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Lo Stato delle Cose: Giletti tra Garlasco, mafia e Monaldi

Come di consueto, in apertura non mancherà il commento sull'attualità di Michele Santoro. Ecco le anticipazioni del 23 marzo 2026

Algert Myrtja

di Algert Myrtja

23/03/2026 - 17:52

Lo Stato delle Cose: Giletti tra Garlasco, mafia e Monaldi

Massimo Giletti torna questa sera, lunedì 23 marzo, con un nuovo appuntamento de Lo Stato delle Cose, il talk show d’attualità della prima serata di Rai 3.

Anticipazioni e ospiti del 23 marzo 2026

La nuova puntata si apre con la stretta attualità politica e internazionale, con il commento del giornalista Michele Santoro.

A seguire, riflettori sempre accesi sul fallito trapianto del piccolo Domenico, morto al Monaldi di Napoli. Due chirurghi che lo hanno operato sono indagati, oltre che per omicidio colposo, anche per falso ideologico: secondo la Procura avrebbero tentato di occultare alcuni dettagli della cartella clinica del bambino. Ospiti Patrizia, la mamma di Domenico, il suo avvocato Francesco Petruzzi e Giuseppe Crimaldi, il cronista de Il Mattino che ha portato alla luce il caso.

Continua l’inchiesta sul delitto di Garlasco, con il colpo di scena sulle indiscrezioni riguardo la consulenza della professore Cattaneo: Chiara si sarebbe difesa prima di morire. I tempi dell’aggressione si allungano? E il Dna sulle unghie assume un valore diverso? E poi tutti i misteri irrisolti sulla scena del crimine e il giallo degli audio misteriosi ricevuti dalla criminologa Roberta Bruzzone. In studio Liborio Cataliotti, legale di Sempio, Antonio De Rensis, legale di Stasi, Luciano Garofano, ex comandante dei Ris, e Umberto Brindani direttore di Gente.

Dopo le novità degli ultimi giorni, il suicidio in carcere del collaboratore di giustizia Bernardo Pace e l’inizio della collaborazione con i magistrati di Gioacchino Amico, si torna a parlare, con una inchiesta approfondita, di Hydra, la mafia a tre teste che nel tempo ha conquistato l’intera Lombardia. Pace e Amico, che Lo Stato delle Cose aveva intervistato, sono due personaggi chiave per svelare gli intrecci economici e le relazioni politiche che le mafie hanno intessuto con la politica dell’hinterland milanese.

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