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camilla
Camilla Guerini, in arte camilla, viene da Rudiano, paese di poco più di 5mila abitanti in provincia di Brescia, e ha 23 anni. Studia Giurisprudenza, lavora e, fino a poco tempo fa, la musica è stata per lei un luogo sicuro e personale, quasi segreto: la musica e il canto sono entrati nella sua vita grazie a sua sorella maggiore che, per prima in famiglia, si è appassionata alla musica. camilla, prendendola sempre come esempio, da allora ha iniziato a esplorare diversi generi musicali: “Inizio a scoprire artisti che trattano temi che mi rappresentano e provo la sensazione di sentirmi compresa. Gli artisti e i brani che mi hanno accompagnato negli anni hanno saputo cristallizzare concetti per me enormi”. Si definisce “una persona che riflette molto sul minimo dettaglio e mi ritengo molto analitica, talvolta strana e autoironica, ma con una grande emotività e sensibilità… ma soprattutto estremamente prolissa”. Alle Audizioni ha raccontato che, prima di arrivare a X Factor, si era esibita solo all’oratorio.
Mad-Dog
I Mad-Dog nascono a Sassari nel 2023 come cover band dei Green Day. I componenti sono: Renato Marchisio, 17enne (è all’ultimo anno del liceo classico), avvicinatosi alla musica grazie al padre, grande fan dei Beatles, che gli ha consigliato di suonare degli strumenti musicali (ha iniziato con la batteria, poi è passato al basso, infine ha scoperto la chitarra nel 2021), e che da qualche anno scrive anche dei testi propri; Davide Dore, 18enne, appassionato di sport oltre che ovviamente di musica, nella vita ha suonato piano, chitarra per poi passare al basso; Jacopo Sale, 21 anni, che al liceo linguistico ha conseguito il doppio diploma in italiano e spagnolo e ora studia Lettere Moderne, suona la batteria da quando ha scoperto i dischi dei Blink-182; Luca Pintus, 21enne, suona la chitarra da giovanissimo, prima con un corso di base nella sua parrocchia e poi proseguendo da autodidatta, ha approfondito diversi linguaggi musicali fino a iniziare lo studio della chitarra jazz al Conservatorio di Sassari, dove tuttora si sta formando, in parallelo allo studio universitario in Beni Culturali. Dopo alcuni cambi di formazione rispetto alla loro precedente band, Renato e Davide tentano una nuova esperienza: mettono in piedi il gruppo grazie a Jacopo e virano verso l’indie rock con influenze soprattutto provenienti dal brit anni ‘90/’00; dopo pochi mesi arriva Luca alla chitarra e la band incide il suo primo album totalmente autoprodotto in casa dal titolo Shame On Youth. Il cambio di genere porta la band a iniziare un nuovo percorso creativo, fatto di brani originali e della ricerca di un’identità musicale propria. Oltre a essere legati musicalmente, i Mad-Dog sono uniti da un’amicizia che si è rafforzata grazie alle molte esperienze condivise.
Manu
Manuel Gargano, in arte Manu, ha 20 anni ed è di Trabia, piccolo paese in provincia di Palermo. La musica è sempre stata nella sua vita: “Mi piace viverla ogni giorno e mi piace rivedermi nelle canzoni che ascolto – racconta – associando alle loro parole dei periodi, momenti o anche solo dei piccoli attimi”. Dice di essersi avvicinato alla musica grazie al padre che ha sempre amato cantare “e il suo amore per questa forma d’arte mi ha fatto scoprire cosa fosse anche per me già da bambino”. Attraverso la musica ha imparato che le emozioni non sono mai semplicemente felici o tristi, ma sono fatte di sfumature, contraddizioni e momenti diversi: alcune si fanno sentire, altre rimangono in silenzio, ma continuano a crescere dentro. La scrittura è arrivata come un passo naturale: mettere nero su bianco quello che prova lo porta a confrontarsi con le proprie esperienze, le fragilità e anche con quegli aspetti di sé che non è sempre facile guardare, e oggi le sue canzoni nascono dalla voglia di raccontare quello che vive e di creare qualcosa in cui anche chi ascolta possa riconoscersi. Suona pianoforte e chitarra, che considera quasi due “amici che mi capiscono: mi hanno visto ridere, piangere, arrabbiarmi e questa cosa mi fa capire che tanta gente magari ci vedrà solo un pezzo di legno con dei tasti bianchi e neri, o un pezzo di legno con delle corde, ma io invece no, io ci vedo tutta la mia vita”.