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ENZO IACCHETTI SPARA A ZERO CONTRO MEDIASET. PUO’ PERMETTERSELO?

di Tommaso Martinelli

24/03/2009 - 16:23

ENZO IACCHETTI SPARA A ZERO CONTRO MEDIASET. PUO’ PERMETTERSELO?

Enzo IacchettiOrmai ho capito quale rapporto intercorre tra me e la rete. Se funziono, bene, altrimenti mi tolgono di mezzo. Una cosa del genere a Ezio Greggio o a Gerry Scotti non la farebbero mai”. Questo è soltanto l’inizio dell’amaro sfogo di Enzo Iacchetti che, a “Tv, Sorrisi e Canzoni”, ha raccontato, senza freni, i rapporti tutt’altro idilliaci con Mediaset.

“Credo c’entri il fatto che loro sono legati all’azienda da più anni. La stessa azienda che io non ho mai tradito. Ho avuto offerte sia dalla Rai, sia da Sky, ma non ho mai accettato. Ho rispetto per chi mi ha scoperto e mi ha cambiato la mia vita. Il problema è che il mio rispetto non è ricambiato. Non hanno capito che per me i soldi non contano. Mi muove la passione, amo questo mestiere. E’ tutto quello che sta intorno che mi fa schifo. Troppe ipocrisie: in una fabbrica se un operaio ha passione e abilità lo promuovono, non lo lasciano alla catena di montaggio. Mi sento non gratificato, non è la prima volta che lo dico. Continuano a ripetermi che dovrei star zitto, ma io non ci riesco. Almeno ho la coscienza a posto, mi sento pulito. Ho sempre dato il massimo, non sono mai mancato un giorno, neppure quando stavo male, neppure quando sono stato colpito da lutti personali. Vorrei solo che mi dicessero: ‘Bravo Iacchetti, si vede che ha passione, sa recitare, cantare, fa i musical. Ci faccia delle proposte’. Invece niente. Io sono quello che sta dietro il bancone di Striscia, punto. Nessuno dell’azienda è mai venuto a vedermi in teatro per capire cosa combino. M’hanno proposto pure la conduzione di ‘La sai l’ultima?’ (come da anteprima di questo blog, ndDM). Ho risposto: ‘Dopo 15 anni è questo il rispetto che avete per me? Mi proponete barzellette? Nemmeno se mi date otto milioni di euro’. Così ora loro sono a posto. Quando vado a lamentarmi mi possono rispondere: ‘Ti abbiamo offerto uno show e tu l’hai rifiutato…’”.

Uno sfogo contro Mediaset, quello del “Sior Enzino” che si aggiunge a quello di Bongiorno e che fa da ideale contraltare alle proteste, invece rivolte alla RAI, di Antonella Clerici.

Contrariamente, però, ai più rodati colleghi, andrebbero ricordati a Iacchetti i non proprio felici esiti della serie televisiva di Italia1, “Medici miei“, soppressa qualche mese fa, dopo poche puntate, per imbarazzanti indici d’ascolto. Inoltre, tirare in ballo personaggi del calibro di Scotti e Greggio, nati con le reti del Biscione, nonchè collezionisti di successoni da almanacco della tv commerciale, è del tutto fuoriluogo.

In un nuovo corso del piccolo schermo, contraddistinto da forzati esili e da disoccupati di lusso, sarebbe auspicabile, ogni tanto, accontentarsi. Specialmente quando dei propri trionfi non si è unici autori. Vero Enzino?

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13 commenti su "ENZO IACCHETTI SPARA A ZERO CONTRO MEDIASET. PUO’ PERMETTERSELO?"

  1. E' un miracolato, non puo' permetterselo, azi ringrazi la fortuna per quello che ha avuto!!!

  2. Bello l'esempio di Corrado. Sapete, ovviamente, che se l'ottimo mattatore della Corrida fosse ancora fra noi sarebbe stato messo dal nostro caro Piersilvio a presentare qualche bella telepromozione sulle poltrone elettroniche di rete4, vero? Mentre qualche Gregoraci avrebbe presentato Buona Domenica e una diavolita Toniolo qualunque (grazie alle sue doti orali, nel senso ovviamente più casto del termine) avrebbe imperversato su Italia1...che mal de vivre!

  3. FUSTIGATORE dice:

    CARO ENZINO sei tutti noi!!!!! pero purtroppo ce la legge del mercato, quando un programma nn va ,e tagliato come "MEDICI MIEI"!!!ma cio nn toglie che tu sia un grande personaggio,canti, reciti fai teatro e x finire fai STRISCIA uno dei programmi + visti d'ITALIA!!!!!! ormai in tv nn eseste la MERITOCRAZIA,MA ESISTE LA MIGNOTTERIA E LA LECCULAGGINE!!!!!DAI FORZA ENZINO!!!!!!!

  4. Il buon Corrado disse in una delle sue ultime apparizioni televisive: "E' brutto dirlo, ma noi artisti veniamo... non dico sfruttati, ma utilizzati se rendiamo... appena questo rendimento diminuisce purtroppo quello che hai fatto fino ad oggi sembra non contare piu'" Ho citato un grande della tv per sottolineare il fatto che oggi la tv e' questo. Se funzioni (e generi profitti) bene, altrimenti puoi aver fatto la cosa migliore al mondo nel tuo mestiere, ma verra' dimenticata. Iacchetti, a parte il discorso della fabbrica che poteva evitarselo, non ha tutti i torti. Ricordo con piacere delle simpatiche fiction di successo come "Quei 2 sopra il varano" con Lello Arena e "Titolo" su Canale5. Insomma un ruolo dovrebbe facilmente trovarlo perche' e' bravo e serio sul lavoro. Ma purtroppo Mediaset e' tutta intenta a produrre reality su reality ed ottenere i massimi guadagni con il minimo sforzo (soprattutto se parliamo di contenuti). Puo' sempre consolarsi con i nomi eccellenti che sono stati defenestrati ultimamente...

  5. Scotti flop, Mediaset non lo liquida certo che no, però già si evince una certa stanchezza del conduttore visti i risultati di ascolti in special modo della Corrida. Io, vedo nel conduttore che è vincolato vorrebbe cambiare ma non può però, mediaset con lui è contenta così perchè gli altri lì caccia,o per lo meno non rinnova i contratti alla sua naturale scadenza?

  6. Mah che dire... mi fa ridere che Iacchetti dica che l'abbiano relegato semplicemente a stare dietro al bancone di Striscia e stop (scusate se è poco, come se dicesse mi hanno relegato a stare dietro lo sportello di un ufficio postale!). Conduce uno dei programmi di maggior successo da decenni, fa i musical in teatro, ogni tanto gli danno pure qualche fiction/sit-com dato che sa recitare... cosa vuole di più, che lo promuovano ai vertici aziendali? E poi tutti questi conduttori Tv che ultimamente sguazzano nel vittimismo del "Se funziono bene, altrimenti mi tolgono di mezzo" non si sono ancora accorti che questa è la regola anche per chi guadagna 1000 euro al mese figuriamoci per loro che guadagnano milioni, in quanto direttamente responsabili degli introiti dell'azienda.

  7. Secondo me sì, può permetterselo eccome! Peccato che ormai la passione non conti più; è il vil denaro che detta legge. Mi dispiace per Enzino che come artista potrebbe veramente dare tanto ad una rete che invece, facendo ben altre scelte, continua a scendere qualitativamente verso il basso.

  8. Anche Scotti viene da dei discreti tonfi in fatto di auditel. Con la differenza che Enzo Iacchetti è un artista ben più completo. E' stato grande interprete del musical "The Producers" nel quale recitava, cantava e ballava. Ed Ezio Greggio non ha più fatto nulla da anni oltre a striscia la notizia e la capatina a Veline, costretto dalla defezione di Mammucari. Il nuovo corso del piccolo schermo GENERALISTA è si contraddistinto da disoccupati di lusso ma purtroppo in favore di personaggi inutili, artisticamente inesistenti, in televisione per meriti che esulano dallo spettacolo. La famosa MIGNOTTOCRAZIA...e di questo, non ci si dovrebbe "ACCONTENTARE", come scritto nell'articolo, ma VERGOGNARE! Rai e, soprattuto, mediaset sono diventate un ricettacolo di raccomandati, di programmi senza senso. Poi si lamentano se in prima serata non ci sono più otto milioni di spettatori ma ci si accontenta e si esulta quando si arriva a 5 milioni...perchè ancora non si sono fatti delle domande? Tutto in favore di Sky, ovviamente, che è l'unica alternativa di valore. Quello che veramente dovrebbe fare una buona televisione.

  9. Credo che Iacchetti non sia uno che si possa permettere di fare uno sfogo del genere. Iacchetti deve solo ringraziare Striscia della popolarità che gli ha dato, per altro non dando un apporto essenziale alla trasmissione, tanto che con la Hunziker la trasmissione è rimasta costante nei suoi ascolti. Iacchetti non mi pare che fuori da Striscia abbia mai raccolto chissà quali risultati e Medici miei altro non è che la conferma. Fare il conduttore è un mestiere serio che non si improvvisa e non c'entra niente col fatto di sapere recitare e cantare, quella è un'altra professione ed è quella dell'attore. Tanti dei migliori conduttori italiani non mi pare che siano anche attori, per cui, perchè avere la presunzione di dire di saper recitare e cantare (giudizi che per altro spettano al pubblico e non al diretto interessato) e con questo pretendere di avere la conduzione di un programma? Se il Sig. Iacchetti si sente così tanto bravo come attore, perchè non continua a farlo in teatro, non è mica necessario fare televisione per essere considerati tali. Caro il Sig. Iacchetti si ritenga fortunato, forse chi si deve lamentare sono altri e non Lei.

  10. A settembre lo vedremo sul bancone di "Striscia la Notizia" ?