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Rai avvia azione disciplinare contro Ranucci: “Violate le norme aziendali”

Guerra aperta con l'ex conduttore di Report, che presenta ricorso urgente al Tribunale per riavere la conduzione del programma di Rai 3

Fabio Fabbretti

di Fabio Fabbretti

16/09/2026 - 15:12

Rai avvia azione disciplinare contro Ranucci: “Violate le norme aziendali”

© Facebook Sigfrido Ranucci

Tra la Rai e Sigfrido Ranucci è guerra aperta e gli ultimi ‘colpi’, da entrambe le parti, confermano ormai una tensione altissima. Prima il conduttore che presenta un ricorso urgente al Tribunale di Roma per essere rientegrato alla conduzione di Report, poi l’azienda che avvia un’azione disciplinare nei suoi confronti.

La Rai ha dunque notificato una contestazione disciplinare a Ranucci, che avrà cinque giorni di tempo per difendersi. Stando a quanto si apprende, l’iniziata arriva dopo quanto rilevato dal Comitato Etico in merito alla condotta del giornalista, anche per quanto riguarda le sue dichiarazioni e pubblicazioni, che avrebbe “violato le norme aziendali“.

Tale azione – come riporta Adnkronos – è stata protocollata lunedì e trasmessa ieri, dunque non sarebbe collegata direttamente al ricorso presentato da Ranucci contro la Rai per riavere la guida di Report.

Ranucci fa ricorso per riavere Report

Nella giornata di ieri, infatti, è stato depositato il ricorso urgente al Tribunale di Roma del giornalista contro la rimozione dalla conduzione del programma di Rai 3, affidato a Daniele Piervincenzi con Claudia Di Pasquale.

Non si chiede al giudice di entrare nelle scelte editoriali della Rai. Si chiede di verificare se sia legittimo rimuovere l’autore e conduttore del principale programma d’inchiesta del servizio pubblico sulla base di formule generiche, senza indicare un solo fatto concreto a suo carico, dopo settimane di pubbliche pressioni politiche dirette esattamente a ottenere quella rimozione. È una questione che riguarda Sigfrido Ranucci, ma riguarda anche il confine che deve esistere, in una democrazia, tra il potere politico e l’indipendenza del servizio pubblico radiotelevisivo e del giornalismo d’inchiesta

ha dichiarato l’avvocato di Ranucci, Roberto De Vita.

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