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CHE TEMPO CHE FA: LUCIANA LITTIZZETTO FA DEMAGOGIA SU ‘GLI SFIGATI’ DI MARTONE

di Cristian Tracà

29/01/2012 - 22:53

CHE TEMPO CHE FA: LUCIANA LITTIZZETTO FA DEMAGOGIA SU ‘GLI SFIGATI’ DI MARTONE

Luciana Littizzetto- la risposta a Michel Martone

L’hanno sempre pensato tutti ma come sempre a dir la verità si fa peccato. La dichiarazione non troppo diplomatica di Michel Martone, uno che secondo Luciana Littizzetto ha un nome perfetto per fare film hard, che ha praticamente dato degli sfigati agli studenti over 28 parcheggiati nelle università italiane, continua ad essere argomento di discussione televisivo.

Ovvio che il sottosegretario non si riferisse agli studenti lavoratori ma alla Littizzetto fa comodo fare un po’ di populismo in quel di Che tempo che fa, cavalcare la questione del diritto allo studio che fa tanto radical chic. Come se lei quando generalizzasse con le sue battute ad effetto si preoccupasse di fare distinguo di sensibilità. Come se non lo dicesse anche lei a tavola con gli amici o in qualche monologo ad effetto.

E’ lo stesso Fabio Fazio a smontare sul nascere quello che doveva essere il centro dell’intervento ma la comica in miniatura ha ormai inaugurato in quel segno il suo ‘attacco’ della settimana. Come se non bastasse la molto relativa brillantezza di questa invettiva, la torinese mette in mezzo anche un po’ di biografia raccontando della sua vita da studentessa lavoratrice. Da quando non c’è più il Berlusca in giro, è proprio vero, le siringate dell’arrampicatrice di poltrone (ma solo in senso spettacolare) hanno perso molto smalto.

Che vuoi dire del resto a una come la Cancellieri, fino a qualche secondo prima seduta sulla poltrona di Che tempo che fa, che -come il suo Presidente- conta fino a cento prima di rispondere a qualche domanda un po’ più insidiosa degli interlocutori?! Davanti a bersagli così poco allettanti la Litty può solo attaccarsi all’unico che finora ha rotto le righe del tecnicismo, facendola un po’ fuori dal vasino.

In mezzo al profluvio della Lucianina c’è posto anche per una ravanatina nell’intimità di Melissa Satta, rea di aver confessato (ma poi ha smentito, ndDM) una vita sotto coperta per nulla piatta col fenomeno del Milan Boateng. La frase che sintetizza il suo intervento è:

“ma che Iolanda ha questa qua, ha una serpentina di raffreddamento?”

Quel consueto gusto della risata sul solito filo di quello che ogni tanto sembra un’ammiccatina al trash, quel criticare la volgarità imperante senza disprezzare la battutina ad effetto allusiva. Mood spesso efficace e brillante, stavolta scivolato facilmente nell’ovvia demagogia degli anti Martone.

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13 commenti su "CHE TEMPO CHE FA: LUCIANA LITTIZZETTO FA DEMAGOGIA SU ‘GLI SFIGATI’ DI MARTONE"

  1. Sig. Tracà, lei è liberissimo di criticare la Littizzetto, ma nel pezzo mancano le basi. Si appiglia sul nulla. Sarebbe stato un buon prodotto, se avesse portato le argomentazioni, ad esempio su ciò che ha detto di sbagliato sul caso. Secondo il mio modesto parere, la demagogia l'ha fatta il dott. Martone, criticando tanti ragazzi che affrontano mille difficoltà e mille ostacoli per portare a termine un percorso di studi. E non dimentichiamo che stiamo parlando di un raccomandato che ha avuto la cattedra non per merito, ma in quanto figlio di o perché casualmente 8, e dico 8, contendenti si sono ritirati. Non voglio difendere nessuno, tantomeno i cosiddetti "sfigati", della cui schiera non faccio parte visto che ho adempiuto al mio dovere di studente all'età di 24 anni.

  2. WHITE-difensore-di-vieniviaconme dice:

    ok..allora la cosa più grave è che la demogogia l'abbiano fatta i TG

  3. WHITE-difensore-di-vieniviaconme dice:

    demagogia? allora hanno fatto demagogia tutti i tg in quest'ultima settimana. anche g day. anche striscia. anche il trio medusa a quelli che il calcio. posso continuare se volete. Come hai detto tu nell'articolo, Fazio ha smontato sul nascere l'affermazione della Littizzetto. Non ci vedo nulla di male.

  4. Claro in quanto autore del post mi fa piacere spiegarti il mio punto di vista. Siamo un blog di televisione e ci fermiamo a quello: quindi non è nostro compito giudicare il curriculum di Martone, bensì la comicità della Littizzetto. Io trovo il suo stile il 90% delle volte fenomenale, arguto ed efficace. Unica per certi versi. Ieri sera non mi è piaciuto il fatto che è caduta nella tentazione troppo facile del populismo. Punto. Secondo te se non avesse parlato Martone che giudizio avrebbe dato lei degli studenti stra fuori corso che non fanno nulla? li avrebbe massacrati con ironia. Semplice. (potevi esprimere la tua opinione con un tono più garbato secondo me cmq)

  5. Calmo? E chi ho offeso? Ho semplicemente espresso un parere che può essere condivisibile o non condivisibile. Secondo me, ci si deve informare prima di scrivere a vanvera. Questo pezzo lo trovo vuoto, privo di contenuti...

  6. Questo articolo è stato scritto giusto per riempire uno spazio. Leggetevi un po' di pezzi pubblicati sul dottor Martone e poi ne riparliamo sulle affermazioni della Littizzetto. Il mood della comica è sempre lo stesso e non credo che abbia perso la sua effervescenza con la caduta di Berlusconi. Non parliamo o scriviamo per dare fiato ai denti...

    1. Claro: inizia cercando di stare calmo...

  7. E' anche vero che molti se ne stanno comodi a non studiare all'università tirandola un po' per le lunghe... adesso non saranno tutti studenti lavoratori o studenti modello... è un'esagerazione quella di Martone ma anche la Littizzetto non può salvarli tutti... o solo lei può "sparare" sulle persone?... :) ps: a me comunque lei piace!

  8. ANTONIO1972 dice:

    all'autore del pezzo del pezzo non piace la litizzetto,punto. altrimenti non si spiega questo articolo,che fa polemica sul pezzo di una comica

  9. ad esempio, io mi sono laureato a 28 anni perchè ho preferito fare lunghe esperienze all'estero, anche lavorative... ho appena ottenuto un contratto all'estero che in italia mi sarei sognato x5.....partenza fra 8 giorni.

  10. Non sarò certo io a difendere le performance della Littizzetto però qualche accenno satirico l'affermazione di Michel Martone se la meritava. In primo luogo perchè un uomo di governo certe espressioni potrebbe anche evitarle, impegnandosi piuttosto a vedere cosa c'è dietro il fenomeno degli studenti fuoricorso (non lavoratori) e come si può porre rimedio anche a rischio di essere impopolare. In secondo luogo non è molto elegante parlare di sfortuna da parte di chi come Martone è diventato docente universitario (ordinario) a soli 31 anni presentando un'unica pubblicazione a una commissione concorsuale presieduta nientemeno che dal professore con cui si era laureato. Infine, secondo la mia personale opinione, non è importante tanto laurearsi nei tempi previsti quanto la preparazione acquisita. E la possibilità di poterla mettere a frutto avendo la possibilità di lavorare subito, cosa preclusa alla gran parte dei laureati italiani vecchi o giovani che siano. Quindi motivo di far satira anche in televisione sul'argomento ce n'era e ce n'è, ma bisogna essere capaci di farla.