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RAI, PALINSESTI AUTUNNO 2011: E GUERRA FU?!

di Davide Maggio

06/06/2011 - 18:12

RAI, PALINSESTI AUTUNNO 2011: E GUERRA FU?!
Boom

Mauro Mazza

UPDATE delle 18.12 – come immaginabile, l’abbandono della riunione di questa mattina è stato dettato dal mancato raggiungimento di un equilibrio. La situazione, dunque, è invariata rispetto a come ve l’avevamo prospettata (leggi qui tutti i dettagli). Conseguentemente al tavolo del CdA giungeranno due palinsesti (quello della Direzione Generale e quello inizialmente proposto dai direttori di rete): spetterà al Consiglio d’Amministrazione approvare il palinsesto presentato dalla DG. In caso contrario passerebbe quello presentato dai Direttori di rete. E’ tuttora in corso una riunione al settimo piano di Viale Mazzini ma è facilmente immaginabile che se la Direzione Generale porterà in Consiglio la sua proposta dovrebbe avere la maggioranza dei consiglieri a favore. Salvo colpi di scena.

Articolo delle 14.01 – Ci giunge notizia che pochi minuti fa i Direttori di rete, convocati al settimo piano di Viale Mazzini 14, si sarebbero alzati e avrebbero abbandonato la riunione.

Come mai?

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79 commenti su "RAI, PALINSESTI AUTUNNO 2011: E GUERRA FU?!"

  1. @Mat22 Lasciamo perdere. Mazza ha fatto solo disastri; l'unica scelta positiva che gli riconosco è stata l'aver messo la Cuccarini a Domenica In.

  2. ma quali palle sta solo eseguendo gli ordini del suo padrone politico che tristezza per una volta che una donna arriva al potere si comporta peggio degli uomini e dire che fare peggio di masi sembrava impossibile spiace che a cercare di affondare la rai sia una donna

  3. ALLARME ROSSO A CASA DI PAOLA

  4. Davide Maggio, non tenerci sulle spine... Aggiornaci appena sai qualcosa. Io ho già il dito sul tappo dello champagne in attesa della buona notizia. Non vorrei dover rimettere la bottiglia in frigo.

  5. La lei ha messo le palle sul tavolo??? Ahahah

  6. Per tutti i detrattori della PEREGO, leggete l'analisi sul suo programma che ha pareggiato in media gli ascolti dell'ultima stagione di festa italiana. mazza è un buon direttore rispetto a del noce che ha lasciato a casa clerici e cuccarini e venier. adesso arriva la lei e rompe tutto. Era meglio masi

  7. @franco2 trattieni il tuo entusiasmo e la tua gioia tanto la p.d.c. è già in palinsesto con la clerici mazza o non mazza e poi non sappiamo perchè se ne siano andati

  8. da oggi.it Lucio Presta e la Rai: un amore in scadenza? Gli ultimi rumors da viale Mazzini Lucio Presta e la Rai sono ai ferri corti? Questi sono i rumors che scuotono i corridoi dei piani alti di viale Mazzini, in attesa del delicato consiglio di amministrazione in cui dovranno essere prese importanti decisioni. E il direttore generale Lorenza Lei non sembra intenzionata a fare marcia indietro… Scopri gli ultimi gossip. LORENZA NON VUOLE CEDERE – La vendetta è da sempre un piatto che deve essere servito freddo. Pare che questo concetto non sfugga ai piani alti di viale Mazzini. Fra poco inizia il consiglio di amministrazione e Lorenza Lei ha in mente cambiamenti che faranno discutere. Il nuovo direttore generale Rai sembra infatti determinato nell’affondare (o ridimensionare) il team di artisti rappresentati da Lucio Presta. Lorenza ama il low profile, le buone maniere, e detesta i tipi come Presta, che tendono a essere per lei tipi troppo sicuri di se stessi. Ricorda molto bene, Lorenza, anche l’arrabbiatura di Silvio Berlusconi di fronte al rifiuto del manager, in tempi sanremesi, di far salire sul palco dell’Ariston una fanciulla molto cara al presidente. Presta preferì Belén, si rivelò un successo ma questo non bastò per spegnere il dissapore. Non è solo vulgata infatti che il premier avesse perso le staffe confidando ai suoi fedeli collaboratori «che non l’avrebbe dimenticato» e che sapeva bene che «l’anello debole per Presta si chiama Perego». Insomma, un discorso fra galantuomini che nel Cda è chiaro a tutti. E che, se discusso oggi, verrà comunque approvato solo mercoledì.

    1. Raffa: ottima segnalazione. Grazie.

  9. E' giusto che un DG cambi il quadro dirigenziale dell'azienda che è chiamata a gestire. Ma le situazioni vanno contestualizzate ed è pertanto insensato che un DG ad un anno dalla scadenza del suo mandato, tra l'altro con un CdA invariato (e in scadenza anch'esso tra un anno), cambi tutto per favorire altri dirigenti. Poi la Lei sarà libera di mandare a casa chi vuole, a patto che la "vittima" venga ricompensata con un incarico di pari livello (nel caso in cui tal dirigente abbia ampiamente raggiunto gli obiettivi richiesti), cosa che peraltro -per ovvie ragioni- non avviene mai. E il tutto, a meno di accordi (improbabili, quantomeno in questa situazione), finirebbe poi nelle mani del Tribunale del Lavoro. In Rai non imparano mai, eppure il caso di Ruffini dovrebbe aver insegnato qualcosa...