare in silenzio dinanzi a ricostruzioni ingiuste e poco generose.
Al di là di ogni considerazione politica che, occupandoci di televisione, tralasciamo volutamente, costruire un trattato sulle immancabili dichiarazioni ad effetto di Fabrizio Corona, talmente ossessionato dalla voglia di far parlare di sè da vendere ancora una volta le sue nudità alla telecamera con incredibile nonchalance e sulle immagini patinate delle lussuose ville di Lele Mora (colto mentre si dimena a bordo piscina mostrando orgogliosamente il suo screensaver nazista e la sua suoneria fascista) facendo credere che l’ambiente della Sardegna delle feste glamour è quello che poi decide tutte le sorti italiane… tutto questo è davvero troppo, soprattutto se aggiungiamo che queste allusioni gettano scorrettamente nel calderone anche volti come quello di Simona Ventura, che viene invischiata assurdamente solo sulla base delle sue frequentazioni mondane estive.
E’ come se un regista italiano sfruttasse qualche piccolo scandalo oltreconfine e da lì montasse un valzer di immagini fortemente connotate dall’erotismo (basti vedere qualche puntata di Grande Fratello estero, come abbiamo spesso evidenziato nella nostra rubrica), supportate da interviste ad aspiranti starlette arriviste o a manager bizzarri, e il gioco è presto fatto.
Caro signor regista se il suo obiettivo era veramente quello di individuare, con serietà e pazienza, i problemi del nostro sistema televisivo e culturale, ritenti, sarà più fortunato. E poi saprebbe illuminarci con qualche modello televisivo svedese da imitare, perché a noi risulta solo che la tv scandinava sia tra le peggiori in Europa a livello di qualità.
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giulia dice:
Antonella : Ho appena visto l'intervista di Daphne Barak a Noemi Letizia impupattolata come una bambola di porcellana . C'è poco da aggiungere...
ANTONELLA dice:
appunto e non dobbiamo preoccuparci??? e' quello proprio che voleva sottolineare il regista che tutto questo è considerato NORMALE anche che la prostituta diventi una star, per il solo fatto DI ESSERE APPARSA SUI MEDIA per una presunta vicenda di sesso col premier Non dimentichiamoci che dopo lo scandalo vallettopoli le starlette implicate dichiararono ai giornali che questa inchiesta aumentò la loro popolarità e di conseguenza portò anche piu' lavoro e poi Corona ... è un esempio vivente! E scusate chi ci osserva dall'esterno ha ragione o no a pensare che forse c'è qualcosa che non va?
giulia dice:
Antonella : Il Corriere.it ha pubblicato le foto della D'Addario che a Venezia è stata accolta come una star ( la didascalia recita proprio così ). E' lo sdoganamento ufficiale delle escort (o p.....e per i nostalgici del termine reale) .
ANTONELLA dice:
Questo film è un documentario per il popolo svedese. Non è una critica secondo me generalizzata a tutta la tv italiana, ma a una parte di essa, che ormai ha dato vita a un fenomeno sociale e di costume che esiste . A noi italiani questo film non interessa, non svela nulla di nuovo. Non possiamo negare che' c'è una metà di pubblico tv nel ns. paese che vede nella possibilità di apparire in tv la realizzazione dei suo sogni . Queste persone che vedano o meno il film poco importa, fanno parte del fenomeno che descrive il regista e non troverebbero nulla di scandaloso in quello che si racconta, anzi! L'altra metà di pubblico abituata a vedere tutto ciò con molto distacco se vedesse il fim, non scoprirebbe di certo nulla di nuovo, ma continuerebbe a disprezzare cio' che già disprezza nel suo piccolo. Quindi.. Credo solo voglia mettere in in evidenza che una parte di questa tv, quella commerciale maggiormente , ha sicuramente avuto il suo "peso" nel far credere in valori negativi e quindi ha inciso, non possiamo negarlo, sul tessuto culturale italiano PER ESISTERE BASTA APPARIRE , PER SVOLTARE BASTA ANDARE AL GF O A UOMINI E DONNE ... FARE LA VELINA ETC... e la cosa piu' grave appunto ..E' CHE QUESTO ORMAI SIA CONSIDERATO LA "NORMALITA" . (possiamo forse dire il contrario?) Noi ci offendiamo poi se qualcuno ce lo fà notare, come mi è parso di capire in questo post, sarebbe ipocrita non dare ragione a questo regista italiano che vive in Svezia, che non è uno spettatore passivo, e da italiano si preoccupa giustamente di questo "andazzo" ... Poi tutti i vs commenti vanno benissimo, ma non possiamo far finta di niente anche di fronte allo squallore che emerge dalla cronaca di questi giorni.. e cioè di quanto si è disposti a fare pur di esserci... e' normale tutto questo?
giulia dice:
la spigliatezza e tutto il resto...NE FANNO... scusate.
giulia dice:
Simona Ventura viene tirata in ballo ( mi riferisco al documentario ) tutte le volte che si parla di televisione trash e lei, che ormai ha l'esperienza di un soldato di ventura, appunto, la butta sull'auto-ironia conoscendone i vantaggi mediatici. Su di lei mi sono espressa tante volte : la sua prorompente spigliatezza, l'energia che trasmette, l' indiscussa professionalità ne un pezzo unico ed insostituibile della televisione. Il trash che le viene attribuito è relativo ed opinabile . Io dell' Isola le contesto per esempio, solo i momenti recitati . :) Se la toccata e fuga fra Belen e Rubicondi fosse stata vera ( io ancora non l'ho capito, per la verità ) io non avrei nulla da ridere. Non mi scandalizzo tanto facilmente, non sono una moralista. Se le due orrende gemelle di Fuorigrotta non fossero entrate con un copioncino già scritto ( forse da loro stesse ) non mi sarei irritata più di tanto ( anche se il solo guardarle risulta fastidioso ). Si sono comportate da cafone ? Beh, se lo sono davvero ne prendiamo atto , la loro volgarità fa folklore. Però loro sono state folkloristiche ma anche tarocche e non meritavano tutto lo spazio che ha dato loro la conduttrice . In realtà le sorelle De Vivo sono più adatte al mercato del pesce che alla televisione, fermo restando che una pescivendola vera , se autentica e spontanea, è arruolabile fra i Nip dell'Isola. Poi vabbè, alla Ventura perdoniamo tutto, ma anche lei è monitorata...;)
Nedda dice:
Tra l'altro mi ricordo che a studio aperto avevano annunciato la presenza di corona (che chissà che ci azzecca) al festival del cinema a venezia ma non so se c'è poi andato..invece simona c'era e chissà se avrà visto questo simpatico documentario..immaginate che bello per una del suo calibro essere accostata a corona e inserita sempre in argomenti e discussioni del genere (anche se negli ultimi anni un pò meno)..come se una donna di televisione del suo livello dovesse sempre essere messa in discussione e screditata. Non penso ci vogliano troppi sforzi per uscire da questi cliché.
Peppe dice:
STEFANO ma loro hanno ZAPATERO e nessuno mi pare si lamenti del fatto che le mancanze del GOVERNO derivino dalla TV D'INTRATTENIMENTO.
Davide Maggio dice:
@ Tania: 1. questo post non e' scritto da Davide Maggio; 2. Davide Maggio sposa in pieno quanto scritto dal sul collaboratore; 3. Davide Maggio e' nelle simpatie di tutti e di nessuno; 4. Davide Maggio cerca di essere sempre il piu' possibile obiettivo; 5. Davide Maggio e' libero di scrivere quello che piu' ritiene opportuno; 6. Tania e' altrettanto libera di andarsene.
Nedda dice:
:-D no no il documentario intendevo..il pezzo è tutto il contrario anzi denuncia proprio ciò. In effetti il termine pezzo è fuorviante..