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Giornalisti in sciopero oggi per il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da dieci anni

All'agitazione indetta dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana prendono parte i giornalisti di tutte le principali TV

Fabio Fabbretti

di Fabio Fabbretti

16/04/2026 - 14:14

FNSI in piazza
© fnsi.it

Da questa mattina e per tutta la giornata di oggi, giovedì 16 aprile 2026, le giornaliste e i giornalisti italiani sono in sciopero per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro, ormai scaduto da dieci anni.

All’agitazione indetta dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha preso parte il settore informazione di tutte le principali TV (Rai, Mediaset, La7 e Sky), rivoluzionando in parte la regolare programmazione odierna, con diversi appuntamenti in palinsesto che saltano e i telegiornali in onda in versione ridotta con le sole notizie principali senza servizi.

Di seguito, i comunicati di FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) e FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali).

Il comunicato di FNSI

Le giornaliste e i giornalisti italiani scioperano, oggi, per la terza volta. Non lo facciamo a cuor leggero, ma riteniamo che sia necessario informare i lettori, la società e la politica di ciò che sta accadendo nel nostro settore, tanto fondamentale per la democrazia quanto fragile.

Il contratto stipulato con gli editori della Fieg per regolare il lavoro dei giornalisti dipendenti è scaduto da 10 anni, anni in cui gli editori hanno goduto di aiuti pubblici, mentre i nostri stipendi sono stati erosi dall’inflazione. Non esiste alcuna regola per l’uso dell’intelligenza artificiale e per il giusto riconoscimento economico agli autori dei contenuti ceduti agli Over the top.

E va anche peggio alle migliaia di colleghe e colleghi collaboratori e a partita Iva che da anni attendono la determinazione dell’equo compenso e che per questo motivo hanno redditi che sono sotto la soglia di povertà.

Gli editori si sono garantiti tagli del costo del lavoro ricorrendo a pratiche di dumping contrattuale attraverso l’uso smodato del lavoro precario.

Con il nostro lavoro e i nostri sacrifici quotidiani, siamo gli azionisti di maggioranza di molte aziende editoriali.

Per la Federazione nazionale della Stampa italiana dignità e futuro dell’informazione passano attraverso il rinnovo contrattuale, il recupero salariale e la difesa dei diritti che non sono privilegi, ma il modo con cui possiamo resistere alle minacce, dentro e fuori dalle redazioni. La dignità del nostro lavoro incide pesantemente sulla qualità dell’informazione che arriva a voi cittadini.

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