
12 Commenti dei lettori »
alto pericolo di generalizzazione e banalizzazione
2. Sergio ha scritto:
Mi sembra che venga fatta parecchia confusione, associando il nome di Che Guevara a quelli di Al Qaida, Eta, Fatah&Hamas, Ira e del Ku Klux Klan. Per il semplice motivo che il guerrigliero argentino non praticò mai una lotta terroristica. Mai i suoi guerriglieri uccisero civili, attaccando solo le truppe e i soldati in lotta di guerriglia. Gli storici lo hanno ampiamente confermato e confondere la guerriglia con il terrorismo significa fare disinformazione. Oltre che falsificare la Storia.
3. stefano66 ha scritto:
Concordo con MariaRoma sul pericolo di generalizzazione e banalizzazione.
Il motivo è semplice,Claudio Brachino e l’emittente Rete 4 non mi sembrano in grado di essere abbastanza “credibili” su una presentazione di documenti storici filmati,pur distribuiti dalla BBC.
Per essere credibili in questi frangenti bisogna essere di spessore un pò più alto del pur bravo Brachino.
E Rete 4 non brilla come esempio di imparzialità.
E’ come se presentassero la vera storia del comunismo su Rai 3,presentata da un giornalista “militante”.
Venerdì va in onda uno specale sull’ ambiente con la collaborazione di Tessa Gelisio!!
5. andrea ha scritto:
Brachino fai un documentario su Berlusconi e la P2…
Associare Che Guevara ad un ” boss” terrorista…
Fortuna che c’è gente che ancora pensa
AH Brachino hai dimenticato un bel documentario sul MEND….
anche loro terroristi che distruggono piattaforme petrolifere e attaccano noi civilizzatori occidentali.. ah, dimenticavo, loro stanno vincendo il povero Che invece è morto da un pezzo… tuttavia anche da morte ha maggiore dignità di te, del tuo padrone e di tutta mediaset…
Ma parla del grande fratello….
BUFFONE!!
Brachino è talmente delizioso da riuscire ad addebitare alle brigate rosse anche la strage di Bologna
7. Dr.Gonzo ha scritto:
Ho visto il programma ieri sera, era veramente assurdo, c’era un clima di faziosità assoluta..il Che non è stato certamente un santo, ma da come l’hanno descritto è stato l’apice dello scandalo, hanno fatto una controinformazione pensando di fare notizia, ma spero veramente che la gente non creda a certe cose così calcate…anche se ne dubito, visto che l’Italia ha votato Berlusconi..Che Guevara terrorista è un pò come dire che anche i nostri partigiani erano tutti dei terroristi..grazie Top Secret di avermi fatto capire di cambiare canale la prossima volta…
8. LL ha scritto:
concordo…è stata un indecenza, non è possibile fare informazione storica in modo cosi faziso !
9. Massimo Zucchetti ha scritto:
Ho visto TERRORISM di Brachino sul Che Guevara.
MAI avevo visto un insieme di falsita’ faziose, di menzogne, di assurdita’ storiche come quello.
Che Guevara sarebbe un terrorista che ha immerso Cuba nella stessa cappa di terrore e violenza del tiranno che aveva combattuto? Chiedilo ai cubani, tutti analfabeti e schiavi negli anni 50, alfabetizzati in massa dal Che in un solo anno nel 1961! VERGOGNA, FALSI E MENTITORI
Il Che poi avrebbe ucciso i campesinos boliviani durante la disperata lotta nel 66/67?? LEGGETEVI I DIARI DEL CHE IN BOLIVIA e quelli dei suoi compagni, loro non hanno MAI commesso una singola atrocita’
Meno male che il Che Guevara non soffre per poca merda lanciata da questi pennivendoli, servi dei servi, schiavi di berlusconi.
Brachino, fai una bella trasmissione sul terrorismo americano, sui crimini della CIA, sulle decine di colpi di stato e di regimi dittatoriali sostenuti dai tuoi amici americani.
Sei un leccaculo, indegno di chiamarti gironalista. Sei solo una cagata dentro una fogna, le tue parole sono peti nel vento, di te mai piu’ si avra’ memoria, mentre il Che – con i 17 volumi delle sue opere complete appena usciti – restera’ per sempre come esempio per le future generazioni.
Hasta la victoria SIEMPRE
10. Davide Maggio ha scritto:
@ Massimo Zucchetti: Brachino sarà anche per te cio’ che scrivi. Di sicuro tu sei poco educato.
11. LiberVer ha scritto:
Che Guevara ha avuto la fortuna di diventare una strana moda. Al solito l’ideale sovietico tanto romantico quanto sanguinario non riesce nel suo intento.
Il Che Guevara che nel 1960 scrive ad un amico che la sua formazione ideologica per la soluzione di problemi nel mondo si trova dietro quella che viene chiamata la cortina di ferro.
Il Che Guevara duro che ammazza un suo guerrigliero per aver rubato un po’ di cibo, senza alcun processo.
Il Che Guevara che nel 1960 ancora crea il primo campo di lavoro correzionale (forzato).
Il Che Guevara che nel suo testamento scrive da buon terrorista che “l’odio, che rende l’uomo un’efficace, violenta, selettiva e fredda macchina per uccidere”
Il Che Guevara che scrive “Non posso essere amico di qualcuno che non condivida le mie idee”
Il Che Guevara che nel 1967 si adopera al suo motto “Creare due, tre… mille Vietnam!” (ricopiato da imbecilli comunisti italiani durante il tristemente noto manifesto contro i carabinieri italiani di Nasiriya)
vogliamo andare avanti?
12. Jonathan ha scritto:
Ho visto anch’io il programma di Brachino…una vera indecenza con falsità assolute. Leggete la biografia autorizzata “Che Guevara Una Vita Rivoluzionaria di Jon Lee Anderson, Baldini Castoldi Dalai, 1998…e potrete facilmente confrontare le distorsioni attuate dalla trasmissione.
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Martedi 13 Dicembre 2011 Davide Maggio sarà ospite di 




1. MariaRoma ha scritto:
29 maggio 2009 alle 22:47