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I 12 concorrenti di X Factor 2026
X Factor 2026 ha completato la fase casting e selezionato i suoi 12 concorrenti ufficiali, protagonisti del Live Show, in diretta su Sky Uno e Now da giovedì 22 ottobre. Nell’ultimo e decisivo capitolo delle selezioni, le tesissime Last Call, tra switch, indecisioni e colpi di scena i giudici Francesco Gabbani, Irama, Jake La Furia e Paola Iezzi hanno formato i loro terzetti con cui gareggiare.
Una competizione che avrà due spettatori d’eccezione: in chiusura di puntata delle Last Call, la conduttrice Giorgia ha svelato la sorpresa di questa edizione, ovvero i suoi due X Pass – che rimarranno ignoti a tutti fino a giovedì prossimo – tra i quali il pubblico dovrà scegliere chi far rientrare in gara.
Ma chi sono e da dove arrivano i 12 concorrenti scelti? A seguire, tutto ciò che c’è da sapere su ciascuno di loro, squadra per squadra.
La squadra di Francesco Gabbani a X Factor 2026
Alice Fregoso
Alice Fregoso ha 18 anni e vive a Genova, dove frequenta il liceo linguistico: studia inglese, cinese e spagnolo. Suona e canta da anni: dal 2016, per la precisione, quando ha iniziato a suonare la chitarra e a studiare canto; a seguire, negli anni, ha iniziato a suonare il pianoforte e poi anche il basso (da autodidatta). Si definisce “estroversa, spontanea, semplice e allegra, logorroica e disordinata, anche se programmo di volta in volta i miei progetti futuri in modo preciso”. Ama scoprire sempre nuovi artisti e la musica è una costante in tutta la sua vita: “A 7 anni guardavo i documentari su Alice Cooper e i concerti dei Queen in televisione – ricorda – ascolto di tutto, dal grunge dei Nirvana a Celentano, Battisti, Dalla, Pino Daniele e De Gregori, passando poi per il britpop degli Oasis e per artisti come Billy Joel, Queen, Pink Floyd, Jimi Hendrix, David Bowie”. Il suo obiettivo è vivere di musica e, dice, “non mi immagino in un contesto al di fuori di quello musicale”. Può capitare, racconta, “che io passi giornate a casa a studiare musica (sia gli aspetti teorici sia quelli pratici), ma non mi pesa affatto perché ci vuole sempre la giusta dedizione”.
Giacomo Calò
Giacomo Calò ha 23 anni e vive a Nardò, in provincia di Lecce. È diplomato presso un istituto tecnico per geometri, dopodiché ha preso un diploma anche in canto pop presso un’accademia musicale a Milano. Dice di fare dell’ironia e dell’autoironia un vero e proprio stile di vita: “Penso tanto, forse anche troppo, mi faccio mille problemi e vorrei avere sempre tutto sotto controllo, ma nonostante questo cerco di affrontare ogni situazione con il sorriso, senza perdere la voglia di ridere e di prendermi un po’ in giro”. La sua storia con la musica inizia, racconta, “in modo un po’ particolare: da piccolo, infatti, non ne volevo proprio sapere, poi col tempo è nata in me una passione sempre più forte, alimentata anche dall’ascolto di vecchi video di cantanti lirici, che hanno contribuito ad avvicinarmi al mondo del canto”, tanto che a 15 anni inizia a prendere lezioni di canto. E ora non ha dubbi: “Per me la musica è tutto. È liberazione, spensieratezza, soprattutto un modo per essere me stesso fino in fondo. È il mio modo di raccontarmi, di lasciarmi andare e di sentirmi libero. Per fare musica sarei disposto a fare (quasi) di tutto, perché è l’unica cosa che riesce a farmi sentire vivo”.
Scraffs
Gli Scraffs si definiscono “quattro scarti di provincia che, insieme, hanno trovato senso in un collage”. Dario, 20 anni, suona la chitarra da quando ne aveva 16 e ha una passione “decisamente poco tranquilla per i gatti, senza di loro sto malino”; Leonardo aka Randal The Vandal si descrive come “perennemente a un passo dal caos: parlo tanto, rido tanto e i filtri li ho lasciati da qualche parte”; Daniel, voce e basso degli Scraffs, dice che sul palco “posso essere tutto quello che sono: rabbia, energia, paura, amore”; Cristian, il batterista, studia percussioni classiche al Conservatorio “ma appena mi siedo dietro una batteria mi piace perdere il controllo”. Sono quattro ragazzi che hanno trasformato la loro amicizia e la passione per la musica in una band nata quasi per caso, dalla voglia di uscire dalla noia della provincia e costruire qualcosa di proprio. Il gruppo è nato da Daniel e Leo: si sono conosciuti perché il primo voleva far colpo su una ragazza che ignorava fosse la fidanzata del secondo; compreso l’errore, iniziano a parlare di musica: Leo suona già con Dario e Cristian ma alla band mancava un basso e lo trovano proprio con Daniel. Insieme formano un incastro da cui nasce un suono fatto di sporco, detriti, industria, rabbia, ma anche di amore, energia e voglia di vivere. La loro identità si costruisce sul palco, partendo dai primi live nei circoli di provincia e arrivando ai club di città come Roma, Milano e Firenze. Sul palco non hanno nessun copione: smettono di sentirsi “fuori posto”, perdono il controllo e si sentono tutti “a casa”.