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IL VOLO E L’ITALIA REALE (CHE NON E’ QUELLA DI DARIA BIGNARDI)
di Mattia Buonocore
18/02/2015 - 13:13

Daria Bignardi, sulle pagine di Vanity Fair, invita a farsene una ragione: “per il resto del mondo Il Volo siamo noi“.
La giornalista, che si definisce ironicamente radical chic (e noi che credevamo avesse preso finalmente coscienza di sè), spiega che il trio di “tenorini” si inquadra perfettamente nella visione stereotipata che il resto del mondo ha del nostro Paese. Un cliché, quello della “bella Italia”, che avremmo tentato invano di scrollarci di dosso negli ultimi anni. Ora però siamo costretti a rassegnarci.
Daria Bignardi “fattene una ragione”
La verità è che chi dovrebbe farsene una ragione è proprio Daria Bignardi e con lei tutto il popolo di Twitter e di radical chic, “inorridito” dalla vittoria de Il Volo. Ginoble, Boschetto e Barone non sono (solo) dei prodotti d’esportazione ma “siamo noi“. Non solo Il Volo non partecipava all’Eurovision (dove con ogni probabilità trionferanno) bensì al Festival della Canzone Italiana, ma il 56% del pubblico sanremese televotante non è mica composto da immigrati o americani in vacanza.
Da escludere pure che a votarli siano stati solo mamme, nonne e parentame vario, in considerazione della mole di voti ricevuti e del fatto che Grande Amore stia volando su Itunes. Ma probabilmente gli stessi che gridavano al fenomeno per Lorenzo Fragola, primo sulla stessa piattaforma subito dopo X Factor, questa volta taceranno o forse parleranno sì di fenomeno, ma da baraccone. Prima o poi agli snob 2.0 bisognerebbe far capire che l’Italia non è Twitter, che il talent show più visto nella storia della tv non è X Factor – ma la seconda edizione di Ti Lascio Una Canzone (quella in cui i futuri componenti de Il Volo muovevano i primi passi) – che ci sono più teenager sintonizzati su Un Medico in Famiglia che su Gomorra.
Forse se Daria mettesse in discussione le sue certezze sui “tempi moderni” riuscirebbe anche a ridare ossigeno alle Invasioni Barbariche. Oppure potrebbe esplorare altri paesi. Dove certamente si troverebbe più a suo agio.
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sirgeorgebest dice:
mi si può spiegare di fragola sarebbe un fenomeno da baraccone?
Mattia Buonocore dice:
@sirgeorgebest non diciamo questo.
federiko24 dice:
Anch'io sto con la Bignardi. Ha proprio ragione. Gli stranieri (e non parliamo di America Latina in cui conoscono anche Pausini Ferro e Nek, ma del Nord America e resto dell'Europa) hanno ancora il solito stereotipo dei mafiosi pizza ecc...come noi abbiamo lo stereotipo dei francesi snob e perfettini. Ed é questa la musica che piace a loro e che vogliono sentire da noi. Probabilmente all'ESC grideranno "sono finalmente tornati gli italiani!". Io non ho nulla contro Il Volo ma é la storia dello stereotipo che non mi va giú.
Lucantonio Prezioso dice:
Carissimo Mattia io sono d'accordo con te quando dici che l'Italia non è twitter che il talent più visto non è XF ecc ecc è una teoria che sostengo da sempre. Detto questo se non apprezzare questi Jonas brothers per italo americani ignoranti , come il volo , vecchi come il cucco significa essere radical chic allora sono fiero di esserlo. IO STO CON LA BIGNARDI.
Giuseppe dice:
Il Volo è il frutto di un'operazione meramente commerciale, Tony Renis li ha portati in America facendogli firmare un contratto con il manager Jimmy Iovine al solo scopo di lucro, questi ragazzi sono stati creati dal nulla, il talento checchè se ne dica non è così eccezionale, ci sono migliaia di giovani tenori e baritoni migliori dei tre ragazzi de Il Volo, che non sarebbero in grado di cantare nell'opera, non è tanto la vittoria in se a non andare giù, Sanremo è stato vinto da elementi anche peggiori e non di poco, ma la santificazione di questi ragazzi che è del tutto ingiustificata, poi è inutile parlare del successo(o pseudo tale) che questi ragazzi avrebbero avuto negli Stati Uniti, intanto perchè gli Stati Uniti musicalmente parlando stanno producendo tanta cacca e non per forza deve essere un vanto quello di avere seguito negli States, poi perchè il loro pubblico sono gli italoamericani che hanno un'idea dell'Italia e degli italiani ferma a sessant'anni fa. Il Volo sono paragonabili in piccolo ai One Direction, musicalmente opposti ma entrambi creati a tavolino dal nulla, due schifezze assolute, musica immonda in ambedue i casi.
Elisa dice:
Per me il Volo è/sono eccellenza italiana... poi può piacere o non piacere il genere... ma hanno delle voci grandiose.. non capisco perché andare contro questi tre ragazzi giovani e bravi.. in Italia, come al solito, come c'è una cosa buona va disprezzata.. mah se apprezzassimo di più le nostre cose buone.. torneremmo a "volare" come Paese..
XxdanyxX dice:
#teambignardi e di solito non sono delle sue correnti di pensiero
federico dice:
le canzoni di bocelli sono meravigliose e ha raggiunto il successo grazie a quelle. questa canzone FA OGGETTIVAMENTE SCHIFO. chiunque paragoni questo trio con bocelli, la pausini o tiziano ferro EVIDENTEMENTE non capisce niente di musica. fino a che non avranno un repertorio DECENTE resteranno un FENOMENO DA BARACCONE, come Suo Cristina o come Conchita Wurst. ps. ma questo benedetto eurofestival vale qualcosa? smuove le classifiche? ma dai siamo seri chi se ne frega dell' eurofestival.
Mattia Buonocore dice:
Mi sa che non tutti hanno colto (o qualcuno è andato semplicemente oltre) il contenuto dell'articolo. @federico in tantissimi paesi d'Europa, l'Eurovision è seguito come noi seguiamo Sanremo (anzi forse anche di più).
Lupo dice:
Con questo articolo si consacra una (nuova?) tendenza: lo snobismo rovesciato. Da un punto di vista radical chic potrebbe pure avere un suo fascino. Ma francamente ad una demagogia populista continuo a preferire un dispotismo illuminato.
Giacomo dice:
Facendo un discorso puramente musicale la canzore era pessima, forse la peggiore del festival dopo quella di Biggio e mandelli! Inizialmente la melodia mi sembrava anche carina ma dopo l'ennesimo passaggio radiofonico ho capito che non è così! I ragazzi per carità sono bravissimi ma se qualunque altro cantante avesse cantato la stessa canzone con una voce pop credo sarebbe stata eliminata al venerdì! Bocelli non è paragonabile visto che romanza ha venduto 20 milioni di copie ed è l'album italiano più venduto! (Ma stiamo parlando sempre e comunque degli anni novanta) Berlusconi è paragonabile perché, esattamente come il volo, aiuta a diffondere gli steriotipi sull'Italia nel mondo
Groove dice:
A me non piacciono, sono bravi ma penso che rappresentano in parte l'Italia, premesso che di solito non ascolto le canzoni italiane, però certamente preferisco ascoltarmi una Laura Pausini o un Tiziano Ferro! Non capisco poi perchè prendersela tanto con la Bignardi, non sará la sola a pensarla cosí e qui il radical-chic non c'entra.