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Sanremo 2026, la conferenza stampa della finale in diretta

Tutte le dichiarazioni minuto per minuto dalle 12.00 circa, in diretta dal Teatro Ariston

di Roberto Mallò

28/02/2026 - 11:55

Sanremo 2026, Conferenza stampa di sabato 28 febbraio
© Salvo La Fata per mediaMai

28 febbraio – 12:12

Comincia ufficialmente la conferenza stampa della finale di Sanremo. Viene consegnato un premio a forma di microfono a Carlo Conti, da Asso Musica, in nome dell’impegno che ci sta mettendo per promuovere la musica live.

28 febbraio – 12:14

I dati Auditel

Dopo il discorso del sindaco Mager, felice per l’andamento di Sanremo 2026, e di Sindoni, si cominciano a snocciolare gli ascolti con Lugiato, direttore generale di Auditel.

Total Audience: 10.789.000 spettatori con il 65,6%, di cui 10.522.000 da tv con 65,2% e 267.000 da altri dispositivi con 84,2%.

PrimaFestival: 7.836.000 spettatori con 36,8%.

Sanremo Start: 12.507.000 spettatori con 51,9%.

DopoFestival (ascolto parziale): 2.655.000 spettatori con 58,7%. Dato totale terza serata: 1.767.000 spettatori con 50,5%.

Legitamate streams: 18.134.965, con 122.317.152 di totale tempo speso.

28 febbraio – 12:20

Le parole di Di Liberatore

Di Liberatore: “Siamo di fronte a un Festival in continua crescita, con nessuna flessione in termini di share nelle singole giornate. (…) E’ al quarto posto tra le quarte serate più viste dal 1985 ad oggi. (…) Si conferma un Festival giovane con risultati straordinari di oltre l’80% di share sulla fascia tra i 15 e 34 anni. (…) Siamo molto soddisfatti sugli ascolti. Anche il daytime è stato spesso leader durante la giornata: il Festival si costruisce a tutte le ore, dal mattino e fino a tarda notte“. Si complimenta poi con Conti per “i momenti spettacolari” della serata cover, che ha saputo coniugare non solo gli aspetti qualitativi ma anche quelli visivi.

28 febbraio – 12:24

Parola a Carlo Conti

Prende la parola Carlo Conti: “Sono molto curioso di vedere quest’anno chi vincerà il Festival, perché credo che la gara sia apertissima come non mai“. E’ felice di aver coinvolto Nino Frassica alla serata finale che “serve anche per lanciare Sanremo Top, in onda il 7 e 14 marzo“. Le sue incursioni serviranno anche a dimostrare che il “suo Festivallo è il vero Festival“. “Ripeterò tutti gli sketch dell’anno scorso“, scherza Frassica, presente in conferenza insieme all’altra co-conduttrice Giorgia Cardinaletti.

28 febbraio – 12:28

Le domande a Laura Pausini

Sanremo 2026, Conferenza Stampa di sabato 28/2
© Salvo La Fata per mediaMai

In Sala Stampa Lucio Dalla c’è Laura Pausini, che è “passata a salutare gli amici delle radio“. Questa per lei è “una settimana santa, dopo 33 anni dalla mia vittoria non era scontato essere prima in radio e che nel mio paese ci fosse così tanto amore“.

Si comincia con le domande. Laura crede che “questo Festival sia il riassunto di tanti generi musicali, che raccontano una scrittura da quello più classico a quello nei suoni e negli arrangiamenti. Penso che sia molto importante che gli artisti italiani non si dimentichino della melodia“. Vivendo spesso fuori dall’Italia conosce le varie influenze internazionali. “I Maneskin, anche se fanno rock, hanno delle melodie nelle loro canzoni che sono nostre. E’ importante sentire tutto quello che ci è stato lasciato, dagli anni ’50 in poi, e partire da lì“, aggiunge citando come esempi anche i giovani Nicolò Filippucci e Angelica Bove. Ieri sera, le è piaciuta l’esibizione di Chiello su Tenco, che “era molto sentita e lui al tempo non era nemmeno nato“.

28 febbraio – 12:32

Laura usa spesso “il porca vacca quando sbaglio e vedo una cosa che mi eccita molto“. La sua conduzione all’Eurovision è stata “interessante musicalmente, con musica più ballabile“, mentre Sanremo è “più istituzionale e più serio ed è più importante per me. Tutto quello che circonda questa città lo vivo in una maniera più profonda e toccante“, visto che la sua carriera è partita da qui 33 anni fa. Ha accettato la sfida di Sanremo perché “mi è stata chiesto da Carlo Conti e lui mi manca già“.

28 febbraio – 12:34

Sto lontana dai social in questo momento, come sapete. Mi viene referito che c’è molto rispetto per me in queste giornate di Festival“, ammette la Pausini, sottolineando che forse Sanremo l’ha aiutata a riavvicinarsi agli italiani, a farsi amare di più. Da Io Canto, la Pausini “a volte, ho sbagliato a raccontarmi, a capire come diventare più donna e cantante. Ho imparato attraverso la musica a non avere paura di buttarmi, ad avere coraggio. Sto bene quando imparo qualcosa di nuovo. (…) La mia musica può sembrare simile, a chi sembra così vuol dire che non è mai venuto a un mio concerto“.

28 febbraio – 12:39

Le prime parole di Giorgia Cardinaletti

Sanremo 2026, Conferenza Stampa di sabato 28/2
© Salvo La Fata per mediaMai

Si torna in Roof. Cardinaletti ringrazia Carlo per l’opportunità da co-conduttrice. E’ a Sanremo tutta la settimana per tutti i collegamenti del Festival e, per questo, “ho percepito meno tensione“. “E’ veramente emozionante, è una banalità dirlo, ma la Rai mi ha cresciuta, sono arrivata 13 anni fa, e ho potuto fare tante cose diverse, al Festival di Sanremo in particolare. Ho frequentato dalla Sala Stampa al backstage e mi mancava solo il palco“, conclude.

28 febbraio – 12:41

Il programma della serata

Dopo una veloce carrellata sul PrimaFestival e “del lavoro che c’è dietro“, Fasulo ricorda che ieri sera sul palco c’erano più di 180 artisti. Spiega poi il meccanismo delle finale e ricorda che nella prima fase il televoto avrà 3 preferenze per utenza, in quella della Top5 solo un voto. Stasera con Gino Cecchettin si parlerà di violenza di genere e femminicidi. Previsto medley di Pausini. Previsti due Premi Città di Sanremo per Bocelli e i Pooh, sul palco di Piazza Colombo.

Ovviamente, verranno consegnati i premi Bigazzi per la Miglior Composizione Musicali, il Premio Bardotti, Critica Mia Martini e Sala Stampa Lucio Dalla.

28 febbraio – 12:45

Le domande dei giornalisti

Prima delle domande, Conti ringrazia “il mio maestro” Renzo Arbore per le belle parole che ha speso sul Festival in un’intervista. Carlo spera che il suo Sanremo sia stato, come si è definito alla prima conferenza, “tutto democratico e cristiano, dal piccolo Coro a quello dei ragazzi disabili, dal collegamento con Paolo alle canzoni, fino a TonyPitony che porta il caco sul palco“. “L’unica cosa non cristiana è che non c’era Malgioglio“, chiude con una battuta. In futuro, spera che il Festival sia “di una donna o di un giovane. Io stesso, nel 2015, ero più giovane. E sono certo che prima o poi vedremo una donna direttrice artistica del Festival“.

28 febbraio – 12:50

Perché i Pooh sono in Piazza Colombo? Per dimostrare che sono ancora in giro a fare concerti. “Hanno deciso di cantare Uomini soli a Sanremo e in piazza per dimostrare il grande affetto che il pubblico ha nei loro fronti“, spiega Conti, precisando che hanno già avuto due ospitate recenti, nel suo Sanremo per i 50 anni di Carriera, e in quello di Amadeus. Sugli ascolti, Carlo ribadisce che sapevano che “la fetta dei telespettatori sarebbe potuta cambiare, anche per lo slittamento della data“.

28 febbraio – 12:53

Conti sulla polemica di Gassmann

Conti dice che è giusto che anche qualcuno non apprezzi il Festival: “Mi va bene tutto fino a che non si offende o si attaccano delle etichette tanto per dire. (…) Se non si offende la persona nel suo essere mi sta bene“. “Il regolamento del Festival non impedisce ad un parente di venire sul palco“, dice Carlo sulla polemica di Gassmann, che certamente ci sarebbe stato se avesse chiesto di fare un duetto con il figlio Leo, così come sul palco c’erano Gianni Morandi, la madre di Sayf o la sorella di Brancale a dirigere l’Orchestra. “Quest’anno, se avete notato, non abbiamo pubblicizzato nessuna fiction Rai. Ce ne sono tantissime. Come Un Posto al Sole, che festeggia i 30 anni, o Mare Fuori“, cerca di spegnere la querelle Conti, sottolineando che sono aumentati i minutaggi dei promo, dove sono incluse le fiction.

28 febbraio – 12:58

Su Irina Shayk nei file Epstein, Carlo dice che “ha scelto una modella, non guardo gli appuntamenti che ha avuto“. “A me piacciono molto questi cortocircuiti, perché a volte si parla troppo senza sapere cosa pensa la gente“, asserisce poi Carlo su Pupo sul palco di Dargen a parlare di pace, quando è stato spesso accostato alla Russia.

28 febbraio – 13:00

Fasulo sul bacio di Levante e Gaia

Sanremo 2026, Conferenza Stampa di sabato 28/2
© Salvo La Fata per mediaMai

Di Liberatore nega che è stato detto a Gassmann che non poteva andare a Sanremo perché il regolamento lo vietava, data la presenza del figlio in gara.

Sul bacio lesbo tra Levante e Gaia non inquadrato, Fasulo fa sapere che “nella prova del mattino era soltanto audio, non c’era la regia, ed era l’unica prova che abbiamo fatto a Gaia. Come concordato, ieri sera, sul finale dell’esibizione c’era lo stacco sulla regia. Durante la gara postiamo un solo contenuto su concorrente. (…) A fine serata, avevamo però a disposizione la camera separata con il bacio stretto e l’abbiamo postata un secondo dopo la fine delle telefonate. (…) Non censuriamo nessuno e il bacio tra le due cantanti ha avuto la visibilità giusta“. “L’abbiamo inevitabilmente messo dopo le polemiche, ma solo per la regola di un contenuto per concorrente a gara in corso“.

28 febbraio – 13:05

Laura Pausini su Gianluca Grignani

Il numero ce l’ha e non ho cambiato numero. (…) Faccio la cantante e faccio delle canzoni e cerco di fare il mio meglio“, dice la Pausini su Grignani, non alimentando la polemica accesa ieri dal collega. Conti precisa che sul palco non ci si può esprimere sul Referendum, per par condicio, ma in altri contesti ognuno può dire ciò che vuole. L’invito è quello di non dichiarare cose contrarie al codice etico della Rai “nelle pubbliche esibizioni relative al Festival“, come prevede il contratto che ciascun artista ha sottoscritto.

28 febbraio – 13:10

Sui temi affrontati sul palco in maniera veloce, come quello sulle dipendenze giovanili relegato in due minuti e non con la giusta sensibilità, Fasulo non è “convinto che a volte sia meglio non fare nulla. La potenza del Festival è talmente tale che, in pochi minuti, i messaggi possono essere comprensibili a varie fasce di pubblico. Inevitabilmente, dobbiamo dare un messaggio decifrabile dal grande pubblico“. Nel “team autoriale non sono tutti bacucchi con me e hanno la sensibilità, il tatto e l’attenzione che serve per essere complementari alle visioni di qualcuno più avanti con l’età“. Fasulo ribadisce che non tutte le decisioni vengono prese a maggioranza, motivo per il quale non è detto che vengano scartate le idee dei più giovani. “E’ molto importante avere dei capitani permeabili alle opinioni“.

28 febbraio – 13:16

Su Tiziano Ferro e il consiglio di non andare a Sanremo, Laura dice che gli ha semplicemente detto “che non aveva bisogno quel tipo di vetrina” per un brano realizzato circa un anno prima della kermesse. Apprezza comunque il coraggio che Giorgia ha avuto, prima dello scorso anno, di ripresentarsi in gara a Sanremo, dopo tanto tempo. “Non capisco come trovino il coraggio di pensarsi di nuovo di fronte ad un giudizio così pesante“, fa sapere la cantante, visto che sa cosa significhi mettersi di fronte alla lente di ingrandimento.

Viene ribadito sul Referendum che “il codice etico fa riferimento a tutto ciò che va in onda in diretta“, ossia conferenza stampa e Festival.

28 febbraio -13:18

Laura non si sente ancora in grado di fare la direttrice artistica

Laura non si sente “ancora in grado” di fare la direttrice al Festival, ma “lo pensavo anche prima di co-condurre, mentre adesso lo farei sempre“. “Che sia una donna o un uomo dev’essere una persona capace, è un ruolo molto difficile“, aggiunge, sottolineando che l’opzione Elisa potrebbe essere quella giusta e “musicalmente importante“.

28 febbraio – 13:21

Le canzoni dovrebbero dare un messaggio. E ne abbiamo utilizzata una per raccontare la pace e la fratellanza. Abbiamo ricreato il cammino dei monaci tibetani, che attraversano gli Stati Uniti, che utilizzano come colonna sonora Heal the World per sensibilizzare sulla tematica“, risponde la Pausini, asserendo che il messaggio è arrivato anche alla figlia, che spesso “non capisce ciò che faccio“. Sulle mancante citazioni esplicite di Gaza e altri conflitti, la Pausini pensa sia importante parlare di tutte le guerre e “non fare la differenza tra l’una e l’altra“. “Finché per voi sarò semplicemente una cantante che canta in Sud America e non una che trasmette messaggi con la sua voce non sarà mai abbastanza“, polemizza poi la Pausini.

28 febbraio – 13:27

Conti resta al Festival?

Conti pensa che ci sia sempre bisogno di nuove feste per innovare il festival, anche se “va da sé e si alimenta da solo“. Sull’assenza dei Nomadi, che “sono nel mio cuore”, Conti spera che “vengano considerati dal prossimo direttore artistico o da me stesso, se dovessi essere ancora qua“. “Ho avuto l’autorizzazione dai vertici Rai di poterlo dire solo stasera“, dice sul suo eventuale ritorno il prossimo anno. L’annuncio “non avverrà troppo tardi“.

28 febbraio – 13:31

Il conflitto in Iran

Sull’attacco Usa-Israele sull’Iran Conti fa sapere che “figurati se non diremo qualcosa, magari con Giorgia Cardinaletti che è una giornalista“. “Troveremo il modo per affrontarlo, ma la stessa programmazione Rai è cambiata. Se ci sarà modo di fare una piccola riflessione su quanto sta accadendo la faremo“, risponde la Cardinaletti. Sanremo sarà comunque pronto a qualsiasi tipo di edizione straordinaria durante la diretta della serata.

Sull’orario di chiusura della serata, Conti spera “di stare entro le 2“, anche se c’è un promo da rispettare ad un certo orario.

28 febbraio – 13:33

La Pausini ringrazia Carlo per “aver creduto in me” e tutti i colleghi. Domani non ci sarà perché ha un evento fuori dall’Italia.

28 febbraio – 13:34

La conferenza stampa finisce qua.

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