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IL VOLO E L’ITALIA REALE (CHE NON E’ QUELLA DI DARIA BIGNARDI)
di Mattia Buonocore
18/02/2015 - 13:13

Daria Bignardi, sulle pagine di Vanity Fair, invita a farsene una ragione: “per il resto del mondo Il Volo siamo noi“.
La giornalista, che si definisce ironicamente radical chic (e noi che credevamo avesse preso finalmente coscienza di sè), spiega che il trio di “tenorini” si inquadra perfettamente nella visione stereotipata che il resto del mondo ha del nostro Paese. Un cliché, quello della “bella Italia”, che avremmo tentato invano di scrollarci di dosso negli ultimi anni. Ora però siamo costretti a rassegnarci.
Daria Bignardi “fattene una ragione”
La verità è che chi dovrebbe farsene una ragione è proprio Daria Bignardi e con lei tutto il popolo di Twitter e di radical chic, “inorridito” dalla vittoria de Il Volo. Ginoble, Boschetto e Barone non sono (solo) dei prodotti d’esportazione ma “siamo noi“. Non solo Il Volo non partecipava all’Eurovision (dove con ogni probabilità trionferanno) bensì al Festival della Canzone Italiana, ma il 56% del pubblico sanremese televotante non è mica composto da immigrati o americani in vacanza.
Da escludere pure che a votarli siano stati solo mamme, nonne e parentame vario, in considerazione della mole di voti ricevuti e del fatto che Grande Amore stia volando su Itunes. Ma probabilmente gli stessi che gridavano al fenomeno per Lorenzo Fragola, primo sulla stessa piattaforma subito dopo X Factor, questa volta taceranno o forse parleranno sì di fenomeno, ma da baraccone. Prima o poi agli snob 2.0 bisognerebbe far capire che l’Italia non è Twitter, che il talent show più visto nella storia della tv non è X Factor – ma la seconda edizione di Ti Lascio Una Canzone (quella in cui i futuri componenti de Il Volo muovevano i primi passi) – che ci sono più teenager sintonizzati su Un Medico in Famiglia che su Gomorra.
Forse se Daria mettesse in discussione le sue certezze sui “tempi moderni” riuscirebbe anche a ridare ossigeno alle Invasioni Barbariche. Oppure potrebbe esplorare altri paesi. Dove certamente si troverebbe più a suo agio.
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lele dice:
*un'inconscia (è fuggito l'apostrofo, perdonatemi)
lele dice:
Condivido l'opinione di Lupo. Se questa è l'Italia reale beh... c'è da preoccuparsi seriamente! Non si può negare che il successo del Volo all'estero è in qualche maniera legato ad un inconscia (ma a volte più esplicita) associazione che il pubblico fa tra il gruppo di tenori e certi stereotipi (non solo musicali) sull'Italia.
giuseppe sanna dice:
Volevo dire la mia sulla vittoria de Il Volo a Sanremo. Diciamo che ci sta... perchè si giudica globalmente, magari, come scrivono, la canzone non è il massimo, però la voce c'è. Al trio mancava l'affermazione in Italia. E poi gli americani hanno altri gusti... Anche noi spesso siamo attratti dalle canzoni inglesi, magari insignificanti nei contenuti. La Bignardi può dire ciò che vuole, senza prendere le cose troppo sul serio.
Viola dice:
Vaabé, ma che cavolo capite, non ho paragonato il volo a Bocelli ho detto solo che le canzoni classiche italiane tipo O sole mio le canta e ricanta pure Bocelli, ma in quel caso nessuno si lamenta che si propongano seempre le stesse canzoni italiane antiche all'estero... spero di essere stata chiara e soprattutto che leggiate bene i commenti che la gente scrive invece di capire 4×5.
Liz dice:
La Bignardi l'ho guardata ieri sera. La mia impressione è che dovrebbe andarci piano con la birra...
Kikka dice:
@Pedro hai ragione! Non si capisce questo accanimento e seghe mentali: i ragazzi cantano bene e stop. I gusti son gusti ma perché non esserne felici se per una volta ci notano per qualcosa di positivo. PS-La Bignardi mi rompe assai, ma detto ciò, secondo voi Fragola sarebbe l'avanguardia pura?? Sto X factor magari??? Se non altro Il Volo non si può discutere in quanto a voce (e cosa c'entra poi l'opera? si parla pur sempre di canzonette no?!) Oltretutto sembra che loro si siano rubati tutto all'estero perché "brutti e cattivi" e agli altri le briciole, ma mi pare che ci sia spazio per tutti in fondo, evidentemente gli altri artisti (tipo Jovanotti o Elisa) che ci han provato non è andata esattamente bene...e allora? Pace no, de gustibus signori, facciamocene una ragione e AMEN!!
Giuseppe dice:
Ho un carissimo amico che lavora in una famosa libreria come caporeparto e mi ha raccontato che ha ricevuto un singolo ordine di 5000 copie del disco de Il Volo, se primo avevo sospetti oggi ho certezze, sono disgustato.
Liz dice:
Nek? Appena più attuale di Albano e Romina!
Liz dice:
Se volevamo vincesse la modernità potevamo votare Malika Ayane chhe per qualità vocali e interpretative può rivaleggiare con le più grandi stars internazionali. Il volo è un'ottima opzione perché rappresenta il pop lirico che va per la maggiore nel mondo, come dimostra Bocelli. Che non ha una voce adatta a reggere un'opera, e infatti dopo alcuni tentativi ha smesso di provarci.
vicky dice:
concordo con Pedro. ma non è mancanza di autostima anzi quella non manca semplicemente ha ragione Napolitano. Ieri ho seguito Unici,il trio a Natale era al Quirinale e l'ex presidente con parole di stima ha sottolineato che il Volo dovrebbe essere un esempio. Inventarsi, crearsi per realizzarsi. Tutte queste critiche sono dovute a un solo fatto: "La volpe e l'uva"
Andrea dice:
Riferendomi al talento parliamoci chiaro: chi è vero tenore (ecc.) si dedica all'Opera, certamente più prestigiosa e affine ad un percorso di studi molto profondo ed articolato. Sulla questione ESC, invece, io non darei così per scontato un successo del trio a questa manifestazione. L'Europa e l'America non sono poi così simili e, anzi, credo che, al di là di antiche e attuali rivalità, gli altri paesi europei riescano a vederci per ciò che siamo veramente (a differenza degli Stati Uniti). Ossia qualcosa di molto diverso dal Volo.
pedro dice:
Ma pensate davvero che quando gli stranieri ascolteremo "Il Volo" all’ESC ci faremo tutte queste seghe mentali? Io direi di no. La maggior parte di noi ascolteremo e basta. Io non sono italiano e penso, anzi, sono sicuro che voi italiani vi preoccupiate troppo di cio’ che pensano all'estero, come se cercaste sempre la loro approvazione. Egocentrismo o mancanza di autostima? O entrambi?
liberopensiero dice:
L'articolo e'interessante, credo che la riflessione voglia virare al fatto che quelli che per preconcetto "dovrebbero" essere i gusti della massa, in realta'non lo sono perche' nei fatti la maggioranza preferisce fenomeni tipo il Volo. In effetti i voti ricevuti sono un'enormita' e se non vogliamo credere al televoto, parlano le vendite. Ampliando il ragionamento, gli intellettuali (per loro demerito) non hanno alcuna influenza sul gusto popolare, ne'i social ne'le trasmissioni di nicchia. Il pubblico sembra assuefatto a qualsiasi cosa e in periodo di crisi profonda, ha bisogno piu'che mai di essere rassicurato, ben venga una canzone alla Claudio Villa, Albano e Romina, gli anni 90 di Nek, la valletta muta, i testi banali, tutto in un grande minestrone purche'rassicuri ci ricordi un passato migliore del futuro. Questo sentimento coivolge tutti senza distinzione anche i cosiddetti radical chic che mantengono la percezione del bello hanno votato la "rassicurante" Malika. Se ci pensiamo, un personaggio di rottura come la Tatangelo e'stata massacrata, eppure e'forse la cantante piu'moderna salita su quel palco e la piu'internazionale. Look moderni e impeccabili, bella voce e bella immagine, si concede di spaziare in vari campi dal ballo alla conduzione, nella vita privata se ne frega dei giudizi. All'estero sarebbe ovvio, qui e'un'aliena perche'non catalogabile. Il 90% degli artisti famosi all'estero non troverebbero spazio se nati in Italia.
Alessandro dice:
Semplicmente: dietro a questo tre raccomandati c'è solo Renis, non hanno talento, cantano da pseudo tenori, la canzone è vuota, priva di contenuto. In italia li conoscevano 4 gatti prima di S.Remo, non si possono paragonare a Bocelli o a qualsiasi altro cantante perché non hanno il vissuto di nessuno dei nostri cantanti più famosi. Poi, ho letto che Conchita Wurst sarebbe "un fenomeno da baraccone" bene sarà meglio che di musica parliate il meno possibile perché non ne capite.
Mattia Buonocore dice:
@alessandro Renis li ha solo lanciati negli Usa. Ti lascio una canzone toccava il 40% di share, lo speciale del primo gennaio ha raccolto 2,7 milioni di spettatori, Porta a Porta ha fatto il 24% ospitandoli. Forse il micro pubblico di Twitter, che conosce X Factor e Gomorra, non sapeva della loro esistenza.
same old story dice:
complimenti per l'articolo, non sono un fan del volo ma lo snobismo ostentato dal web o dai salottini chic alla bignardi è assolutamente ridicolo.
sirgeorgebest dice:
mi si può spiegare di fragola sarebbe un fenomeno da baraccone?
Mattia Buonocore dice:
@sirgeorgebest non diciamo questo.
federiko24 dice:
Anch'io sto con la Bignardi. Ha proprio ragione. Gli stranieri (e non parliamo di America Latina in cui conoscono anche Pausini Ferro e Nek, ma del Nord America e resto dell'Europa) hanno ancora il solito stereotipo dei mafiosi pizza ecc...come noi abbiamo lo stereotipo dei francesi snob e perfettini. Ed é questa la musica che piace a loro e che vogliono sentire da noi. Probabilmente all'ESC grideranno "sono finalmente tornati gli italiani!". Io non ho nulla contro Il Volo ma é la storia dello stereotipo che non mi va giú.
Lucantonio Prezioso dice:
Carissimo Mattia io sono d'accordo con te quando dici che l'Italia non è twitter che il talent più visto non è XF ecc ecc è una teoria che sostengo da sempre. Detto questo se non apprezzare questi Jonas brothers per italo americani ignoranti , come il volo , vecchi come il cucco significa essere radical chic allora sono fiero di esserlo. IO STO CON LA BIGNARDI.
Giuseppe dice:
Il Volo è il frutto di un'operazione meramente commerciale, Tony Renis li ha portati in America facendogli firmare un contratto con il manager Jimmy Iovine al solo scopo di lucro, questi ragazzi sono stati creati dal nulla, il talento checchè se ne dica non è così eccezionale, ci sono migliaia di giovani tenori e baritoni migliori dei tre ragazzi de Il Volo, che non sarebbero in grado di cantare nell'opera, non è tanto la vittoria in se a non andare giù, Sanremo è stato vinto da elementi anche peggiori e non di poco, ma la santificazione di questi ragazzi che è del tutto ingiustificata, poi è inutile parlare del successo(o pseudo tale) che questi ragazzi avrebbero avuto negli Stati Uniti, intanto perchè gli Stati Uniti musicalmente parlando stanno producendo tanta cacca e non per forza deve essere un vanto quello di avere seguito negli States, poi perchè il loro pubblico sono gli italoamericani che hanno un'idea dell'Italia e degli italiani ferma a sessant'anni fa. Il Volo sono paragonabili in piccolo ai One Direction, musicalmente opposti ma entrambi creati a tavolino dal nulla, due schifezze assolute, musica immonda in ambedue i casi.
Elisa dice:
Per me il Volo è/sono eccellenza italiana... poi può piacere o non piacere il genere... ma hanno delle voci grandiose.. non capisco perché andare contro questi tre ragazzi giovani e bravi.. in Italia, come al solito, come c'è una cosa buona va disprezzata.. mah se apprezzassimo di più le nostre cose buone.. torneremmo a "volare" come Paese..
XxdanyxX dice:
#teambignardi e di solito non sono delle sue correnti di pensiero
federico dice:
le canzoni di bocelli sono meravigliose e ha raggiunto il successo grazie a quelle. questa canzone FA OGGETTIVAMENTE SCHIFO. chiunque paragoni questo trio con bocelli, la pausini o tiziano ferro EVIDENTEMENTE non capisce niente di musica. fino a che non avranno un repertorio DECENTE resteranno un FENOMENO DA BARACCONE, come Suo Cristina o come Conchita Wurst. ps. ma questo benedetto eurofestival vale qualcosa? smuove le classifiche? ma dai siamo seri chi se ne frega dell' eurofestival.
Mattia Buonocore dice:
Mi sa che non tutti hanno colto (o qualcuno è andato semplicemente oltre) il contenuto dell'articolo. @federico in tantissimi paesi d'Europa, l'Eurovision è seguito come noi seguiamo Sanremo (anzi forse anche di più).
Lupo dice:
Con questo articolo si consacra una (nuova?) tendenza: lo snobismo rovesciato. Da un punto di vista radical chic potrebbe pure avere un suo fascino. Ma francamente ad una demagogia populista continuo a preferire un dispotismo illuminato.
Giacomo dice:
Facendo un discorso puramente musicale la canzore era pessima, forse la peggiore del festival dopo quella di Biggio e mandelli! Inizialmente la melodia mi sembrava anche carina ma dopo l'ennesimo passaggio radiofonico ho capito che non è così! I ragazzi per carità sono bravissimi ma se qualunque altro cantante avesse cantato la stessa canzone con una voce pop credo sarebbe stata eliminata al venerdì! Bocelli non è paragonabile visto che romanza ha venduto 20 milioni di copie ed è l'album italiano più venduto! (Ma stiamo parlando sempre e comunque degli anni novanta) Berlusconi è paragonabile perché, esattamente come il volo, aiuta a diffondere gli steriotipi sull'Italia nel mondo
Groove dice:
A me non piacciono, sono bravi ma penso che rappresentano in parte l'Italia, premesso che di solito non ascolto le canzoni italiane, però certamente preferisco ascoltarmi una Laura Pausini o un Tiziano Ferro! Non capisco poi perchè prendersela tanto con la Bignardi, non sará la sola a pensarla cosí e qui il radical-chic non c'entra.
federico dice:
un articolo di bassissimo livello. dobbiamo essere contenti che questa orribile canzone abbia vinto Sanremo? che l' italia (dopo l' altro fenomeno da baraccone alias Suor Cristina ) venga nuovamente rappresentata da uno stereotipo vecchio come il mondo? anche no.
cristina dice:
sono d'accordo al 100% con Mattia, e che cosa c'entrano Il volo con Berlusconi, sono tre ragazzi che per ora non hanno fatto nulla di male, e dire che sono peggio o al pari di Berlusconi mi sembra una cosa che non sta ne il cielo e ne in terra...a me piacciono e sono contenta che abbiano vinto loro che hanno delle belle voci con una buona canzone, piuttosto che i vari: scanù, carta e mengoni!!! Spero che trionfino all'eurovision song contest
Dario dice:
Finchè in Italia tutti (specialmente dai 40/50 in su) continuano a dire che le belle canzoni sono quelle di una volta e che quelle di ora non sono come le "vecchie" canzoni, l'Italia sarà sempre pizza, mandolino e "o' sole mio" all'estero e purtroppo anche nel nostro paese dato che il primo anno dopo molti in cui a Sanremo viene presentata una canzone classica, vince in massa. @Viola la modernità, se consideriamo i tempi di oggi, sono i Modà, Emma e tutti gli altri che sono sul panorama musicale di oggi si. Se ci mettiamo a pensare che, come ha detto la Venegoni a Domenica in, "siamo del 2015 e sono minuti che parliamo di Albano e Romina", l'Italia non andrà mai avanti. Poi ci si stupisce che i diritti di tutti non siano uguali a quelli che hanno altri paesi e che reputiamo molto avanti rispetto a noi. Se non riusciamo a non attaccare qualsiasi nuova cosa venga proposta nella musica, argomento in fin dei conti non rilevante per la vita, come possiamo pensare di essere al pari di altri! Che poi comunque secondo me, l'Italia non è neanche quella radical chic della Bignardi e di Fazio.
Marco89 dice:
A cosa serve paragonare Bocelli al Volo? Bocelli ha cantato un capolavoro, neanche ci si puo' azzardare a fare un paragone. Bocelli e`un signor artista. Non hanno dimostrato ancora niente questi cantanti. Sanremo l'ha vinto pure Scanu che oggi fa il naufrago. Io sono un fan scatenato dei Moda` vi prego non facciamo sti paragoni. Melodici sono melodici, ma sono pure energici, melodia tradizionale e suono moderno, il giusto connubio per funzionare in Italia. Qua sembriamo tornati negli anni venti,ci manca il fazzoletto da sbandierare. E` piu` moderna la Via dei ciclamini di Orietta Berti, nelle parole, nei modi, nelle espressioni, nel modo di approcciarsi al pezzo. Se penso che a Sanremo non hanno vinto capolavori come Almeno tu nell'universo...stavolta la Bignardi ha ragione.
Vince! dice:
Per una volta che la Bignardi dice quello che pensano in molti si poteva evitare di attaccarla...
Viola dice:
E allora cos'è la modernità in Italia? I Modà, che altro non sono che cantanti melodici alla "Albano" travestiti da rockers (povero rock....)? O Emma, una pischella con il microfono in mano? Per carità, si sta facendo amare qui in Italia grazie alla macchina di Amici, ma da questo a diventare una star mondiale ce ne vuole su... E comunque se critichiamo il Volo perché cantano O sole mio in giro per il mondo a questo punto prendiamocela anche con Bocelli e con la buonanima di Pavarotti, che quelle canzoni là le hanno cantate e ricantate per decenni semplicemente perché all'estero evocano l'ideale "romantico" e accogliente dell'Italia... ma ben venga santo cielo!
Marco89 dice:
Se per buona musica si intende questo, per carita`, dissento completamente ma saranno gusti. Ma un minimo di orecchio nell'intuire pezzi musicalmente piu` validi di questo a Sanremo e` facile farselo. Hanno successo, punto, non giustifichiamolo. Il testo e` il peggiore della competizione, colpiscono solo le voci. Altro che buona musica. E soprattutto non creiamo confusione sul fatto che chi non li approva abbia palati fini perche` si va fuori strada. Ascoltate la Ricciarelli quanto detto poco fa.
Giovanni dice:
Devo dire di essere d'accordo con la Bignardi. Il volo è quello che l'Italia rappresenta all'estero ed è quello che la maggior parte degli italiani purtroppo vuole che ci rappresenti. Non entro nel merito del perché lo voglia (anche perché i motivi sarebbero fin troppi), ma io non lo trovo giusto, credo che alimenti solo stupidi stereotipi che poi volenti o nolenti subiamo quando andiamo all'estero. La ricaduta è perciò su tutti, anche su quella minoranza a cui non piaccia. Detto ciò, come ho già detto anche altrove la vittoria de Il Volo per me non è meritata, c'erano altri che meritavano molto di più. Il testo della canzone è banale, noioso, ripetitivo, stereotipante, già visto, la musica per nulla originale, già sentita, oserei dire scopiazzata.
Alessandro Casula dice:
La Bignardi ha assolutamente ragione!
vicky dice:
E se all'estero in maniera intelligente si limitassero solo ad ascoltare buona musica senza farsi queste menate che vi fate qui? Piacciono stop, anche se arrivassero da altre Nazioni .
Marco89 dice:
Vabbe` Mattia ma se allora li paragoniamo alla Pausini non ci siamo per me. La Pausini e` classica, tradizionale non antica nei modi, nella presenza e nel modo di cantare. Nek poi di un altro pianeta. Poi consideriamo che Il Volo esiste da anni ma nessuno prima di Sanremo cantava un loro pezzo,capiamoci.
Mattia Buonocore dice:
Ma poi la Pausini - che vende in America Latina - sarebbe modernità? Cmq anche Nek è uno dei cantanti più conosciuti nei paesi latini.
Selena dice:
Io concordo con Mattia. Si evidenzia che sono primi su itunes sia per il brano che per l'album (è secondo dopo la compilation del Festival). Quindi piacciono anche al pubblico che li ha votati (sempre primi al televoto, davanti anche ai Dear jack, band teen del momento). Io non vedo cosa ci sia di male. Hanno vinto Scanu, Carta, Emma (con canzoni discutibili) e ora alcuni fanno gli snob perché hanno vinto loro? Poi ora si dichiarono tutti loro scopritori: Cenci in primis per poter finire sulle pagine di settimanali. Moreno è andato al Festival: il suo brano è 59° dopo tre giorni, un brutto debutto considerando la sua fresca età. E' evidente che non sta piacendo nemmeno alle ragazzine.
Viola dice:
Non hanno senso questi discorsi. Sicuramente l'Italia non é rappresentata solo ed esclusivamente dal Volo, all'estero hanno un successo incredibile cantanti come Laura Pausini, Eros, Tiziano Ferro e tanti altri. Di certo gli americani non potranno mai ascoltare i cantautori italiani, come forse auspicherebbe la Bignardi dall'alto della sua sciccheria, ergo la musica é musica, e sinceramente da una signora che ha presentato il Grande Fratello, reality degenerazionale della storia, non mi aspetto certe puzzette sotto il naso fini a se stesse.
Giacomo dice:
Mattia mi riferivo alla tv che fa adesso la Bignardi! Comunque il fatto degli italiani ignoranti era una mia considerazione, non della Bignardi
Giacomo dice:
Comunque chi dice che il volo abbia ottenuto successo in America fa un errore di fondo! Ovvero che il volo non ha ottenuto successo in America in quanto ha venduto pochissime copie! I concerti sold out erano semplicemente pieni di migranti italiani o di anziani americani convinti di andare all'opera! Se chiedete a qualsiasi americano non sanno nemmeno chi sia il volo! Consultate la billboard e potrete constatare che non sono mai entrati in classifica
Marco89 dice:
Sono il primo a credere che sia giusto esportare la nostra musica melodica ma non per forza questa, con queste voci, queste presenze sceniche teatrali e plateali, queste canzoni. Di parole in Italia siamo ricchi...penso si sia capito.
Mattia Buonocore dice:
@marco89 lo stesso discorso vale allora per tutti gli ex talent. E chi li ha votati allora in maniera così massiccia? Chi sta acquistando il disco? Chi li segue in tv? @claudio e che cosa farebbero mai di male? @Giacomo la Bignardi, infatti, con Grande Fratello e La Fattoria ha portato tanta cultura. In realtà la Bignardi non ha detto che l'Italia è un popolo di ignoranti, tutt'altro.
Giacomo dice:
W la Bignardi! Il popolo italiano è ignorante e retrogrado (non tutti ovviamente ma la maggior parte)! Io sono a favore dell'opera di culturizzazione avviata da professionisti come fazio o la Bignardi. La vittoria del volo è un chiaro segno che all'Italia piace il vecchio, la scarsa qualità che fa tanto spettacolo, un po' come in politica!!! Poi non stupiamoci che in materia di diritti civili l'Italia sia ancora così arretrata. E la prova non è solo la vittoria del volo, ma anche il seguito che ha il segreto... Ma non solo! Già vi chiedo da ora di non darmi dell'incoerente, ma all'eurovision tiferò il volo, ma solo perché voglio vedere cosa sarà capace di organizzare la rai in caso di vittoria: sicuramente un eurofestival all'italiana!!!!
Claudio dice:
La Bignardi purtroppo ha ragione, perché di essere identificato con uno di quei tre li' a me proprio non va. Ci manca solo che all'estero pensino che siamo tutti Il Volo o Berlusconi, e onestamente non saprei dire quale dei due sie peggio.
Marco89 dice:
Qua tra giovani che emigrano e la vittoria del Volo ( non sono i piu` bravi) rischiamo di tornare agli emigranti. Ci abbiamo messo tempo per scrollarci di dosso tanti stereotipi. Adeguarci a come ci guardano da fuori non e` giusto, hanno vinto, ok ma non sono il simbolo di questo paese per noi italiani. Tra l'altro, su ripete la parola amore, altro nostro biglietto da visita all'estero. Cosi' facendo dobbiamo rassegnarci del tutto.
Marco89 dice:
Mattia: un cantante prima di tutto dovrebbe vendere dischi poi fare boom in tv. Se sono andati a Sanremo forse volevano di piu' altrimenti avrebbero proseguito nei loro tour. Sul fatto che siamo un paese di snob che denigra e rinnega tutto e` vero, peculiarita` connotativa del nostro paese, ma qua parliamo di altro. Sono piu` antichi di Claudio Villa e io tutto questo entusiasmo per loro nel paese reale (non twitter) non lo vedo. Il tempo` dira`, ma non facciamo passare chi critica questa vittoria per radical chic.
Vincenzo dice:
Condivido il contenuto dell'articolo. Dovremmo essere contenti che il Festival sia stato vinto da un gruppo famoso all'estero, che in America ha spopolato e che porterà una canzone italiana, cantata in italiano sui palcoscenici di tutto il mondo. E' un bel pezzo ed hanno - obiettivamente - delle belle voci. Anche i brani della Amoroso, di Emma, di Ferro e di tanti altri artisti italiani hanno melodie "classicheggianti" e non capisco il perché di tutte queste critiche nei confronti di questa canzone, tanto più che - stando ai dati di vendita - il brano piace. Una canzone, se è bella ed è gradita, non ha età.
alberto dice:
Non sono d'accordo con questo articolo mentre condivido quanto scritto da Daria.
Beppe dice:
Pure io sto con la Bignardi
Mattia Buonocore dice:
@marco89 Il Volo rappresenta una minima parte del paese? Può anche essere ma sicuramente più grande di quella rappresentata da Lorenzo Fragola. Non è vero che prima di Sanremo, in pochi impazzivano per loro. Basta guardare gli ascolti record delle puntate di Porta a Porta a loro dedicate, dello speciale andato in onda su Rai2 il primo gennaio - che sarà riproposto stasera - o gli ascoltoni del passato di Ti lascio una canzone. Che poi la canzone e il genere non ti piaccia è legittimo e lo stesso dico a @Matteo. E lo dico io che ho sempre odiato baby talent (e anche talent in realtà) e tifavo Nesli. @Tommaso qua non si esalta niente, si parla di fatti.
Giuseppe dice:
Io sto con la Bignardi.
Matteo dice:
Si, ma adesso non è che tutta Italia deve essere d'accordo con la vittoria de Il Volo. La canzone è banale, il testo è trito e ritrito, quindi non gridiamo al fenomeno. C'erano canzoni che meritavano di più? Forse si o forse no, ma non è un fatto di essere snob, il fatto è che la canzone può piacere o meno. Forse al pubblico giovane o 2.0 di Twitter non è piaciuta. A mio modestissimo parere Il Volo è solo un fuoco di paglia, del quale, tra un paio di settimane ci saremo già dimenticati(Grazie a Dio).
Tommaso dice:
trovo questo articolo di una povertà assoluta..il simbolo dell'esaltazione della mediocrità..simbolo di un adagio verso il basso che sta trasformando l'Italia sempre più in un paese del sud america...ma che ve lo dico a fare..tanto non è più un Segreto per nessuno..Ah ho 25anni e anche io sono cresciuto con un Medico in Famiglia..tanto per
Marco89 dice:
Tralascio sulla Bignardi, ma io non sono radical chic eppure sono stato deluso da questa vittoria. Io non penso proprio che il Volo rappresenti il nostro paese, ma una minima parte. Prima di Sanremo in Italia in pochi impazzivano per loro. Non rassegnarci ad essere stereotipati cosi' nel mondo non e` snobberia,e` un discorso diverso. Gli spunti dell'articolo sono intelligenti ma non penso dovremmo essere felici di questa vittoria. Che poi si parli troppo di social e twitter e` piu' che vero.