
Tag: ‘amarcord’
15
gennaio
ASPETTANDO SANREMO 2009: CHE FINE HANNO FATTO LE NUOVE PROPOSTE DEL FESTIVAL DEL 2000? 6^ PUNTATA

Prosegue la nostra “esplorazione” dal gusto amarcord alla (ri)scoperta delle nuove proposte del Festival di Sanremo. In questa sesta puntata dedicata a Sanremo 2000 vediamo che fine hanno fatto Moltheni e Luna. Al termine del post il nostro Sanremo Contest per eleggere, per ogni edizione, la canzone che più ha lasciato il segno. Buona lettura.
MOLTHENI
Umberto Giardini arriva al Festival 2000 per candidarsi al ruolo di alieno dell’edizione. Nella sua storia professionale pre-Sanremo ci sono aperture di concerti per Verdena, Afterhours e Ginevra Di Marco, tutti nomi importanti nella scena alternative italiana che poco si coniugano con la tradizione festivaliera. Il suo primo disco “Natura In Replay” esce nel 1999 e viene ripubblicato con l’aggiunta della sanremese “Nutriente”, brano che si classifica penultimo e passa abbastanza inosservato. Dopo il Festival l’artista, che prende il nome da una farmacia milanese, si allontana dai grandi palcoscenici per diventare uno dei nomi più importanti della scena indipendente italiana. Nel 2001 è la volta di “Fiducia Nel Nulla Migliore“, secondo album; partecipa inoltre alla colonna sonora del film di Franco Battiato del 2003 “Perdutoamor”. Nel 2005 collabora con i Tre Allegri Ragazzi Morti, band friulana fra le più importanti per il genere alternative-rock, nella stesura del terzo disco “Splendore Terrore“. I suoi video sono tutti puntualmente trasmessi da MTV Brand New, trasmissione di culto dove transitano tutti i fenomeni della musica alternativa italiana. Nel 2006 esce il suo quarto disco “Toilette Memoria“, che vede le collaborazioni di Verdena, Battiato e Marta Sui Tubi. E’ del 2008 l’ultimo disco “I Segreti Del Corallo”.

13
gennaio
ASPETTANDO SANREMO 2009: CHE FINE HANNO FATTO LE NUOVE PROPOSTE DEL FESTIVAL DEL 2000? 5^ PUNTATA
Si prosegue con il nostro Amarcord Speciale. In questa quinta puntata, fermi sempre all’edizione del 2000 del Festival di Sanremo scopriamo che fine hanno fatto Enrico Sognato e Laura Falcinelli
ENRICO SOGNATO
Romano classe 1969, Enrico Sognato approda al Festival del 2000 con “E Io Ci Penso Ancora“, dove si classifica all’ottavo posto ben figurando. Già qualche anno prima lo studente di Giurisprudenza aveva tentato l’approdo all’Ariston partecipando a Sanremo Giovani 1995, gara che permetteva l’accesso di diritto alla successiva edizione del Festival, non riuscendo però a qualificarsi. Dopo la partecipazione sanremese alla kermesse guidata da Fabio Fazio, pubblica per Universal l’album omonimo, che entra nei bassifondi della classifica nelle settimane post Sanremo per poi scomparire subito dopo. Ma è qui che inizia la fortuna di Enrico, che entra a far parte del progetto Zero Assoluto in qualità di produttore, chitarrista e autore. Nel 2004 è coproduttore e musicista di “Scendi“, esordio del duo romano che vende 40.000 copie. Nel 2006 torna all’Ariston, questa volta in qualità di chitarrista degli Zero Assoluto che si esibiscono in “Svegliarsi La Mattina“, uno straordinario successo, di cui Sognato è coautore, che arriva in finale nel girone sanremese dei Gruppi e che subito dopo il Festival raggiunge la posizione numero 1 dei singoli più venduti. Nel 2007 è ancora la volta di Sanremo, questa volta con “Appena Prima Di Partire“, che fa da opener al nuovo disco del duo romano, prodotto da Sognato, che venderà nel corso dell’anno oltre 100.000 copie. Al momento è in studio di registrazione con Thomas De Gasperi e Matteo Maffucci per preparare il terzo disco degli Zero Assoluto, in uscita nel 2009. Qui potete trovare il suo MySpace personale.
14
febbraio
AMARCORD, Che Fine Ha Fatto…LUANA COLUSSI?

Spesso si discute del concetto di meteora e soprattutto di tutti quei personaggi che tentano ogni via al solo fine di non essere inseriti in questa categoria. Se quest’ultimo comportamento sembra predominare, c’è chi pur avendo raggiunto il grande successo, ha preferito defilarsi senza nessuna paura di andare ad assumere questa carica, sicuramente non piacevole.
Pochi sono gli artisti che possono vantare un percorso di questo tipo e con orgoglio rivendicano questa scelta. Uno di questi è senza dubbio alcuno, Luana Colussi.
Nata ad Udine nel 1965, negli anni 80 ha iniziato a muovere i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo, facendosi le ossa nelle radio private. Dopo una piccola parentesi come indossatrice, per Luana è arrivato il momento del grande debutto in tv, al fianco di Raimondo Vianello, nel programma Il gioco dei 9. Sempre con Vianello, Luana ha condotto poco dopo il programma Il Motivetto.
L’immagine fresca, l’ironia e la capacità di reggere il confronto con un grande uomo di spettacolo come Raimondo Vianello, le hanno così permesso di farsi amare dal grande pubblico. Per lei sono arrivate in seguito altre esperienze come Una Rotonda sul Mare, Calcio Mania e la sit-com Andy e Norman, con Zuzzurro e Gaspare.
Un momento di grande successo, confermato anche dalla trasmissione Bellissima, concorso di bellezza che ha condotto per tre anni consecutivi e di cui è stata anche testimonial.
Per Luana però questo non era ancora abbastanza. La conduttrice, ha così deciso di abbandonare le Reti Mediaset per tentare nuove strade professionali. Per la Tv di Stato ha condotto programmi come Paese che Vai e ha esordito come attrice, partecipando alla fiction Occhio di Falco.
Dopo un momento di silenzio, dovuto al cambio di network e di immagine ma anche alla fine della storia con Fiorello, Luana è tornata alla conduzione di un programma affiancando Carlo Conti, nello show Va ora in onda.
A questo hanno fatto seguito numerose televendite, la conduzione di eventi ma soprattutto la partecipazione ai cortometraggi Toilette e Sinfamolle, alla fiction Don Matteo e qualche piece teatrale di discreto successo, nonchè una collaborazione saltuaria ma continuativa con il programma Quelli che il calcio, iniziata già nel periodo Fazio.
Dopo questo il nulla. Almeno televisivamente parlando. Negli ultimi anni Luana si è concentrata sulla sua vita privata che le ha saputo dare grandi soddisfazione. Oggi è una donna felicemente sposata e madrei di due bambine. Non ha dimenticato però il suo amore per lo spettacolo. Ha continuato a condurre eventi, comparendo in svariate pubblicità e rendendosi testimonial di prodotti legati allo sport, lavorando per radio e tv private, senza mai svendersi. Al tempo stesso ha continuato a coltivare la passione per il cinema.
Le sono stati proposti reality show che lei ha gentilmente declinato, rimanendo così fedele a quel personaggio che il pubblico ha tanto amato.
A spiegarlo è stata lei stessa nel corso di un’intervista che segue, rilasciata qualche tempo a Friuli.It. Parole che spiegano meglio delle mie, il percorso di un’artista e di una donna che non si è fatta divorare dall’esigenza di apparire. Un bell’esempio oggi come oggi.
Per leggere l’intervista, clicca su “Leggi il resto del post” :

8
febbraio
AMARCORD, Che Fine Ha Fatto… SILVIO ODDI?

In più occasioni ci siamo ritrovati a parlare della tv che non c’è più, spesso caratterizzata dal varietà, quella particolare miscela costituita da una conduzione garbata e soprattutto da uno show in grado di intrattenere anche attraverso un piacevole intermezzo musicale e “ballettistico”. Tutti elementi oggi dimenticati dalla televisione, tranne qualche rara eccezione.
Eccezioni chiaramente insufficienti a mettere in evidenza tutti coloro che il varietà l’hanno reso grande negli anni 80 e 90. Tra questi è impossibile dimenticare, uno dei professionisti più apprezzati in quel periodo : Silvio Oddi.
Proveniente da una famiglia di avvocati e giornalisti, Silvio, sconvolgendo tutti, fin dalla più tenera età ha dimostrato un certo interesse per il mondo dello spettacolo ed in particolare per quello della recitazione. Gli amici, convinti che lui avesse uno spiccato talento per la danza, lo hanno convinto ad iscriversi allo Ials di Roma, dove Silvio ha potuto scoprire le sue potenzialità di danzatore.
A soli 17 anni il ballerino ha così superato un’audizione per il programma Fantastico, lavorando così con Maestri come Franco Miseria e Gino Landi. Nonostante ciò Silvio ha continuato a studiare terminando il liceo e iscrivendosi all’università. Contemporaneamente ha portato avanti la sua carriera di ballerino, anche grazie all’aiuto di una persona che ha creduto in lui : Lorella Cuccarini. La conduttrice lo ha infatti voluto come primo ballerino di Buona Domenica, programma che più di ogni altro ne ha consacrato il talento.
A questo hanno fatto seguito numerose trasmissioni e tutte di successo come Gran Premio, La stangata, 30 ore per la vita e Campioni di Ballo, solo per citarne alcune.
Una volta giunto all’apice del successo, Silvio però ha avuto una sorta di tracollo psico-fisico che lo ha portato a capire che la danza si potesse vivere in maniera diversa, ancora più intensa ed artisticamente elevata. Ha deciso così di abbandonare il piccolo schermo per trasferirsi a Montecarlo. Lì si è sposato e ha avuto due bambini ma soprattutto ha aperto una scuola insieme alla moglie.
31
gennaio
AMARCORD: TRA MOGLIE E MARITO

In un epoca nella quale la televisione è la copia, di una copia, di una copia, per citare un famoso romanzo, pare imprescindibile il binomio fascia preserale-quiz almeno per le reti ammiraglie dei più importanti network italiani.
Quiz rigorosamente incentrati su una buona dose di fortuna ed un pizzico di cultura generale ma ben lontani da quelli in onda anni addietro che pur partendo dal pressuposto del gioco, erano in grado di intrattenere, divertendo.
Questo potrebbe essere il caso di decine di quiz condotti da Mike Bongiorno ma descrive perfettamente un altro programma dalla natura ben diversa: Tra moglie e Marito.
Una formula a metà strada tra talk-show e quiz ma soprattutto una trasmissione per tutta la famiglia. Il programma partito nel 1987, come segmento del contenitore Studio 5, ha trovato in breve tempo la propria anima, riuscendo così ad affrancarsi da ogni altro quiz in onda in quel periodo, anche per via del suo carattere innovativo.
Semplicissimo il meccanismo del gioco: tre coppie di coniugi venivevano messe a confronto allo scopo di stabilire il grado di affinità che c’era tra ognuno di loro. Il conduttore poneva una domanda attinente al vissuto e alla storia della coppia sia al marito che alla moglie. Il secondo a rispondere naturalmente non aveva la possibilità di ascoltare la risposta del primo ed il montepremi aumentava di 500 mila lire solo nel caso in cui le risposte fossero state simili, per non dire identiche.
La coppia meno affine era la prima ad essere eliminata. Lo scontro continuava tra le due squadre rimaste, che si contendevano la vittoria della puntata.
24
gennaio
AMARCORD: PER SEMPRE HEATH

Un Amarcord decisamente particolare questo. Un Amarcord che vuole raccontare la storia di un personaggio che ben poco ha a che vedere con la televisione o gli anni 80, argomenti cari ai lettori di questo blog: Heath Ledger.
Come tutti sapete l’attore australiano è stato trovato morto, due giorni fa nel suo appartamento di Manhattan. Suicidio, overdose o forse qualcos’altro hanno stroncato la vita e la carriera di uno degli attori più promettenti degli ultimi anni.
Impossibile, almeno per ora, farsi un’idea al riguardo. Di sicuro c’è che il mondo del cinema ha perso un grande talento, uno spirito libero in grado di affrancarsi dal sistema per inseguire un suo personalissimo percorso.
Un lungo cammino iniziato prima sui campi di fooball ed in un secondo tempo calcando il palcoscenico del piccolo teatro della sua scuola dove ha scoperto la sua irrefrebabile passione per la recitazione. Un fuoco che ha spinto Heath a lasciare Perth, la città dove era nato per trasferirsi a Syndey, nella speranza di trovare l’occasione per poter entrare nel mondo del cinema o della televisione.
E l’occasione è arrivata, grazie al serial Swat e in un secondo tempo al telefilm americano Roar. Esperienze che gli hanno permesso di mettersi alla prova e di entrare a tutti gli effetti nello showbiz americano.
Dopo un’infinita serie di provini l’attore ha trovato la sua grande occasione interpretando il film 10 cose che odio di te e anche il film Two Hands.
A regalargli la grande popolarità è arrivata il seguito la partecipazione al collosal Il patriota che gli ha permesso di vincere un Showest Award.
A questo hanno fatto seguito titoli azzeccatissimi come Il destino di un cavaliere, che lo ha reso decisamente popolare, il difficile Monster’s Ball e Le quattro piume e Ned Kelly, interpretato con la fidanzata di allora Naomi Watts.
17
gennaio
AMARCORD: SUPERCLASSIFICA SHOW!

Televisione e musica, un binomio che soprattutto ultimamente suscita una certa perplessità negli addetti ai lavori e non solo. La musica a quanto pare non è più adatta alla televisione, perchè esistono pochi conduttori in grado di trattare l’argomento con professionalità, perchè non porta ascolti e perchè nel peggiore dei casi annoia.
A dimostrarlo la recente chiusura di programmi storici come Top of the pops o CD: Live ma anche i risultati deludenti del nuovo Scalo 76. Davvero la tv non è in grado di macinare ascolti attraverso la più coinvolgente delle arti?
Oggi forse sì, anche a causa di un autorato sempre più latitante, negli anni 80 decisamente no. A dimostrarlo numerosi programmi che hanno fortemente caratterizzato il panorama televisivo e musicale dell’epoca. Tra questi è impossibile non citare Superclassifica Show.
Il programma nato nel 1978 da un’idea di Maurizio Seymandi, in collaborazione con Tv Sorrisi e Canzoni, è andato in onda per la prima volta su Telemilano 58, ottenendo subito un modesto ma incisivo riscontro.
Grazie alla nascita delle reti Finivest, dal 1981 lo show viene trasmesso su Canale 5, diventando così uno dei primi successi della rete.
A condurre il programma l’ideatore Maurizio Seymandi, coadiuvato dal TeleGattone Oscar, una sorta di cartone animato piuttosto irrivente, doppiato da Franco Rosi, tra l’altro interprete anche della sigla Miao Hop.
Continua a leggere l’AMARCORD e guarda la sigla di SuperClassificaShow :









DAVIDE DE MARINIS


12/3/2010: Davide Maggio è in copertina sul 



