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CHE NE SARA’ DI DOMENICA IN?
di Davide Maggio
19/05/2014 - 11:08

Ho visto cose che voi umani difficilmente riuscireste a immaginare. Soprattutto durante la ‘gestazione’ dei palinsesti autunnali. Ancor di più se ci riferisce a quelli della tv pubblica. Puzzle accuratamente realizzati, per essere disfatti subito dopo, poi creati nuovamente, ed ancora smontati sino alla composizione definitiva, pronta ad essere messa in bella mostra durante la presentazione ufficiale del nuovo ‘cartellone’. Salvo colpi di scena dell’ultimo minuto con i quali, magari, si ripristina lo status quo o si riserva un ‘colpo di grazia’ senza possibilità d’appello.
Fatto sta che si respirano insopportabilmente tensione e nervosismo, rassegnazione di chi inizia a leccarsi le ferite ed entusiasmo di chi già si lecca i baffi per aver occupato una poltrona o, ancora peggio, averla sottratta al/alla collega. E capita non di rado che lo stato d’animo del conduttore traspaia già nel corso delle ultime puntate del programma che conduce.
Prendete l’ultima puntata di Domenica In, andata in onda ieri. Per l’atto conclusivo dello show di Mara Venier il sapore era quello di un funerale in piena regola, o, se preferite, della raccolta di ‘amici e parenti’ attorno al capezzale della conduttrice proprio nelle ultime ore di vita (del suo programma). E se la puntata in sè non era malvagia, la ‘drammaticità’ dei toni con l’approssimarsi dell’esalazione dell’ultimo respiro non solo era fastidiosa ma, più semplicemente, ingiusta.
Ingiusta perchè la sensazione è che si giochi col lavoro altrui. Che si disponga della professionalità delle proprie risorse artistiche, come fossero mere pedine nelle mani -spesso inesperte- del dirigente di turno. E la cosa non è una novità di quest’anno, ma negli ultimi tempi si è sicuramente accentuata (e giustificata) ‘grazie’ a quell’indispensabile cambio di linea editoriale che, in tutta sincerità, si fa grande fatica a rintracciare tra i canali della tv pubblica.
Certo, un conduttore può piacere o meno, ed è assolutamente legittimo, oltre che auspicabile, che si aspiri (anche se spesso utopisticamente) al palinsesto perfetto; ma se ti guardi indietro e vedi che le scelte effettuate hanno portato instabilità, ascolti mediocri, prodotti di scarsa fattura e disaffezione del pubblico anche nei confronti di ‘marchi di fabbrica’ della rete spesso importanti, forse un passo indietro lo fai e piuttosto che voltare nuovamente pagina, mettendo in piedi frettolosamente una nuova squadra che porta inevitabilmente con sè nuove incognite, metti mano al programma e lavori affinchè si collaudi e possa viaggiare senza problemi. Non fosse altro che per ragioni di decoro. Della rete e ai suoi ‘attori protagonisti’.
Per questo, addii come quelli di Mara Venier – a prescindere dalla riuscita o meno della sua Domenica In (non ho esitato a definirla geriatrica!) – mettono tristezza. Si può obiettare qualunque cosa, ma la Signora della Domenica era ed è una che la televisione la sa fare e ha tutti i titoli per esserci. Che poi possano esserci formule, progetti e programmi più o meno indovinati, è altra faccenda.
Mentre non è un’altra faccenda il nuovo giro di valzer che si affaccia all’orizzonte e che assume i contorni del patetico e del patologico.
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marcko dice:
ma sento sempre dire la domenica della coppia columbro e cuccarini... ma quelle domeniche (davvero belle!) ormai son passate! erano altri tempi la tv aveva ritmo divso, c'era un pubblico che si stancava meno velocemente e la cosa fondamentale e che c'era un diverso BADGET..... son passati 20anni, ma meglio tenersi un bel ricordo che rovinarlo come spesso molti direttori di rete hanno fatto con vari programmi che hanno fatto la storia della tv italiana.
giacomo bartoluccio dice:
La rai ha perso perchè ha assecondato, come sempre, i magheggi di Presta, il grande sconfitto di questa stagione tv. Purtroppo gli agenti (non solo presta, anche caschetto) in Italia hanno un gran peso nelle decisione di palinsesto, nella scelta degli autori, degli ospiti e nella scelta del format da affidare ai loro assistiti, ci sono dei casi dove contano più dei direttori di rete.
iki dice:
Per Rai1 il discorso é differente. Per me La soluzione dovrebbe essere o il prolungamento di Giletti con L'Arena introducendo anche uno spazio tutto dedicato all'intrattenimento ed interviste(spazio leggero) e pur non tollerando Giletti,credo possa venir fuori una cosa ben fatto. Oppure mettere un film dopo Giletti(bisogna toglierci dalla mente anche l'idea che la dom pomeriggio debba esserci per forza un programma perché questa usanza c'è solo in Italia e poi una serie di bei film li apprezzerei più di tutti questi programmi domenicali) La soluzione Perego non funzionerà e Leone lo sa in partenza. Togliamoci tutti dalla mente anche soglie di ascolti monstre tipo 20% 30% perchè vorrei ricordare che la concorrenza è aumentata
faboulous dice:
tutto questo spottone alla professionalità della venier,quando gente ben più preparata sta a casa. simpatia per mara,ma la mia impressione è che lei quest'anno non avesse proprio voglia di fare quello che ha fatto. il programma in se non aveva senso,ma lei ha contribuito con una conduzione svogliata,svaccata,sembrava sempre ubriaca e fa e dice le stesse cose da anni. se non ne ha voglia,lasci a gente che si mette più in gioco
iki dice:
Non guardo i contenitori domenicali in maniera assidua ormai da molti anni,credo peró che è ora di toglierci dalla testa quest'idea del contenitore domenicale come unica soluzione per il pomeriggio festivo. A parte che oggi secondo me non funzionerebbe,e comunque si puó confezionare benissimo un buon prodotto adatto alla domenica pomeriggio. Canale5 editorialmente ha pensato di perseguire a bassi costi il filone ovvero la staffetta Pomeriggio5-Domenica Live e funziona perchè Carmela ha coltivato il pubblico nel daytime per portarselo alla domenica pomeriggio.
alex dice:
Davide la Cucca nemmeno a me piaceva a dom in,io lamento solo il fatto che spesso viene messa da parte anche quando gli ascolti la premiano vedi don in. Purtroppo i grandi show alla Cuccarini non li danno quindi se la TV le offre progr come dom in é obbligata ad accettarli perche altrimenti realisticamente esci dal giro, se poi la sua dom in fa ascolti alti a maggior ragione piaccia o no
Marco89 dice:
Davide: Scusa perchè forse sono tardo, ma quindi stando all'articolo scritto, secondo te la Rai ha tentato in un modo o nell'altro, velato o meno, di "liberarsi" della Venier perchè non era considerata adatta per nuova era Rai? In ogni caso meglio la sostituazione a questo punto, di idee ce ne sono poche e piuttoste di rivedere una Domenica In stile Così è la vita con la Perego alla conduzione, meglio lasciar perdere tutto. Speriamo che i tagli servano a tagliare i rami secchi e a ripartire da ciò che funziona e con idee finalmente nuove.
Paolo dice:
Mi sembra ovvio che la domenica passi alla perego figuriamoci se presta la lascia disoccupata
Michele87 dice:
Comunque, sempre secondo me, mi dispiace dirlo, ma Domenica In secondo me farebbero meglio a cancellarla, ormai non ha più senso, l'unica sarebbe farla ritornare alle origini, ovvero un vero contenitore generalista che occupa tutto il pomeriggio domenicale dalle 14 alle 20, con un unico conduttore e tanti contenuti (anche cronaca e politica, però alternate a momenti di varietà). Insomma Domenica in dovrebbe tornare ad essere come era stata fino alla stagione 2004-2005, altrimenti tanto vale chiuderla e fare un programma domenicale tutto nuovo, questo spezzatino di studi, programmi e conduttori non ha senso (secondo me non ce l'ha mai avuto).
Michele87 dice:
Ditemi pure che sono un fan imparziale, che parlo per partito preso, che faccio le crociate eccetera eccetera, però visto che qui lo fanno quasi tutti allora per una volta lo voglio fare anch'io. A Domenica In dovrebbero rimetterci Lorella Cuccarini magari riformando la storica coppia con Marco Columbro e non certo la Perego (anche lei reduce da una stagione che definirei, per essere buono, TOTALMENTE FALLIMENTARE) la cui cacciata alla fine della stagione scorsa è stata a dir poco ingiusta e scandalosa (anche io come dice alex al posto della Cuccarini avrei lasciato la scuderia di Presta, che come agente nei suoi confronti è stato sempre, a dir poco, una mezza calzetta, visto che non ha lavorato per sette anni e poi è stata fatta cacciare da un programma di successo, senza che questo dicesse nulla o si adoperasse in sua difesa, mentre per la moglie e per la Venier è stato molto più combattivo). Il tempo però come sempre è stato galantuomo, alla Venier gli sta bene questo sonoro floppone (perchè questa è stata la sua Domenica In, senza tanti giri di parole) pensava di essere ancora nel 1994, di essere ancora ''la signora della domenica'' ed invece il pubblico ha mostrato il pollice verso, dimostrandole che non era più la signora di un bel nulla..... BEN LE STA, Anzi ringraziasse che la Rai è ancora pubblica perché fosse stata in una tv commerciale l'avrebbero cancellata dopo la terza puntata. Per quanto riguarda la storia del suo ritiro dalle scene secondo me è una ridicola pagliacciata strappalacrime per far provare compassione al (pochissimo) pubblico che le è rimasto, io non sentirò la mancanza di questa falsa e volgare ''signora'', descritta da tutte le persone che ci hanno lavorato (tecnici, autori, ballerini) come una vipera come poche altre (prova è che molti suoi colleghi della sua stessa scuderia non la possono vedere, tipo la Clerici)
Davide Maggio dice:
Michele87: ecco, questo è l'errore che fate voi fan della Cuccarini. La vedreste ovunque, anche dove sta malissimo. A Domenica In, ad esempio, io l'ho vista malissimo. Lorella è fatta per programmi differenti. Vedi La Pista, per esempio. Il succo (anzi, uno dei succhi) dell'articolo è proprio questo: le risorse che hai devi saperle collocare.