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Giuseppe Zeno è Giovannino Guareschi, il ‘padre’ di Don Camillo e Peppone, nel film tv di Rai 1

In onda stasera la storia fuori dal comune dello scrittore emiliano. Nel cast anche Benedetta Cimatti e Andrea Roncato

di Roberto Mallò

20/09/2026 - 15:45

Giuseppe Zeno è Giovannino Guareschi, il ‘padre’ di Don Camillo e Peppone, nel film tv di Rai 1

© US Mongini Comunicazione

Giuseppe Zeno dà il via alle nuove produzioni originali Rai per la stagione appena iniziata. Stasera, in prima serata su Rai 1, va in onda Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano, il film tv incentrato sulla vita dello scrittore emiliano che, con i suoi racconti, ha dato vita a Don Camillo e Peppone. Un racconto intimo, realizzato da Anele in collaborazione con Rai Fiction, con il sostegno di Emilia Romagna Film Commission.

Giovannino Guareschi: trama e anticipazioni

Il film tv racconta gli alti e bassi della vita di Giovannino Guareschi (Giuseppe Zeno), il celebre scrittore emiliano che con il suo atteggiamento ironico e irriverente si è spesso scontrato con le istituzioni per il modo in cui, attraverso le sue pagine piene di disegni e parole, ha saputo catturare la realtà che lo circondava.

La storia parte dal 1945. In quell’anno, dopo una prigionia vissuta nei lager tedeschi, Giovannino fa ritorno nella bassa emiliana e può finalmente ricongiungersi alla moglie Ennia (Benedetta Cimatti) e agli amati figli Albertino e Carlotta. Appena ha modo di immergersi nuovamente nel luogo che gli ha dato i natali, Guareschi comincia a ‘immortalare’ con il suo sguardo da uomo libero tutta la realtà che lo circonda e, con il suo Mondo Piccolo, dà vita a personaggi destinati ad entrare nella storia della cultura italiana come Don Camillo e Peppone, che sono l’incarnazione perfetta della sua ironia e profondità.

Il racconto segue, dunque, il concepimento e l’evoluzione del suo lavoro fino ad arrivare alla trasposizione cinematografica di Don Camillo e Peppone, che si è rivelata un vero e proprio successo in Italia e nel mondo. Un focus che dà modo ai telespettatori di scoprire anche il percorso umano e personale di Guareschi, un uomo che, mosso dalla sua passione politica, non si è mai tirato indietro di fronte a quelle che considerava delle vere e proprie ingiustizie.

Non a caso, oltre a rifiutarsi di combattere con i nazisti e nella Repubblica Sociale, Guareschi è stato avversario del comunismo e della dittatura sovietica e critico nei confronti del consumismo capitalista americano. Le sue convinzioni lo hanno portato, inoltre, ad affrontare, a testa alta, anche la reclusione nel carcere di Parma per diffamazione a mezzo stampa di Alcide De Gasperi.

Giuseppe Zeno nei panni di Giovannino Guareschi
© US Mongini Comunicazione

Il cast di Giovannino Guareschi

Scritto da Andrea Porporati con la collaborazione di Marco Ferrazzoli, il film vede anche la partecipazione di Andrea Roncato nei panni di Primo Augusto Guareschi, il padre di Giovannino, Maurizio Donadoni nel ruolo di Angelo Rizzoli e Salvatore Striano in quelli del produttore cinematografico Peppino Amato. Claudio Lauretta dà voce, invece, a Don Camillo e Peppone.

Diretto da Andrea Porporati, il film è stato interamente girato in Emilia Romagna e si avvale della consulenza esclusiva di Alberto Guareschi, il figlio di Giovannino. Inoltre, è liberamente ispirato al libro Chi sogna nuovi gerani?, autobiografia a cura degli stessi figli Alberto e Carlotta, edita da Rizzoli.

Tra contrapposizioni politiche e ideologiche, specchio dell’Italia di quel tempo, Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano trascina il pubblico in una storia fuori dal comune tra guerra, mondo editoriale, carcere, campi di concentramento, cinema, ricchezza, povertà e soprattutto umanità.

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