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Mare Fuori è morto
di Stefania Stefanelli
06/03/2026 - 18:33
© US Rai
2.5 /5
Avete presente i bonus track che si trovano in alcuni album e che fungono da premietto speciale per gli appassionati? Ecco: i primi sei episodi di Mare Fuori 6, disponibili su Rai Play, non sono altro che un’appendice della quinta stagione, dal momento che tutto quello che accade o lo sapevamo già o già ce l’eravamo immaginato.
Passi in avanti non se ne fanno rispetto al finale della quinta stagione, se escludiamo la certezza su chi abbia cercato di uccidere Rosa Ricci (Maria Esposito). Ma alzi la mano chi non ci era arrivato già allora: l’effetto sorpresa, qualora gli autori ci avessero sperato, non c’è stato.
Storie trite e ritrite, regia poco adrenalinica
La prima parte di questo nuovo capitolo si accartoccia su se stessa, riproponendo gli stessi schemi e le stesse storie e concludendosi ancora una volta con la solita Rosa in pericolo di vita. Siamo onesti: è davvero arrivato il momento di salutarla, perchè non ha altro da dire.
I milanesi (Francesco Luciani e Francesco Di Tullio) continuano a tenere banco con la loro violenza inaudita, Alina (Yeva Sai) e Pino (Artem) mantengono alta la bandiera del melodramma e Simone (Alfonso Capuozzo) e Tommaso (Manuele Velo) sono ufficialmente il nuovo diavolo e la nuova acqua non santa, santissima.
La parabola del figliol prodigo Micciarella (Giuseppe Pirozzi) prosegue ed è un piacere vederla, mentre il fratello Luigi (Francesco Panarella) è praticamente non pervenuto. Cupe e noiose le beghe degli adulti, che fanno da contorno tra gelosie, amori poco convincenti e trasformazioni repentine come quella di Sofia (Lucrezia Guidone) da direttrice tutta d’un pezzo a madre accorata e depressa.
Buono l’innesto delle tre sorelle
In tutto questo piattume, accompagnato dalla regia poco adrenalinica di Beniamino Catena e Francesca Amitrano, interessante l’innesto delle tre Occhi di Gatto dei quartieri Sharon (Cartisia Somma), Marika (Carlotta Pinto) e Annarella (Greta De Rosa), tre sorelle con una storia interessante alle spalle ed un equilibrio familiare malato. Dunque un gran potenziale per questi lidi.
In attesa dei restanti sei episodi, il cui arrivo è previsto sempre su Rai Play l’11 marzo, non perdiamo la speranza di qualche valido colpo di scena – ritrovare Carmine (Massimiliano Caiazzo) in qualche modo sarebbe il massimo – ma ciò che urge è ravvivare la colonna sonora: se sentiamo un’altra volta Marika che canta la sua insopportabile nenia Nisciun’, qui finisce in rissa.
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