... & Dintorni


31
dicembre

LELE MORA TENTA IL SUICIDIO IN CARCERE: “NON CE LA FACCIO PIU’”

Lele Mora

Lele Mora ha tentato il suicidio. Il manager dei vip ha cercato di togliersi la vita nella tarda mattinata di venerdì, ostruendosi le vie respiratorie con dei cerotti. La notizia arriva dal carcere milanese di Opera, dove l’impresario è detenuto da circa sei mesi in regime di custodia cautelare con l’accusa di bancarotta fraudolenta. A divulgarla, il segretario generale della Uil Penitenziari, Eugenio Sarno, in una nota.

“Il tentato suicidio è stato posto in essere con cerotti regolarmente detenuti in cella. Ovviamente l’intervento dell’agente di sorveglianza è stato efficace ed immediato. Considerate le modalità più che ad un reale tentato suicidio è forse più appropriato riferirsi ad un gesto dimostrativo scrive Sarno

Secondo l’esponente della Uil Penitenzieri, il manager avrebbe provato a suicidarsi forse per attirare l’attenzione sul suo caso giudiziario. Per le accuse di bancarotta, il talent scout ha patteggiato una pena 4 anni e 3 mesi, e ha chiesto al tribunale del riesame di ottenere gli arresti domiciliari. Tuttavia, i giudici non si pronunceranno prima del 4 gennaio.

Chiedo scusa per quello che ho fatto, ma non ce la faccio più” ha detto Lele Mora al direttore del carcere di Opera, Giacinto Siciliano. Nelle ultime settimane, le sue condizioni di salute si sarebbero aggravate.

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23
dicembre

ROCCO SIFFREDI CERCA IL SUO EREDE IN UN REALITY (PORNO?). QUALCUNO ACCETTERA’ LA SFIDA?

Rocco Siffredi: un reality per cercare l'erede

Se Luciana Littizzetto qualche anno fa, a margine della stima improvvisata da Cassano sul numero delle sue donne, commentava: ne ha viste più lui che un bagno dell’Autogrill non osiamo immaginare come commenterà l’ultima idea di Rocco Siffredi, il macho italiano che tiene da anni alta la bandiera tricolore nel mondo dell’hard ma che non trova sostituti alla sua altezza (o lunghezza, se preferite).

Rocco adesso fa sul serio e sfida i benpensanti attraverso un’ennesima fantasia particolare: bandire un concorso per nominare un suo erede servendosi del genere più discusso del nuovo millennio, il reality (e per di più hard?). Proposta succulenta per carità, bisogna trovare però solo l’anima pia del broadcasting disposta a investire nel progetto. Attualmente il panorama televisivo italiano non sembra così propenso a sfatare tabù.

Sia il satellite che il digitale arriva infatti ad abbracciare come massimo confine dell’osè qualche piccola produzione americana con un eros molto patinato e artificiale, robetta che trascolora dinanzi alla tradizione erotica italica del maestro Brass. E’ più probabile e percorribile forse un circuito pay on line che andrebbe a inserisi nella folta platea del genere hard a pagamento acquistabile su internet, ma che si configurerebbe come ennesimo sorpasso dei new media sulla ‘vecchia’ televisione.

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19
dicembre

CRISI DEGLI ASCOLTI: NEL 2012 RACCOLTA PUBBLICITARIA SOTTO GLI 8 MILIARDI. IN CRESCITA SOLO LA7

La7, unica emittente a non accusare un calo nella raccolta pubblicitaria

Crisi degli ascolti, un 20% di oggi che va considerato un successo per le ammiraglie, frammentazione a vantaggio dei canali digitali terrestri. E’ un po’ la tiritera di quest’ultimo periodo, nel post Auditel che pubblichiamo ogni giorno non c’è commentatore che non sottolinei l’oblio numerico in cui sta precipitando la tv generalista. Ma questa fase di “vacche magre” cosa comporta, in termini economici, per i grandi network italiani?

L’analisi divulgata quest’oggi da Piazza Affari non conforta Rai, Mediaset e Sky. Rispetto al 2010 infatti la raccolta pubblicitaria subirà un calo stimato intorno al 3.5% con gli investimenti che passeranno dagli 8,6 miliardi di euro agli 8,3 dell’anno in corso. Il raffronto deve comunque tenere presente che sulla raccolta di dodici mesi fa hanno influito (non poco) i Mondiali di Calcio disputati in Sud Africa.

Se, comunque, quello del 2011 riesce ancora ad essere un bilancio tutto sommato accettabile, il futuro degli investimenti pubblicitari si preannuncia tutt’altro che roseo. Il 2012, in base al trend in corso nell’ultimo trimestre che coincide con i periodi di garanzia e l’inizio della stagione televisiva vera e propria, potrebbe essere infatti l’anno in cui l’ammontare complessivo della raccolta pubblicitaria potrebbe scendere sotto gli 8mld di euro.

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18
dicembre

LA PROCESSIONE IN TV NON SALVA I CINEPANETTONI: PER DE SICA E PIERACCIONI ESORDI DELUDENTI AL BOX OFFICE

Sabrina Ferilli e Christian De Sica

Era inevitabile che, come ogni anno nel periodo natalizio, la tv venisse invasa dalle star del cinepanettone: il veterano Christian De Sica in testa, tallonato di buon grado da Leonardo Pieraccioni e rispettivi soci, invadono il tubo catodico ad ogni angolo per ricordare al pubblico di memoria corta che al cinema li aspetta il solito pacco del cinepanettone.

Non che agli italiani servisse un promemoria: il film di Natale è sempre lì,  fa parte dei riti natalizi, esce nelle sale a metà dicembre e la sceneggiatura è sempre più o meno uguale a quella dell’anno prima. Quindi, salvo che per presentare l’ultima new entry del cast, sono pochi i motivi validi che ne giustifichino la processione per ogni genere di salotto tv. Anche perché, dati alla mano, la comparsata promozionale di cinque minuti in cui la star vorrebbe dare il meglio di sé, ormai non giova granchè agli incassi della pellicola.

I primi responsi dal botteghino sono a dir poco devastanti per i due cinepanettoni in sala: nei primi due giorni di programmazione sono solo 923.000 gli Euro incassati da E’ arrivata la Felicità di Pieraccioni, e 911.000 quelli di Vacanze di Natale a Cortina con Christian De Sica, entrambi battuti da Il Gatto con gli Stivali (1.133.000 Euro) ma soprattutto più che doppiati dal secondo capitolo di Sherlock Holmes – Gioco di ombre, arrivato a 2.071.000 Euro. Una sconfitta sonora e impensabile fino a pochi anni fa.


12
dicembre

RIPRENDIAMOCI LA RAI: A TORINO A DIFESA DEL SERVIZIO PUBBLICO ANCHE ANTONIO ALBANESE E LUCIANA LITTIZZETTO

Riprendiamoci La Rai- Luciana Littizzetto ospite dell'evento a Torino

Nei giorni in cui Fiorello sembra aver dimostrato che il varietà non è morto se si fanno gli investimenti giusti e si arruolano i veri professionisti dello spettacolo, nel momento in cui l’approfondimento sembra interessare più dell’evasione da fiction, sembra scoccata l’ora x per il se non ora quando degli inguaribili sostenitori della Rai come servizio pubblico.

Con l’emblematico slogan Riprendiamoci la Rai va in scena stasera alle ore 21 nell’Aula Magna del Politecnico di Torino un dibattito evento sulle prospettive del sistema radiotelevisivo italiano in questa fase di transizione e di revisione economica e strutturale.

La RAI è cresciuta accanto alla nostra Democrazia, ha perseguito, attraverso i suoi professionisti, il diritto-dovere ad un’informazione indipendente e plurale, originale nelle sue forme e fedele allo spirito del dettato costituzionale.

La RAI è anche per queste ragioni un bene comune degli italiani, un patrimonio senza il quale l’Italia sarebbe più povera.

La RAI è ora in crisi. Una crisi che non è solo di conti ma anche di contenuti, di credibilità, di capacità di rappresentare la maggioranza degli Italiani.

Ma la RAI ha ancora al suo interno forze sane, professionalità e competenze umane, tecniche e industriali in grado di far tornare questa Azienda alla sua naturale vocazione di garantire il servizio pubblico radiotelevisivo.





8
dicembre

MIKE BONGIORNO: RITROVATA LA SALMA

Mike Bongiorno

(Ansa) La bara e la salma di Mike Bongiorno, trafugate nei mesi scorsi in Piemonte, sarebbero state ritrovate a Vittuone, un paese della provincia di Milano: la certezza che il corpo sia proprio il suo, pero’, si avra’ solo dopo gli accertamenti scientifici. I carabinieri sono sul posto. Nei mesi scorsi sono giunte varie segnalazioni e due persone, poi risultate estranee al furto, sono state arrestate per aver tentato di contattare la famiglia di Mike Bongiorno per ottenere denaro.

La salma era stata trafugata nel cimitero di Dagnente (Novara) nello scorso gennaio (per maggiori info clicca qui).

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28
novembre

RAI MOVIE: DOMANI OMAGGIO A MARIO MONICELLI

Rai Movie omaggio a Mario Monicelli

Acuto ritrattista e intellettuale, disincantato osservatore della transizione italiana dalla società agricola al mondo del post boom economico, Mario Monicelli, a un anno dall’uscita di scena drammatica, rivive sugli schermi di Rai Movie con un’ampia retrospettiva dedicata alla sua cinematografia, archetipo fondamentale della commedia all’italiana. Un intenso tuffo, quello di domani, nelle atmosfere del cinico scrutatore dei compromessi piccolo borghesi, delle ipocrisie familiari, dei pregi e dei difetti dell’italica gente.

Programma ricchissimo: ben 9 film e un programma di approfondimento. Si comincia alle 13,00 con Risate di Gioia, con la preziosa interpretazione di Anna Magnani e Totò, sullo sfondo musicale creato da un altro grande nome come quello del maestro Lelio Luttazzi. A seguire E’ arrivato il cavaliere, lungometraggio in cui Monicelli si avvalse della collaborazione di Mario Bava come direttore della fotografia, Le rose del deserto, ultima opera lasciataci dal maestro, e Un eroe dei nostri tempi, emblematico esempio di quel grande filone di inchiesta antropologica sulla fenomenologia dell’italiano medio alle prese con le sfide della modernità.

In serata un tandem di grande prestigio, un pezzo di storia sicuramente importante all’interno del nostro cinema contemporaneo. I nuovi mostri e L’Armata Brancaleone, gallerie di personaggi indimenticabili nell’immaginario collettivo, introducono l’appuntamento di sicuro interesse con il programma di approfondimento dedicato al Monicelli meno noto, Ladri di Biciclette, questo il titolo, campanilisticamente importante.  Vira Carbone attraverso spezzoni di varia natura e alcune riflessioni a margine dell’ultima intervista del maestro guiderà i telespettatori in un viaggio memoriale sulle tracce della grande testimonianza di un intellettuale schietto e brillante, una pietra miliare nel rapporto disinteressato che l’arte dovrebbe intrattenere con il potere.


11
novembre

SARA TOMMASI NUDA CONTRO LA CRISI (FOTO)

Sara Tommasi

Sara Tommasi è indignada, porno indignada: se non ora, quando? Dopo gli scandali a luci rosse e le intercettazioni con Silvio Berlusconi, la procace soubrette si è messa in mente di combattere la speculazione sul debito pubblico. E così, se la crisi economica lascia in mutande i cittadini lei che fa? Si toglie pure quelle e resta completamente nuda. In un video di recente diffusione, la showgirl appare senza veli mentre attacca il potere delle banche. Il filmato, per alcuni aspetti grottesco, è stato realizzato a sostegno di progetto dell’avvocato-filosofo Alfonso Luigi Marra contro il cosiddetto “signoraggio bancario”.

Stufa di essere associata al bunga bunga, Sara Tommasi ha scelto di offrire il proprio corpo alla buona causa, cioè  alla ”abrogazione tramite referendum delle 6 leggi regala-soldi alle banche“. Da Lele Mora alla messa in mora delle banche il passo è stato breve e forse agevolato dalle arcinote competenze economiche che la soubrette ha acquisito presso l’Università Bocconi.

Anche io voglio, attraverso la mia visibilità, dare una mano alla battaglia contro lo strapotere delle banche e unirmi alla lotta degli indignados di tutto il mondo. Appaio nuda perché le banche non solo ci hanno lasciato in mutande, ma ce le hanno letteralmente sfilate. Con questo video dico addio alla Sara solo lustrini e gossip…

Ha dichiarato la Tommasi ad Oggi, ammettendo: “in passato ha fatto molti errori di valutazione e forse ho anche parlato a sproposito“.

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