RAI Educational



30
ottobre

RAI STORIA: UN ASSET STRATEGICO DEL DIGITALE TERRESTRE, MA MINOLI RICORDA: “NON ABBIAMO UN CENTESIMO”

RAI STORIA

Il futuro della Rai, è sempre più nella sua storia. Continua infatti il “crescendo” dell’offerta di Rai Storia (in onda sul digitale terrestre e satellite Free) che è riuscita nel mese di settembre a raggiungere uno share medio pari allo 0,11% e oltre lo 0,12% durante il prime time. Oltre 26.000 spettatori, quindi, misurano il successo di un progetto valido e con ottime potenzialità (solo 11.000 quelli di History Channel, in onda su Sky, a pagamento).

Il vicedirettore Rai Antonio Marano si “sfrega le mani” e conferma che “Rai Storia è uno degli asset strategici del digitale terrestre che stiamo per completare e che sarà al cda entro il prossimo mese“. Ed è sempre Marano ad elogiare il direttore di Rai Storia e Rai Educational Giovanni Minoli e sottolinea: “L’attenzione che ci dedica il pubblico dimostra che c’è in giro una voglia pazzesca di sapere, di conoscere, soprattutto da parte dei giovani“.

Tutti felici e contenti quindi? Non proprio. In un periodo di forte razionalizzazione dei costi, la maggior parte delle risorse vengono comunque assorbite dalle grandi (e spesso “floppanti”) produzioni e, per la serie “poveri ma belli”, per Rai Storia, al momento, non esiste un budget da poter investire.




20
settembre

LA STORIA SIAMO NOI, QUANDO LA TV FA CULTURA: DA DOMANI LE NUOVE PUNTATE

La Storia Siamo NoiPortare la “cultura” in televisione, soprattutto in quella generalista, è da sempre un compito arduo e ingrato. Le leggi dell’auditel e le esigenze degli inserzionisti pubblicitari, spingono le aziende televisive a prediligere “gli aspetti economici”  rispetto a quelli “pedagogici” e questo significa spesso sacrificare iniziative e format in spazi e orari di nicchia, ignorati dal grande pubblico.  Succede così che mentre le pubblicità e le promozioni tartassano i telespettatori sui programmi più popolari e blasonati, passa invece sotto silenzio la rimessa in onda di autentiche “perle” televisive, che possono regalare a chi le segue, insegnamenti e valori. Una di queste “perle” è il prodotto di punta di Rai Educational e si chiama: “La storia siamo noi“.

“La storia siamo noi”, diretta e condotta da Giovanni Minoli (probabile futuro direttore di Raitre), riparte domani su Raidue in seconda serata con i suoi nuovi reportage. Tra tanti programmi e personaggi che spesso abusano e si cuciono addosso il termine “cultura”, il format Rai tiene fede a tutte le premesse che possono scaturire da uno slogan (come il suo) “la televisione da conservare“. 

Un piccolo scrigno di storia, cultura, approfondimento, proprio lì a portata di mano in seconda serata , “La Storia siamo noi” è  un’indagine nella memoria, un progetto editoriale e produttivo unico in Europa, con 240 ore di Storia all’anno (in onda su Rai Educational) che attingono per lo più dal grande archivio Rai. La riproposizione dei grandi fatti della storia, della politica e dell’economia, i gialli mai risolti, la cronaca che ha segnato intere generazioni:  ogni puntata affronta una tematica legata a fatti del XX secolo mediante documentari, filmati, interviste dell’epoca a cui  vengono a volte abbinate ricostruzioni.


8
maggio

TV TALK CERCA NUOVI ANALISTI. CHE I LETTORI DI DM “ASSALGANO” LA REDAZIONE

Tv TalkTessere le lodi di Tv Talk è impresa decisamente semplice. Il programma di Massimo Bernardini, infatti, ha la straordinaria, e per questo rara, capacità di “entrare in punta di piedi nelle case degli Italiani” riuscendo ad  imporsi, cosa altrettanto rara, per i propri contenuti, senza l’ossessione di dover necessariamente sbaragliare la concorrenza. 

Una “mancanza” che, pur potendo essere etichettata come privilegio tipico di quei programmi ”educational” e meritevoli, solo per questo, del video, rende Tv Talk un programma assai godibile, riservato a quella cerchia di telespettatori, forse ristretta, forse no, che ha voglia di capirne di più del piccolo schermo. Il tutto condito da competenza, serietà, toni pacati, necessaria critica e ospiti di spessore che testimoniano il valore di una trasmissione che, nonostante l’orario di messa in onda, può pregiarsi di nomi altisonanti dell’italico tubo catodico.

A far da cornice al programma c’è una nutrita schiera di analisti. Ragazzi giovani e naturalmente… telepatici! Telepatici proprio come un nutrito gruppo di chi “sfoglia” le pagine di davidemaggio.it e che, per questo, potrebbe accogliere con piacere una lieta novella. TvTalk, infatti, è alla ricerca di nuovi analisti. Ho ritenuto opportuno segnalarvi questa opportunità. Qualora, dunque, siate laureati o laureandi in Scienze della Comunicazione o materie affini, abbiate meno di 28 anni, e vogliate diventare ANALISTI di TV TALK, potete inviare il vostro curriculum vitae, completo di foto, unitamente ad un recapito all’indirizzo email: cliccando qui. In bocca al lupo!





28
gennaio

IL 2 FEBBRAIO ARRIVANO SUL DIGITALE TERRESTRE “RAI STORIA” E IL SUPER BOWL IN HD

Rai Storia @ Davide Maggio .it

Rai Storia

Partirà alle 8 di lunedì 2 febbraio, il nuovo canale Rai Storia che sostituirà Rai Edu 2. Il canale, presentato dal vice dg della Rai Giancarlo Leone durante la IV Conferenza nazionale del digitale terrestre a Roma e anticipato da noi a metà gennaio, sarà diretto da Giovanni Minoli, già alla direzione della divisione Educational. La programmazione, seppur non ancora nota, dovrebbe essere simile a quella della fascia Rai Edu Storia trasmessa ora su Rai Edu2 dallo scorso novembre.

Rai Storia sarà disponibile sul mux B dove andrà a sostituire Rai Edu 1 (in Sardegna sul Mux 4) e sulla tv satellitare (satellite HotBird 8). Il logo del canale, visibile in un video proiettato durante la conferenza, riflette lo stile di quello di Rai4: è formato da due riquadri affiancati orizzontalmente nei quali ci sono la farfalla della Rai (in giallo su sfondo blu) e la dicitura “storia” (in blu su sfondo giallo).

Sempre il 2 febbraio, tra mezzanotte e le 4, vi ricordiamo che verrà trasmesso, sul digitale terrestre a Torino e in Sardegna, la 43esima edizione del Super bowl in Alta Definizione mentre il resto d’Italia dovrà rinunciare all’alta definizione potendo contare su Rai Due e Rai Sport Più dove la tramissione, a meno di modifiche dell’ultim’ora, dovrebbe avvenire in formato panoramico 16:9.


17
dicembre

LA RAI CONQUISTA L’ORIENTE E FA MAN BASSA DI PREMI

Cavallo Rai - Viale Mazzini 14 @ Davide Maggio .it

Si è svolta ieri, a Roma, nella sede di viale Mazzini, la cerimonia di consegna dei prestigiosi premi internazionali conquistati dai programmi Rai nel corso di tutto il 2008. Naturalmente noi di davidemaggio.it non potevamo mancare. 109 festival di tv e radio, in 35 diversi paesi, 388 candidature e 60 premi ottenuti: ecco il più che lusinghiero bottino su cui ha messo le mani la nostra azienda di Stato. Un risultato straordinario, sotto molti aspetti inaspettato, un vero e proprio record che inorgoglisce il Presidente Petruccioli, primo rappresentante di un consiglio d’amministrazione che, come ha detto lui, usando un’efficace metafora calcistica: “ha abbondantemente superato i tempi supplementari e si trova ora a giocarsi tutto ai rigori”. Una dirigenza, quella Rai, insomma, ormai con le valigie pronte, e che alle tante, e spesso ingenerose, critiche che, da più parti le vengono mosse, oppone, fieramente, la forza dei risultati ottenuti.

“Una Rai che, presente in tutte le più importanti manifestazioni internazionali con prodotti di altissima qualità,” ha dichiarato Antonio Bruni, responsabile Rai dei festival internazionali, “si è mossa alla conquista di nuovi mercati promuovendo la diffusione della civiltà e della cultura italiana”. Europa dell’est ed Estremo Oriente: ecco le nuove aree strategiche colonizzate dai prodotti di maggiore pregio della Rai, pronta a sfidare e a invertire la tendenza di una programmazione globalizzata in cui i gusti tendono, pericolosamente, sempre più al basso.

Il dato di maggior rilievo di quest’anno è, senza dubbio, la massiccia affermazione di Rai Educational che, sotto la guida illuminata di Giovanni Minoli, ha portato a casa ben 15 premi, un quarto, dunque, di tutti i riconoscimenti ottenuti. Anche il settore fiction, su cui la Rai ha massicciamente investito, archivia un’annata più che positiva che ha visto premiati fra gli altri: “Caravaggio”, “Don Zeno”, “Raccontami”, “Don Milani”, “Agrodolce” e le produzioni partenopee “Un posto al sole” e “La squadra”. Ottimo il bilancio anche per Raitre cui sono andati ben 11 premi, tra cui quelli a “Report”, “Sfide olimpiche”, “Megalopolis” e “Le mani su Palermo”.





30
novembre

TOH, OGNI TANTO UN… “LAMPO DI GENIO”. ANCHE SE…

Luca Novelli @ Davide Maggio .it

Prendete dieci scienziati famosi, da Archimede a Einstein passando per Volta, Newton, Darwin, traduceteli in un disegno animato con la complicità di un disegnatore come Luca Novelli, salite su un’astronave con alcuni bambini. E partite. Vi aspettano i segreti della scienza, la scoperta del progresso. Si chiama “Lampi di genio in Tv” ed è un nuovo programma realizzato da Rai Educational e firmato da Luca Novelli (disegnatore garbato e spiritoso - nella foto) e da Renzo Salvi (ricordate, solo a titolo d’esempio il primo Albero Azzurro? Beh… era lui) che – a quanto abbiamo potuto sapere – dovrebbe andare in onda sul canale satellitare Rai Edu1 di Rai Educational dall’8 dicembre, il lunedì, martedì e mercoledì alle 11.30 con diverse repliche nel corso della giornata.

Un’idea nuova di zecca per la Tv, senza sbandierare format o grandi invenzioni. Ma, a suo modo, un vero lampo di genio. Il programma dovrebbe essere un continuo “ping pong” tra lo studio (virtuale, l’interno di un’astronave con Novelli e alcuni bambini); altre location, come scuole e musei; e gli scienziati che – a proprio modo (pare sia irresistibile il tono snob di Darwin) raccontano la propria vita e le proprie scoperte, spiegandone le conseguenze pratiche sulla vita di tutti i giorni. Pensate solo alla “pila” di Volta e tutto sarà chiaro…

Disegni animati, dunque, più che cartoon. E anche questa una bella novità che aiuta a prendere confidenza con un genere poco frequentato dalle tv generaliste (anche se la Rai produce alcuni cartoon). Senza contare che la divulgazione scientifica per i bambini è un altro argomento altrettanto poco frequentato, nonostante alcune eccezioni come i cartoni (trasmessi da Mediaset) sul corpo umano e sulla storia, o la recente serie animata di Raidue “I Saurini”, con alcuni piccoli dinosauri a “spasso” nel tempo.


5
novembre

AL VIA RAI EDU STORIA, SU SAT E DTT L’ANTI HISTORY CHANNEL

Rai Edu Storia @ Davide Maggio .itE’ appena nato (lunedi alle 20) Rai Edu Storia, la naturale evoluzione di Rai Edu 2, che vede nelle vesti di art director Giuseppe Giannotti e in quelle di direttore l’instancabile presentatore de “La Storia siamo noiGiovanni Minoli.

Il canale ha un palinsesto composto da due blocchi di programmi. Il principale ha inizio alle 20.00 e avrà, ogni giorno, un filo conduttore che caratterizzerà i programmi realizzati dalla divisione Educational di mamma Rai. Oltre al già citato “La Storia siamo noi”, sono in programmazione anche “Cultbook” dedicato alla lettura, “Magazzini Einstein” con taglio scientifico e ”Un Mondo a Colori” dedicato agli immigrati in Italia. Il blocco, della durata di quattro ore, è inoltre impreziosito dai contributi provenienti dall’archivio di Rai Teche che offre documentari storici e grandi inchieste giornalistiche.

Alle 8.00 e alle 18.00 è proposto un secondo blocco dedicato ai programmi abitualmente trasmessi sul canale come “Tv Talk“, “Art News“, “Un Mondo a Colori“, “Economix“, “Visioni Private“, “Scrittori per Un Anno” tutti interamente prodotti da Rai Educational.