Studio Aperto



20
agosto

IL VALZER DEI DIRETTORI E UNA RETE “ALL NEWS” SUL DIGITALE TERRESTRE: LA NUOVA BATTAGLIA TRA MEDIASET E SKY

Enrico Mentana, Emilio Carelli, Giorgio Mulè, Vittorio Feltri, Maurizio Belpietro, Mario Giordano

Il nuovo ballo dell’estate si chiama il “valzer dei direttori” ed è la hit più suonata in molte redazioni giornalistiche e televisive: prendi un direttore concorrente, o un ex direttore acclamato, prepara un nuovo contratto e cambia volto alla tua informazione (anche se in realtà i nomi sono sempre gli stessi, quindi più che un cambiamento è una seduta di maquillage).

Mai estate fu più torrida sul fronte “direzione grandi testate/grandi tg”. La prima novità di luglio fu la nomina del direttore del TG2 Mario Orfeo; poi venne la nomina a vice-direttore del TG1 di Susanna Petruni. Arriva agosto e la partita si fa ancora più rovente e complicata, soprattutto sulle sponde di Sky e di “Mediaset e dintorni”.

Per quanto riguarda il gruppo di Murdoch, continua ad aleggiare insistentemente il nome di un disoccupato eccellente del giornalismo italiano: Enrico Mentana, che potrebbe prendere il posto dell’attuale direttore di SkyTG24, Emilio Carelli. La smentita ufficiale al rumor è già arrivata nei giorni scorsi, anche perchè Carelli è molto apprezzato per il lavoro svolto ed i risultati ottenuti con il suo polo informativo (premiato più volte con l’ Oscar per il miglior TG Italiano), ma qualcosa sotto le macerie cova, soprattutto perchè non è facile ignorare il fatto che uno dei giornalisti più famosi di Italia (Mentana) è libero e corteggiatissimo.




8
agosto

DM LIVE24: 8 AGOSTO 2009

DM Live24: 8 Agosto 2009
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Dal Diario di ieri…

  • La Tribù Missione India, arriva il logo

mìsterFRIKY ha scritto alle 11:18

Stanotte su Canale 5 prima del Tg5 della notte è andato in onda il promo del reality della Perego e per la prima volta si vedeva il logo, che è molto simile a quello della talpa…

  • Mario Giordano alla direzione di Studio Aperto

AleJonica ha scritto alle 18:28

Cologno Monzese, 7 ago. (Adnkronos) – Mario Giordano, direttore Nuove Iniziative News di Mediaset, dal primo settembre 2009, assumera’ anche la carica di direttore di Studio Aperto, il tg di Italia 1 che ha gia’ guidato dal novembre del 2000 al settembre 2007, quando fu chiamato a dirigere ‘Il Giornale’. Con lui, alla guida del telegiornale di Italia 1, arrivera’, dal primo ottobre 2009, Giovanni Toti con la qualifica di condirettore. La notizia – anticipata dall’ADNKRONOS – viene confermata ufficialmente da un comunicato di Mediaset.

  • Rai4

iLollo ha scritto alle 22:43

Su Rai4 è passato un interessante promo con vari video di scioperi e manifestazioni del popolo, forse è un documentario! Quello che è certo è che Tempi di Woodstock andrà in onda martedì 18 agosto, ed è la prima volta che questo canale realizza simili iniziative! Sono curioso di saperne di più su questa cosa!


6
agosto

DM LIVE24: 6 AGOSTO 2009

DM Live24: 6 Agosto 2009
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Dal Diario di ieri…

  • Spostamenti

AleJonica ha scritto alle 20:06

[da Dagospia] Giorgio Mulè ritorna a Segrate per dirigere “Panorama” - A “Studio Aperto” si aprono le porte per Brachino – Mario Giordano a Videonews

  • Survivors

iLollo ha scritto alle 18:02

Su RaiTre, da giovedì 3 settembre in prima serata, andrà in onda il telefilm Survivors.





8
luglio

DM LIVE24: 8 LUGLIO 2009

DM Live24: 8 luglio 2009
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Dal Diario di ieri…

  • All’improvviso i fuorionda

Vince ha scritto alle 00:52 · Modifica

Fuorionda imbarazzanti nello speciale di Studio Aperto sulla cerimonia funebre di Michael Jackson: per un interminabile minuto si è sentita una voce parlare in modo brusco e nervoso con la regia, mentre andavano in onda immagini di commozione. L’indiziato numero uno è il direttore Mulè che però è tornato immediatamente triste e compito quando la telecamera l’ha inquadrato… Inoltre, grazie alla massiccia dose di pubblicità, molti dei momenti salienti della cerimonia non si sono visti!


6
luglio

STUDIO APERTO SEGUE L’ADDIO A MICHAEL JACKSON: TRE ORE DI DIRETTA PER SALUTARE IL RE DEL POP

Funerali Michael Jackson Staples Center @ Davide Maggio .it

Mentre si moltiplicano le manifestazioni spontanee di affetto, anche nel nostro paese, con veglie commemorative in diverse città, Italia1 si prepara a seguire i funerali del Re del Pop con uno speciale di Studio Aperto intitolato Addio Michael.

Tre ore di diretta, martedì 7 Luglio, a partire dalle 19:00, per seguire l’addio a Michael Jackson con una funzione che si preannuncia un vero e proprio evento, i cui dettagli sono al momento ancora top-secret. Alla cerimonia, che si terrà allo Staples Center di Los Angeles, è attesa una folla oceanica di fan e curiosi; ben 1,6 milioni di persone si sono registrate alla lotteria che permetterà ad 11.000 fan di essere ospitati direttamente al centro sportivo, luogo dell’evento, e ad altri 6.500 fortunati, l’accesso al vicino Nokia Theatre. Mega schermi saranno presenti non soltanto a Los Angeles, ma in tantissime città in tutto il mondo, per permettere a chiunque di poter assistere alla cerimonia insieme ad altri fedelissimi di Jacko.

Lo speciale, condotto dal direttore Giorgio Mulè, vedrà ospiti in studio Tarek Ben Ammar, Linus, Kay Rush, e in collegamento da Roma David Zard, il promoter che si è occupato dell’organizzazione dei concerti di Jackson in Italia fin dal 1988. Oltre a seguire e commentare in diretta le esibizioni dei personaggi celebri che renderanno omaggio a Michael, i telespettatori assisteranno a diverse testimonianze esclusive di chi ha avuto modo di conoscere il cantante e di viverlo nella sua vita lavorativa e privata. Non mancheranno, poi, il racconto delle emozioni e delle sensazioni provate da chi ha deciso di essere presente direttamente alla cerimonia, raccolte in esclusiva dall’inviata di Studio Aperto a Los Angeles, per capire come si vive da vicino l’addio ad un’artista che ha, senza dubbio, cambiato il mondo della musica e della cultura pop.





6
maggio

INSIEME A TE NON CI STO PIU’. IL DIVORZIO DEL SECOLO, QUEL SENTIMENTALONE DI EMILIO FEDE E IL PADRE CONFESSORE BRUNO VESPA

Silvio Berlusconi e Veronica Lario

È ormai sulla bocca di tutti. Fiumi d’inchiostro sui giornali, la rete impazzita, la portiera ne spettegola con i condomini, solo la televisione, e in particolare l’informazione, sembra stranamente disinteressata al divorzio del secolo. Ebbene sì, se quello fra Carlo e Diana, nel lontano 1981, è stato ribattezzato il matrimonio del secolo, l’annunciata rottura dell’unione trentennale tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario, sembra avere tutte le carte in regola per essere ricordata dai posteri come l’evento di cronaca rosa più rilevante degli ultimi anni.

Curiosamente, in questa occasione, la nostrana informazione televisiva, da sempre pronta a infarcire i propri notiziari con servizietti pruriginosi dal disgustoso sapore di becero gossip, si è arroccata in un’intransigente posizione di discrezione e riserbo nei confronti di un fatto privatissimo e doloroso. Massimo rispetto, per carità, ma permetteteci di rimanerne sorpresi. Roba che, fossero stati altri i protagonisti, Studio Aperto c’avrebbe campato un mese di rendita! Eppure si tratta di quella stessa informazione che, invocando il sacrosanto diritto-dovere di cronaca, non si è fatta mai tanti scrupoli a offrirci nei minimi dettagli immagini e racconti di cruenti omicidi, di delicatissime questioni di coscienza o a irrompere, con imbarazzante invadenza, nella tenda di un terremotato disperato per chiedergli: “Come ci si sente ad aver perso tutto, casa, famiglia e lavoro?”. 

Eppure sono stati gli stessi protagonisti a rendere pubblica la vicenda sin dai tempi della famosa lettera a Repubblica in cui donna Veronica rimbrottava l’arzillo marito per la sua eccessiva galanteria nei confronti del gentil sesso. Comprendiamo la lontananza, le dimensioni, verosimilmente, faraoniche delle loro residenze, ma certo una telefonata o una bella scenata casalinga sarebbero state scelte più logiche da parte di chi avesse voluto mantenere il riserbo sui propri dissapori familiari.


19
marzo

TG CHE VAI, POLITICO CHE TROVI

Loghi TG

Che i telegiornali italiani siano, costantemente, impantanati nelle infide sabbie mobili della politica non è, certo, una novità. L’italica corsa alla notizia rischia però, oggi più che mai, di trasformarsi in una forsennata lotta a chi blandisce più e meglio il politico di turno attraverso stucchevoli e mal digeribili panegirici. Naturalmente, ognuno il suo. Con buona pace, dunque, dei cittadini e del loro sacrosanto diritto a essere informati in maniera completa, precisa e imparziale.

I dati sul pluralismo politico-istituzionale, relativi al gennaio 2009, diffusi dall’ Autorità garante delle comunicazioni, (dati in cui, per la prima volta, figura anche Skytg24), ci offrono un interessante spaccato sul rispetto delle norme relative alla par condicio da parte dei tg. Lo stesso organismo di garanzia, d’altra parte, è più volte intervenuto, in un recente passato, a sollecitare alle emittenti un riequilibrio del “tempo di parola” (quello in cui il soggetto politico o istituzionale parla direttamente) fra le forze politiche e fra le forze politiche e il governo.

Scorrendo i dati, si evince un sorprendente sorpasso del Pd ai danni del Pdl, in termini di presenza nei notiziari, (Tg1 Pd 18,53% / Pdl 16,51%, Tg2 Pd 15,12% / Pdl 14,14%, Tg3 Pd 25,92% / Pdl 13,48, Tg5 Pd 14,54% / Pdl 11,11, Studio Aperto Pd 19,22% / Pdl 18 ,77%, Tg La7 Pd 15% / Pdl 6,01, Skytg24 Pd 23,79% / Pdl 9,83%). Un recupero, quello del Pd, che risulta, però, drasticamente ridimensionato, se non addirittura vanificato, se ai dati del Pdl sommiamo quelli relativi allo spazio dedicato al Premier in persona e al Governo.


16
gennaio

EMILIO FEDE CONDUCE OGGI STUDIO APERTO PER CELEBRARE LA MAGGIORE ETA’ DELL’INFORMAZIONE TARGATA MEDIASET

Emilio Fede @ Davide Maggio .itNella notte tra il 16 e il 17 Gennaio del 1991 nasceva l’informazione Mediaset in diretta. Emilio Fede, oggi Direttore del Tg4, allora al timone dell’unica testata giornalistica del Gruppo, Studio Aperto, diede per primo, collegandosi con gli Stati Uniti, la notizia delle bombe che cadevano su Baghdad. La prima guerra del golfo era scoppiata.

Sono passati 18 anni da quel giorno, i notiziari televisivi privati, rotto il monopolio pubblico della diretta, sono diventati una risorsa per tutti i telespettatori, che oggi possono scegliere all’interno di una offerta ampia, libera e pluralista.

Per ricordare quelle due parole pronunciate dal conduttore: “Hanno attaccato!” e quei minuti che hanno cambiato la storia della televisione italiana, venerdì prossimo, 16 gennaio, durante l’edizione delle 12,25, Emilio Fede tornerà eccezionalmente dietro la scrivania di Studio Aperto. Nello studio della testata da lui fondata, con l’attuale Direttore Giorgio Mulè, Fede ricostruirà gli eventi, racconterà i retroscena, ricorderà le ragioni di una scelta che ha rivoluzionato l’informazione italiana.

Dichiarazione di Mauro Crippa, Direttore Generale Informazione Mediaset: