My Sky HD



3
maggio

RIVOLUZIONE AUDITEL: DA QUESTA SETTIMANA SARANNO RESI NOTI ANCHE GLI ASCOLTI DIFFERITI. FINO A LUNEDI’ I DATI ARRIVERANNO IN RITARDO.

Auditel

Sono le 10 del mattino e sulle pagine di DM non trovate ancora gli ascolti del giorno precedente, il consueto ‘buongiorno’ che coinvolge tutti gli appassionati di televisione in vivaci discussioni. Non si tratta dei classici problemi tecnici che ogni tanto ci costringono a  posticipare la pubblicazione del ‘verdetto dell’auditel‘, il ritardo di quest’oggi (e di ieri) è dovuto a motivi diversi, precisamente alla creazione di un nuovo sistema di elaborazione dei dati introdotto a partire da questa settimana e che causerà un ritardo nella divulgazione dei dati che per tutta la settimana non saranno disponibili prima delle 11.

Il nuovo sistema permetterà di conteggiare anche i cosiddetti ‘ascolti differiti’ (o ‘non lineari’ come si preferisce definirli), vale a dire quegli ascolti che un programma raccoglie subito dopo e nei sette giorni successivi alla messa in onda in prima visione. Una procedura che inevitabilmente farà lievitare gli ascolti dei programmi Sky, soprattutto serie tv e film che si prestano ad essere registrati sul decoder My Sky e ad essere visti (e rivisti) dagli abbonati in un momento della giornata posteriore rispetto a quello della prima trasmissione.

Un esempio pratico: uno dei telefilm di maggiore successo è sicuramente Criminal Minds che totalizza circa 500.000 spettatori medi ogni venerdì sera. Con il nuovo sistema di rilevazione, ai 500.000 si aggiungeranno anche tutti quegli ascoltatori che guarderanno il medesimo episodio sul decoder My Sky e nelle repliche trasmesse da Fox Crime nei sette giorni successivi. Non dovrebbero invece mutare più di tanto i dati relativi alle partite di calcio e a tutti quegli eventi che, per definizione, vanno guardati ‘live’.




28
settembre

MEDIASET PREMIUM “COSTRETTA A RISPONDERE” ALLA PUBBLICITA’ COMPARATIVA DI SKY

Mediaset Premium vs Sky

Milano Santa Giulia chiama, Cologno Monzese risponde. Sapevamo che l’attacco sferrato da Sky sul terreno della pubblicità comparativa (per saperne di più clicca qui) avrebbe suscitato la pronta reazione dei rivali di Mediaset Premium e così è stato. Il Biscione ha deciso, infatti, di sferrare immediatamente il contrattacco. Da qualche giorno è visibile sui canali Mediaset uno spot molto “minimal” che, pur facendo la comparazione con l’azienda rivale, decide di non nominare “Sky” preferendo un allusivo “pay tv satellitare”.

Si vedono due ragazzi che comunicano ”all’interno” di due differenti televisori: il primo dice all’altro che ha sottoscritto l’abbonamento alla “pay tv satellitare” per vedere la Serie A a 29€ al mese e l’altro ribatte che con 19€ mensili vede “il meglio della Serie A, la Champions League e, in esclusiva, Europa League e Mondiale per Club“. Il primo allora aggiunge sconsolato “se volessi vedere anche la Champions dovrei sborsare 47€ al mese e le ultime due competizioni sul satellite non ci sono proprio!” e domanda poi  “ma vedi tutto a 19€ al mese?”. La risposta è affermativa e il “ragazzo Premium” conclude con un ironico “Liberi di scegliere” che fa, neanche troppo velatamente, il verso allo slogan Sky “Liberi di…”.

A voler esser precisi, però, nella comparazione dobbiamo segnalare che Premium ha solo i diritti di 12 squadre di Serie A (Sky ne ha 20) e  non trasmette tutti gli incontri in HD (a differenza di quella di Murdoch). Nello spot poi viene lasciato spiegare ad una piccola scritta che nei 29€ o 47€ dell’abbonamento al satellite sono compresi anche i cosiddetti “channel pack” che offrono serie tv, canali di informazione, di documentari e musicali per un totale di circa 40 canali aggiuntivi.