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Cani da incubo rimosso da Prime Video: è polemica sui metodi di Tommaso Castellano

Durissime le critiche da parte di enti e associazioni cinofile, contrari all’uso di qualsiasi metodo coercitivo. Ma l'addestratore non si ferma e annuncia l’arrivo di una tv privata.

di Daniele De Fusco

01/07/2026 - 20:27

Cani da incubo rimosso da Prime Video: è polemica sui metodi di Tommaso Castellano

Ha avuto vita breve Cani da incubo. Rilasciato il 15 giugno, lo show di Prime Video è infatti sparito dal catalogo della piattaforma dopo una sola settimana. 

Al centro del format – già presente su YouTube dal 2023 – il lavoro di Tommaso Castellano, addestratore canino da più di mezzo milione di follower su TikTok, nonché titolare di Scuolapercani.  

Fin dal debutto della serie, le critiche da parte del mondo cinofilo e delle associazioni si sono susseguite numerose e durissime. Le contestazioni si concentrano principalmente sui metodi educativi mostrati nelle puntate, giudicati obsoleti e lesivi del benessere animale. In prima linea l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), secondo cui il programma “normalizza l’utilizzo di collari a scorrimento e di altri strumenti avversivi, nonché mette in atto la rappresentazione del cane come soggetto da controllare attraverso la pressione fisica o la correzione del comportamento”.

Ma non solo. Aieci, Apnec, Fics e Apnocs – che racchiudono le figure di EsCac (Esperto Cinofilo nell’Area Comportamentale) – hanno ribadito che il loro lavoro “non consiste nel proporre soluzioni immediate o scorciatoie, ma nell’accompagnare persone, famiglie e cani in percorsi spesso complessi, mettendo a disposizione conoscenze, esperienza, ascolto e supporto professionale. Questo significa rifiutare qualsiasi forma di violenza, coercizione o intimidazione, sia fisica che emotiva, e promuovere percorsi fondati sul rispetto, sulla fiducia, sulla cooperazione e sulla tutela del benessere psicofisico del cane”.

Per Castellano non si tratta certo della prima polemica legata ai suoi metodi – che però ha sempre rivendicato -, un dettaglio che Prime Video avrebbe potuto (e dovuto) prevedere prima di inserire il programma in catalogo.

Al momento la piattaforma non ha ancora fornito spiegazioni sul perché lo show sia stato rimosso, ma la correlazione tra le accuse mosse e la sparizione improvvisa sembra essere piuttosto evidente. Lo stesso addestratore, d’altronde, sui social ha fatto riferimento al trattamento ricevuto, collegandolo proprio alle polemiche dei giorni precedenti. 

Il silenzio di Prime Video ha tutta l’aria di essere un tentativo strategico di contenere i danni e non alimentare ulteriormente la polemica. Castellano, dal canto suo, ha annunciato il ritorno dello show e la nascita di Pet Mission Tv“la prima televisione di un addestratore al mondo”, ribadendo con forza l’intenzione di continuare a diffondere i suoi metodi ad un pubblico più vasto possibile.  

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