luca calvani



23
aprile

PAGELLE DELLA SETTIMANA (15-21/04/2013). PROMOSSI HOMELAND E MIKA, BOCCIATI BELEN E SANTIAGO (GIA’) IN COPERTINA

Homeland

10 a Homeland. La seconda stagione della serie spionistica si conferma all’altezza della prima, con un finale – in onda lo scorso 17 aprile su Fox – inatteso e palpitante. Colpi di scena, cast azzeccato, sceneggiatura originale e regia vivida, lo spy drama di Showtime è imperdibile.

9 a Mika, giurato di X Factor 7. Sky punta su un nome internazionale per l’edizione del talent show del dopo The Voice, in modo da accrescere e rendere unica l’immagine del brand. Sorprende comunque la disponibilità degli stranieri a fronte delle bizze degli artisti italiani.

8 a Friends. A distanza di 9 anni dalla sua chiusura, la sitcom dei record riesce ad accendere gli interessi del pubblico della rete per una ventilata nuova stagione. Nuovi episodi, però, che per fortuna/purtroppo, non ci saranno.

7 a Emanuele Corvaglia, concorrente eliminato da Amici che ha fatto piangere Maria de Filippi.

6 a Top Crime. Se da un lato lanciare un canale dedicato al genere giallo, visti i riscontri ottenuti da Fox Crime, Giallo e Premium Crime, può sembrare un’idea non così scellerata, dall’altro si rischia di raggiungere il livello di saturazione, con inevitabile assottigliamento degli obiettivi d’ascolto. Inoltre, da un’azienda come Mediaset, non ci si aspetterebbe la solita strategia di imitazione. Inventarsi un canale nuovo è impossibile?




29
settembre

DM LIVE24: 29 SETTEMBRE 2012. RTL 102.5 PRIMA RADIO D’ITALIA, PECCI E CALVANI A LA PROVA DEL CUOCO, STUDIO APERTO E L’INNO DI FORZA ITALIA

Daniele Pecci

Daniele Pecci

>>> Dal Diario di ieri…

  • RTL 102.5 prima radio

RTL 102.5 ha confermato il primato tra le radio italiane anche nella seconda tranche dell’ indagine Radio Monitor/GFK Eurisko diffusa oggi con 6.630.000 ascoltatori nel giorno medio, unica tra tutte a superare i sei milioni. Seguono: Radio Deejay con 5.249.000; Radio 105 con 5.023.000; RDS 100% Grandi Successi con 4.739.000 e RAI Radio 1 con 4.437.000.

  • Pecci e Calvani a La Prova del Cuoco

Daniele Pecci e Luca Calvani sono gli ospiti della puntata di sabato 29 settembre de “La Prova del Cuoco” la trasmissione condotta da Antonella Clerici su Rai1 alle 12.00.

  • Studio Aperto e l’inno di Forza Italia


10
maggio

LUCA CALVANI E’ UN PRETE BEAUTIFUL!

Luca Calvani (Raffaella Serini per VanityFair.it)

Luca Calvani è diventato prete, ma le tante fan possono stare tranquille. Il vincitore de L’Isola dei Famosi 4 ha preso i voti solo per fiction, interpretando il ruolo di un parroco in uno dei dieci episodi che la soap Beautiful sta girando in questi giorni in Puglia. Il trentottenne attore italiano ha rivestito i panni di Padre Fontana, un sacerdote impegnato a celebrare l’ennesimo matrimonio in casa Forrester.

Le nozze, svoltesi in quel di Polignano a mare, alla presenza di numerosi fan e curiosi, sono quelle tra Hope (Kimberly Matula), la figlia di Brooke (Katherine Kelly Lang) e Liam (Scott Clifton). Stando alla trama, la scelta di affidare il matrimonio a Padre Fontana non sarebbe stata per nulla casuale ma fortemente voluta da Ridge (Ronn Moss) che, insieme a Brooke, conobbe il prete durante il soggiorno fatto a Venezia nel 1999.

Per Luca Calvani, che ai tempi della scuola era soprannominato proprio Ridge dai compagni di classe, non si tratta del debutto in una soap a marchio CBS, già 10 anni fa, infatti, prese parte per due puntate alla celebre saga di Così gira il mondo.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

,





17
settembre

INTERVISTA A LUCA CALVANI: A POCO A POCO STO USCENDO DAL COCCO E DAL PESCE DELL’ISOLA. FACCIO PIU’ FILM IN USA CHE IN ITALIA.

Luca Calvani

Un’intervista per Davide Maggio che mi stronca sempre?  Poi certamente cosa mai si può dire di uno che ha fatto l’Isola dei famosi?”. Non inizia con le migliori premesse la nostra chiacchierata con Luca Calvani, ancora scottato per aver letto dei pareri negativi sul suo conto su DM. Ma come si dice le migliori amicizie sono quelle che nascono dopo incomprensioni. E così, poco a poco, Luca ci ha fatto un racconto sincero sulla sua carriera. A cominciare da Ho sposato uno sbirro, fiction del cui cast fa parte, per poi passare all’Isola dei famosi e Uomini e Donne, che lo hanno reso popolare ma anche bersaglio facile per pubblico e addetti ai lavori. Ovviamente, non poteva non parlare di quell’Effetto Sabato causa del suo rancore nei nostri confronti…

Luca, allora, sei nel cast della seconda stagione di Ho sposato uno sbirro…

Sì lo sbirro è una cosa che ho fortemente voluto. Ci tenevo a lavorare nuovamente con Flavio (Insinna, ndDM) perché ha creduto in me in tempi non sospetti con Cotto e Mangiato, oltre ad alzare sempre il livello di quello che si fa. Non si arriva mai impreparati ad una scena con Flavio, è una sorta di coach capace di creare le dinamiche che rendono frizzanti le scene. Tutto questo, per me, è una cosa importantissima perché spesso quando si fanno le fiction è come “fare i biscotti con la formina”. Inutile perciò dire che quando ho saputo che mi avevano preso l’ho chiamato entusiasta.

Quando ci siamo incontrati ti sei definito in modo dispregiativo“uno che ha fatto l’isola“. Allora toglici una curiosità: cos’ha uno che ha fatto l’isola dei famosi?

Io all’epoca penso di non aver fatto altro che cogliere l’opportunità, con tutti i dubbi che io  e la mia famiglia avevamo. Ma purtroppo uno che ha fatto l’isola dei famosi deve combattere contro un grosso pregiudizio; e io, dal canto mio, lo sto facendo con dignità e passione. Diciamo che poco a poco sto uscendo dal cocco e dal pesce dell’isola.

In quest’ultimo anno ti abbiamo visto un po’ meno.

La ragione è semplice: ero impegnato a fare delle cose che vedrete prossimamente. A parte Ho sposato uno sbrirro, ci sarà un programma scritto da me per il canale Leonardo Marco Polo, e, poi il film di Brizzi. Insomma, tutti semi piantati pronti a germogliare pian piano.


8
settembre

HO SPOSATO UNO SBIRRO 2, FLAVIO INSINNA: “SE I CESARONI FANNO TROPPO ASCOLTI A MEDIASET NON CI VADO”

Ho sposato uno sbirro 2

 “Con Mediaset non ho ancora firmato e se fanno troppi ascolti I Cesaroni non ci vado. Faccio la Prova del Cuoco”. Scherza (ma non troppo) Flavio Insinna, nel corso della conferenza stampa per la presentazione di Ho Sposato uno sbirro 2 (per saperne di più clicca qui). Un incontro in cui a tenere banco, più del raddoppio delle puntate (passate da 12 a 24) e più delle tre new entry (Serena Rossi, Luca Calvani e Francesco Arca), è stata la concorrenza schierata in campo da Mediaset contro la prima puntata della fiction.

Tra il serio e il faceto Insinna ci tiene a precisare che,pure se perdessero, i problemi sono altri e comunque risultare sconfitti da I Cesaroni sarebbe un onore; lo stesso Claudio Amendola è considerato un amico (“l’unico a complimentarsi con me per il Telegatto”). Ma la sfida si sente, seppur mascherata dalle proverbiali battute dell’interprete del vice questore aggiunto Diego Santamaria“loro vanno in giro per Roma con il pullman scoperto, noi con l’apecar. E se loro hanno fatto il vino noi faremo la birra anzi la sbirra”. Flavio ricorda, poi, come la controprogrammazione sia stata una costante della sua carriera, ma alla fine ce l’ha sempre fatta, come quando nel primo ruolo da protagonista in Don Bosco è riuscito a battere le tette del Grande Fratello. E se gli ascolti andassero bene il conduttore promette che Francesco Arca, figura mitologica metà uomo metà tronista“, si spoglierà al Circo Massimo; al contrario se la fiction dovesse andare male a svestirsi sarà lui al Circo Togni.

Anche Fabrizio Del Noce non nega lo spauracchio made in Garbatella, e dice che avrebbe preferito non averli contro ma d’altronde la Rai ha stabilito un giorno e non cambia la programmazione (affermazione da tenerre a mente, ndDm). Proprio Del Noce è vittima dell’ennesima frecciatina di Insinna che gli ricorda la mancata messa in onda della fiction L’ultima trincea, girata con Ambra Angiolini.





10
settembre

DON MATTEO 7: DA STASERA NUOVE STORIE E INDAGINI PER IL PRETE-DETECTIVE TERENCE HILL

Don Matteo 7 - Il cast

Dopo essere tornato al genere western per Canale5 (con risultati poco brillanti), Terence Hill è pronto ad indossare le vesti del prete più famoso della televisione per la settima serie di Don Matteo, in partenza questa sera alle 21.20 su Raiuno. Dopo 10 anni di set e oltre 100 episodi, Don Matteo ritorna con il suo mix unico di giallo e commedia, di leggerezza e drammaticità, per una fiction che finora non ha mostrato segni di cedimento (oltre 6 milioni di spettatori con uno share del 25% per la sesta serie). Nelle nuove dodici serate, per ventiquattro episodi, il sacerdote-detective sarà anche insegnante di liceo e allenatore di rugby.

Infatti, Don Matteo, abituato a non tirarsi indietro quando le circostanze lo richiedono, anche in questa nuova serie sarà impegnato a trovare la spiegazione di alcuni strani fatti: proverà a risolvere il mistero di un paracadute che non si è aperto, probabilmente per colpa di un sabotaggio e sarà pronto a rimpiazzare il professore di religione del liceo scientifico e a motivare la squadra locale di rugby che si ritrova senza il capitano, vittima di una misteriosa aggressione alla vigilia di un incontro con una temuta squadra scozzese.

Ad accompagnare Don Matteo nelle avventure di Gubbio e dintorni, l’inseparabile Nino Frassica, alias il Maresciallo Cecchini, Simone Montedoro (il capitano Tommasi dei Carabinieri), Francesco Scali e Nathalie Guettà, gli inseparabili e litigiosi Pippo e Natalina e Ilaria Spada, l’imprevedibile Amanda, fidanzata del capitano Tommasi. Tra le novità della stagione numero 7 vi è l’arrivo di Agostino (il piccolo Andrea Pittorino), un bambino abbandonato dalla madre che Don Matteo accoglie in parrocchia, e la partecipazione di Sydne Rome (la Preside) e Philippe Leroy, nei panni del Vescovo.


3
aprile

BREVEMENTE: ARGOMENTI ED OSPITI DEI PRINCIPALI PROGRAMMI DEL 3 APRILE 2009

Amadeusbrevemente2.gif

Si parlerà degli esiti del G20 di Londra, questa sera a ‘Otto e Mezzo’. Lilli Gruber e Federico Guiglia ospiteranno in studio Lamberto Dini, presidente della Commissione Esteri del Senato, e Marta Dassù, direttrice di Aspen Institute Italia. In collegamento da Strasburgo interverrà Paolo Valentino, giornalista del Corriere della Sera. All’interno, la consueta rubrica “Il punto” a firma di Paolo Pagliaro.

Questa settimana ad esibirsi insieme ai loro “Raccomandati” ci saranno Al Bano, Emanuela Aureli, Ramona Badescu, Luca Calvani, Dick Dick, Fiordaliso, Gina Lollobrigida, Marco Masini. Le quattro coppie che passeranno la “prima manche” saranno chiamate sul palco una seconda volta con “La Prova” stabilita dalla Commissione. Solo dopo questa interpretazione, nel corso della finale, verrà decretata, tra le ultime due, la coppia vincitrice della puntata. I due competenti, ma altrettanto bizzarri “Avvocati difensori”, Luca Giurato e Maurizio Casagrande, continueranno a svolgere il loro difficile compito sostenendo e “sponsorizzando” le coppie ad essi assegnate, mentre Pupo, nel suo oramai immancabile momento poetico, regalerà al pubblico “Un’Emozione”. Presenti, come ogni settimana, il Maestro Pregadio e Gianni Ippoliti.

Undicesima e penultima puntata di “Niente di personale”, il programma di Antonello Piroso. Tra gli ospiti in studio: Afef Jnifen, Amadeus, Franco Califano, Fedele Confalonieri, Ferruccio De Bortoli, Dolcenera, Alfonso Pecoraro Scanio, Amanda Sandrelli. Immancabili gli interventi musicali dei “Montefiori Cocktail”, la rubrica di denuncia “Si attende cortese smentita”, la finestra sull’universo gay “Diverso parere” e l’irriverente “Corriera della sera”.


25
febbraio

TUTTI PAZZI PER AMORE: QUANDO L’ITALIA NON HA NULLA DA INVIDIARE AGLI STATES

Tutti Pazzi per Amore (Stefania Rocca ed Emilio Solfrizzi)

Quando c’è da elogiare un buon prodotto, sulle pagine di DM non ci si tira mai indietro. Ma quando oggetto della “tessitura delle lodi” è una serie tv che va a rompere un clichè secondo il quale gli sceneggiatori e i produttori della serialità made in Italy non sono neanche minimamente paragonabili a quelli d’oltreoceano, l’elogio, probabilmente, oltre che un piacere, diventa quasi un obbligo.

Il nostro chapeau va a Carlo Bixio e alla sua Publispei che, se già aveva avuto modo di farsi apprezzare con fiction e serie tv di grande successo  come Un Medico in Famiglia e Lo Zio d’America, ha raggiunto l’apice del gradimento del pubblico con I Cesaroni e Tutti Pazzi per Amore. Ma se, nel primo caso, la nascita di un vero e proprio fenomeno di costume è legato essenzialmente all’appeal dei protagonisti della serie, che hanno senza dubbio fatto breccia su un pubblico decisamente giovane, in Tutti Pazzi per Amore gli elementi per un prodotto di qualità a 360 gradi ci sono tutti. A partire da una sceneggiatura brillante e divertente che ha dato vita ad una commedia sentimental-familiare capace di affrontare temi decisamente delicati o tematiche tutt’altro che inverosimili, senza prendersi troppo sul serio. Originale la struttura narrativa che ha permesso alla storia principale di intrecciarsi perfettamente con quelle secondarie soddisfacendo un pubblico trasversale, ben più ampio, anagraficamente parlando, di quello tipico della prima rete della tv di Stato.

A far da sfondo delle bellissime musiche che in ogni puntata, per alcuni momenti, hanno ceduto il posto a canzoni del repertorio italiano degli anni 70, 80 e 90, in sostituzione dei dialoghi dei protagonisti. Un elemento che ha fornito a Tutti Pazzi per Amore un tocco d’innovazione in un contesto nel quale i riferimenti alla cinematografia americana non mancavano di certo.

Non resta, dunque, che aspettare la primavera del 2010 quando la serie tornerà sui teleschermi di Raiuno. Noi ci lasciamo proprio con i titoli di coda tenendo ben presente l’assunto secondo il quale ogni successo non è del singolo ma del gruppo.


  • Pagina 1 di 2
  • 1
  • 2
  • »