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CANALE 5 NON SA PIU’ ANDARE IN DIRETTA?

Fabio Fabbretti

di Fabio Fabbretti

20/11/2012 - 14:47

CANALE 5 NON SA PIU’ ANDARE IN DIRETTA?

Canale 5

Quando ancora subiva il fascino dell’Isola dei Famosi, prima di cedere alle lusinghe politiche di Matteo Renzi, Giorgio Gori aveva indicato la strada. O meglio, l’arma della tv generalista per fronteggiare l’emorragia di ascolti “imposta” dall’era digitale. Quale? La diretta. Secondo l’ex patron di Magnolia, per resistere alla frammentazione e standardizzazione della tv italiana, Rai e Mediaset dovrebbero “aggrapparsi” all’intramontabile show in diretta, unico rimedio per salva(guarda)re l’intrattenimento sui primi sei canali del telecomando. Ammiraglie in primis.

In casa Canale 5, però, quest’arma sembra essere improvvisamente smarrita. La prima parte della stagione 2012/2013 sta per essere archiviata e la rete ammiraglia del Biscione, per anni considerata la numero uno nel saper fare intrattenimento, chiude clamorosamente l’autunno in tv senza alcun programma in diretta in prima serata. L’offerta, infatti, si arresta a Lo Show dei Record, C’è Posta per Te e The winner is: tutti rigorosamente registrati. Crisi di idee e/o di soldi?

Ma ciò che in prime time risulta assente, ecco che in daytime diventa la nota dolente. La diretta di Pomeriggio Cinque, dati alla mano, abbassa non di poco il livello auditel nella fascia pomeridiana della rete, risollevata dalle fatiche (montate e registrate) di De Filippi e Bonolis con Uomini e Donne e Avanti un Altro. Identica sorte per l’appuntamento mattutino con Mattino Cinque e Forum (in questo caso la questione è più complessa e proprio l’alternarsi tra differita e diretta ha con ogni probabilità penalizzato il programma). E poi c’è Domenica Live, triste realtà di una giornata festiva per tutti tranne che per Canale 5.

Possibile che la rinuncia ad una nuova edizione del Grande Fratello, per molti segnale della fine dei reality, sia in realtà per Canale 5 il campanello d’allarme di un’inaspettata incapacità di proporre programmi in diretta, che siano validi e di forte richiamo sullo spettatore? La primavera 2013 servirà per fare luce sulla vicenda.

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44 commenti su "CANALE 5 NON SA PIU’ ANDARE IN DIRETTA?"

  1. Leggo delle ipotesi da brivido tra i commenti: concordo che Donelli non stia dando buoni risultati, ma ricordatevi che su Mediaset i direttori di rete hanno un bassissimo margine di autonomia (Retequattro docet) e che molte scelte sono conculcate dai piani alti che mettono a disposizione budget e paletti sulla possibilità di creare nuovi format molto stringenti. Scandalosa l'ipotesi De Filippi alla guida di Canale5, primo perché è materialmente impossibile dirigere una rete tv e al contempo curare e condurre svariate trasmissioni. Secondo perché Maria De Filippi che a livello di marketing aziendale funziona, è un personaggio che non ha quelle caratteristiche complementari che un direttore di rete dovrebbe avere (visto che Donelli non sì vede mai in tv non saperi dire neppure se ce le abbia lui). Mi fa orrore l'idea che il mattino di Canale5 sia affidato alla corazzata Tg5-TgCom (ergo Clemente Mimun), significherebbe affossare gli ascolti perché il pubblico di riferimento non vuole un surrogato di all news (quelle ci sono già e poi bisogna puntare sulla completezza d'informazione per fare certe cose e Mimun è parzialissimo). Il post del blog è azzeccato perché da Canale5 ci si aspetta programmi impedirme diretta anche nella prima serata, specie quando si potrebbe far meglio che registrando. Alcuni di quelli che sono sempre andati registrati oggi funzionerebbero come un tempo? Dubito. Pensiamo a Paperissima. Sono trasmissioni molto datate, superate dal web e forse meriterebbero come è stato fatto in passato con l'access prime time formule brevi e neanche tutti le sere della settimana. Non è vero come sostiene Marco che «prima con meno canali c'era più scelta». Ora l'offerta free è molto più diversificata e va ad accontentare sempre più pubblici esigenti e differenti. La frammentazione è inevitabile in un mercato aperto in cui gli operatori televisivi sono molteplici, è questo incrementa col tempo le garanzie a tutela di un'informazione più libera e un incremento della sperimentazione di nuovi format. Secondo me Mediaset ha puntato negli ultimi anni troppo su una serie di volti che si sono calcificati nell'interesse del pubblico perché poco caratterizzanti. Per esempio Colorado non va male perché anche il conduttore a suo modo è fresco, particolare. Così come funzionano Maria De Filippi perché fa un tipo di tv - nel bene e nel male - che nessun altro fa. Ma personaggi troppo liturgici come Gerry Scotti dovrebbero puntare su un cambio radicale nello stile della conduzione che risulta troppo «vintage», o in alternativa riposare un po' a vantaggio di nuove idee e di nuovi approcci con dei tempi più in linea con l'era di internet che non è quella dell'avvento della televisione a colori. Striscia va bene perché è tutto sommato - benché ricalchi nel pensiero il suo fondatore con tutte le sue polemiche personali - più imprevedibile, ha un ritmo più veloce e parecchi spazi anche di interesse pubblico. Certo le battute che fa Ezio Greggio in apertura fanno c*gare per piaggeria e banalità. Anche gli spazi affidati a Videonews andrebbero ridimensionati: personalmente preferisco la Panicucci e il lavoro degli autori del mattino piuttosto che nel pomeriggio dove l'essenza becera di certi trova il peggio di sé. Ma non si possono fare cambi di palinsesto senza aver prima ripensato l'offerta in generale, altrimenti è il gioco delle tre carte.

  2. Esatto fabio fabbretti ha centrato proprio il nocciolo che è quello che sostengo io. Canale 5 era la rete di intrattenimento ed era bello e a me piaceva proprio per questo, In questa stagione autunnale è mancato proprio rilegandolo a due o un giorno la settimana. Mi ha un pò deluso, anche perchè sul piano fiction non può competere con le numerovili proposte di raiuno, visto i titoli e protagonisti limitati che ha il biscione. Devi investire di più sono programmi, anche nuovi ma farne due, tre alla settimana e non solo uno. Anche nelle fiction potrebbe investire in maniera migliore: ad esempio perchè non hanno fatto come a sky con Natale per due (il film è carino) non possono fare una cosa simile? (affidano il telepanettone a boldi vedremo...), perchè non fare anche fiction religiose di spessore, come pio-castellito, bova-assisi che fanno gradni ascolti e sono ben curate e prodotte, invece di spremerne altre come i cesaroni o distretto o i ris?

  3. Fabio Fabbretti dice:

    Master: una rete che si sente numero uno nell'intrattenimento non può pensare di andare in diretta solo con il Grande Fratello. E poi, diretta a a parte, Canale 5 in questo autunno è mancata proprio nell'intrattenimento

  4. concordo con te Marco il problema allora e chi mettere alla domenica ,prima a buona domenica c erano ,amici ,gf ,uomo e donne ,platinette ,cipollari ,fanny cadeo e compagnia bella