Paolo Bonolis



8
novembre

LE NUOVE FRONTIERE DEL PRESERALE DI CANALE5

Amadeus @ Davide Maggio .itGerry Scotti @ Davide Maggio .itPaolo Bonolis @ Davide Maggio .it

Ammettiamolo, suvvia!

Le vicende e le sorti di Formula Segreta e di Fattore C hanno animato le pagine di questo blog tanto da farlo diventare punto di riferimento per anticipazioni e curiosità relative alla preziosissima fascia preserale di Canale5, foriera di ingenti introiti pubblicitari. 

Le notizie e le anteprime fornite nelle scorse settimane, ben prima di qualsivoglia testata e di qualunque altro blog, iniziano a trovare conferme!

Prima di passare alle novità, però, riassumiamo sinteticamente ciò che è successo al travagliato preserale dell’ammiraglia di casa Mediaset, dal debutto della nuova stagione televisiva (4 settembre) ad oggi.

  1.  
    1. Amadeus prende il posto di Gerry Scotti e Passaparola viene sostituito da un programma che originariamente doveva chiamarsi “A Tutti i Costi” ma che nella notte tra il 24 e il 25 agosto è diventato “Formula Segreta”;
    2. Si parte il 4 settembre e gli ascolti risultano deludenti. Non si va oltre il 14% di share;
    3. Questo blog annuncia che si prospettava una sonora chiusura per il preserale di Amadeus. Fa seguito dopo alcuni giorni Dagospia;
    4. Viene proposta dopo due sole settimane di programmazione una versione riveduta e corretta del quiz show ma il programma non decolla. E’ flop;
    5. Dopo una settimana di prova, il programma viene definitivamente soppresso e lascia il posto ad un altro mezzo flop della nuova stagione televisiva del biscione : Fattore C;
    6. Questo blog annuncia che si sarebbe trattato di una sostituzione temporanea. Nessuno, però, conferma;
    7. Si deve aspettare il 12 ottobre per una conferma del diretto interessato (Paolo Bonolis) che dalle pagine del settimanale Anna rivela che il Suo programma era stato programmato per un mese e che era, dunque, agli sgoccioli;
    8. Nel frattempo davidemaggio.it aveva già annunciato, primo tra tutti, il 2 ottobre, che era in preparazione un nuovo preserale che avrebbe probabilmente segnato il ritorno di Amadeus e la conseguente chiusura di Fattore C;
    9. Dagospia riprende la mia notizia;
    10. Si susseguono da quel momento una miriade di notizie/agenzie che parlano di un possibile ritorno di Gerry Scotti;
    11. Questo blog, invece, sostiene che a ritornare sarà proprio Amadeus come avevamo sostenuto sin dal 2 ottobre;
    12. La conferma arriva dallo stesso Amadeus che, intervistato da Maurizio Costanzo nella puntata di Conversando dell’8 ottobre, annuncia il Suo ritorno dopo Natale;

Detto questo, facciamo luce su ciò che dovrebbe accadere nei prossimi giorni a conferma di quanto avevo annunciato già tanto tempo fa.

  • LE NOVITA’

Partiamo da quello che dovrebbe essere un dato di fatto : 

il 4 dicembre Fattore C chiuderà i battenti.

Un nuovo preserale, dunque, dovrà prendere il posto del quiz show di Bonolis.

In effetti Mediaset sta testando 6/7 format per la fascia pre-tg. Alcuni dei quali addirittura all’estero (Olanda)!

Due di questi, Il Socio (format giapponese adattato in Italia da Fatma Ruffini) e 8 x 8 (tristissima riesumazione di un vecchio gioco nientepopodimenoche di OK il Prezzo è giusto!) sono stati già provati nelle scorse settimane presso gli studi Mediaset di Cologno Monzese.

Nemmeno a dirlo, il conduttore è Amadeus.

C’è, però, qualcosa che non quadra. Se Fattore C viene chiuso i primi di dicembre e Amadeus ha chiaramente affermato che il Suo ritorno in video avverrà dopo Natale, cosa succede in queste tre settimane dicembrine?

Ecco che si spiegano le notizie trapelate che annunciavano il ritorno di Gerry Scotti! A riempire questi 21 giorni dovrebbe esserci proprio Chi Vuol Essere Milionario che torna dal 4/5 dicembre e, come di consueto, intervalla il preserale della più importante tv commerciale italiana. [Se per il preserale di Amadeus fosse "filato tutto liscio", in realtà avrebbe ugualmente lasciato temporaneamente il posto (come, del resto, accadeva con PassaParola) a Chi Vuol Essere Milionario secondo le normali "tabelle di marcia" di Canale5 (orientativamente intorno a Gennaio)].

Dopo la parentesi Scottiana, Amadeus dovrebbe infine riappropriarsi del Suo preserale con la speranza che, almeno questa volta, si possa assistere a qualcosa di realmente accattivante e divertente (cosa che in realtà non sembrerebbe possibile se la scelta di Mediaset dovesse cadere su uno dei due format sino ad ora testati in Italia).

PER DOVERE DI CRONACA…

C’è da dire che si vociferava (fonte Il Giornale) che tra questi format in fase di test ce ne fosse uno (Uno contro 100, questo il titolo) che non vedrebbe Amadeus ma bensì Gerry Scotti alla conduzione del programma.

Ipotesi, quella della conduzione di Gerry Scotti, che a mio avviso è da scartare!




12
ottobre

FATTORE C AGLI SGOCCIOLI

Paolo Bonolis @ Davide Maggio .itPer la serie “su questo blog non stiamo mica a pelare le patate“, sono felice di fornirVi ulteriori conferme su quanto ho avuto modo di anticipare

QUI

QUI e

QUI

In un’intervista “apparsa” nel numero di Anna in edicola e riportata da Cesare Lanza sul Suo sito, alla domanda

“Fattore C” è ispirato al fattore… “fortuna” di Romano Prodi. Adesso che il governo va così così e il suo programma pure, chi chiuderà prima, secondo lei?

Paolo Bonolis risponde così :

«La mia trasmissione era programmata per un mese, per riempire il vuoto di Amadeus: quindi è già agli sgoccioli. Dunque, per stare alla sua domanda, chiudo prima io. Ma guardi che chiusa una trasmissione se ne fa un’altra. E, comunque, bisognerebbe che  fermassimo tutti un momento a ragionare. Siamo diventati tutti deficienti» .

CURIOSITA’

Le talpe di questo blog dicheno che la società che produrrà il nuovo preserale di Amadeus non sia la stessa che ha prodotto Formula Segreta, la Triangle Production di Silvio Testi (marito della Cuccarini).


11
ottobre

LA PUPA, IL SECCHIONE E L’INGIUSTIZIA!

Dicheno” che…

…la prossima edizione de La Pupa e il Secchione si sposti da Italia1 a Canale5. “E si sussurra che il cambiamento dovrebbe interessare anche lo sfigato Paolino Bonolis, candidato alla conduzione (ora nelle manine di Papi-Panicucci). Dopo i continui flop, Mediaset aveva cogitato di spedire Bonolis alla guida della “Corrida” ma la vedova di Corrado si sarebbe opposta” [fonte : Dagospia]

Ora… Il passaggio dalla seconda rete di casa Mediaset alla Sua ammiraglia diciamo che, per una TV commerciale, è più che comprensibile oltre che giustificato.

Ma la sostituzione dei conduttori NO, non solo è palesemente ingiusta ma è anche, e soprattutto, fuori luogo.

Come dire :

1. “Ok, Bonolis quest’anno ci sta riservando un flop dopo l’altro… diamogli una promozione. Facciamogli esplorare tutto il palinsesto della rete così, alla fine, una collocazione ottimale gliela si troverà”

oppure

2. “Beh, la Panicucci e Papi hanno fatto il botto quest’anno. Non ce l’aspettavamo nemmeno noi. Premiamoli… togliamo loro la conduzione de La Pupa e il Secchione e diamola allo strapagato conduttore de noantri per farlo tornare ai vecchi splendori”.

Quale sia la frase che meglio s’adatta all’ “occasione”, lascio a Voi stabilirlo ma non potevo non manifestare il mio disappunto nell’aver appreso questa notizia che, ancora una volta, esplicita le dure leggi dello starsystem.

Questo blog è sin d’ora contrario ad un’eventuale scelta in tal senso.

La Panicucci e Papi son stati bravi a “portare a casa” ottimi risultati, per giunta in tempi non facili per i reality show, e se proprio si dovesse assegnare un premio per i successi riscossi dal programma di cui parliamo, questo dovrebbe andare senza ombra di dubbio proprio agli attuali “padroni di casa”!





9
ottobre

LA BANCA DI CANALE5 CAMBIA TESTIMONE?

Amadeus @ Davide Maggio .itTranquilli, non ci stiamo per occupare di Ennio Doris e di Banca Mediolanum.

Lui sta bene dove sta!

Viene chiamata “la banca“, in gergo televisivo, la fascia preserale che, mai come quest’anno, è stata al centro delle attenzioni del pubblico e dei responsabili del palinsesto dell’ammiraglia di casa Mediaset.

Alcuni giorni fa avevo “annunciato” (come ha detto il caro Roberto D’Agostino nel Suo Dagospia, riportando la mia notizia) che era nell’aria un progetto per un nuovo preseraleIl Socio.

Bene!

A quanto pare, iniziano ad arrivare le prime conferme e le mie previsioni sulla conduzione sembrano fondati.

Ieri, a Conversando, Amadeus ha annunciato il Suo ritorno a metà dicembre nella fascia preserale.

Ovviamente non fate troppo affidamento sul titolo che può esser cambiato in qualunque momento (cfr. Formula Segreta che sino a pochi giorni prima della messa in onda doveva chiamarsi “A Tutti i Costi”).

L’appuntamento per la puntata numero 0 è, come annunciato, prevista per lunedi prossimo, 16 ottobre!  

NEL FRATTEMPO

Dopo gli ascolti non esaltanti delle prime due settimane di ”Fattore C”, al di sotto della media di rete e nettamente inferiori rispetto a quelli registrati dall’”Eredità” su Raiuno, Mediaset, per cercare di risollevare le sorti del programma, ha deciso di dividerlo, da questa sera, in tre parti, scorporando, così, i break pubblicitari dal conteggio totale degli ascolti.

[Fonte : DagoSpia.com]


29
settembre

LA SOAP OPERA DEI PALINSESTI IMPAZZITI

Non ho mai scritto un post che si limitasse a riportare pedissequamente gli scritti di qualche altro autore.

Avete presente, però, quando, leggendo un giornale, un blog o qualsiasi altra fonte di notizie condividi un articolo al punto tale da dire a Te stesso : “Ecco. Esattamente ciò che avrei scritto io“?

Aldo Grasso @ Davide Maggio .itUna sensazione grazie alla quale Ti sembra che ciò che stai leggendo sia la materializzazione dei Tuoi pensieri!

Bene! A me è capitato con l’articolo di Aldo Grasso (nella foto) che sto per riportarVi, pubblicato ieri sul Corriere della Sera.

Lungi da me il paragonare i semplici scritti di questo blog ad una penna elegante qual è quella del noto critico televisivo! Ci mancherebbe altro!

Parlo, fondamentalmente, dei contenuti, non della forma e non Vi nascondo che l’aver trovato, nell’articolo di Grasso, delle affinità di interpretazioni e di vedute con quanto ho scritto alcuni giorni fa e con ciò che penso su questa ”scostumata” questione, mi ha inorgoglito un po’! 

Oggetto di analisi è  l’ormai infinita “soap opera dei palinsesti impazziti”.

Buona Lettura 

Un sinistro scricchiolio sta allarmando i custodi del palazzo televisivo. Da dove proviene? Chi l’ha provocato? Lo scricchiolio è causato dalla follia dei palinsesti. Che ormai oscillano come trottole, mappe impazzite. Da tempo, sui giornali, l’inizio della prima serata di Canale 5 e Raiuno è segnalato alle 21. In realtà, non inizia mai prima delle 21.20.
Perché questo inganno? La seconda serata non esiste più, è slittata a mezzanotte. Gli show finiscono all’ una di notte, con buona pace di chi la mattina deve alzarsi. Un telefilm di successo come Dr. House viene brutalmente spostato causando la ribellione dei telespettatori; il programma di Bonolis va in prima serata, poi in seconda, poi viene collocato nella fascia preserale; Reality circus dal lunedì passa alla domenica, dalla domenica al mercoledì: una giostra. Le anomalie non finiscono qui, anzi paiono ben più profonde. Joe Petrosino vince ampiamente la serata di domenica 24 settembre con quasi sei milioni di spettatori, favorito dal clamoroso flop del reality di Canale 5 (3.104.000 spettatori, 16,38% di share, 5/6 punti sotto gli obiettivi della rete). Lunedì 25 Petrosino perde duecentomila spettatori e quasi il 5% di share, andando contro una logica sempre rispettata: ovvero che la seconda puntata di una fiction di successo va meglio della prima, per l’effetto valanga e per l’effetto persistenza, degli spettatori che hanno visto la prima. Ma qui entra in gioco la contro- programmazione de L’Onore e il rispetto, coi suoi 5.656.000 spettatori (22%), già accumulati nelle 4 puntate precedenti. Altri flop da palinsesto. Le quattro serate di Miss Italia, a dimostrazione di come ormai la manifestazione non sia più vissuta come evento. O l’inatteso insuccesso di Luca Barbareschi: Giorni da Leone 2, il seguito di una fiction in onda nel 2002. Allora fece il 20% di share, ma il seguito non funziona. La prima puntata (5 settembre) ha uno share di appena il 12,16 per cento, ridicolo per Raiuno. Tanto che si decide di sfilarla subito per sostituirla con una replica di Bartali.

Ma la situazione più clamorosa riguarda Paolo Bonolis. Fattore C, un format così collaudato e sperimentato da sembrare un plagio, floppa clamorosamente in prima serata: domenica 10 settembre supera il 23% di share ma la domenica successiva crolla al 17,61. Spostato nel preserale non fa di meglio, meno del 18% di share.

Programmi dislocati, orari oltraggiati, soppressioni improvvise, sforamenti abituali. Il palinsesto (dal greco palímpsèstos, «raschiato di nuovo», a significare l’originale programmazione trimestrale fatta di tanti fogli sovrapposti) è ormai inattendibile. Rispetto ai corrispettivi francesi (grille) e inglesi (schedule), il termine italiano sottolinea l’incessante lavoro di perfezionamento, ridefinizione, correzione cui è sottoposta la programmazione. Che può essere infatti continuamente rielaborata in rapporto agli obiettivi della rete (proprio come le antiche pergamene venivano continuamente corrette e riutilizzate). Ma la sensazione è che la nostra programmazione venga raschiata ogni giorno, senza sosta, da una mano insensata. Ciò che vediamo sul piccolo schermo corrisponde raramente a ciò che è riportato dalle guide ufficiali.

«Il palinsesto è matematica», sostiene Alba Parietti. Ha ragione. Ma il suo reality sa contare solo fino al 7 (di share). Gli esempi si sprecano, giusto per fornire una sismografia del terremoto in atto. Per Raiuno e Canale 5, come detto, il ritardo è cronico, e francamente anche un po’ ridicolo.

Non va molto meglio sulle altri reti, la litania dello sforamento si ripete. Il telefilm su Raidue e The Oc su Italia 1 iniziano con cinque minuti di ritardo, il film su Retequattro con quindici. Raitre è in orario, e anche La7 non sgarra. Però il programma di Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni sfora volentieri. Nel maggio scorso ha ceduto la linea a Gad Lerner solo alle 21.43. Che non l’ha mollata prima delle 24.00. Per la disperazione di Piero Chiambretti, previsto con Markette alle 23.30. Siccome non è un caso isolato, il conduttore ha pensato di ribattezzare il suo programma Uno mattina Markette.
L’altra sera ha bevuto il calice amaro anche Bruno Vespa battuto da Enrico Mentana che aveva in studio Luciano Moggi (Moggi è la variabile impazzita del palinsesto: una volta era chiamato per rispetto adesso per alzare l’audience). Ma Vespa è stato costretto dal film di Raiuno a partire molto tardi. Da cosa dipende questa debolezza intrinseca della tv generalista, questa assurda partita a scacchi che denota mancanza di rispetto nei confronti dello spettatore? Alcuni impazzimenti sono dovuti alle logiche perverse dei palinsesti.

Il ritardo della prima serata è stato «inventato» da Striscia la notizia per fare il pieno d’ascolto. Da questo «male» ne discende un altro ancora più grosso. Per non avere concorrenza in quell’ ora topica, Mediaset è stata costretta a riportare Bonolis all’ovile, a peso d’oro. Ma Bonolis è tornato con tutto il clan di Lucio Presta (Paola Perego, Amadeus, Panicucci) imponendo alcuni programmi rivelatisi poi dei fallimenti (Amadeus è già sparito dal video).

Visto che parliamo di clan, la disarticolazione dei palinsesti dipende anche dal fatto che in troppi ci mettono le mani. Ormai personaggi come Lucio Presta, Bibi Ballandi, Lele Mora, Beppe Caschetto contano più dei direttori di rete. Non a caso a dirigere Raiuno c’è Fabrizio Del Noce, un giornalista che non si era mai occupato di programmazione. A dirigere Canale 5 ci sarà Massimo Donelli (tanti auguri!), la cui unica esperienza tv consiste nell’ aver diretto Sorrisi e canzoni (dove spesso si è lamentato dell’infedeltà dei palinsesti!). Qualcuno imputa la follia della programmazione alla crisi imprevista dei reality (difficoltà che coinvolge persino un campione d’ascolti come L’isola dei famosi) o all’esplosione del satellite, di Sky (è il caso di Lost, laserie di culto, che in onda il lunedì regala share record a Fox). Qualcun altro, più addentro, la spiega con la difficoltà delle reti ammiraglie (specie Canale 5) a raggiungere gli obbiettivi promessi agli investitori pubblicitari; di qui gli spostamenti, le protezioni, i traslochi, le cancellazioni apparentemente inspiegabili. Tutto questo mina due meccanismi su cui si fonda, o si dovrebbe fondare, il patto comunicativo della tv: l’abitudine e la fedeltà. Il pubblico è consuetudinario e affezionato ai programmi preferiti. Perché svilire così il palinsesto? Gli orari dei treni non sono sufficienti per garantire a un Paese una rete efficiente di trasporti, ma senza orario i treni non si muovono, e se si muovono creano solo caos.