Steven Spielberg



6
febbraio

SMASH: IL NUOVO MUSICAL DRAMA DI SPIELBERG E’ BEN FATTO MA PIENO DI STEREOTIPI. DAL 19 FEBBRAIO IN CONTEMPORANEA CON GLI USA SU MYA

Smash

Alcuni lo hanno definito “la versione per un pubblico adulto di Glee“; per Variety, invece, ha tutte le carte in regola per dare il là ad una nuova Golden Age per i serial statunitensi. Non è un caso perciò che sia in America – dove la Nbc ha scelto di farlo debuttare il 6 febbraio subito dopo The Voice – che in Italia – dove Mediaset Premium ha organizzato una presentazione ad hoc a Milano – si punti molto su Smash.

Fremente è, dunque, l’attesa per l’ultima creatura di Steven Spielberg, qui nelle vesti di produttore, che racconta le fasi preliminari della realizzazione di un musical di Broadway incentrato sulla vita di Marilyn Monroe: dalla stesura della storia ai casting, dalle prove al debutto. Per il celebre produttore “i coreografi si scontrano con gli sceneggiatori e gli attori sgomitano tra di loro nelle audizioni. Questo crea un mix simile a un’esplosione termonucleare che credo dia vita a una trama perfetta per la televisione”.

Nel pilot gli eventi portano gli autori teatrali Julia Houston, interpretata da una bravissima Debra Messing (Will and Grace), e Tom Leavitt (Christian Borle) ad iniziare la scrittura di un musical su Marylin Monroe. A loro si uniscono ai fini della realizzazione dello spettacolo la produttrice dal forte temperamento, Eileen Rand (interpretata dal premio Oscar Anjelica Huston), e il cinico e donnaiolo regista, Derek Wills (Jack Davenport). Compito fondamentale per i quattro boss sarà la scelta dell’attrice che presterà il volto a Marilyn Monroe: a contendersi la parte sono Karen Cartwright (Katharine McPhee, già seconda classificata ad American idol), ragazza dell’Iowa che si trasferisce a New York per inseguire il suo sogno di diventare una grande star, e Ivy Lynn (Megan Hilty, uno dei volti più famosi di Broadway) che ha già lavorato con Julia e Tom. Nel corso della stagione si candiderà al ruolo principale anche il personaggio interpretato da Uma Thurman, guest star in ben 5 episodi.




4
ottobre

TERRA NOVA: LA NUOVA COSTOSISSIMA SERIE DI SPIELBERG DEBUTTA STASERA SU FOX

Terra Nova

Serie evento o tanto rumore per nulla? C’è grande attesa per la premiere italiana di Terra Nova, il nuovo telefilm di Steven Spielberg prodotto da Fox, in onda questa sera alle 21 sul canale 111 della piattaforma Sky. Il debutto statunitense della serie non ha entusiasmato: 9 milioni di spettatori e un rating del 3.0 sulla fascia degli adulti tra i 18 e i 49 anni (terzo posto tra gli ascolti USA del 26 settembre dopo Due uomini e mezzo e Dancing with the stars) sono da considerarsi un risultato sufficiente ma al di sotto delle aspettative per uno dei pilot più attesi degli ultimi anni.

Se siamo di fronte allo “show più eccitante della stagione” (Los Angeles Times) o si tratta invece della “serie tv più sorpassata e prevedibile dell’anno” (New York Times) lo scopriremo solo dopo aver visto le 13 puntate che compongono la prima stagione. Al di là dei giudizi soggettivi, possiamo comunque essere sicuri del fatto che si tratta di una delle produzioni seriali più costose della storia con un budget di oltre 10 milioni di dollari per la realizzazione del solo pilot.

Spielberg ci fa assaggiare cosa riserverà agli abitanti del pianeta Terra l’anno 2149: tra un’insopportabile cappa che costringe la popolazione a indossare dei respiratori per evitare i veleni dell’aria, l’esaurimento delle risorse energetiche e una legge liberticida che vieta a ogni coppia di mettere al mondo più di due figli, la dottoressa Elisabeth Shannon (Shelley Conn) viene selezionata da Terra Nova – una colonia installata nella preistoria – per tornare a vivere in un passato lontano 85 milioni di anni.


29
settembre

FICTION SUL WEB. SE NON ORA, QUANDO?

Il Dinosauro di Terra Nova - Roma Fiction Fest

Domani sarà l’ultimo giorno del Roma Fiction Fest e qualcuno nemmeno si sarà accorto della sua esistenza. Questo succede perché la fiction non ha e non può avere la stessa tradizione del cinema e quindi anche un festival che riguarda un prodotto televisivo, nell’immaginario di molti, non può essere paragonato ad un festival cinematografico.

Eppure tanto sta cambiando e si capisce guardando i molti ragazzi che affollano l’Auditorium Parco della Musica già da qualche giorno. Saranno studenti di cinema, di Sociologia o di Scienze della comunicazione oppure semplicemente degli appassionati del linguaggio televisivo in generale e delle serie tv in particolare. Certamente le serie quelle con la “s” maiuscola sono quelle americane e su questo, credo, nessuno vorrà contraddirmi. Brothers and sisters, Damages, Dexter, Lost, 24 Hours, Nurse Jackie, Dirty sexy money (mi fermo altrimenti non vado più avanti a scrivere) non sono solo televisione ma si avvicinano moltissimo al linguaggio cinematografico. Anzi, se mi permettete, spesso vanno pure oltre il cinema stesso. E questo l’hanno capito, molto prima di me, registi Usa del calibro di Steven Spielberg che, infatti, è ormai un produttore di serie tv.

Il suo Terra Nova, è una serie andata in anteprima al Fiction Fest e che andrà in onda su Fox canale 111 di Sky a partire dal 4 ottobre, ogni martedì alle 21. Quasi in contemporanea con gli Stati Uniti dove l’anteprima ha avuto un discreto (ma non esaltante) successo, ed è stata seguita da 9 milioni di telespettatori. Aspettiamo anche di vedere il suo Falling skies, una serie sull’arrivo degli alieni sulla terra. Per questo immagino che il modello per tutti questi ragazzi che affollano il Fiction Fest non siano le fiction nostrane e che il loro desiderio, se un giorno vorranno fare il mestiere di registi o sceneggiatori, sia quello di realizzare prodotti come quelli statunitensi. Mi dispiace deluderli ma questo, in Italia, è praticamente impossibile.





25
luglio

COMIC-CON 2011: LE NOVITA’ DI GLEE, THE WALKING DEAD 2, DR. HOUSE, TERRA NOVA E ALCATRAZ

Comic-Con 2011: il cast di Glee

E’ calato ieri il sipario sull’edizione 2011 del Comic-Con, la convention che dal 1970 riunisce a San Diego gli appassionati di cinema, serie tv e fumetti. Per quattro giorni la città della California si riempie di persone di tutte le età, molti indossano gli abiti e i costumi dei loro personaggi preferiti e sopportano interminabili code pur di strappare un autografo ai protagonisti della serie che amano. La manifestazione è un anche un punto di incontro tra creatori, sceneggiatori e attori con il loro pubblico, per capire o alimentare le aspettative, sciogliere dubbi e smentire false voci.

Uno degli ultimi incontri che si è tenuto ieri pomeriggio ha visto protagonista il cast di Glee: a scatenare i fan è stato il rumors che circola da settimane riguardo all’uscita di Cory Monteith, Lea Michele e Chris Colfer dalla serie dopo la terza stagione (per maggiori info clicca qui). A questo proposito è intervenuto il co-creatore Brad Falchuk che ha voluto rassicurare i fan:

“Cory, Lea e Chris sono personaggi principali e si stanno per diplomare. Il fatto che si diplomino non vuol dire che lasceranno lo show. Se hai Lea Michele sotto contratto, non la puoi lasciare andare così. Vi garantisco che non lasceranno la serie dopo la terza stagione”.

Nell’incontro si è discusso della possibilità di uno spin-off di Glee: stando ad un’indiscrezione circolata sul web, i creatori della serie starebbero pensando ad uno spin-off con protagonisti Rachel e Kurt trasferiti a Broadway. L’ipotesi sembra essere stata già archiviata, secondo le parole di Brad Falchuck:

“Abbiamo esplorato quella possibilità, ma al momento non è nei nostri piani, penso che lasceremo perdere”.

Poche le anticipazioni sulla terza stagione: è stato detto che i personaggi verranno definiti con più precisione riguardo alla loro età e già dal primo episodio si capirà chi è in procinto di diplomarsi e chi invece è ancora una matricola. Si è parlato anche dell’abbandono di Chord Overstreet che nella seconda stagione ha interpretato il personaggio di Sam Evans:

“Per ragioni di cui è al corrente – ha detto Brad Falchuk – abbiamo deciso di non farlo diventare uno dei personaggi principali ma gli abbiamo chiesto di tornare per una parte della terza stagione. Lui ha rifiutato l’offerta e noi ne siamo dispiaciuti perché avevamo in mente delle storie per lui”.

Uno dei panel più affollati è stato quello di The Walking Dead, la serie rivelazione dell’ultima stagione che ha sconvolto San Diego con molti dei suoi fan travestiti da zombie. Saranno tredici gli episodi della seconda stagione, trasmessi in America dal 16 ottobre. Oltre ad uno spaventoso trailer, i membri del cast hanno parlato di sceneggiature ancora più intense e terrificanti. L’attore Jon Bernthal, che interpreta Shane Walsh, ha commentato:


5
luglio

FALLING SKIES: LA FANTASCIENZA DI SPIELBERG IN VERSIONE SERIALE ARRIVA SU FOX

Falling Skies

Gli ingredienti per il successo ci sarebbero tutti. La prestigiosa firma di Steven Spielberg (produttore della serie), la messa in onda quasi contemporanea a quella statunitense (Oltreoceano ha debuttato il 19 giugno), la classica lotta per la sopravvivenza tra uomo e alieni alla conquista del pianeta Terra fanno di Falling Skies – in onda a partire da questa sera alle 21 su Fox – il telefilm più atteso di questa estate 2011.

Sulla scia degli ottimi risultati di The Walking Dead  il canale 111 della piattaforma Sky punta ancora sulla fantascienza e sul rischio di estinzione della razza umana. Gli alieni hanno sterminato il 90% della popolazione mondiale neutralizzando le apparecchiature tecnologiche e riducendo in schiavitù i bambini impiantando un congegno nelle loro spine dorsali. La fazione opposta è naturalmente rappresentata dai pochi sopravvissuti, i quali trovano il loro punto di riferimento nel professore di storia Tom Mason (interpretato da Noah Wyle, il dott. Carter di ER – Medici in prima linea), guida di un gruppo di resistenza chiamato Second Massachusetts e affiancato da Moon Bloodgood, nei panni della pediatra Anne Glass.

Una trama non originalissima, a dire il vero, che però è accompagnata da sontuosi effetti speciali e che lascia spazio alla dolorosa vicenda personale del protagonista, il cui figlio più piccolo è stato rapito proprio al momento dell’invasione aliena. Intrigante il battage pubblicitario orchestrato dalla Fox, che ha puntato sull’effetto curiosità inscenando una serie di cerchi nel grano alle porte di Roma più precisamente nel comune di Guidonia, in località Tor De Sordi.





20
gennaio

FALLING SKIES: STEVEN SPIELBERG TORNA ALLA FANTASCIENZA CON NOAH WYLE

Falling Skies, Noah While

Nuove invasioni aliene per Steven Spielberg. Dopo pellicole cult come “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, “ET – l’extra -terrestre” e la serie di successo “Taken”, il pluri-premio Oscar ci riprova con Falling Skies. La nuova serie fantascientifica composta da dieci episodi, esordirà in America su TNT il prossimo mese di giugno, annunciandosi come uno degli appuntamenti televisivi più attesi del 2011.

Prodotta dalla Dreamworks, vedrà come protagonista Noah Wyle nei panni di Tom Mason, un ex insegnante di storia che persa la propria compagna durante un assalto da parte degli alieni, combatterà per la salvezza dei suoi figli Hal (Drew Roy) e Matt (Maxim Knight). Mason diventerà leader di un gruppo composto da soldati e civili, alleati nel tentativo di combattere e sconfiggere la terribile invasione.

Una trama non certo tra le più originali, con la Terra ancora una volta sotto attacco di sconosciute creature. Falling Skies può però contare, oltre al fautore del progetto, su un nutrito cast di attori ben noti ai fan delle serie tv. Oltre a Noaw Wyle, il famoso dottor Carter di E.R, a lottare contro gli alieni troveremo anche Sarah Carter (Shark), Will Patton (24) e Jessy Schram (Medium, Saving Grace, Boston Legal).


9
maggio

THE PACIFIC: LA SECONDA GUERRA MONDIALE SECONDO HANKS E SPIELBERG DA STASERA SU SKY CINEMA1

The Pacific

7 anni di lavorazione, 138 attori e 26 mila comparse, 6 registi e sceneggiatori, 200 milioni di dollari, 10 puntate. Sono questi i numeri record di The Pacific, miniserie-evento ideata e prodotta da Tom Hanks, Steven Spielberg e Gary Goetzman, da stasera in onda su Sky Cinema1  (e Sky Cinema1 HD), in prime time.

A quasi 10 anni da ‘Band of Brothers’, che aveva raccontato il fronte europeo della Seconda Guerra Mondiale vincendo 6 Emmy, Spielberg, Hanks e Goetzman tornano sul tema per svelare un’altra, ma questa volta oscura, prospettiva di questa sanguinosa guerra: il fronte ‘orientale’ del conflitto, quello appunto del Pacifico. Per siffatta ragione i registi si sono basati sulle memorie di tre marines che sul Pacifico combatterono davvero: il primo è Eugene B. Sledge (interpretato da Joseph Mazzello), uno degli eroi di quel fronte della guerra, che, tornato a casa, scrisse ‘With the Old Breed’. L’altro è Robert Leckie (interpretato da James Badge Dale) autore di ‘Helmet for My Pillow’. E il terzo è John Basilone (interpretato da Jon Seda), sergente al fronte orientale, decimo figlio di una famiglia di immigrati italiani.

Attraverso i loro occhi vivremo dunque lo spaventoso conflitto combattutto contro l’esercito nipponico sullo sfondo di spiagge deserte e foreste pluviali. The Pacific e’ stata salutata dal consenso unanime della critica sia in America, in onda su Hbo, sia in Italia dove è stata favorevolmente accolta durante la proiezione in anteprima tenutasi al Telefilm Festival. Dalla visione del pilot, infatti, siamo rimasti letteralmente rapiti dal realismo e dalla forza delle immagini e dei racconti di un prodotto che non è una miniserie ma un grande film lungo 10 ore.


2
dicembre

UNITED STATES OF TARA: I QUATTRO VOLTI DI UNA DONNA, DA STASERA SU MYA

United_states_of_tara(mya-prima stagione)

Buck è un rozzo camionista, bevitore di birra e maschilista; Alice è una casalinga perfetta, sin troppo; T. è un’ adolescente disinibita e consumatrice di marijuana. Tre personalità che definire all’antitesi è un eufenismo ma che, nonostante questo, hanno qualcosa, anzi qualcuno, in comune. Buck, Alice e T. sono, infatti, gli Stati Uniti di Tara.

United States of Tara è la  nuova situation comedy, da stasera ore 21 su Mya, che ruota attorno a Tara Gregson (interpretata da Toni Collette, vincitrice di un Emmy per questo ruolo) affetta da un disturbo di personalità multipla. Quello di cui soffre la donna è una patologia che, in particolari momenti di tensione, genera in lei la comparsa di vere e proprie personalità che si impossessano momentaneamente del suo corpo. La cosa singolare, per giunta, è che quando Tara torna in sè non ha idea di cosa sia successo, al contrario dei suoi alter ego, i quali sono al corrente di tutto ciò che riguarda la vita privata della donna.

Una tale malattia non può, ovviamente, non avere ripercussioni, caotiche, sul lavoro e la famiglia di Tara. Quest’ultima, infatti, è un’arredatrice d’interni, sposata con Max (John Corbett, Il mio grosso grasso matrimonio greco) e madre di due figli adolescenti: Marshall (Keir Gilchrist) 14enne bravo ragazzo, gay dichiarato in preda alla prima cotta per un compagno di classe; Kate (Brie Larson) adolescente ribelle che lavora in una catena di ristoranti e che intraprende una relazione con il suo datore di lavoro. Nella vita di Tara, c’è spazio anche per sua sorella Charmaine (Rosemarie DeWitt) che, però, poco solidalmente l’accusa di essere sempre al centro dell’attenzione per il suo disturbo. La serie, negli Stati Uniti in onda sulla cable Showtime, è nata dal genio di Steven Spielberg, ed è stata sviluppata dalla sceneggiatrice Diablo Cody, ex blogger spogliarellista, salita alla ribalta per il pluripremiato Juno.