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ANNOUNO: SIPARIETTO “RAGGELANTE” DELLE FEMEN, NUDE CONTRO IL PAPA (VIDEO). MA LA INNOCENZI E’ ORGOGLIOSA
di Marco Leardi
14/11/2014 - 12:14

Tette al vento contro Papa Francesco e insulti alla Chiesa: ad AnnoUno va in onda la protesta blasfema. Con la scusa della provocazione laicista, ieri sera il programma di La7 condotto da Giulia Innocenzi – al suo debutto stagionale – ha ospitato un siparietto al limite del trash. E dell’offesa. Ad un tratto, nello studio della trasmissione sono entrate le Femen, attiviste a seno nudo già note all’opinione pubblica, che hanno inscenato una protesta contro l’imminente visita del Papa al Parlamento Europeo di Strasburgo. Tra slogan sconclusionati e lanci di profilattici, le femministe hanno creato scompiglio, ricevendo gli apprezzamenti della conduttrice.
Le Femen ad Announo
“Vogliamo darvi l’allarme: i nostri diritti sono in pericolo. E sfortunatamente la fonte del pericolo è proprio qui, in Italia. Il 25 novembre il Papa andrà a parlare al Parlamento Europeo a Strasburgo e questo è un attacco diretto alla laicità, alla parità, ai diritti umani e alla separazione tra Chiesa e Stato, che deve diventare una priorità oggi (…) Non è il momento di essere tolleranti, è il momento di difendere la nostra parità. Siamo qui per dire che Dio non è mai stato un mago ed ecco perché il Papa non sarà mai un politico”
ha strillato una rappresentate delle Femen. Le sue parole hanno comprensibilmente scosso l’imprenditore Gianluca Brambilla, che ha preferito abbandonare il collegamento con la trasmissione.
Femen ad Announo, l’ospite lascia lo studio
“Io devo lasciare, io sono stato invitato per una trasmissione nella quale avrei dovuto confrontarmi con un sindacalista come Landini. Non sono venuto in una trasmissione dove si offende la Chiesa Cattolica e il Papa. Scusate ma io devo lasciare lo studio”
Le Femen hanno anche rivolto insulti espliciti a Berlusconi e al Papa: “F*ck Berlusconi, f*ck the Pope but with condom” hanno detto, ma l’interprete che fino a quel momento aveva tradotto le loro parole si è interrotta, forse consapevole della pesantezza di quelle frasi. E poi via, un bel lancio di profilattici come fossero coriandoli. Il raggelante siparietto (eloquente al riguardo l’espressione dell’ospite Landini) è stato accolto con entusiasmo da Giulia Innocenzi.
“Erano le Femen e io sono molto orgogliosa di averle potute ospitare perché portano avanti una battaglia fondamentale contro il maschilismo (…) Questa è la bellezza della libertà di espressione. Ognuno usa lo strumento che ha”
ha affermato la conduttrice con un sorrisino di soddisfazione. Evidente la contraddizione: nel nome della libertà di espressione, la Innocenzi ha ospitato chi vorrebbe impedire al Papa di parlare, peraltro usando un linguaggio aggressivo. Altro nonsenso, quello di combattere il maschilismo con un bel topless a favore di telecamera.
Per attirare l’attenzione su un tema ritenuto prioritario, la giornalista ha dovuto chiamare le attiviste desnude, come se l’argomento non si potesse trattare in altro modo (e soprattutto senza offese). Una bella sconfitta per un programma che voleva rinnovare il talk show ed il suo linguaggio (sigh!) e che invece si è trasformato in un discutibile remake di Colpo Grosso in salsa politica.
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nicola83 dice:
Io sono dalla parte delle femministe e contro il Papa... un brava a Giulia Innocenzi che in un paese stra-cattolico come il nostro è stata coraggiosa a difendere la laicità.
Lore dice:
Si parlava di lavoro, no? Cosa c'entrano le Femen? Dov'è il rispetto dei diritti dei lavoratori? Cosa c'entra il Papa che va a Strasburgo con l'assenza di laicità? Il Papa è sovrano di uno stato, quindi in quanto tale può essere invitato presso istituzioni. Libere le Femen di espirmere le loro opinioni, ma anche Bambilla. Non si può esprimere un'opinione offendendo se si vuole una risposta o se si rispettano le persone. Dov'è la libertà? Chi è il dittatore? Se Giulia si vergogna dei suoi coetanei, io, sua coetanea mi spiace ma sta portando avanti una lotta stupida. Le donne in Italia sono discriminate a volte è vero, ma bisogna ascoltare queste donne e sapere cosa vogliono. Giulia lo sa? Poi è vero che in Ucranina le donne sono trattate come serve e che sono loro che devono prendersi su e venire in Italiaa lavorare perchè i mariti sono ubriaconi. Lavorando al entro d'ascolto Caritas me ne sono capitate tantissime in queste condizioni. Ma non è che la loro lotta può essere importata al 100% qui. Il livello di questa TV è basso e inconsistente e senz'altro di cattivo gusto.
Vince! dice:
Spettacolo triste e dimenticabile. Buono giusto per far infervorare qualche bigotto e per i guardoni del web. Comunque era meglio la Maya...
Simone dice:
Purtroppo dietro tutto ciò c'è l'ignoranza, sia delle manifestanti che della conduttrice, una protesta che non ha senso, cosa c'entra il Papa con il femminismo e l'equiparazione uomo/donna, anzi Papa Francesco e anche la Chiesa ha messo in risalto la figura della donna, vedi la grande venerazione della Madonna madre di Dio.
Nina dice:
Bravo Marco89. Riesci sempre a centrare la questione.
Marco89 dice:
Sono l'ultimo che difende il Papa e la chiesa ma queste scene anche no. E` stato uno spettacolo di cattivo gusto ed esserne orgogliosi e` inimmaginabile. Sono contento che il pubblico abbia rifiutato questo spettacolo, farsi battere da Porro era dura.
Michele87 dice:
Non entro nel merito delle accuse, a me questo Papa piace molto, ma l'Italia è uno stato DEMOCRATICO E LAICO e quindi si può criticare, nei limiti, tutto e tutti compresi la Chiesa cattolica ed il Papa. L'Inquisizione, fortunatamente, è finita, i cattolici possono mettere bocca da secoli su tutto e tutti (leggi, persone, libri, film, spettacoli teatrali, fiction) ma nessuno può mettere bocca sulle gesta della chiesa cattolica e dei suoi seguaci? Troppo comodo così, questa è l'idea di democrazia che hanno i dittatori.
MisterGrr dice:
Oh, ad announo le tentano davvero tutte eh. Borghezio, le Femen...il prossimo nome non lo voglio dire ma so già che ci andrà. LO SO
Groove dice:
Percaritá... Altro che petomani, questo si che è un esempio di cattiva tv, non è questo il modo di trasmettere i messaggi, trovo veramente assurdo poi che si possa essere addiritura orgogliosi di tutto ciò, la Innocenzi se pensa di essere moderna si sbaglia di grosso, qui emerge solo il suo cattivo gusto!!!
D. dice:
Fermo restando che la libertà di parola, nel rispetto altrui, va sempre garantita, sarebbe piacevole leggere articoli con toni come questo anche quando gli attacchi sono portati avanti dalla Chiesa stessa. Perché i cattolici sono sempre pronti a pretendere rispetto, ma difficilmente lo danno... Per quanto riguarda il perché delle tette al vento poi, credo si sia già dibattuto al riguardo abbastanza, basta informarsi.