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Giletti mugugna, Rai lo bacchetta. I panni sporchi si lavano… in video!
Dopo le stoccate del conduttore, arriva la stizzita replica del Direttore Approfondimento, Paolo Corsini: "Utilizza Lo Stato delle Cose per rimostranze verso l'Azienda. Serve fiducia reciproca"
di Fabio Fabbretti
08/04/2026 - 18:32
© US Rai
Massimo Giletti e la Rai ai ferri corti. Che non vuol significare necessariamente addio (il contratto del giornalista torinese è in scadenza a giugno), ma la tensione c’è e non è per nulla celata. E dopo le frecciate del conduttore de Lo Stato delle Cose, arriva la stizzita replica di Paolo Corsini, Direttore Approfondimento Rai.
Il malcontento di Massimo Giletti
Al centro della querelle c’è l’imminente chisura di stagione del programma del lunedì sera di Rai 3 (dovrebbe chiudere i battenti il 13 aprile), iniziata lo scorso 22 settembre. Gli ascolti sono importanti – lunedì sera ha raggiunto l’8.2% di share – e proprio nel corso dell’ultima puntata Giletti ha rincarato il suo disappunto:
Noi non ci saremo in onda perché, si sa, i programmi che funzionano sapete che fine fanno
ha affermato durante lo spazio dedicato a Garlasco, sottolineando che eventuali sviluppi del caso nelle prossime settimane saranno trattati da altri programmi anziché dal suo, che non ci sarà. Ed è stata soltanto l’ultima di una serie di stoccate rivolte alla Rai negli ultimi tempi.
La replica della Rai
La Rai e la mia Direzione hanno investito molto in Massimo Giletti volto di punta dell’Approfondimento Rai. Il suo rientro nel Servizio Pubblico, dopo il suo sfortunato epilogo a La7, è stato da me e dall’Azienda fortemente voluto. E in questi anni il suo lavoro è stato totalmente supportato anche quando all’inizio i risultati non sembravano sorridere e la critica televisiva si accaniva su di lui in maniera ingiusta e strumentale
è quanto afferma in una nota il Direttore Approfondimento, Paolo Corsini. Il suo è un chiaro invito al conduttore a rivedere il suo ‘polemico operato’ al fine di proseguire la sua avventura in Rai:
Dispiace quindi che Massimo Giletti utilizzi spazi del programma Lo Stato delle Cose per esprimere rimostranze, più o meno velate, nei confronti dell’Azienda per cui ora lavora. Come da prassi, giorno di messa in onda, durata e numero di puntate sono stati definiti di comune accordo all’inizio della stagione e condivisi anche in sede di conferenza stampa. Confido che Massimo Giletti, come il sottoscritto, creda convintamente nel valore della Rai come Servizio Pubblico e nel progetto che abbiamo costruito perché la fiducia reciproca resta comunque un presupposto imprescindibile per continuare a dare seguito allo splendido lavoro fin qui fatto assieme.